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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

cristian1977 cristian1977 04/05/2008 ore 12.38.54
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ImportanteVite diverse, contratti diversi


da la stampa

PIETRO GARIBALDI

Fare la spesa costa di più nel Nord Italia. Ciò che da molto tempo quasi tutti sospettavano, è diventato un dato ufficiale. L'Istat ha pubblicato in questi giorni gli indici dei prezzi per diversi categorie di beni riferiti a diversi capoluoghi di regione. Per uno stesso paniere di beni alimentari, a Torino si spende il 15 per cento più che a Napoli e a Milano addirittura il 25. La città più cara d'Italia per generi alimentari appare però Bolzano, mentre in molte altre città del meridione, quali Bari, Cagliari e Palermo, il costo degli alimentari è di poco superiore a quello di Napoli. Le differenze regionali sono molto simili quando si guarda al costo dei prodotti dell'arredamento, mentre meno nette paiono le differenze nei prezzi dei beni d'abbigliamento.

Questi numeri hanno delle implicazioni molto importanti e quasi paradossali. Per rendersene conto occorre pensare al potere d'acquisto di un dato livello di retribuzione in diverse regioni. Immaginiamo un stipendio mensile netto pari a 1500 euro pagato in tutto il territorio nazionale. Dal momento che la spesa nel mezzogiorno è più a buon mercato, gli stessi 1500 euro garantiscono un potere di acquisto superiore nel Sud Italia. È davvero un risultato paradossale, poiché suggerisce che i salari reali sono più elevati nelle regioni più depresse e a più bassa produttività.

Per correggere questo paradosso, occorre ripensare all'intero sistema di relazioni industriali e contrattuali. Sia chiaro, obiettivo della riforma non deve essere quello di reintrodurre le gabbie salariali, il meccanismo di differenziazione retributiva tra regioni gestito centralmente e in vigore fino alla fine degli Anni Sessanta. Il nuovo sistema contrattuale dovrebbe innanzitutto contemplare un salario minimo orario nazionale, stabilito per legge e applicabile a tutte le prestazioni di lavoro. Esiste in quasi tutti i paesi avanzati, Inghilterra e Francia inclusi. Questo salario minimo nazionale non dovrebbe essere necessariamente diverso tra regioni. Le differenziazioni territoriali si dovrebbero infatti ottenere attraverso la contrattazione aziendale, in modo da far sì che in ciascuna azienda il salario pagato sia legato alla produttività dell'impresa e al costo della vita locale.

Le parti sociali, a parole, paiono concordare con l'idea di spostare la determinazione del salario in azienda. Tuttavia, i progressi fatti sono stati fino ad ora modesti. Un'oggettiva difficoltà è legata al fatto che in Italia in moltissime piccole aziende non esistono rappresentanze sindacali ed è quindi necessario stabilire un metodo per garantire una retribuzione adeguata anche a questi lavoratori. Come proposto con Tito Boeri su queste colonne, un modo per superare la difficoltà esiste. Sarebbe sufficiente stabilire a livello centrale una regola che permetta di incrementare il salario all'andamento della produttività.

Ciò che sembra mancare non sono le soluzioni, ma una vera volontà riformatrice. Nei prossimi mesi si potrebbe finalmente aprire una fase nuova. Al nuovo Governo, attraverso una vera e propria iniziativa bipartisan, dovrebbe spettare il compito di introdurre un salario minimo nazionale. Il resto della riforma sarebbe compito delle parti sociali. Emma Marcegaglia, il nuovo presidente di Confindustria, pare decisa a dare una svolta. Il sindacato potrebbe avere l'occasione per dimostrare di essere ancora una forza indispensabile e riformista. Speriamo davvero di assistere non solo a nuova fase, ma a una fase virtuosa.


COSA PENSATE?

concordo con le proposte fatte da GARIBALDI
Ricki1978 Ricki1978 04/05/2008 ore 13.21.29 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Vite diverse, contratti diversi


Questa proposta è il colpo di grazia ai lavoratori. E' un enorme inganno. Fa il bis con l'abolizione della scala mobile che ha portato i redditi nella situazione di emergenza attuale. Per tutelare il potere d'acquisto tenendo conto delle differenze geografiche in materia di prezzi, basterebbe, trasferire la contrattazione nazionale, a contrattazione regionale, oppure mantenerla nazionale inserendo dei coefficienti correttivi fondati in base alle statistiche Istat sui prezzi reali. Non avrei alcun problema in tal senso. Ma qui la realtà è un altra. Diversa. Profondamente diversa. Qui si vuole spostare il baricentro salariale riducendo l'influenza della contrattazione nazionale e incrementare la parte sia salariale che normativa contrattata in sededecentrata con l'azienda! Come se in una trattativa in cui si discutono diritti e salari, lavoratori e datori di lavoro (o per chi preferisce..padroni) hanno pari potere contrattuale. Chiedete ai lavoratori co.co.co., soggetti ad un sistema simile, se hanno condizioni o peggiori rispetto ai lavoratori dipendenti. L'ennesima truffa di CGIL CISL e UIL. Confindustria invece fa fin troppo bene il proprio mestiere.

