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Popolo degli "anta" fate sentire la vostra voce!

FIOREdiSTELLA FIOREdiSTELLA 16/10/2007 ore 11.37.16
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(Nessuno)RE: Galdor perdonami


Un dolore grande come il mondo intero, l'oceano e tutto il cielo, ed un altro dolore grande quanto il mediterraneo, ma pur sempre di dolore si parla!!!

E su questo non credo ci piova sopra!!!

:-(
FIOREdiSTELLA FIOREdiSTELLA 16/10/2007 ore 11.42.22
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(Nessuno)RE: Galdor perdonami


bobbina, ha solo messo in evidenza un altro aspetto umano...

non mi pare cosi' scandaloso.......

:-(
et64 et64 16/10/2007 ore 11.48.24
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(Nessuno)RE: Galdor perdonami

Chi è coinvolto personalmente può anche trascendere.
Litigare sul forum mi pare eccessivo.

E' stato un evento triste, come ne succedono a migliaia ogni anno, purtroppo; sicuramente quei due ragazzi non sono dei killer, poi ci si può sbizzarrire ad analizzare la famiglia in cui sono cresciuti e tutto ciò che ne consegue.

Chiaro che si tratta di soggetti da recuperare, altrettanto chiaro che non possono cavarsela con un buffetto sulla guancia o uno scappellotto.


knouqs knouqs 16/10/2007 ore 12.28.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Galdor perdonami


Litigare per delle opinioni mi sembra assurdo.

Sul dolore, quello soffocante, quello che ti spegne le luci ed i colori del mondo non possono che dirsi cose ovvie, come quella appena detta da me.

Eppure non c'è nulla di più ovvio, nella vita di tutti noi, del dolore. Spesso si presenta all'improvviso, sotto svariate forme, e ci sfida, impossessandosi delle nostre vite per relegarle ad uno stato vegetativo.

Di fronte a fatti come quello del caso di specie, provo a svestirmi dei miei panni e di giudicare da uomo, da padre, prima che da uomo di legge.

La vita è un bene prezioso, incalcolabile, proprio per questo, credo che un evento, per quanto cruento ed ingiustificabile possa essere, debba coinvolgere meno vite possibili nel suo vortice.

Se il primo sentimento di chi si veda strappare un congiunto, specie se giovanissimo, da una situazione assurda è quello della "vendetta", dell'annientamento di chi ha provocato quel lacerante dolore, col passare del tempo quel sentimento si trasforma e, in molti casi, arriva persino a perdonare l'autore della tragedia.

Ho sempre cercato di spiegare ai miei bambini il valore della vita, a cominciare dalla propria e, di conseguenza a quella degli altri.

Ho cercato di far comprendere loro che volersi bene è il primo passo verso il rispetto degli altri in quanto nostri simili.

Insomma, senza voler sembrare un modello, ho tanti difetti come tutti voi, cerco di trovarmi nella condizione di chi "ha fatto quel che doveva, ovvero tutto il possibile, per educare i propri figli al rispetto degli altri, pur in presenza di un mondo in cui la parola rispetto tende a scomparire dal vocabolario di ognuno.

Da uomo e padre, non giudico quei ragazzi che hanno spento una giovane vita, ma mi chiedo se i loro genitori abbiano mai speso qualche parola per far comprendere loro quanto sia assurdo rischiare la vita propria e quella degli altri per delle stupide bravate.

Da uomo di legge dico che nessuna legge mai sarà in grado di riparare ad un dolore immane, nessuna giustizia, ammesso che si arrivi ad ottenerla, riuscirà a riempire un vuoto che, per chi purtroppo ci è passato, sarà presente per tutta la vita.

Chi sbaglia deve pagare, ma il costo non deve, secondo me, rappresentare l'annientamento di altre vite.

Mi chiedo solo una cosa, come mai questi genitori, ben potendo comprendere quale dolore i propri figli hanno procurato, non sentano il dovere morale di andare a manifestare la loro solidarietà, a chiedere scusa almeno di quel che non sono stati capaci di trasmettere ai loro figli, il rispetto per la vita altrui.

Infine, mi faccio una domanda, e se fosse capitato a me?

Non posso e non voglio, cercare una risposta.

Saluti
FIOREdiSTELLA FIOREdiSTELLA 16/10/2007 ore 12.33.39
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(Nessuno)RE: Galdor perdonami

:ok
iLGENERALE iLGENERALE 16/10/2007 ore 12.46.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Galdor perdonami

knouqs ha scritto:

Litigare per delle opinioni mi sembra assurdo.

