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Popolo degli "anta" fate sentire la vostra voce!

MisterYpsilon MisterYpsilon 15/12/2009 ore 07.41.00
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(Nessuno)Spaccato di democrazia

Il 15 ottobre dello scorso anno, in un post aperto da Mirose sul "Razzismo evoluto" avevo scritto due o tre cose che, come volevasi dimostrare, trovano regolarmente non solo conferma, ma sempre maggior esaltazione.
"... bisognerebbe sforzarsi di sgombrare il campo da troppi ideologismi e da prese di posizione troppo radicali e preconcette, per riportare la sostanza della questione a termini ragionati e meditati. ... Credo che ogni parte politica abbia la sua dose di colpa per avere di fatto collaborato attivamente a smantellare il concetto di convivenza civile attraverso il degrado del concetto di tolleranza, che non è poi così connaturato in tutte le persone, in quello del lassismo. Sono trent'anni e più che, per mero gioco di potere, si è inculcata in tutti la convinzione che esistano solamente dei diritti, senza spiegare che i diritti senza doveri non esistono. Sarà banale, ma quante volte avete sentito qualcuno dire che i diritti di ognuno terminano quando inizia il diritto di un altro: Il diritto altrui deve(il famoso dovere) essere rispettato, perchè se ognuno non rispetta il diritto degli altri non viviamo in un consesso civile, ma con la legge della giungla in cui il diritto del più forte prevarica quello del più debole. Ed è allora che la paura di vedere leso il proprio diritto genera l'intolleranza e fenomeni ancora più vistosi ... Che poi nell'epoca delle urla mediatiche ci sia sempre qualche campione della demagogia che per finalità proprie - e di sicuro non per l'interesse generale - si appropri di questi moti spontanei, che andrebbero guidati ed educati a monte con serietà e fermezza e non con il solito "buonismo" d'accatto, in un verso o nell'altro non è che una conseguenza del degrado etico e morale derivato dall'applicazione incondizionata del motto "il fine (il potere di ogni tipo in questo caso) giustifica i mezzi."

Sono almeno cinque anni che sostengo che l'Italia è matura per una guerra civile. Ed ho visto che qualche commentatore in questi giorni ha usato termini analoghi. Una guerra civile da non intendere nel senso tradizionale del termine. Perchè probabilmente avrebbe forme diverse, meno cruente da un lato e più subdole e violente dall'altro.
E il motivo è uno solo, storicamente documentato. Gli italiani non sono un popolo in grado di vivere in regime di democrazia. Lo dico con molta amarazza, ma più di duemila anni di storia lo dimostrano. Un regime democratico (?) in questo paese esiste da poco più di mezzo secolo. Prima si è sostanzialmente sempre stati sotto la dominazione assoluta di qualcuno, nostrano o straniero che fosse.
La democrazia presuppone il rispetto di regole condivise. Cosa impossibile in un paese di opportunisti e voltagabbana.
Il giudizio di troppi è guidato soltanto dal criterio di appartenenza e non basato sulla sostanza che si esprime.
Per cui Follini e la Bindi (e prossimamente Casini) sbertucciati per anni, diventano alfieri degli avversari quando, per opportunismo politico e carrieristico, cambiano casacca. O, dall'altro lato, un Capezzone qualunque, che da acerrimo nemico radicale, diventa il portavoce di chi ha attaccato per anni.
Le cose lette in questi giorni, qui ed altrove, sono degne del più trito becerume da curva di stadio. E l'ipocrisia di chi pensa di dare lezioni di civismo e democrazia, senza quel minimo di autocritica che è un presupposto essenziale dell'intelligenza, è stupefacente.
E non mi si venga a dire come al solito che è colpa del sistema. I sistemi da soli non fanno nulla. Sono sempre le persone a fare la differenza. Se il sistema funziona è soltanto più facile il compito di chi lo deve gestire. Ma se l'operatore è incapace, o peggio disonesto, il computer più potente del mondo non vale un pallottoliere.
E l'onestà e la capacità sono merci ormai quasi introvabili. Soprattutto fra chi le sbandiera a parole senza essere in grado di mostrarle in un solo atto pratico e concreto.
E' uno spettacolo penosamente indegno.
pazzascatenata64 pazzascatenata64 15/12/2009 ore 07.44.32
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(Nessuno)RE: Spaccato di democrazia

giorno Archi :wow

mi manca Mirose :-( poche persone qui sono come lei :-(
mannesman mannesman 15/12/2009 ore 07.49.33 Ultimi messaggi
clonata clonata 15/12/2009 ore 09.34.23 Ultimi messaggi
BruttoE.fesso BruttoE.fesso 15/12/2009 ore 09.45.01
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(Nessuno)RE: Spaccato di democrazia