http://rdbcub.blogspot.com/2008/04/cgil-cisl-uil-accordo-vicino-su-attacco.html
cristian1977 cristian1977 04/05/2008 ore 13.28.11
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(Nessuno)RE: Vite diverse, contratti diversi


perchè ricki?

non credi che, partendo da uno stipendio di base per tutti uguale, si possa a livello locale contrattare un eventuale aumento diverso rispetto ad altre realtà italiane?

esempio

contratto base dei metalmeccanici vigente su tutto il territorio nazionale italiano

38 ore settimanali per 1100 euro

poi, in lombardia, in trentino in sicilia, in base al caro vita potranno decidere a livello appunto locale di aumentarlo tipo

lombardia 38 ore settimanali per 1600 euro

sicilia 38 ore settimanali per 1300 euro

ecc ecc

perchè a te non quadrerebbe una cosa simile?
duxlux1 duxlux1 04/05/2008 ore 13.38.49
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(Nessuno)RE: Vite diverse, contratti diversi


CGIL ;CISL e UIL sono peggio di una dittatura con la complicita' del padronato.non permettono ad altre associazioni sindacali di entrare nelle decisioni dei consigli di fabbrica ,se vuoi fare un referendum all'interno di una industria che non sia indetto dalla triade sindacale,te impediscono e se non hai almeno un rappresentante extra sindacati confederali e confederati oramai con confindustria,ti sbattono fuori e ti denunciano.

sono totalmente d'accordo sull'analisi fatta da ricki.
Ricki1978 Ricki1978 04/05/2008 ore 13.42.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Vite diverse, contratti diversi

Già fosse così...no no..qui la realtà della proposta è ben diversa. Qui si tratta di sterilizzare il contratto nazionale, ritenuto troppo rigido, limitante...stabilendo che LA MAGGOR PARTE DEL SALARIO, ma non solo..anche la parte normativa ( orario, ferie, permessi, straordinari etc...) vanno stabiliti in sede decentrata in azienda. Prendendo a modello il tuo esempio: Il CCNL garantirà un minimo salariale di ? 500,00..tutto il resto si contratta...in azienda ..tra lavoratore e impresa. Legandolo ai fattori che l'impresa ritiene più opportune...perchè il lavoratore non ha la medesima forza contrattuale del datore di lavoro. Quello che hai prospettato tu...è quello vigente attualmente(seppur con qualche correttivo, in quanto non esiste una contrattazione nazionale ed una regionale, ma soltanto una nazionale e una decentrata all'interno dell'impresa). L'intenzione di con
cristian1977 cristian1977 04/05/2008 ore 13.48.34
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(Nessuno)RE: Vite diverse, contratti diversi


se il problema per voi ricki e dux sono i sindacati considerati dei dittatori

bhe allora il problema lo si potrebbe risolvere, con fatica e con un po di tempo, semplicemente non prendendo le tessere sindacali.

ci vorrà del tempo affinchè tutti smettano di prendere dette tessere ma, se nell'azienza X dove i sindacati confederati sono stati messi alla porta ipotesi

si riesce a fare quanto sopra ho scritto, sicuramente, nelle aziende vicine gli operai chiederanno spiegazioni sul perchè all' azienda X SI alle loro con i sindacati invece NO

ripeto, queste cose, saranno magari lunghe, nn si risolveranno in 5 minuti ma a mio avviso in questi 5 anni tutti noi abbiamo la possibilità di cambiare le regole affinchè nel corso di questi 5 anni o in quelli avvenire, si possano godere di questi risultati

se il governo, se confindustria, dovessero fare una cosa giusta come a mio avviso sembra questa della contrattazione locale partendo da una base comune su tutto il territorio nazionale ed i sindacati dovessero dire NO

come si è eliminata una SA che era fuori dal mondo, si può eliminare un sindacato altrettanto fuori dal mondo
duxlux1 duxlux1 04/05/2008 ore 13.56.59
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(Nessuno)RE: Vite diverse, contratti diversi

