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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

cristian1977 cristian1977 15/07/2008 ore 08.59.30
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ImportanteModello abruzzese


da la stampa

LUCIA ANNUNZIATA

Tornano le riforme istituzionali e, giurano in molti, questa è la vera strada attraverso cui ritessere la tela strappata del dialogo nazionale. Peccato che poi le riforme in Italia partano sempre con autorevoli modelli, come il tedesco oggi di nuovo molto gettonato, e inciampino di solito su modelli di conio più corrente, come quello abruzzese. Non sappiamo se l’intervento dei giudici in Abruzzo abbia basi sufficienti per essere portato a termine con le spettacolari e brusche modalità scelte.

Non sappiamo dunque nemmeno se, come le reazioni della classe politica in queste ore sembrano indicare, l’arresto del governatore Del Turco sia solo un altro episodio della guerra fra giudici e politici. Ma, nell’attesa di chiarimenti, va detto che l’ipnotico effetto emanato dal ritorno dello scintillio delle manette sul palcoscenico italiano lascia immaginare ben altro che una ricucitura dei vari strappi italiani. L’arresto abruzzese è infatti una di quelle mosse disegnate per ribaltare le condizioni della battaglia, un atto di guerriglia più che di guerra, una decisione tattica, che gli appassionati potrebbero sostenere somigli all’attraversamento del Delaware da parte di Washington la notte di Natale del 1776. Allora gli inglesi dormivano, convinti di aver sconfitto e respinto l’esercito di straccioni coloniali. Oggi, mentre il governo porta a casa un sudatissimo accordo sulla giustizia (un vero e proprio «salvacondotto» per il premier, secondo alcuni) passato con il consenso obbligato o mascherato dell’opposizione, i giudici sbarcano a sorpresa su una nuova riva.
Con Del Turco, politico di lungo corso, vengono simbolicamente evocati non più solo Forza Italia, il Berlusconismo, la politica degli ultimi dieci anni, ma tutta una serie di gangli vitali e tappe del sistema, sinistra inclusa. Abbiamo usato, scegliendolo con cura, il termine «evocare»: al di là della correttezza o efficacia in termini legali, l’enorme impatto dell’arresto abruzzese è soprattutto quello di evocare, e dunque coinvolgere, un’intera storia.

Del Turco ha attraversato nella sua vita, come dicono le biografie, tutti i luoghi più delicati della sinistra. Socialista, sindacalista, di quella razza dura che nel 1968 approda all’ufficio dell’organizzazione centrale dei metalmeccanici della Cgil, dove sarà il vice di Luciano Lama, e dentro cui vivrà, con intensa passione e sempre disposto a esporsi e a polemizzare, gli scontri dell’epoca. Del Turco è un socialista senza pentimento, non è toccato dalla tempesta di Mani pulite e in una breve stagione tenta di rimettere insieme quello che rimane del Psi dopo la catastrofe di Craxi. Nel 2000 è ministro delle Finanze del governo Amato, nel 2004 viene eletto al Parlamento europeo per la lista Uniti nell’Ulivo ed è con l’Unione che nel 2005 viene eletto presidente della Regione Abruzzo.

La sua è insomma una tormentata traversata del terremoto italiano. «Politico di razza» secondo le definizioni che una volta correvano in Transatlantico, cioè resistente, abile, radicato, mantiene un ruolo soprattutto perché rappresenta bene una parte di quello che è successo ai socialisti, finiti con l’essere condannati in politica, non importa da quale parte Tangentopoli li abbia trovati. Il centro sinistra cattolico e comunista, moderato o estremista, ha con questi uomini un rapporto conflittuale ma obbligato, come dimostrano gli sforzi e gli accordi che l’Unione di Prodi prima e il Pd di ora hanno dedicato a recuperarli. Del Turco, figura con cui tutti i leader politici del centro sinistra hanno sempre trattato da pari, nel maggio del 2007 entra nel Comitato nazionale del nuovo Pd.

L’arresto di questo governatore ribalta la logica della discussione: mentre si diceva che i giudici operassero contro Berlusconi, fossero ossessionati da Berlusconi, un nuovo caso si apre sull’altra sponda, quella che lambisce tutta la sinistra. Caso per altro difficile, poiché l’accusa ha a che fare con il sistema della sanità pubblica, che continua a essere il ventre molle di tutti i buoni propositi della politica, e dalla cui tentazione, come a Genova o in Calabria, nemmeno il centro sinistra è stato mai esente.

L’Abruzzo è così una messa alla prova ulteriore per l’opposizione. Sulla coerenza dei suoi garantisti o giustizialisti e su quanto in fondo («ab imis», ha già detto il premier) vorrà o potrà andare sulla riforma della giustizia. Lo choc con cui quest’area ha accolto la notizia, comparato alla soddisfazione con cui l’ha accolta Berlusconi, è solo l’anticipo di quello che sta per arrivare.

