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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

cristian1977 cristian1977 15/07/2008 ore 09.29.37
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ImportanteProve di dialogo sul modello tedesco


da la stampa

Con la parola d’ordine "Avanti tutta col tedesco" ripartono le prove di dialogo tra maggioranza ed opposizione sulle riforme. L’occasione è il confronto promosso oggi a Roma da 14 think thank, tra cui la fondazione Italianieuropei di Massimo D’Alema.

Quello delle riforme è «un processo complesso che richiede volontà di confronto tra forze con tradizioni culturali e con proposte diverse, ma che deve essere portato avanti con comunità di intenti e di passione riformatrice», dice il Presidente del Senato, Renato Schifani. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ritiene che sul versante delle riforme e per il federalismo i tempi sono maturi e si possa andare avanti anche senza il Pd. «Ci siamo -dice l’esponente leghista- oggi i tempi sono davvero maturi. Abbiamo davanti a noi una stagione straordinaria sul fronte delle riforme e tutto ciò mi emoziona». Maroni assicura che se non sarà possibile il dialogo con l’opposizione «andremo avanti pure da soli».

Il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, osserva: «Siamo pronti a ripartire dal testo Violante della scorsa legislatura. Chiediamo però che i poteri del premier vengano rafforzati, che gli sia consentito di dimissionare i ministri e che gli venga riconosciuto il potere di scioglimento delle Camere». Il vicepresidente del Senato, Vannino Chiti, ritiene che «sulle riforme istituzionali credo si debba ripartire dal punto di convergenza che era stato costruito nella precedente legislatura». Per l’esponente del Pd ed ex ministro per le Riforme occorre il «superamento del bicameralismo paritario, riduzione del numero dei parlamentari, rafforzamento del ruolo del premier alla guida, però, di governi che devono essere parlamentari».

Per Emma Bonino «è molto pubblicizzato l’incontro in corso sulle riforme che, se ho capito bene, tende a creare un fronte allargato per il sistema tedesco. Mi sembra - sostiene l’esponente radicale e vicepresidente del Senato - di aver capito che si deve decidere solo la quota di sbarramento. A me sembra un muoversi piuttosto precipitoso, un modo di mettere una soluzione un pò raffazzonata, senza affrontare i problemi di fondo». Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, dice sì al dialogo ma nel segno del bipolarismo, come le ultime elezioni insegnano. «L’Italia -osserva Gasparri- ha espresso una chiara volontà bipolare e su questa linea bisogna indirizzare ogni ipotesi di riforma della legge elettorale e di confronto con le opposizioni purchè inizino a trovare la quadra al loro interno. Il Pd deve chiaramente scegliere se dissociarsi dal giustizialismo e dai modi dell’Italia dei valori. L’Udc scegliere se dare ascolto alle sirene della piazza o seguire l’espressa volontà dei suoi quadri dirigenti e degli stessi elettori. Indietro non si torna e poli di centro non ce ne saranno».

COSA PENSATE?

secondo me si andrà sul sistema tedesco con uno sbarramento al 5% in modo da tenre fuori la sinistra radicale (e forse anche di pietro a questo punto)
cristian1977 cristian1977 15/07/2008 ore 18.28.51
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(Nessuno)RE: Prove di dialogo sul modello tedesco


ma come.....

si parla di legge elettorale e nessuno commenta?

dove sono coloro che volevano un governo di larghe intese per fare la legge elettorale?

perchè non commentano questo passo indietro del loro PD sul modello tedesco?
xpescatore xpescatore 15/07/2008 ore 18.34.37
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(Nessuno)RE: Prove di dialogo sul modello tedesco

Sono un pò confusi, Uolter vuole lo spagnolo, D'Alema il tedesco, Di Pietro non ha nessuna idea ma sarà sicuramente quella contraria di Berlusconi ed alla fine, se nessuno dialoga, si farà come ci pare!
cristian1977 cristian1977 15/07/2008 ore 19.19.39
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(Nessuno)RE: Prove di dialogo sul modello tedesco

A xpescatore che il 15/07/2008 18.34.37 ha scritto:
Sono un pò confusi, Uolter vuole lo spagnolo, D'Alema il tedesco, Di Pietro non ha nessuna idea ma sarà sicuramente quella contraria di Berlusconi ed alla fine, se nessuno dialoga, si farà come ci pare!

Rispondo: e veltroni avrà altre grane interne al suo partito

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