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ILMARSIGLESE 08/10/2017 ore 11.59.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)GRAZIE A "TERRONE" SIAMO ANCORA VIVI...FANTASIA O VERITA'?


1991 AD UN PASSO DALLA PRIMA GUERRA ATOMICA

Correva l' anno 1991, imperversava la 1^Guerra del Golfo, contrariamente alle previsioni non si era estinta in un paio di settimane, malgrado gli USA ed i propri alleati continuavano a martellare massicciamente Bagdad e tutto l' Irak che a sua a volta continuava il proprio stillicidio quotidiano contro Israele e l' Arabia Saudita lanciando i propri missili Scud, che per quanto imprecisi potevano essere dotati anche di testate chimiche o batteriche, difatti Israele e l' Arabia Saudita provvidero a distribuire a tutti i propri abitanti maschere antigas e antidoti per poter far fronte a simili rischi.
Israele era la nazione più bersagliata dagli Scud di Saddam muniti semplicemente di testate convenzionali esplosive, ma il rischio che incominciassero a piovere Scud a carica chimica o batterica si faceva sempre più concreto, il Governo israeliano incominciò ad essere oltremodo irrequieto e minacciò di utilizzare contro l' Iraq il suo arucleare, oltre duecento testate atomiche da 40 chilotoni, utilizzabili tanto con i propri caccia bombardieri quanto su missili Jericho II in stato di "stand-by" su circa 90 lanciatori mobili e silos, nella base aerea Sdot Micha e Kfar Zaharyah ai piedi dei monti della Giudea, a circa 24 km ad ovest di Gerusalemme, ad ovest di Bet Shemesh, a sudest di Rehovot e pochi chilometri a sud della base aerea di Tel Nof.
Il Governo USA fece di tutto per tenere fermo Israele e lo dotò di un innovativo sistema di missili terra/aria in grado di intercettare e distruggere gli Scud iracheni in arrivo, queste batterie missilistiche vennero disseminate su tutto il territorio israeliano divenendo operative da subito facendo un ottimo lavoro di protezione, nonostante non riuscissero a neutralizzare il 100% dei bersagli in arrivo. Malgrado tale sistema difensivo qualche Scud irakeno riusciva ancora a colpire il territorio israeliano cagionando alcune vittime, ma un enorme danno psicologico nella popolazione, la psicosi di un attacco chimico si faceva sempre più forte, nessuno poteva garantire che esso non sarebbe avvenuto e l' unica via di uscita era quella di annichilire subito l'Irak che poteva contare su un arsenale di tutto rispetto alla cui costituzione avevano contribuito non soltanto i russi ma anche alcuni stati europei sin dai giorni della guerra Irak/Iran; per dirla tutta Saddam era stato un ottimo cliente dell' occidente anche per gli armamenti, tanto che si stava facendo costruire parti di un supercannone anche in Italia.
Purtroppo essendo l' Irak ed il suo regime un paese considerato "amico" dell' occidente non era sufficientemente infiltrato dai servizi segreti occidentali fatto questo che impediva l' acquisizione di informazioni in merito all' ubicazione dei Centri di Controllo e Comando sotterranei, dei depositi di armi pesanti, e degli hangar in cui erano rifugiati migliaia di carri armati T80 russi e i caccia bombardieri Mig 29 che in parte trovarono asilo in Iran.
L'Irak in quella guerra lanciò missili sulle basi della coalizione nell'Arabia Saudita e in Israele, sperando di trascinare Israele in guerra e allontanare gli stati arabi dal conflitto. Questa strategia fu inefficace: Israele non si unì alla coalizione, mentre rimasero in essa tutti gli stati arabi tranne la Giordania, che restò ufficialmente neutrale. I missili Scud causarono in generale danni leggeri, anche se la loro pericolosità divenne chiara il 25 febbraio quando un missile distrusse una caserma statunitense a Dhahran uccidendo 28 persone. Quelli diretti verso bersagli israeliani furono poco efficaci perché al crescere della distanza gli Scud perdono precisione in modo considerevole. Gli Stati Uniti dispiegarono due battaglioni di missili Patriot in Israele per deflettere gli attacchi nelle aree civili. Le forze aree alleate inoltre diedero caccia alle postazioni missilistiche nel deserto iracheno.

