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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

Nocturno.Culto Nocturno.Culto 21/04/2005 ore 22.39.12
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(Nessuno)Il mito di Gesù Cristo

IL MITO DI GESU CRISTO

Cristologia

Naturalmente si potrebbero fare analogie anche con:

Khrishna, Salivahana, Osiride, Horus, Odino, Crite, Baal, Taut, Indra, Bali, Jao, Wittoba, Tammuz, Attis, Xamolxis, Zoar, Adad, Deva, Tat, Sammonocadam, Alcide, Mikado, Beddru, Hesus, Bremrillahm, Thor, Cadmo, Hil, Feta, Gantaut, Ischy, Xaca, Fohi, Tien, Adonis, Issione, Quirino, Mithra,


alcune + vicine altre piu' lontane alla figura del cristo.
Quasi tutti questi figli di Dio, venuti a salvarci dai nostri peccati, sono antecedenti al "Cristo",
e ognuno di essi OVVIAMENTE è precedente, posteriore all'altro.
Per un'incredibile coincidenza (che potrete spiegare, grazie allo studio dell'astrologia), sono quasi tutti nati da una madre "vergine", in periodi tutti vicini al 25 dicembre.
Molti sono stati crocefissi (o similmente) e sono risorti.


Continuiamo pero' il discorso di HORUS, Herù perche' dall'altra parte Fraghnat sta portando avanti il discorso sui Templari:

alcune analogie:

Il luogo dove oggi sorge il Vaticano, era sacro ai seguaci di Mithraed il suo culto si diffuse in tutto l'impero romano, compresa Francia, Germania e Gr. Bretagna.
La similitudine più forte, tuttavia, esiste tra Gesù Cristo e Horus (come abbiamo visto Dio egiziano vissuto qualche migliaio di anni prima).
Gesù era la Luce del mondo, Horus era la Luce del mondo; Gesù diceva di essere la Via, la Verità e la Vita e Horus diceva di essere la Verità e la Vita; Gesù nacque a Betlemme (che significa la "casa del pane") e Horus
nacque ad Annu (che significa il "luogo del pane"), Gesù era il buon pastore e anche Horus era il buon pastore; Gesù era l'agnello e Horus era l'agnello; il simbolo di Gesù era una croce e il simbolo di Horus era una croce; Gesù fu battezzato a 30 anni e Horus fu battezzato a 30 anni; Gesù nacque da una vergine e anche Horus nacque da una
vergine; la nascita di Gesù fu segnalata da una stella e anche la nascita di Horus fu segnalata da una stella; Gesù ebbe 12 apostoli e Horus ebbe 12 seguaci (come moltissimi fra i profeti più famosi: che non voglia per caso dire che rappresentano i 12 segni zodiacali ?); Gesù fu il Cristo e Horus fu il Krst, Gesù fu tentato da Satana su un monte e Horus fu in un certo senso "tentato" da Seth su un monte.
Troppe casualità e coincidenze per non pensare che sia una storia simbolica ed una tradizione tramandata per farci comprendere il significato di una nascita magica e divina, della sofferenza della carne, del sacrificio divino
per la nostra esistenza, e di una rinascita.

Entrambi erano odiati ferocemente da persone o gruppi di persone con cui erano stati in rapporti.

Sia nella tradizione cristiana che in quella egizia esiste la trinità: nel mito di Osiride abbiamo una triade composta da Osiride, da Iside e dal figlio Horus, mentre nel Cristianesimo abbiamo tre persone in una sola che procedono nel seguente modo: il Padre, il Figlio (che è consustanziale al Padre), il quale figlio opera per mezzo dello Spirito Santo.
Interessante inoltre notare l?accostamento tra la triade egizia e quella cristiana della Sacra Famiglia (Giuseppe, Maria e Gesù). A dir il vero il concetto di trinità è presente anche nella tradizione induista, attraverso le tre figure divine che reggono il Cosmo: Brahma, Shiva e Vishnu.

Entrambi caddero vittima di una cospirazione ordita da 72 persone (almeno questo è l?elemento che spicca dall?analisi). Infatti Osiride fu tradito dai 72 commensali ispirati da Seth, Gesù invece fu vittima della cospirazione del Sinedrio (71 membri) a cui si aggiunse Giuda. Non solo, ma Gesù nel momento della cattura fu abbandonato da tutti e 72 i discepoli.

Entrambi caddero vittime della cospirazione dopo aver partecipato ad una cena o banchetto: la cena pasquale di Gesù, il banchetto in onore di Osiride.

Entrambi morirono in modo violento: Gesù flagellato e posto sulla croce, Osiride ucciso e fatto a pezzi da Seth.

Entrambi morirono, secondo la tradizione, di venerdì.

