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Sgrusa Sgrusa 17/04/2008 ore 22.17.17
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(Nessuno)RE: BRAINSTORMING: La filosofia personalista


Risponder˛ a Rred... che l'ho visto interessato.

Il personalismo Ŕ una corrente filosofica diciamo abbastanza recente (non pi¨ di 100 anni) che basa tutta la sua teoria sulla



P. E. R. S. O. N. A.



Che non Ŕ un individuo catalogabile, Ŕ un essere con la sua realtÓ, diversitÓ, bellezza, esigenze, pensieri, sentimenti.

riporto due definizioni trovate su internet...

Personalismo Corrente filosofica di ispirazione cristiana fondata dal filosofo francese Emmanuel Mounier. Il termine fu usato per la prima volta nel 1903 dal filosofo Charles Renouvier nel suo saggio Le Personnalisme, secondo la medesima linea di pensiero in base alla quale Immanuel Kant aveva difeso il valore assoluto della persona umana. Nel corso degli anni Trenta del Novecento lo statuto filosofico del personalismo si precis˛ con Emmanuel Mounier, in particolare grazie al suo Manifeste au service du personnalisme (1936; traduzione italiana Manifesto al servizio del personalismo comunitario, 1982). Il personalismo cerca di sottrarsi a una duplice difficoltÓ: il rischio di confondere la persona con l?individuo o, al contrario, la tentazione di ricomprenderla interamente nella ragione astratta e nei valori impersonali. Per i filosofi di ispirazione personalista, ogni persona incarna una libertÓ impegnata nel mondo e tra gli altri uomini, e valori eterni all?interno di situazioni temporali. Sul piano politico, il personalismo si oppone sia all?individualismo borghese sia ai totalitarismi che alienano l?individuo. I principali rappresentanti del personalismo, oltre al suo fondatore Emmanuel Mounier, furono Jean Lacroix (1900-1986), Gabriel Madinier (1895-1958), Etienne Borne (1907-1993), Martin Buber e Paul Ricoeur.





Concezione filosofica che considera la persona come principio e valore fondamentale. Mentre il termine persona Ŕ giÓ presente nella filosofia classica e nell'antichitÓ cristiana, il termine personalismo compare solo nel XX sec. per indicare l'affermazione della dignitÓ e della libertÓ del singolo contro gli esiti totalitari di alcune filosofie e il valore della persona come realtÓ metafisicamente originaria. E. Mounier fece risalire l'introduzione del termine personalismo al titolo del testo di Ch. Renouvier (Il personalismo, 1903). Di fatto furono il movimento Esprit, animato dallo stesso Mounier, e l'omonima rivista a proporre attorno agli anni '30 il personalismo come "terza via" tra il collettivismo marxista e l'individualismo borghese. Pi¨ che di personalismo, si deve parlare di differenti sviluppi della concezione personalista che convergono sulla centralitÓ della persona e su una serie di sue dimensioni, quali la libertÓ, la trascendenza e l'interioritÓ. La centralitÓ teoretica della persona permette al personalismo di impegnarsi a elaborare tanto gli atteggiamenti pratici, morali e politici che ne derivano, quanto le prospettive metafisiche o sociologiche.



a me personalmente piace molto Gabriel Marcel

Ma avviene anche allorchŔ cessiamo di considerare gli altri individui come persone che intrattengono con noi una relazione di "Io-Tu", per degradarli al livello di "cose", di un "esso" che ha con noi esclusivamente un rapporto impersonale. In tutti questi casi, l'essere pu˛ conservare i suoi diritti sull'avere solamente nella misura in cui rimane vivo il senso del mistero dell'essere stesso, cioŔ il senso di quella trascendenza che va al di lÓ della nostra esistenza e nello stesso tempo ne esprime il fondamento.

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