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Popolo degli "anta" fate sentire la vostra voce!

franzwho 06/10/2010 ore 17.10.41 Ultimi messaggi
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(Nessuno)mò voglio dire na cosa

certo la maniera di dare le notizie nel nostro Paese non è che risplenda per obiettività nè risponde ai principi di verità che dovrebbero sovraintendere a chi si occupa di informazione. Così nella quasi totalità dei casi prevale il cliché, il pregiudizio sull'oggettività, la pancia sulla ragione. Mi riferisco nello specifico a due recenti episodi di cronaca: il primo riguarda l'omicidio ed il tentato omicidio di quelle due donne pakistane (mi pare a Modena), ed il secondo, quella maestra (italiana) che ha soffocato suo figlio appena partorito ed è tornata tranquillamente a sedersi a tavola con i suoi ospiti. Due crimini sullo stesso piano per efferatezza ma trattati dall'informazione con toni diversi. Nel primo caso è stato messo in relazione l'omicidio, con la fede religiosa di quelle persone, ad indicare un'indole criminale di tutti quelli che si riconoscono nei principi dell'Islam. Nel secondo caso la valenza del delitto appare molto più annacquata, quasi come se fosse un episodio meno grave del primo o la cui crudeltà fosse meno degna di essere sottolineata. E' che in questo Paese si campa sulle paure della gente, verso il diverso sicchè ad essere criminalizzati sono di volta in volta i rom, i rumeni, gli islamici, i clandestini ecc., e si evita accuratamente di informare che la maggior parte delle violenze si consumano in casa ... nelle famiglie del mulino bianco. Ugh ... ho detto :fuma















P.S.: sono seriamente preoccupato per la sorte dei matti :fuma
8061552
certo la maniera di dare le notizie nel nostro Paese non è che risplenda per obiettività nè risponde ai principi di verità che...
Discussione
06/10/2010 17.10.41
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Pestiferaa Pestiferaa 06/10/2010 ore 17.21.11
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(Nessuno)RE: mò voglio dire na cosa

No...io non temo la sorte dei matti...quelli sono al sicuro..
quelli che mi preoccupano sono quelli che si sentono normali...sani..i pazzi camuffati ecco..
e se hanno potere decisionale si che c'è da preoccuparsi..
caro il mio tenente..

Non credo che siano stati trattati con differenza i due casi..
sono abberranti entrambi..
nel caso islamico ha altri precedenti..
nel secondo...forse non è chioara la cosa..è la prima volta che una persona a cena con ospiti..si alza...partorisce..fà sparire il bambino e dopo qualche minuto rotorna a sedersi continuando a cenare e conversare come se niente fosse avvenuto..
Non ha precedenti e forse anche l'informazione ci si avvicina con una certa titubanza..

:piessssssssssssse:anche i pazzi sono in contnua evoluzione :mmm
franzwho franzwho 06/10/2010 ore 17.44.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: mò voglio dire na cosa

Pestiferaa scrive:
Non ha precedenti e forse anche l'informazione ci si avvicina con una certa titubanza..

te ne ho solo citato uno fra tanti ... ma tu facci caso .... ci sono modi diversi di informare a seconda che il responsabile di un crimine sia un italiano o un extracomuniario :bye
Pestiferaa Pestiferaa 06/10/2010 ore 18.03.26
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(Nessuno)RE: mò voglio dire na cosa

boh...non ci ho mai fatto caso forse..
cmq...un crimine rimane un crimine a prescindere e per quanto riguarda l'informazione..
possono anche dirla come dici te..in modo differente ma poi cmq poi siamo noi ad elaborarla secondo nostra coscienza..
Qunando come nel caso islamico è chiaro...delitto compiuto per ragioni di cultura così distante dalla nostra e quindi inconcepibile il movente..forse fà più rumore di quello che per follia (e solo per quello) si partorisce buttando via un neonato.In sintesi (perchè poi io mi perdo) fà più specie uno che uccide lucidamente per imporre le proprie ragioni di una che uccide per follia..
Quella non c'è con la testa ed è chiaro che non potrebbe essere diversamente.

cià
yoj51 yoj51 06/10/2010 ore 18.24.40
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(Nessuno)RE: mò voglio dire na cosa

franzwho scrive:
che la maggior parte delle violenze si consumano in casa ... nelle famiglie del mulino bianco


