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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

mikepatton mikepatton 15/07/2008 ore 18.56.38
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(Nessuno)NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

NESSUNO SI INALBERI NON SONO PAROLE MIE
E NON DITEMI CHE REPUBBLICA E' UN QUOTIDIANO COMUNISTA PERCHE' IO SONO COMUNISTA E REPUBBLICA MI FA CAGARE.
mikepatton mikepatton 15/07/2008 ore 18.59.37
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

Quelle inflitte ai manifestanti no global nella "caserma degli orrori" di Bolzaneto per tre interminabili giorni furono vere e proprie torture, violazioni dei diritti umani vietate espressamente anche dalla Corte europea, ma gli aguzzini che le praticarono non faranno neanche un giorno di carcere: questo l'illuminante ma nello stesso tempo beffardo epilogo a cui sta arrivando, con la conclusione l'11 marzo scorso della lunga requisitoria dei pm Ranieri Miniati e Patrizia Petruzziello, il processo ai 46 tra funzionari, ufficiali dei carabinieri, poliziotti, guardie carcerarie e medici imputati delle violenze gratuite ed efferate di ogni genere, tutte ampiamente dimostrate e documentate ai danni di oltre 300 vittime di diverse nazionalità, tra cui le 209 costituitesi parti civili.
Non essendo previsto infatti dal codice il reato di tortura ( la legge che adegua il nostro codice alla convenzione internazionale contro la tortura è ferma in parlamento dal luglio 2007) , i reati contestati, escluso un imputato per il quale è stata chiesta l'assoluzione, si limitano infatti all'abuso d'ufficio, violenza privata, falso e abuso di autorità contro detenuti o arrestati, violazione dell'ordinamento penitenziario e della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, e le pene richieste dai due pm nella requisitoria vanno solo dai 6 mesi fino a un massimo di 5 anni e 8 mesi, per un totale di 76 anni, 4 mesi e 20 giorni. Praticamente niente in confronto ai secoli di carcere inflitti dal tribunale genovese ai 25 manifestanti condannati per devastazione, ai 50 e passa anni chiesti per i 13 no global del processo di Cosenza e ai 7 anni di carcere per ciascuno dei 13 fiorentini colpevoli di aver manifestato contro la guerra imperialista alla Serbia e l'allora governo D'Alema.
Ma la vera è propria beffa è che, ammesso siano accolte dalla corte, molte di queste condanne, tra cui la maggior parte per abuso d'ufficio (pena massima 3 anni), sono già estinte grazie all'indulto, e le altre più gravi andranno tutte in prescrizione nel gennaio 2009 grazie alla ex Cirielli, una delle tante leggi ad personam di Berlusconi e lasciate intatte dal governo Prodi.