Ricki1978 ha scritto:
Già fosse così...no no..qui la realtà della proposta è ben diversa. Qui si tratta di sterilizzare il contratto nazionale, ritenuto troppo rigido, limitante...stabilendo che LA MAGGOR PARTE DEL SALARIO, ma non solo..anche la parte normativa ( orario, ferie, permessi, straordinari etc...) vanno stabiliti in parte decentrata in azienda. Prendendo a modello il tuo esempio: Il CCNL garantirà un minimo salariale di ? 500,00..tutto il resto si contratta...in azienda ..tra lavoratore e impresa. Legandolo ai fattori che l'impresa ritiene più opportune...perchè il lavoratore non ha la medesima forza contrattuale del datore di lavoro. Quello che hai prospettato tu...è quello vigente attualmente(seppur con qualche correttivo, in quanto non esiste una contrattazione nazionale ed una regionale, ma soltanto una nazionale e una decentrata all'interno dell'impresa). L'intenzione di confindustria non è quella.
sono d'accordo ricki vedo che sei preparatissimo e stando a quello che dici siamo messi molto male,hai detto 500 euro sicuri e le altre voci da contrattare in azienda ;ho capito e' molto piu' difficile contrattare a livello nazionale o regionale ,meglio farlo direttamente con le rsu comandate dalla triade sindacale traditrice direttamente nelle aziende,i padroni devono solo preoccuparsi di ungere bene gli ingranaggi all'interno dei rappresentanti di fabbrica e ti ritrovi comunque a lavorare molte piu' ore se vuoi guadagnare.si sta facendo un cammino pericoloso a ritroso,dopo le conquiste sindacali dei decenni passati fatte dai nostri nonni e padri e distrutte nel giro di 15 anni.montezemolo se ti ricordi pero' aveva gia' lanciato il sasso nello stagno dicendo che la triade era ora di farsi da parte e che la contrattazione avesse luogo direttamente tra padrone e sottoposto.
Ricki1978 Ricki1978 04/05/2008 ore 14.04.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Vite diverse, contratti diversi

Il problema Cristian è che tu consideri che il contratto nazionale rimanga con l'attuale forza. Non è così. Il contratto nazionale viene pesantemente indebolito. Nel tuo esempio non prendi in considerazione questa realtà. Certamente se il contratto nazionale mantenesse l'attuale rilevanza, ben venga una forte contrattazione decentrata finalizzata a incrementare i salar e fermorestando i diritti dei lavoratori sanciti dal Conratto nazionale stesso. Ma così non è! Vi è un indebolimento sostanzioso del contratto nazionale...le cifre sono ben diverse da quelle prospettate da te, e tieni conto che questo è un passo propedeutico all'abolizione totale del contratto nazionale stesso (Calearo dopo la firma del CCNL Mealmeccanico lo dissse in maniera inequivocabile: questo sarà l'ultimo contratto nazionale!)
cristian1977 cristian1977 04/05/2008 ore 14.09.44
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(Nessuno)RE: Vite diverse, contratti diversi

Ricki1978 ha scritto:
Il problema Cristian è che tu consideri che il contratto nazionale rimanga con l'attuale forza. Non è così. Il contratto nazionale viene pesantemente indebolito.
bhe per essere una valida proposta ricky, deve tener conto quanto ho scritto, altrimenti concordo che sarebbero guai per gli operai ed i lavoratori in generale
per questo dico sempre, se la proposte è seria e valida.
e per seria e valida appunto ritengo che le basi attuali restino tali e che da queste basi si possa poi partire per il passo successivo di ulteriori soldi in busta paga in base al costo della vita di dove uno vive e lavora
Nel tuo esempio non prendi in considerazione questa realtà. Certamente se il contratto nazionale mantenesse l'attuale rilevanza, ben venga una forte contrattazione decentrata finalizzata a incrementare i salar e fermorestando i diritti dei lavoratori sanciti dal Conratto nazionale stesso.
esatto il CCNL deve rimanere con la stessa rilevanza e poi ampliato a livello locale se necessario
Ma così non è! Vi è un indebolimento sostanzioso del contratto nazionale...le cifre sono ben diverse da quelle prospettate da te, e tieni conto che questo è un passo propedeutico all'abolizione totale del contratto nazionale stesso (Calearo dopo la firma del CCNL Mealmeccanico lo dissse in maniera inequivocabile: questo sarà l'ultimo contratto nazionale!)
vero ricordo quello che ha dichiarato ma.... ripeto, se si mantiene lo standard minimo a livelli attuali e poi a livello locale lo si modifica in meglio per il lavoratore ok
se invece si vuole peggiorare le cose allora avanti tutta con gli scioperi nazionali
Ricki1978 Ricki1978 04/05/2008 ore 14.16.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Vite diverse, contratti diversi