In entrambi i racconti e nella tradizione è presente il numero 14. Gesù attraversa 14 stazioni lungo la Via Crucis, Osiride viene ucciso e il suo corpo straziato in 14 pezzi. Nel caso di Gesù, nel Vangelo di Matteo è possibile riscontrare la presenza del numero 14 nella genealogia del popolo ebraico che permette di giungere a Gesù (si tratterebbe di un ESPEDIENTE per dimostrare la sua discendenza davidica, riscontrabile dalla somma del valore numerico delle lettere dell?alfabeto ebraico daleph, vau e daleph, cioè DVD la cui somma è pari a 14).

Entrambi risorsero dalla morte.

Entrambi saranno protagonisti, secondo le rispettive tradizioni, di un giudizio finale sugli uomini. Osiride attraverso la "pesatura dell?anima" nella sala del giudizio, Gesù con il suo secondo ritorno nel giorno del Giudizio universale.

SE VOLETE APPROFONDIRE leggetevi il BRANO dello scrittore GRECO PLUTARCO.

Generalmente gli studiosi impiegano, per spiegare delle similarità tra diversi miti sacri antichi, un termine che permette di fornire una ragione per tali analogie: si parla del fenomeno del SINCRETISMO religioso. Questo fenomeno, che avrebbe radici antiche, consisterebbe nella tendenza, da parte di popoli diversi, ad armonizzare e a compenetrare elementi mitici provenienti da altre tradizioni sacre nelle proprie (esigenza che deriverebbe dagli scambi culturali e dall?evoluzione della vita culturale di un popolo); a volte viene impiegato anche per sottolineare il tentativo di armonizzare dottrine apparentemente inconciliabili tra di loro.
Secondo gli studiosi questo fenomeno avrebbe sicuramente avuto un forte impulso nell?età ellenistica, dal III sec. a.C. in avanti, quando l?espansione politico-militare della civiltà macedone permise la diffusione della cultura e della religione misterica greca, i cui elementi si sarebbero fusi con quelli della religione persiana, con i miti dell?area sumero-babilonese e con quelli egiziani. La conseguenza ovvia di tale fenomeno sarebbe stata quella del passaggio di elementi mitici da una tradizione all?altra.
Gli studiosi parlano anche di "temi vaganti" per indicare la presenza di temi mitici che verrebbero esportati e riadattati a diversi contesti culturali e sociali, divenendo elementi fondanti di una nuova religione o mito sacro.

"""SE""""" Gesù (derivazione da Herù?) detto il cristo fosse un personaggio realmente esistito, egli avrebbe vissuto una vicenda esattamente uguale a quella del dio Osiride, ritagliandola su se stesso. Per alcuni può essere una questione di sfumature.
La conclusione, parziale, è che gli elementi che hanno dato origine ai Vangeli e alla tradizione cristiana provengano dalla tradizione EGIZIA.

Se è ovvio che il cristianesimo è nato in seno al giudaismo, e ne condivide gli insegnamenti e le dottrine dalla matrice comune dell?Antico Testamento ebraico, è pur vero che Gesù appare come un soggetto ESTRANEO all?ortodossia ebraica del suo tempo, per cui egli, pur rifacendosi agli insegnamenti della legge mosaica, finisce con lo SCARDINARE il sistema di insegnamenti appartenenti a tale contesto culturale e propugna delle dottrine che provengono da ALTRE REALTA' CULTURALI CHE NON SIANO QUELLA EBRAICA (vi sono brani del Vangelo in cui si racconta dei dialoghi di Gesù con i Sadducei che negavano la resurrezione dei corpi).


SICURAMENTE è OVVIO il filo CONDUTTORE CON LA TRADIZIONE DEI CULTI SOLARI piu' che con quella EBRAICA,

vediamo:

CULTI SOLARI
Questo e' un breve accenno alle caratteristiche di miti che risalgono alla notte dei tempi. Vengono qui' elencati SOLO alcuni concetti elementari che erano alla base dei primi culti solari apparsi sulla Terra.
Il motivo per cui tutti i racconti mitici sono cosi' simili tra di loro come, ad esempio, l'uomo-dio crocifisso e risorto, che opera miracoli e che ha 12 apostoli, dipende dal fatto che tutte queste narrazioni sono basate sul MOTO DEL SOLE attraverso il cielo. e quindi su uno sviluppo millenario di idee astro-teologiche, avvenute in ogni parte del mondo, in quanto i 12 segni dello zodiaco possono essere osservati ovunque.
In altre parole, Gesu (se si ammette l'ipotesi della non esistenza storica) e tutti gli altri miti di analoga struttura, sono personificazioni dell'entita' solare.