ma che male c'è a essere come siamo costruiti geneticamente?
perche' lottare contro la propria natira italiana, per diventare cosa? cinesi, tedeschi?
ora, va bene tutto, ma quando mai la civilta' russa e' stata uguale a quella coreana o qualla americana a quella francese?
insomma, mettiamola cosi', tanto per essere chiari: io sento che ognuno ha diritto di dire le sue cose nei modi e nei termini che piu' gli aggradino.
l'ipercomunista e l'iperfascista so' come gli ipercattolici.
e tutto quell oche c'è in mezzo tra un iper e un altro.
io, al contrario, trovo questo dialogo che , bada bene, non e' mai tra sordi, perche' ci si legge, eccome se ci si legge... un fatto altamente positivo, vitale, e perfino democratico.
siamo cosi', e siamo i meglio, perche' non e' dato far paragoni con nessun altro.
e se siamo cosi', vuol dire che proprio diversi non possiamo essere
comunisti, fascisti, democristiani e leghisti.
e poi, mettici pure che al 99% e' brava gente.
anzi al 99,99%
tutto qua
:sbong
e questo e' uno dei motivi per cui ho SCELTO, e ripeto, SCELTO di divertirmi in italia piuttosto che rompermi i coglioni altrove.
:sbong
vensolo vensolo 15/12/2009 ore 09.48.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Spaccato di democrazia

il tuo messaggio, oltre che troppo lungo, à troppo pessimistico a mio avviso; non puoi parlare di democrazia e di due mila anni, la democrazia è un concetto che nella versione moderna si è sviluppato dalla rivoluzione francese e dall illuminismo in poi; ha bisogno anche del reciproco riconoscimento; questo è mancato nei vari decenni, il fascismo non riconosceva lkegittimita agli avversari,poi il pci era fuori dall'area governativa, anche il psi di Nenni fu riconosciuto a stento, di malavoglia e dopo molti anni, ed ancora oggi i due schieramenti fanno fatica a legittimarsi. Noi italiani dobbiamo imparare a non cercare di rovesciare il tavolo da gioco quando perdiamo una partita
etruscainfiore etruscainfiore 15/12/2009 ore 10.17.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Spaccato di democrazia

Questo in generale, poi nel concreto ognuno di noi che fa?
Nel proprio piccolo ognuno di noi puo' e deve esprimersi e impegnarsi a fare il proprio meglio.
Restare affacciati alla finestra e coprirsi con la giustificazione che le cose vanno male serve a ben poco.
Rimane solo un'amara constatazione se non e' seguita da piccole prese di posizione, da schieramenti ben precisi, che sicuramente saranno gocce nell'oceano, ma che in qualche modo, servono a cambiare le cose.

Gaber recitava cosi' : Che fastidio questa foglia, batte sempre piu' forte, va a finire che perdo l'occhio!!! :-)))
MisterYpsilon MisterYpsilon 16/12/2009 ore 07.36.29
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(Nessuno)RE: Spaccato di democrazia

@ BruttoE.fesso:
Non ho fatto confronti con altri popoli o altre culture. E non ho neanche detto che bisogna lottare contro la nostra natura "italiana". O che il dialogo accesso sia un elemento negativo.
Però ammetterai che un minimo di coerenza tra le parole e gli atti non sarebbe poi così disdicevole. Almeno eviteremmo di prenderci per i fondelli.
Nei nomi e negli slogan dei partiti italiani abbondano parole come "democrazia", "libertà", "valori".
Se qualcuno mi spiega in quali dei loro atti posso trovare una discreta, non chiedo di più, espressione concreta di tali concetti gliene sarò eternamente grato.
Vero che, forse, il 99% degli italiani sia brava gente, ma se basta una cellula anomala per innescare un tumore, figurati quando in una comunità pigra, apatica ed opportunista gli "anomali" sono anche soltanto poche decine di migliaia.
MisterYpsilon MisterYpsilon 16/12/2009 ore 07.47.44
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(Nessuno)RE: Spaccato di democrazia

@ vensolo:
Il concetto di democrazia, nella sostanza del suo significato, è ben più vecchio di duemila anni. Che poi la sua espressione sia avvenuta in forme diverse nel tempo, è un'altra questione.
Quando dici che il nodo centrale è nel riconoscimento dell'avversario hai perfettamente ragione. E' la prima conseguenza della condivisione delle regole del gioco a cui ho accennato. Se le regole sono buone e giuste soltanto quando si vince e mai quando si perde, non è democrazia. E' un altro gioco. :ok
MisterYpsilon MisterYpsilon 16/12/2009 ore 08.01.05
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(Nessuno)RE: Spaccato di democrazia

@ etruscainfiore:
Concordo. Infatti è cominciando dalle piccole cose che si può tentare di risolvere qualche problema.
Ma gli incentivi e le giustificazioni per l'inazione non mancano mai.
Che si tratti della giustificazione puerile e di comodo - tipicamente nostrana - di chi dice "se non lo fanno gli altri perchè devo farlo io?", o del celebre e raffinato "benaltrismo" tanto caro ad alcuni ambienti politici, il risultato è sempre lo stesso.
Io continuo a pensare che lo schieramento preciso dovrebbe essere sui fatti e non sulle maglie.
Se è una cosa giusta e sensata - per me ovviamente - non fa alcuna differenza che a dirla o a farla sia bertinotti o fini. Arriverei a condividerla anche se a dirla fosse dipietro, pensa un po'! :-)))
Mi sembra invece che le stesse cose vadano bene o male soltanto se a dirle è uno con la maglia viola o, per qualcun altro, uno con la maglia arancione. Mi spiace ma non mi ritengo così idiota.
Tutti bravi a predicare, purchè a rimboccarsi le maniche sia qualcun altro. :ok
gatta47 gatta47 16/12/2009 ore 08.53.11
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(Nessuno)RE: Spaccato di democrazia

anchio la penso come archi.. mi spiace ma son molto mpesimista troppo egoismo e poca voglia di dialogare portano solo guerre che siano fredde o calde sempre male fanno.........

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