duxlux1 ha scritto:
sono d'accordo ricki vedo che sei preparatissimo e stando a quello che dici siamo messi molto male,hai detto 500 euro sicuri e le altre voci da contrattare in azienda ;ho capito e' molto piu' difficile contrattare a livello nazionale o regionale ,meglio farlo direttamente con le rsu comandate dalla triade sindacale traditrice direttamente nelle aziende,i padroni devono solo preoccuparsi di ungere bene gli ingranaggi all'interno dei rappresentanti di fabbrica e ti ritrovi comunque a lavorare molte piu' ore se vuoi guadagnare.si sta facendo un cammino pericoloso a ritroso,dopo le conquiste sindacali dei decenni passati fatte dai nostri nonni e padri e distrutte nel giro di 15 anni.montezemolo se ti ricordi pero' aveva gia' lanciato il sasso nello stagno dicendo che la triade era ora di farsi da parte e che la contrattazione avesse luogo direttamente tra padrone e sottoposto.
E'chiarissima la tendenza. minori garanzie..e possibilità di ulteriori guadagni subordinate ad eventuali accordi (meglio chiamarli ricatti) stabilite con azienda. Straordinari... premi presenze, turni assurdi. Cristian CGIL CISL e UIL..ormai delle tessere se ne fottono. Hanno la gestione dei fondi pensione del TFR.. mica per niente hanno reso tale scelta irreversibile. Attraverso la gestione dei fondi sono passati al mondo dei mercati finanziari..un mondo molto più affine alle imprese/industrie/società..rispetto al mondo dei lavoratori. Se viene portata a termine questa riforma....non serviranno nemmeno più i sindacati..in quanto oltre al salario, ache i diritti verranno contrattati in azienda.... cosi i confederali potranno dedicarsi a pieno all'attività piu remunerativa di promotori finanziari.
Ricki1978 Ricki1978 04/05/2008 ore 14.46.56 Ultimi messaggi
offresi.coccole offresi.coccole 04/05/2008 ore 15.29.45
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(Nessuno)RE: Vite diverse, contratti diversi

io ormai ho perso fiducia in un dialogo in questo forum. anche perchè vedo che TUTTO quello che fa la lega e berlusconi sono per forza positivi. due anni fa, se non fosse caduto il governo berlusconi, sarebbe passata una legge che avrebbe favorito i licenziamenti per agevolare i giovani precari, che precari sarebbero rimasti. questa è una richiesta della confindustria, che non vuole contratti collettivi, in quanto vincolanti. la verità è che i lavoratori stanno tornando degli schiavi, lavorando come in Cina, cioè 10 ore al giorno, con stipendi da fame e senza alcuna tutela. il compito della lega è uno, in questo caso: favorire le industrie del nord, i datori di lavoro, per essere preciso. ma è inutile parlarne, viene dal pdl quindi sono io che la vedo negativa :ok
Ricki1978 Ricki1978 04/05/2008 ore 15.52.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Vite diverse, contratti diversi