Molti degli uomini-dio crocifissi, in ogni parte del mondo, hanno in comune la data di nascita fissata al 25 Dicembre. Questo e' dovuto al fatto che i nostri antenati, attenti osservatori del cielo, avevano notato (da una prospettiva geocentrica) che il sole si abbassa annualmente verso l'orizzonte, sino alle date del 21/22 Dicembre, solstizio d'inverno, dove sembra restare fermo per circa tre giorni, per poi riprendere nuovamente il suo percorso ascendente sino allo zenit del solstizio d'estate. Durante questo periodo gli antenati credevano che il SOLE MORISSE (allegoricamente) per tre giorni per poi risuscitare il 25 Dicembre.
In sintesi:
- Il sole muore per tre giorni a partire dal 22 Dicembre, solstizio d'inverno, quando arresta il suo movimento discendente, per poi tornare a nascere, o risuscitare, il 25 Dicembre, riprendendo il suo movimento ascendente.
- In alcune zone della terra, il calendario, in origine, iniziava nella costellazione della Vergine e quindi il sole risulterebbe partorito da una Vergine.
- Il sole e' la "Luce del Mondo".
- Il sole cammina sopra le nubi e tutti lo possono osservare.
- Il sole che sorge al mattino e' il "salvatore" del genere umano.
- Il sole porta una corona o aureola: la "corona di spine".
- Il sole cammina sulle acque (riflesso).
- I seguaci del sole, "apostoli o discepoli" sono i 12 mesi dell'anno, o anche i 12 segni delle costellazioni (zodiaco) attraverso i quali il sole stesso dovra' passare.
- Il sole a mezzogiorno, quando raggiunge lo zenit, si trova nella casa, o tempio dell'Altissimo.
- Il sole entra in ciascun segno dello zodiaco ogni 30 gradi sull'orizzonte; quindi il sole (figlio di dio) inizia il suo ministero al trentesimo anno.
- Il sole e' appeso ad una croce (crocifisso) e questo simboleggia il suo passaggio attraverso gli equinozi e, cadendo a Pasqua l'equinozio di primavera, a quel tempo risorge.
(Rif.110)

Secondo alcuni gruppi di archeologi e di antropologi, in periodo preistorico, si sarebbero anche sviluppati culti dedicati alla DEA MADRE, simbolo della fertilita'. In questo periodo si sarebbe costituita una civilta' a carattere tipicamente matriarcale (isola di Malta?).

Influenze di culti FALLICI e il nome PIETRO:

Nella pratica dei culti solari, anche il fallo, come il sole, era considerato il "Salvatore del Mondo" tenuto conto della sua funzione per la perpetuazione della specie ed il fallo era simboleggiato da una pietra eretta, da una colonna o da un pilastro, come ancora oggi in uso nell'ambito delle credenze induiste.
Questo culto era assai comune anche in Israele, se si deve dare credito alla Bibbia (Genesi 28:10,35:14) dove Giacobbe e' descritto impegnato nella pratica molto antica di ungere il sacro pilastro, simbolo fallico.
Anticamente, assai prima del cristianesimo, gli Ierofanti (preti/profeti che annunciavano la venuta di un qualsiasi cristo) erano chiamati anche PETR, con il significato di "roccia". In Egitto erano detti Petor o Pator).

Il personaggio di Pietro, considerato come custode del paradiso, ha origine nel "Libro Egiziano dei Morti", dove viene menzionato come Petra, detentore delle chiavi dell'aldila' egizio.
Su questo personaggio sono stati creati molti miti, attribuendo al suo nome molteplici significati derivati da culti che risalgono alla notte dei tempi.

(- Il termine "pietro" non e' un nome; esso e' soltanto un attributo, una qualificazione, un soprannome dato ad un personaggio di comodo, il cui primitivo nome e' SIMONE; su questo i quattro vangeli canonici non lasciano dubbi.
- I dubbi ivece nascono quando si tenta di capire il significato attribuito al qualificativo "pietro".
L'abitudine di usare questo termine, con diversi significati, per riferirsi ad un determinato personaggio lo ha, alla lunga, trasformato in un nome proprio che, nell'ambito del mito cristiano, si e' sostituito a quello di Simone.)

Petr era il nome della roccia sulla collina del Vaticano sulla quale fu costruito inizialmente il tempio della religione mithraica.
Il termine Pietro non significa solo "pietra" o "roccia" ma anche "gallo" e , per estensione di significato pene o fallo, parole comunemente usate, ancora oggi, per indicare le funzioni vitali e riproduttive maschili.
Il gallo fu uno dei simboli attribuito a Pietro, il cui nome quindi ha anche il significato di principio maschile (pater) e di pilastro fallico (pietra). Per questo, l'immagine del gallo, in passato, venne spesso piazzata sulla cima dei campanili, costruzioni considerate da qualcuno alla stregua di simboli fallici, come gli obelischi, le colonne, ecc.
A Roma, prima che le sette cristiane prevalessero, era diffuso il culto del dio Giano, rappresentato con delle chiavi in mano. E' molto probabile che la storia di Pietro sia stata derivata anche da questo culto.
genyus67 genyus67 22/04/2005 ore 14.17.01 Ultimi messaggi
Nocturno.Culto Nocturno.Culto 02/05/2005 ore 22.19.46
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(Nessuno)RE:Il mito di Gesù Cristo

Tu e tanta altra feccia credete in un mito di origine egiziana! A questo punto adora Osiride!

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