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Popolo degli "anta" fate sentire la vostra voce!

franzwho 16/01/2008 ore 17.56.50 Ultimi messaggi
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SerenoBeh ............


Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro

E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.

E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.

Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia".




Buona serata mattacchioni, questa è tutta per voi :-) Franz
7668104
Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole, e la luce del giorno si divide la piazza tra un...
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16/01/2008 17.56.50
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FIOREdiSTELLA FIOREdiSTELLA 16/01/2008 ore 18.30.08
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(Nessuno)RE: Beh ............


Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l'uomo
e vennero in tanti e si chiamavano "gente"
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d'accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d'amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell'identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l'etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.


:-)))

RuthlaMoabita RuthlaMoabita 16/01/2008 ore 18.35.53
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(Nessuno)RE: Beh ............


Cominciai a sognare anch'io insieme a loro

poi l'anima d'improvviso prese il volo.

Da ragazzo spiare i ragazzi giocare

al ritmo balordo del mio cuore malato

(rigorosamente a memoria) :rosa







Ruth
FIOREdiSTELLA FIOREdiSTELLA 16/01/2008 ore 18.53.02
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(Nessuno)RE: Beh ............


E ti vien la voglia di uscire e provare

come diavolo fanno a riprendere fiato...

ma che la baciai questo si' lo ricordo

ed il mio cuore le resto' sulle labbra...

(non so se rigorosamente, ma a memoria)

:-)))

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