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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

big46 big46 15/07/2008 ore 22.03.41 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: INFLAZIONE: CONTINUA A SALIRE, AI MASSIMI DAL 1996

A Ricki1978 che il 15/07/2008 17.28.24 ha scritto:
A big46 che il 15/07/2008 17.21.05 ha scritto:
A Ricki1978 che il 15/07/2008 17.08.52 ha scritto:
A robi970 che il 15/07/2008 16.58.21 ha scritto:
A Ricki1978 che il 15/07/2008 16.52.38 ha scritto:

No no Robi...la famosa guerra delle parole... dove sta lo squilibrio se di fronte all'aumento dei prezzi del 20% aumentano gli stipendi della stessa proporzione?

O lo squilibrio reale si manifesta quando gli stipendi aumentano del 2% e l'inflazione reale supera abbondantemente il 10%

ricki, è un cane ke si morde la coda.

se gli stipendi inseguono l'inflazione, si avrà un aumento incontrollato della liquidità, quindi un aumento dell'inflazione ecc... ma anke un aumento dei costi di produzione e quindi dei listini ecc..
in qsto caso era, sì, d'obbligo l'aumento dei tassi di sconto.... ke però rendevano più povero il povero e aumentavano il debito pubblico

Rispondo: E devo capire però lo squilibrio....non lo vedo.. o meglio non c'è. E' una bufala. L'aumento dei costi di produzione e dei listini è compensato dall'aumento degli stipendi proporzionale che mantengono l'equilibrio. nel momento in cui è venuto meno questo automatismo...i salari hanno trasferito ricchezza al capitale. Ecco perchè la scala mobile non è funzionale al sistema capitalista..riduce drasticamente lo sfruttamento.

però ai tempi della scala mobile c'era questo pseudo aggancio al carovita (sempre inferiore al reale), che portava a degli aumenti preventivi........sapendo dello scatto si aumentava prima e con gli interessi per la volta successiva.

Se non si bloccano PRIMA gli aumenti diventa un elefante che si morde la coda

Rispondo: Big se si morde la coda... l'equilibrio esiste!..il problemaè che ora non se la morde più la coda, perchè salari sono al palo mentre i prezzi aumentano in maniera sproporzionata. ma volete confrontare il tenore di vita sociale esistente all'epoca dei "morsi di coda" con quelli attuali?? E su..il benessere era generalizzato. Voglio che si torni a mordere la coda l'elefante o il gatto, che dir si voglia!

si, giusto.
robi970 robi970 15/07/2008 ore 22.09.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: INFLAZIONE: CONTINUA A SALIRE, AI MASSIMI DAL 1996

A Ricki1978 che il 15/07/2008 21.26.11 ha scritto:
Mi pari un pò confuso onestamente....contraddittori sono gli altri che sono pro globalizzazione e poi rompono le palle se in un mondo globalizzato senza confini oltre le merci circolano anche le persone....ma ripeto proponimi un sistema economico che sia efficace ed equo.

il capitalismo....

vedi, x te "equo" vuol dire "paritario" indistintamente
x me vuol dire "paritario" in base "al merito"



x me il sistema capitalistico dovrebbe esistere, però, solo in 'periodo lavorativo'...
cioè, finké lavoro, mi godo i frutti del mio merito:
:mmm ho avuto un'idea geniale? ho sfruttato al meglio un idea già esistente ecc?
bene, ne godo i frutti senza ke nessuno mi venga a dire "ridistribuisci" ecc ecc

arrivato all'età pensionistica (*), mi trovo davanti ad una scelta:
- continuare a lavorare godendone i frutti (generalmente lo farà ki è in buona salute e/o avrà un lavoro molto ben retribuito)... in qsto modo continuerò anke a contribuire verso l'inps
- andare in pensione NON in base ai contributi versati, ma in base agli anni lavorati:
hai lavorato 35anni? ti spetta una pensione di 1500;
hai lavorato 36anni? ti spetta una pensione di 1700;
ecc ecc (*)


(*) naturalmente, in base al tipo di lavoro più o meno usurante, lo stato ti "regalerebbe" un anno di lavoro ogni tot lavorati a seconda del lavoro usurante
big46 big46 15/07/2008 ore 22.19.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: INFLAZIONE: CONTINUA A SALIRE, AI MASSIMI DAL 1996


Messaggio inviato da robi970


andare in pensione NON in base ai contributi versati, ma in base agli anni lavorati:
hai lavorato 35anni? ti spetta una pensione di 1500;
hai lavorato 36anni? ti spetta una pensione di 1700;


era una mia vecchia battaglia sindacale, io suggerivo 2 o 3 fasce di pensioni, poi i lavori di responsabilità venissero pure pagati quello che si voleva, le trattenute dagli stipendi per le pensioni erano parificate e l'alta cifra di stipendio faceva i conti con le trattenute IRPEF.

Il lavoratore che guadagnava molto si sarebbe arrangiato con una assicurazione pensionistica.

Non ci troveremmo a pagare pensioni da sballo a fonte di versamenti insufficienti per mantenerle.

Chiaro che i contributi pensionistici dovevano essere uguali per tutti gli stipendi.

nullval nullval 15/07/2008 ore 22.33.16
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(Nessuno)RE: INFLAZIONE: CONTINUA A SALIRE, AI MASSIMI DAL 1996

questo governo non sa che fare
robi970 robi970 15/07/2008 ore 22.35.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: INFLAZIONE: CONTINUA A SALIRE, AI MASSIMI DAL 1996

A big46 che il 15/07/2008 22.19.08 ha scritto:

Messaggio inviato da robi970


andare in pensione NON in base ai contributi versati, ma in base agli anni lavorati:
hai lavorato 35anni? ti spetta una pensione di 1500;
hai lavorato 36anni? ti spetta una pensione di 1700;


1- era una mia vecchia battaglia sindacale, io suggerivo 2 o 3 fasce di pensioni, poi i lavori di responsabilità venissero pure pagati quello che si voleva, le trattenute dagli stipendi per le pensioni erano parificate e l'alta cifra di stipendio faceva i conti con le trattenute IRPEF.

2- Il lavoratore che guadagnava molto si sarebbe arrangiato con una assicurazione pensionistica.

3- Non ci troveremmo a pagare pensioni da sballo a fonte di versamenti insufficienti per mantenerle.

4- Chiaro che i contributi pensionistici dovevano essere uguali per tutti gli stipendi.


addirittura io vado oltre il tuo.... ma ti confido ke non mi sarei mai aspettato di trovare consensi..

1- parificare i contributi, però potrebbe significare ke le cifre degli stessi incidano troppo sulle mansioni meno retribuite...
x l'irpef: in effetti potrebbe essere un 'ripego', ma tieni conto ke l'inps ha conti separati dallo stato e, a meno ke tu non intendessi ke lo stato dovesse 'risarcire' in qlke modo l'inps, potrebbe esserci un disavanzo nelle casse

2- infatti!
teniamo conto ke gli autonomi vanno in pensione con la minima (non so se sia ancora così) e già oggi o si sono fatti una pensione integrativa o si 'attaccano'!!!

3- d'accordissimo!
aggiungo ke ki si è massacrato facendo lavori umili, potrebbe andare in pensione con cifre più alte dello stipendio ke percepiva..

4- su questo non sarei così sicuro x le motivazioni al punto1

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