Pausa Caffè

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iltempochefu iltempochefu 24/05/2013 ore 10.53.37 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: i rumeni...

rrred.80 scrive:
quando un bello zingarello

Uno studio pubblicato su Current Biology offre per la prima volta una prospettiva genetica sull’origine e la storia demografica delle popolazioni di lingua romanes/romani, chiamati spesso zingari o gitani. La ricerca, coordinata da David Comas dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona e da Manfred Kayser della Erasmus University di Rotterdam, identifica le tappe percorse da un gruppo etnico che costituisce oggi la più estesa minoranza europea: 11 milioni di individui, sparsi sull’intero continente.

DAL GENOMA - I popoli romanes/romani, a cui appartengono rom e sinti, non dispongono di testimonianze storiche scritte che ne raccontino le origini e la dispersione. Gli scienziati hanno quindi analizzato i dati relativi al genoma di tredici gruppi distinti di romanes/romani, raccolti in diverse regioni d’Europa. L’origine geografica del cosiddetto «gruppo fondatore» è stata confermata nel subocontinente indiano, nelle regioni nord e nord-ovest (che cadono in gran parte nell'odierno Pakistan); in più, è stato possibile datare la sua probabile formazione, risalente a 1.500 anni fa. Da allora in poi, la storia dei gitani è stata tutta un lungo viaggio verso occidente.

MIGRAZIONE - Secondo Manfred Kayser, «da un punto di vista genetico, i romanes/romani condividono una storia unica, caratterizzata da due elementi: le radici geografiche e la mescolanza con europei accumulata nel corso della loro migrazione». Se le indagini genetiche hanno fornito informazioni storiche e geografiche, è opportuno ricordare che questo non comporta affatto l’individuazione di un «gene zingaro»: geneticamente, qualsiasi pretesa razziale è priva di senso.

EUROPEI - Lo studio racconta piuttosto di un lungo percorso, scandito da ibridazioni genetiche con le popolazioni mediorientali, poi con quelle anatoliche, poi con le balcaniche – fino a quando, circa 900 anni or sono, i romanes/romani giunsero in Europa: quasi un millennio di permanenza, ormai, che permette senza dubbio di definirli una popolazione del continente europeo. Strumentalizzare le analisi genetiche come prova della propria origine è un trucco ormai ritrito (recente è l’episodio di un politico ungherese di estrema destra che, prove alla mano, si è fatto dichiarare privo di ascendenze ebraiche e gitane).

DNA - «Ma gli scienziati sanno bene», afferma l’epistemologo Telmo Pievani, «che cercare la purezza genetica in una popolazione - pensare cioè di essere puri ungheresi, puri tedeschi o puri italiani non ha alcun fondamento. Ciò che i genetisti trovano attraverso queste indagini sono in realtà pochissimi marcatori, immersi in 3,5 miliardi di basi nucleotidiche che compongono il nostro Dna. Se sono fortunati, e se il gruppo esaminato non si è troppo meticciato, questi elementi danno qualche indicazione sull’origine geografica di una popolazione. La tecnica utilizzata per questo studio è la stessa che ha permesso di capire come l’Homo sapiens è uscito dall’Africa, come si è diffuso in tutto il mondo, e come si è formata la diversità umana».

MAPPATURA - Mappature di questo tipo, spiega Pievani, «sono possibili solo con popolazioni molto piccole, che hanno vissuto in un certo isolamento. Non è possibile trovare mutazioni genetiche tipiche degli italiani o degli svedesi; lo possiamo fare invece con gli askenaziti e i sefarditi, che sono stati in passato popolazioni molto ridotte». Lavorando su contesti più ampi – considerando per esempio l’intera popolazione italiana - è possibile ricavare mappe che individuano in zone specifiche caratteristiche genetiche particolari. Isole genetiche sono state identificate nella provincia dell’Ogliastra, in Sardegna; in alcune vallate tra Liguria e Toscana (dove esistono tracce di popolazioni proto o pre-indoeuropee) e nella Toscana nord-orientale, dove alcuni marcatori sono stati fatti risalire agli etruschi. «In alcune zone», conclude Pievani, «ci potrebbero essere rimasugli genetici di vecchie storie. Oltre a questo però non si può dire».

Elisabetta Curzel

rom e sinti (l'altra etnia zingara presente in italia) sembrano essere indiani e non rumeni!
17535604
rrred.80 scrive: quando un bello zingarello Uno studio pubblicato su Current Biology offre per la prima volta una prospettiva...
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24/05/2013 10.53.37
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iltempochefu iltempochefu 24/05/2013 ore 10.58.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: i rumeni...

picchiasebino01 scrive:
anche il stalin sterminò milioni di rom con il bene placito di togliatti...

mi tocca darti ragione...

e gli israeliani non si sono comportati meglio con gli ebrei russi emigrati.
irmaravenna irmaravenna 25/05/2013 ore 13.43.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: i rumeni...

secondo me avete degenerato un po uscendo dal vero problema che era stato proposto ...che non tutti siano uguali è vero ...ma per esperienza fatta sul mio lavoro di adetta alle vendite in un supermercato, posso dire che le due colleghe rumene gia si odiano tra di loro perchè ognuna deve essere prima donna poi nei nostri confronti sono molto autoritarie e prepotenti e mancanti di rispetto altrui...come alcuni clienti marocchini che alle povere cassiere ne dicono di tutti i colori ...ma tanti sono molto cordiali ...io sarei per l'espulsione dall'italia tutto cio che è marcio e li manderei a scontare la pena a casa propria che li la galera è come la vorrei io per l'italia ...
FIKUS FIKUS 25/05/2013 ore 13.44.36
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(Nessuno)RE: i rumeni...

Io manderei prima in galera i criminali italiani che sfruttano l'immigrazione clandestina :ok

dopotutto come dice la Lega: prima noi :hoho
RazDe.Caz RazDe.Caz 25/05/2013 ore 13.44.56
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(Nessuno)RE: i rumeni...

@ irmaravenna:

ciao..sono marocchino.sei cassiera x caso? sei veramente una bella pollastrella :-p
picchiasebino01 picchiasebino01 25/05/2013 ore 13.45.16
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(Nessuno)RE: i rumeni...

irmaravenna scrive:
poi nei nostri confronti sono molto autoritarie e prepotenti e mancanti di rispetto altrui..

vedete che ho ragione io...
FIKUS FIKUS 25/05/2013 ore 13.53.16
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(Nessuno)RE: i rumeni...

picchiasebino01 scrive:
vedete che ho ragione io...


Se lo dice lei come non darti ragione?
MariCrix MariCrix 25/05/2013 ore 14.40.41
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(Nessuno)RE: i rumeni...

@ iltempochefu:

non leggo tutto ma mi sembra fin banale scrivere che se una popolazione si riproduce sempre fra gli stessi alberi genealogici, le caratteristiche genetiche si perpetuano.
un po' come per i tuareg, i pigmei, gli aborigeni.
fra l'altro si eleva la possibilità di degenerazioni cellulari, mischiare i patrimoni genetici è cosa sana. conviene.

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