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Dartagnan.48 Dartagnan.48 08/04/2008 ore 15.02.02
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(Nessuno)MA NON RINUNCIANO.........

La sindrome del terzo turno Più volte vengono mandati in Iraq, più i militari Usa tornano a casa con problemi mentali. Il Pentagono è preoccupato Mentre si trova a dover scegliere quanti soldati far rimanere in Iraq dopo l'estate, l'esercito statunitense ha scoperto che più rimanda i militari in guerra, più questi tornano a casa con problemi mentali che vanno dall'insonnia alla depressione. E dato che ormai decine di migliaia di soldati sono stati inviati in Iraq per almeno tre volte, il nuovo studio del Pentagono preoccupa i vertici del dipartimento della Difesa: il bacino di militari da cui pescare si restringe sempre di più.
I numeri. Secondo la ricerca, dal 2003 a oggi i soldati in servizio attivo che hanno servito in Iraq sono 513.000. Di questi, 197.000 sono stati inviati al fronte più di una volta, e 53.000 per almeno tre turni. Di questi ultimi, il 27 percento soffre di sindrome da stress post-traumatico (Ptsd), una percentuale che scende al 18 percento per i militari mandati al fronte in due occasioni, e al 12 percento per quelli che in Iraq ci sono stati una volta sola. Proprio questa settimana il generale David Petraeus, massima autorità militare Usa in Iraq, dirà al Congresso che non raccomanda un'ulteriore diminuzione delle truppe nel Paese, oltre a quelle già previste fino a luglio, che porteranno la presenza statunitense in Iraq a circa 140.000 militari.

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