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alpha.61 alpha.61 16/01/2011 ore 22.25.15
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(Nessuno)Arché ( APXH)


in filosofia s' intende l' origine , la fondazione , l' inizio del mondo
secondo Anassimandro che fu il primo filosofo ad introdurre il termine "arché" il principio primo di tutte le cose .
Grazie ad Aristotele che nel libro della metafisica (metaphisikà)riassume il pensiero dei grandi filosofi milesi i quali furono i primi ad usare la razionalità rispetto alla mitologia nell' origine del kosmos , ordine avvenuto dopo il Kaos e quindi l' archè , il principio .
Alpha
Da wikipedia una esauriente spiegazione :

L'arché é un concetto molto ampio che viene utilizzato dai primi filosofi sotto tre diverse prospettive, o tre significati, anche se strettamente collegati tra loro:

1. principio che è apparso cronologicamente/ontologicamente per primo e quindi generatore (ciò che ha prodotto il mondo, ovvero l'elemento alla base di ogni altro ente) e principio conservatore (ciò che mantiene in vita il mondo, senza di esso nulla potrebbe esistere. In questo primo significato in molti autori si genera un 'circolo': l'arché costituisce l'origine delle cose, ciò da cui tutto proviene, e la loro destinazione, ciò a cui tutte ritornano. Tipico è il fuoco di Eraclito (generatore e distruttore, inizio e termine del cosmo) o l'àpeiron di Anassimandro, da cui si separano le coppie di opposte qualità ed a cui tutto ritorna nel momento della sua distruzione. Solo molto tardi, con Plotino ed il neoplatonismo,la cosmologia parla esplicitamente di ciclon, di circolo, soprattutto per indicare all'uomo qual è la vera destinazione della sua anima; ma il modello circolare é presente in moltissimi autori, come Anassimandro, i Pitagorici, Empedocle, Anassagora, Platone, e successivamente gli Stoici, Cusano, Spinoza, l'idealismo per citare i principali.
2. l'elemento materiale presente come fondamento e/o componente elementare delle cose ; esempio l'acqua di Talete, il fuoco di Eraclito, l'atomo di Democrito e Leucippo;
3. La legge cosmica che regola la nascita e la morte di tutte le cose, come l'armonìa nei pitagorici o la dialettica amore/odio in Empedocle.

Non in tutti gli autori questi tre significati sono sempre presenti, ed in certi casi non è facile distinguerli tra loro.

In alcuni autori i tre aspetti del principio unico sono tematizzati in modo distinto: tra tutti Eraclito, per il quale il fuoco è sia origine/destinazione delle cose, sia elemento materiale primordiale da cui derivano gli altri tre elementi (acqua, aria, terra), sia legge eterna della natura. In questo terzo significato il fuoco eracliteo viene ulteriormente approfondito come logos , legge universale che tutto governa, l'unità degli opposti.
La problematica dell'arché a fondamento della nascita del pensiero filosofico

Molti filosofi antichi hanno cercato di stabilire quale sia l'arché del mondo. Tra loro i più noti sono i pensatori della scuola di Mileto: Talete, per il quale l'arché corrisponde all'acqua o meglio a un elemento fluido, Anassimandro, che per primo individua l'arché in un principio astratto, l'apeiron (ovvero l'"indefinito, illimitato"), Anassimene, che riconosce l'archè nell'aria, ed Eraclito, che nel fuoco e nel movimento per il quale nulla è permanente (panta rei, "tutto scorre") vede l'origine di tutto.

L'arché è nella filosofia greca, soprattutto negli Ionici presocratici, il principio o elemento fondamentale da cui tutto ha origine, ciò che precede per tempo o per importanza, o ciò da cui si formano tutte le cose. Il termine archè fu poi sostituito prevalentemente da quello di sostanza come ci riferisce Aristotele:
« La maggior parte di coloro che per primi filosofarono ritennero che i soli principi di tutte le cose fossero quelli di specie materiale, perché ciò da cui tutte le cose hanno l'essere, da cui originariamente derivano e in cui alla fine si risolvono, pur rimanendo la sostanza ma cambiando nelle sue qualità, questi essi dicono è l'elemento, questo il principio (arché) delle cose e perciò ritengono che niente si produce e niente si distrugge, poiché una sostanza siffatta si conserva sempre. »

(Aristotele, "Metafisica", I, 3, 983b)

Lo stesso Aristotele conserva il termine arché, seguendo l'uso platonico, per fare una distinzione tra archè inteso come nell'antichità come principio primo, o, come lui preferisce causa prima (ratio essendi) di ogni essere, e archè come principio del conoscere (ratio cognoscendi) e con quest'ultimo significato le archai (i principi) sono le premesse delle dimostrazioni logiche. (Aristotele, Metafisica, V, 1)

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