Il delitto non è maturato in un contesto di degrado sociale, ma in una famiglia in cui l'arte e lo studio ed i libri erano il pane quotidiano, non è una tragedia avvenuta in una casa squallida di un quartiere popoloso , ma in una casa frequentata da artisti e letterati di tutto il mondo e naturalmente anche da persone che contano come "politici" e manager e industrialotti vari insomma il jet set della Trento bene .
La donna arrestata è la nipote di Ines Fedrizzi, la più famosa pittrice e gallerista trentina, scomparsa alcuni anni fa.
L'abitazione è un antico palazzo residenza della Fedrizzi e del marito Gualtiero di 89 anni,ancora in vita e dove attualmente abita anche il figlio Enzo e naturlamnte anche sua figlia la donna che ha commesso l'infanticidio
Insomma due case e due misure diverse nella stessa tragedia, da una parte donne e uomini che vivono chiusi in case degradate e forse nella clandestinità e nell'indifferenza di molti, dall'altra parte una famiglia benestante, che vive in "un salotto" pieno di fascino culturale per tutta la città e diffamarla probabilmente sarebbe una follia, purtroppo il peso di una Famiglia conta ancora anche nel dare queste notizie. :-(


alpha061 alpha061 06/10/2010 ore 18.54.48
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(Nessuno)RE: mò voglio dire na cosa

Yoj questo dimostra quanto le tragedie seppur da un punto di vista amalitico differente siano ininfluenti rispetto le condizioni economiche e quindi lo stile di vita
Da una parte la tragedia è avvenuta per una mentalità chiusa , ignorante ,ristretta legata ad arcaiche ( e non tanto) forme di baratto dove la donna purtroppo riveste non solo un ruolo secondario ( terziario nel caso vi sia un figlio maschio) ma viene considerata un oggetto , un automa che deve obbedire a regole radicate e praticate alla lettera da culture maschiliste all' ennesima potenza .
Dall' altra parte un elevato benessere, una famiglia in vista e quindi sotto i riflettori non ha permesso di percepire alcuni segnali provenienti da un disagio psichico presente nella nipote - e qui si investigherà a livello psicoanalitico in particolare i veri rapporti tra i parenti , l' educazione della nipote, le aspettative della famiglia, i timori della figlia ; tra l' altro essendo una maestra si presuppone abbia un senso materno , una passione verso l' insegnamento quindi quale grande evento rappresenta un figlio in una persona dedita all' istruzione all' educazione di più persone. Spesso nelle famiglie bene vi è più attenzione verso l' immagine esteriore , l'apparenza dettata da regole della società rispetto il concentrarsi su questioni che abbracciano la sfera emotiva interiore, i desideri, le passioni e naturalmente i dialoghi in famiglia , la costruzione di un rapporto genitori-figli sul piano familiare , affettivo esente da influenze legate alla condizione sociale .
H.uang H.uang 06/10/2010 ore 19.09.35
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(Nessuno)RE: mò voglio dire na cosa

Ho sempre pensato che i pistolotti non servano a nulla.. ma e' solo una mio opinabile pensiero.

Ciao Franz. e notte.
BruttoE.fesso BruttoE.fesso 06/10/2010 ore 19.32.02
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(Nessuno)RE: mò voglio dire na cosa

io sono convinto che nessuno di noi e' immune da pregiudizi
io, per esempio, non ho quello di essere per forza accogliente con chiunque
tu, franzu', hai quello opposto di sembrare di esserlo con tutti
quale dei due e' meglio?
e'ì chiaro, per ognuno il suo, pero'a occhio e crocenon e' che si differenzino molto, anzi...
dice, ma il mio pregiudizio e' etico
ok, e io ti rispondo che l'etica e' un cancro
dal mio punto di vista
anche eprche', sta certo, la tua etica e' diversa da quella di chiunque altro
quindi, de che stai a parla'?
:-)))

franzwho franzwho 06/10/2010 ore 20.38.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: mò voglio dire na cosa

BruttoE.fesso scrive:
de che stai a parla'?

Per la verità parlavo dell'informazione e della maniera di proporla ... forse non parliamo della stessa cosa :ok
BruttoE.fesso BruttoE.fesso 06/10/2010 ore 20.49.30
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(Nessuno)RE: mò voglio dire na cosa

curioso, si vede che deve esserti sfuggito che hai cominnciato con l'informazione e hai finito col pistolotto etico
se te sei scordato d'averlo scirtto, te lo riporto
:-)))

E' che in questo Paese si campa sulle paure della gente, verso il diverso sicchè ad essere criminalizzati sono di volta in volta i rom, i rumeni, gli islamici, i clandestini ecc., e si evita accuratamente di informare che la maggior parte delle violenze si consumano in casa ... nelle famiglie del mulino bianco. Ugh ... ho detto

:-)))
ora, va bene tutto, ma che si possa pretendere che tutti quelli che leggono siano distratti, non mi pare proprio un bel mododi socializzare, sa?
:-)))

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