Fino a questo punto, la premessa, in effetti non si è trattato nessun aspetto segreto o incognito all'opinione pubblica mondiale, fatto salvo che l'esigenza principale era quella di chiudere subito la partita prima che sorgessero complicazioni catastrofiche derivanti da un attacco non convenzionale in danno d'Israele che aveva gia posizionato i propri missili a testata nucleare pronti a partire in direzione Bagdad e non solo.
Come chiudere la partita? L' imperativo era quello di individuare e distruggere in primis tutti i diversi Centri di Controllo e Comando Iracheni bunker sotterranei allocati nel sottosuolo irakeno; ma il grosso problema era come individuarli?
Il Pentagono e l' Intelligence si trovò innanzi ad un rompicapo irrisolvibile, le unità di analisi disparse in tutto il modo lavorarono h24 per cercare uno spiraglio idoneo alla individuazione, soltanto in pochi lo sanno ma proprio un italiano, analista strategico solista operativo dalla propria abitazione in sud Italia, esattamente alle ore 03 di notte ebbe l' intuizione risolutiva che avrebbe nella settimana successiva determinato la fine del conflitto grazie alla capitolazione irakena che significò la fine della prima guerra del golfo e la salvezza dell' intera umanità che era ormai sul baratro della ultima guerra della sua storia, la prima guerra atomica.
Per ovvi motivi il nome del analista strategico non è mai stato reso noto ma pare che il suo nome in codice fosse "Terrone", scelta personale ed auto ironica di colui che da settimane, esattamente dal giorno in cui i nostri piloti Cocciolone e Bellini vennero abbattuti e fatti prigionieri dagli iracheni, che se ne stava rintanato ad analizzare ed ad ipotizzare come poter acquisire dati al fine di scoprire l' ubicazione delle basi sotterranee e dei depositi segreti delle forze armate di Saddam. La sua attività era a 360 gradi, includeva dati banali, rilievi stellitari, analisi sugli armamenti, organico della catena di comando, rapporti famigliari del e con il Rais, i giorni e le notti passavano, la prima guerra del golfo tardava a concludersi ed il quadro andava deteriorandosi, una guerra di notizie vere e false, la prima guerra della storia combattuta anche in TV.
Terrone la notte decisiva era alquanto avvilito tanto da abbandonare l' analisi sul nemico e dedicarsi allo studi dei componenti la catena di comando alleata, partendo da quella USA ed iniziando dal Segretario alla difesa Donald Ransfield, un autentico falco, passato al Capo di Stato Maggiore Generale Colin Powell, Terrone rilevò dal suo curriculum: Education: City College of New York, B.S. in geology,1958; George Washington University, M.B.A.,1971; National War College, 1976 quella laurea in Geologia gli accese la lampadina del eureka!
Bisogna quindi tornare al primavera de 1986, cinque anni addietro, una domenica a pranzo da parenti, ospite un cugino del padrone di casa, professione geologo attivo da 3 anni per una compagnia petrolifera in Iran.
Terrone ed il geologo legarono molto e non fecero che parlare di tantissime cose. terrone chiese al geologo cosa avesse fatto prima di andare in Iran ed egli rispose che aveva lavorato per un anno in Irak, ma che non si trattava di ricerche relative al petrolio ma alla natura del suolo sempre in zone desertiche del Irak, lo stesso geologo si chiedeva lo scopo ma non riusciva a darsi una risposta non ci erano riusciti neanche gli altri suoi colleghi di diverse nazionalità europee impegnati con lui in Irak nella medesima attività geologica.
"Terrone" archiviò la notizia nella sua mente, ma quel cassetto della memoria venne aperto cinque anni dopo da una laurea in Geologia conseguita nel 1958 presso il City College of New York, B.S. dal Capo di Stato Maggiore alla Difesa USA in carica nel 1991. ........Grazie a "Terrone" e a quel suo cassetto della memoria oggi respiriamo gioiamo, soffriamo, amiamo....insomma siamo ancora vivi! E nessuno sa il perché!!! E' fantasia o verità secondo voi tutti?
8517157
1991 AD UN PASSO DALLA PRIMA GUERRA ATOMICA Correva l' anno 1991, imperversava la 1^Guerra del Golfo, contrariamente alle previsi...
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08/10/2017 11.59.13
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BABYNICK BABYNICK 11/10/2017 ore 17.53.48
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(Nessuno)RE: GRAZIE A "TERRONE" SIAMO ANCORA VIVI...FANTASIA O VERITA'?

@ILMARSIGLESE scrive:
GRAZIE A "TERRONE" SIAMO ANCORA VIVI...FANTASIA O VERITA'?

1991 AD UN PASSO DALLA PRIMA GUERRA ATOMICA


a giudicare che non hai avuta alcuna risposta sulla importante discussione vuol dire che il fatto di essere ancora in vita non assume alcuna importanza per gli utenti di chatta, o facilmente non hanno capito una cippa di quanto hai scritto...avendoli conosciuti propenderei sulla seconda tesi...non capiscono una cippa! Io invece dico: GRAZIE TERRONE!

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