offresi.coccole ha scritto:
io ormai ho perso fiducia in un dialogo in questo forum. anche perchè vedo che TUTTO quello che fa la lega e berlusconi sono per forza positivi. due anni fa, se non fosse caduto il governo berlusconi, sarebbe passata una legge che avrebbe favorito i licenziamenti per agevolare i giovani precari, che precari sarebbero rimasti. questa è una richiesta della confindustria, che non vuole contratti collettivi, in quanto vincolanti. la verità è che i lavoratori stanno tornando degli schiavi, lavorando come in Cina, cioè 10 ore al giorno, con stipendi da fame e senza alcuna tutela. il compito della lega è uno, in questo caso: favorire le industrie del nord, i datori di lavoro, per essere preciso. ma è inutile parlarne, viene dal pdl quindi sono io che la vedo negativa :ok
No dai..io non la vedo così. Almeno spero. Credo che questa sia una riforma pericolosa che deve esser contrastata aldilà delle logiche di schieramento. E' importante. Questa non è una riforma del Governo...è una riforma che stanno portando avanti autonomamente sindacati confederali e Confindustria. Avesse vinto il PD saremmo stati nelle medesime condizioni. Non attribuiamo colpe a un governo che tra l'altro ancora non c'è. La trattativa su questa riforma è iniziata durante la campagna elettorale, quindi attribuire le colpe al governo è sbagliato. Proviamo tutti, io per primo, a prescindere dalle nostre idee politiche e ad analizzare meticolosamente il testo quando verrà diffuso. Poi ognuno ragioni con la propria testa e non con l'indicazione del proprio leader politico. L'abolizione della scala mobile...brucia ancora...quella fù la prima presa per il culo che doveva favorire i lavoratori e in realtà li ha penalizzati fortemente...questa è il BIS di quella fregatura. La vendono come la giusta intenzione di adeguare i salari al costo della vita territoriale...ma la realtà è che vogliono abolire la contrattazione di primo livello e arrivare alla sola contrattazione con l'azienda. Per tener contodel costo della vita, basterebbe trasferire la contrattazione da nazionale a regionale...oppure provinciale...ma ripeto, questo è il cavallo di Troia. Così come fu il cavallo di Troia quando fecero votare l'abolizione della scala mobile affermando "perchè limitare gli adeguament salariali a parametri fissi e inderogabili e rigidi come la scala mobile che è legata all'Istat? Si impedisce così alle aziende di poter aumentarli mediante la contrattazione decentrata con importi superiori!!" Così dicevano...la realtà è stata ben diversa...
duxlux1 duxlux1 04/05/2008 ore 16.18.04
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Ricki1978 ha scritto:
duxlux1 ha scritto:
sono d'accordo ricki vedo che sei preparatissimo e stando a quello che dici siamo messi molto male,hai detto 500 euro sicuri e le altre voci da contrattare in azienda ;ho capito e' molto piu' difficile contrattare a livello nazionale o regionale ,meglio farlo direttamente con le rsu comandate dalla triade sindacale traditrice direttamente nelle aziende,i padroni devono solo preoccuparsi di ungere bene gli ingranaggi all'interno dei rappresentanti di fabbrica e ti ritrovi comunque a lavorare molte piu' ore se vuoi guadagnare.si sta facendo un cammino pericoloso a ritroso,dopo le conquiste sindacali dei decenni passati fatte dai nostri nonni e padri e distrutte nel giro di 15 anni.montezemolo se ti ricordi pero' aveva gia' lanciato il sasso nello stagno dicendo che la triade era ora di farsi da parte e che la contrattazione avesse luogo direttamente tra padrone e sottoposto.
E'chiarissima la tendenza. minori garanzie..e possibilità di ulteriori guadagni subordinate ad eventuali accordi (meglio chiamarli ricatti) stabilite con azienda. Straordinari... premi presenze, turni assurdi. Cristian CGIL CISL e UIL..ormai delle tessere se ne fottono. Hanno la gestione dei fondi pensione del TFR.. mica per niente hanno reso tale scelta irreversibile. Attraverso la gestione dei fondi sono passati al mondo dei mercati finanziari..un mondo molto più affine alle imprese/industrie/società..rispetto al mondo dei lavoratori. Se viene portata a termine questa riforma....non serviranno nemmeno più i sindacati..in quanto oltre al salario, ache i diritti verranno contrattati in azienda.... cosi i confederali potranno dedicarsi a pieno all'attività piu remunerativa di promotori finanziari.dove lavoro io un rappresentante delle rsu CISL e' andato ad un processo che vedeva contrapposta la ditta e il rappresentante delCUB in azienda perche' aveva fatto un referendum all'esterno della ditta visto che la direzione non lo ha permesso all'interno;e questo la dice tutta ,inoltre come giustamente dici tu certe persone affidabili alla pecorina per l'azienda a fine mese su una cinquantina di operai si sono trovati 500 euro di premi. questo e' appunto il discorso del quale si parlava prima premiare i sicuri lecchini ,pronti a scattare dal letto ad ogni telefonata del padrone ,per mettere gli operai ognuno contro l'altro e ci stanno riuscendo alla grande. per quanto riguarda riguarda il tentativo anche ben riuscito dello scippo del tfr basta ricordare una frase che bentu certo saprai :il formaggio lo mette chi lavora (operai e imoiegati,questi ultimi sempre in lotta tra di loro)il ratto se lo mangia.
Ricki1978 Ricki1978 04/05/2008 ore 23.13.55 Ultimi messaggi
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duxlux1 ha scritto:
per quanto riguarda riguarda il tentativo anche ben riuscito dello scippo del tfr basta ricordare una frase che bentu certo saprai :il formaggio lo mette chi lavora (operai e imoiegati,questi ultimi sempre in lotta tra di loro)il ratto se lo mangia.
E si..è lo slogan della campagna antiscippo del TFR
Ricki1978 Ricki1978 05/05/2008 ore 08.03.29 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Vite diverse, contratti diversi

E non dimentichiamo che questa proposta prevede anche, come ciliegina sullla torta, la triennalizzazione dei contratti.

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