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Popolo degli "anta" fate sentire la vostra voce!

V.iola3 V.iola3 17/09/2009 ore 15.20.33
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(Nessuno)VIOLA E ADONIA




Era il 1917 e mia nonna aveva 19 anni quando ando' in sposa. Niente abito bianco, ma un vestito che poteva riusare e poi c'era la guerra. Sua madre, Leonilda, le regalò un orologino da appuntare al petto. Era piccolo con la rotellina per caricarlo, il quadrante aveva delle piccole roselline rosa tutto intorno. Amava quell'orologio che ogni sera caricava prima di riporlo nel cassetto del vecchio comodino, 70 anni dopo lo avrebbe regalato alla sua nipote piu' birbona che si ricordasse della nonna Viola. Quel giorno Viola si dispiaceva di avere i capelli corti e di essere tanto magra, ma il tifo che l'aveva tenuta a letto in fin di vita si era portato via la treccia di capelli neri e le sue belle forme. Ma era ancora viva e i capelli sarebbero ricresciuti. Il prete li sposo' senza tanti salamelecchi che la chiesa era fredda e in canonica lo aspettava un coppino per scaldarsi le mani.

A piedi tornarono a casa. Una piccola processione attraverso i campi. Avanti gli sposi e dietro i genitori ed i fratelli. A casa trovarono la tavola imbandita con le poche cose che la guerra e la condizione permettevano. Dopo il pranzo nuziale finito con un brindisi di un vinello giovane, gli sposi sono saliti a spogliarsi dei vestiti della festa. Con gli zoccoli di tutti i giorni mia nonna e' andata nella stalla che gli animali non avevano ancora mangiato. Quello era stata la dote di mia nonna. Due vacche.

Un mese dopo il matrimonio mio nonno e' partito per la guerra. Si e' raccomandato con la giovane sposa: "tieni tutto a modino e stai attenta che i tempi sono brutti". Mia nonna e' rimasta sola con il podere da mandare avanti, un figlio da far nascere da sola.

Mio nonno e' stato fortunato e' tornato dalla guerra. Di tanto in tanto mandava una cartolina scritta da un commilitone che aveva studiato, una fotografia. Quando l'hanno tirato giu' dal baroccio ha chiesto una sedia. In piedi non ci poteva stare. Mia nonna lo ha accarezzato senza dire nulla, senza piangere. Agli uomini che lo avevano portato fino a casa ha chiesto di sollevarlo con la sedia e portarlo alla stalla. Senza dire una parola ha aperto la porta e ha fatto vedere al marito i due vitelli nati quando lui non c'era.

Non ho mai conosciuto mio nonno e' morto prima che io nascessi. E' stato sempre su una sedia, non ha mai voluto quella a rotelle. Mia nonna diceva: "Si il mio Adonia se lo e' mangiato la guerra, giorno dopo giorno. Era partito giovane e allegro e non e' piu' tornato"



P.S. e' una storia che mi ha raccontato Viola. Episodi sparsi, frasi, ricordi suoi...che ho raccolto. Questa e' una foto che mi ha dato lei.
V.iola3 V.iola3 17/09/2009 ore 15.31.58
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(Nessuno)RE: VIOLA E ADONIA

Chissa'?!? Ho sempre pensato non fosse un caso che io sia nata il 24 maggio e che il mio onomastico sia il 4 novembre.....
tricia tricia 17/09/2009 ore 16.15.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: VIOLA E ADONIA

sto finendo di leggere un libro che sono certa ti piacerebbe. E' della tanto esecrata (da me amata) Oriana Fallaci, ma niente a che vedere con i precedenti. Non è politico e non è nemmeno attuale, nel senso che ripercorre la storia dei suoi avi dal 1600 ai primi del 900 e, con essa, la storia d'italia anzi, del granducato di toscana con Leopoldo, dei papa re, dei savoia in piemonte, degli austriaci di radetzchy ecc, passando per le guerre di indipendenza, garibaldi e la tanto sofferta unità d'italia. Buona parte è svolta in Toscana, molta nel chianti e la sua cultura contadina e parte anche nel pisano e nel pistoiese. Mi ha incantato, non tanto la storia in se (un pò troppo fantasiosa, romanzata e, in alcuni tratti, auto incensante) ma il "contorno", i modi di dire, le usanze, la ritrosia, la dignità, la mentalità. Se non lo hai letto, e se superi la prevenzione che certamente hai per la scrittrice, io te lo consiglio. Si intitola "una cappello pieno di ciliegie". Penso che ti piacerà, da come ami raccontare episodi del passato e stralci di civiltà contadine.
Ciao viola :bye
V.iola3 V.iola3 17/09/2009 ore 17.26.49
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(Nessuno)RE: VIOLA E ADONIA

Non mi faccio pregiudizi....pensa te ho pure letto Neruda...e ho detto tutto come direbbe Peppino...:-)))
Il libro ce l'ho, l'ho comprato diverso tempo fa, della Fallaci ho letto anche altro. Solo che ancora non l'ho letto perche' ci sono altri argomenti che mi attirano di piu'. Non c'e' altro motivo, solo interessi diversi adesso. Il libro e' lì e lo leggero'...:-))
tricia tricia 17/09/2009 ore 17.45.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: VIOLA E ADONIA

accetto una pizza per scommessa che alcuni brani ti incanteranno ...non barare però eh ;-)

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