COSA PENSATE?

molto giustizialista la annunziata in questo suo editoriale. da per certa la colpevolezza di del turco ancora prima che venga processato paragonandolo alla sinistra ligureo calabrese attualmente sotto indagini per tangenti varie e corruzioni
cristian1977 cristian1977 15/07/2008 ore 18.28.38
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(Nessuno)RE: Modello abruzzese

thread difficile da commentare per chi è di sinistra dover leggere l'annunziata, anch'essa di sinistra, fare la giustizionalista nei confronti di del turco ancora prima che sia processato
xpescatore xpescatore 15/07/2008 ore 18.45.28
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(Nessuno)RE: Modello abruzzese

A cristian1977 che il 15/07/2008 18.28.38 ha scritto:
thread difficile da commentare per chi è di sinistra dover leggere l'annunziata, anch'essa di sinistra, fare la giustizionalista nei confronti di del turco ancora prima che sia processato

Rispondo: Cristian, mi sembra che a commentare questi post ci siamo solo noi, Del Turco deve aver scoperto per i sinistri il ventre molle del PD e temono i nostri affondi o, forse il fatto che noi non accusiamo Del Turco ponendoci in posizione dubitativa, mentre loro sparano con alzo zero sul cdx.

Tra l'altro non si sono ancora resi conto che la magistratura li ha presi bellamente per i fondelli e loro ci sono cascati come pere cotte.

Era prevedibile che la magistratura tenesse in caldo alcune carte per l'evenienza che Berlusconi vincesse le elezioni per poterlo attaccare subito dopo, ancor prima che mettesse mano alla riforma della giustizia. Vogliono trattare in condizione di forza e certamente non di debolezza. Quindi ecco le sexiministre ed i loro servizietti con tanto di intercettazioni, il processo Mills e così via.

I più accaniti sinistri, come dicevo ci sono cascati con le scarpe e tutto, mentre gli altri italiani, quelli che hanno votato Lega PdL delusi da Prodi e c. se ne fragano bellamente.

Cosa pensano i giudici che con tutti i casini che fanno ed i tempi della giustizia il popolo sia sempre con loro?

cristian1977 cristian1977 15/07/2008 ore 19.33.15
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(Nessuno)RE: Modello abruzzese

A xpescatore che il 15/07/2008 18.45.28 ha scritto:
A cristian1977 che il 15/07/2008 18.28.38 ha scritto:
thread difficile da commentare per chi è di sinistra dover leggere l'annunziata, anch'essa di sinistra, fare la giustizionalista nei confronti di del turco ancora prima che sia processato

Rispondo: Cristian, mi sembra che a commentare questi post ci siamo solo noi, Del Turco deve aver scoperto per i sinistri il ventre molle del PD e temono i nostri affondi o, forse il fatto che noi non accusiamo Del Turco ponendoci in posizione dubitativa, mentre loro sparano con alzo zero sul cdx.

perchè per loro la legge è questa: indaghi berlusconi = colpevole senza processo indaghi uno dei loro = complotto solo che questa volta anche berlusconi ha mosso dubbi e quindi il loro castello è crollato, non possono gridare al complotto. se poi fosse dimostrato, per ipotesi, la tangentopoli abruzzese, come di pietro ha già ribattezzato la vicenda, per i filo PD sarebbe un triplo duro colpo 1) perchè scoprirebbero che in casa hanno delle persone peggio di berlusconi 2) perchè tutti noi che abbiamo sempre sostenuto che ai tempi di mani pulite anzichè indagare a 360° hanno volutamente indagato solo da una parte altrimenti avrebbero scoperto, quello che hanno scoperto ora, anche il marcio nel PCI 3) perchè un ex sindacalista CGIL passato alla politica avrebbe dimostrato che degli operai non gliene fregava nulla, cosa che ancora oggi ribadiamo verso i sindacati romani

Tra l'altro non si sono ancora resi conto che la magistratura li ha presi bellamente per i fondelli e loro ci sono cascati come pere cotte.

già già

Era prevedibile che la magistratura tenesse in caldo alcune carte per l'evenienza che Berlusconi vincesse le elezioni per poterlo attaccare subito dopo, ancor prima che mettesse mano alla riforma della giustizia. Vogliono trattare in condizione di forza e certamente non di debolezza. Quindi ecco le sexiministre ed i loro servizietti con tanto di intercettazioni, il processo Mills e così via.

verissimo

I più accaniti sinistri, come dicevo ci sono cascati con le scarpe e tutto, mentre gli altri italiani, quelli che hanno votato Lega PdL delusi da Prodi e c. se ne fragano bellamente.

perchè per loro l'importante è andare contro berlusconi senza valutare se le ragioni per cui gli si va contro siano valide oppure NO

Cosa pensano i giudici che con tutti i casini che fanno ed i tempi della giustizia il popolo sia sempre con loro?

fino a quando non possono essere puniti penalmente possono fare quello che vogliono
Rispondo:

purtroppo per i filo PD e sinistra si sta aprendo una fase buia per loro

una fase che ricorda i tempi di mani pulite dove gioivano quando mettevano in galera imprenditori, politici ed avversari politici ma questa volta tocca ai loro esponenti

tra le altre cose poi si parla pure di compravendita di parlamentari da far passare dal PSI al PD (8 in tutto) il che fa ritornare loro in mente tutto quello che hanno detto, senza prove, verso il passaggio di de gregorio da sinistra a destra

quindi è uno chock per loro

resta ora solamente da capire se effettivamente vi è qualcosa di concreto verso del turco e soci oppure se, per una volta, tocca alla sinistra subire accuse pesanti, senza prove concrete e certe, come per anno ha subito e sta subendo berlusconi
AasYazin AasYazin 16/07/2008 ore 00.26.05
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(Nessuno)RE: Modello abruzzese

Il modello abbruzzese è un modello tipico di tangentopoli, quando riuscirò cercherò di farvi leggere un intervista a Francesco Greco che spiega 'i nuoi modelli' per mercandeggiare.

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