Sul dolore, quello soffocante, quello che ti spegne le luci ed i colori del mondo non possono che dirsi cose ovvie, come quella appena detta da me.

Eppure non c'è nulla di più ovvio, nella vita di tutti noi, del dolore. Spesso si presenta all'improvviso, sotto svariate forme, e ci sfida, impossessandosi delle nostre vite per relegarle ad uno stato vegetativo.

Di fronte a fatti come quello del caso di specie, provo a svestirmi dei miei panni e di giudicare da uomo, da padre, prima che da uomo di legge.

La vita è un bene prezioso, incalcolabile, proprio per questo, credo che un evento, per quanto cruento ed ingiustificabile possa essere, debba coinvolgere meno vite possibili nel suo vortice.

Se il primo sentimento di chi si veda strappare un congiunto, specie se giovanissimo, da una situazione assurda è quello della "vendetta", dell'annientamento di chi ha provocato quel lacerante dolore, col passare del tempo quel sentimento si trasforma e, in molti casi, arriva persino a perdonare l'autore della tragedia.

Ho sempre cercato di spiegare ai miei bambini il valore della vita, a cominciare dalla propria e, di conseguenza a quella degli altri.

Ho cercato di far comprendere loro che volersi bene è il primo passo verso il rispetto degli altri in quanto nostri simili.

Insomma, senza voler sembrare un modello, ho tanti difetti come tutti voi, cerco di trovarmi nella condizione di chi "ha fatto quel che doveva, ovvero tutto il possibile, per educare i propri figli al rispetto degli altri, pur in presenza di un mondo in cui la parola rispetto tende a scomparire dal vocabolario di ognuno.

Da uomo e padre, non giudico quei ragazzi che hanno spento una giovane vita, ma mi chiedo se i loro genitori abbiano mai speso qualche parola per far comprendere loro quanto sia assurdo rischiare la vita propria e quella degli altri per delle stupide bravate.

Da uomo di legge dico che nessuna legge mai sarà in grado di riparare ad un dolore immane, nessuna giustizia, ammesso che si arrivi ad ottenerla, riuscirà a riempire un vuoto che, per chi purtroppo ci è passato, sarà presente per tutta la vita.

Chi sbaglia deve pagare, ma il costo non deve, secondo me, rappresentare l'annientamento di altre vite.

Mi chiedo solo una cosa, come mai questi genitori, ben potendo comprendere quale dolore i propri figli hanno procurato, non sentano il dovere morale di andare a manifestare la loro solidarietà, a chiedere scusa almeno di quel che non sono stati capaci di trasmettere ai loro figli, il rispetto per la vita altrui.

Infine, mi faccio una domanda, e se fosse capitato a me?

Non posso e non voglio, cercare una risposta.

Saluti
Ho già scritto tutto quanto sopra :ok
savannah56 savannah56 16/10/2007 ore 13.01.43
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(Nessuno)RE: Galdor perdonami

questi ragazzi non finiranno mai di pagare cio che hanno fatto,come mai finirà il dolore di tutti. nessun castigo e nessun tribunale ha il potere di cancellare cio che è accaduto,e d'accordo con knou in tutto non voglio pensare se fosse successo a me
rossiana rossiana 16/10/2007 ore 13.08.20
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(Nessuno)RE: Galdor perdonami


i miei due cent

mi richiamo sempre alla responsabilita' di genitori e figli, ossia di chi educa e di chi viene educato,

detto cio' sono stati sin troppo dignitosi e parchi di commenti - ma in tv e' giusto cosi' perche' il dolore e' fatto privato - i genitori del piccolo ucciso;

agli altri genitori domando che figli hanno cresciuto, la giovane eta' non scusa ne' giustifica ne' motiva, i fatti sono che e' morto un bambino innocente di 3 anni, partorito e cresciuto con sascrificio e con gioia, e chi deve pagare paghi, senza alcun sconto di pena.

Si cresce anche cosi', nell'assunzione delle proprie responsabilita', e come figli e come genitori.

E' ora di finirla con superficialita' leggerezza e incoscienza, sia da parte dei giovani che soprattutto da parte degli adulti, sempre complici, non scordatelo mai.

saluti
savannah56 savannah56 16/10/2007 ore 13.11.45
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(Nessuno)RE: Galdor perdonami

rossi :bacio
rossiana rossiana 16/10/2007 ore 13.29.19
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(Nessuno)RE: Galdor perdonami


savannina :bacio

scusa per ieri sera ma stavo un poco incasinata

a stasera :rosa

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