Nell'inferno di Bolzaneto
Ciononostante la requisitoria ha permesso almeno di ristabilire la verità dei fatti su quella che è stata definita, in maniera eloquente ma forse perfino riduttiva la "Guantanamo italiana". I due pm hanno dovuto impiegare ben due udienze solo per elencare la lunga lista degli orrori attraversati dai prigionieri sequestrati nell'inferno di Bolzaneto, orrori documentati da centinaia di testimonianze inoppugnabili e concordanti durante 157 udienze svoltesi nell'arco di due anni: un'infinita e agghiacciante serie di violenze fisiche e morali, fatta di pestaggi brutali e gratuiti, insulti, oscenità, saluti e inni fascisti, minacce di stupri a ragazze e ragazzi, prigionieri costretti a restare in piedi per ore, anche nudi, bastonati anche nelle parti intime, piercing strappati dalla carne viva, bruciature di sigaretta, ossa fracassate, donne costrette a stare nude davanti agli aguzzini e a sopportare le loro oscenità e minacce di stupro, medici e infermieri che anziché curare i feriti infierivano a loro volta con altre violenze, insulti e torture.
Insomma un girone infernale in cui per tre giorni, dal 20 al 22 giugno 2001, i manifestanti rastrellati alla Diaz e nelle strade di Genova sono stati alla completa mercé di sadici fascisti in divisa, liberi di scatenare la loro violenza psicopatica e criminale perché sicuri dell'impunità accordata loro dal governo neofascista Berlusconi, ma anche grazie alla copertura e all'omertà dell'intero establishment politico, dal capo dello Stato Ciampi, alla "sinistra" borghese e ai mass media del regime, tutti interessati solo alla riuscita del G8 e al prestigio nazionale e sempre pronti alla difesa a priori e ad oltranza delle "forze dell'ordine".
Dalle testimonianze emerge uno scenario da incubo, che comincia fin dall'arrivo dei fermati e degli arrestati nel cortile della caserma, dove sono accolti dagli agenti con sputi, insulti, calci e cori fascisti, compreso un eloquente "Benvenuti ad Auschwitz" che preannuncia lugubremente il seguito: "Tanto con Berlusconi con voi facciamo quel che vogliamo" , si sentono annunciare minacciosamente le vittime. Subito dopo vengono fatti passare in fila in un lungo corridoio che porta alle celle tra due ali di poliziotti invasati e nuovamente picchiati, insultati e minacciati ( ci dicevano che ci avrebbero usato come le sagome dei poligoni di tiro, riferirà un testimone. Poi vengono identificati, fotografati e costretti a firmare un documento falso in cui rifiutano "spontaneamente" di contattare la famiglia e un avvocato. A chi si rifiutava o protestava arrivavano minacce tipo "vengo a trovarti a casa", "non rivedrai i tuoi figli", "ti tagliamo la gola", e così via.
Poi è la volta dell'infermeria, dove invece di essere curati delle ferite e delle percosse vengono denudati, perquisiti, anche con l 'asportazione violenta di piercing e ancora minacciati e insultati. In ciò si distingue per ferocia il responsabile medico di Bolzaneto, Giacomo Toccafondi, che alcuni testimoni hanno visto costringere una donna con le mestruazioni a togliersi un piercing dalle parti intime e strapparne altri personalmente . Per lui i pm hanno chiesto 3 anni e 3 mesi, che andranno sicuramente in prescrizione. Non è mai stato sospeso dai suoi incarichi e continua a essere medico all'ospedale di Pontedecimo, ed è stato pure selezionato dall'esercito per "missioni di pace" all'estero.
Nelle celle e lungo i corridoi i prigionieri vengono fatti stare in piedi per ore, senza poter fare i propri bisogni, spesso nudi, faccia al muro, gambe divaricate e braccia alzate, in quella che gli agenti chiamano in gergo " posizione del cigno ". Oppure addirittura ritti sulla punta dei piedi (" posizione della ballerina "). E intanto continuano le percosse, le minacce, i cori fascisti, gli insulti e le oscenità da parte di poliziotti e guardie carcerarie. Molte donne hanno riferito di agenti che dalle finestre delle celle lanciavano insulti e minacce del tipo: " Troie, puttane, vi scoperemo tutte, vi stupreremo come hanno fatto in Bosnia ", e così via.
Ai ragazzi erano rivolti insulti più "politici", come " comunisti di merda, vi ammazzeremo tutti come Carlo Giuliani ", ma non sono mancati neanche per loro gli insulti osceni, le minacce di sodomizzazione, le botte sui genitali, ecc. Molti vengono costretti a gridare "viva il duce", "viva Mussolini", ad abbaiare come cani, a ragliare come asini, a camminare carponi tra le risate e i cori di "faccetta nera" dei sadici aguzzini in divisa. Altri sono stati spruzzati in faccia con gas urticante. A un ragazzo greco viene spappolata la milza. Una donna subisce la rottura di alcuni denti e la frattura della mandibola. Ad un altro viene lacerata una mano fino all'osso, altri due vengono legati insieme e le loro teste sbattute con violenza tra di loro.

Il silenzio dei partiti del regime neofascista
La lista degli orrori di Bolzaneto è praticamente infinita. Bolzaneto è stata "l'umiliazione, l'annientamento delle persone recluse", ha detto con gravità lo stesso pm Miniati: "Un luogo dove per tre interminabili giorni sono stati sospesi i diritti umani". A nche se poi, però, a fronte di questa spaventosa verità, l'accusa si è stretta nelle spalle attribuendo alla legislazione italiana inadeguata il non aver consentito di chiedere pene più severe. Basti pensare, per esempio, che per Alessandro Perugini (quello che i numerosi filmati sugli scontri del G8 mostrano infierire a calci contro un ragazzo inerme steso a terra), ex numero due della Digos di Genova e funzionario più alto in grado nella caserma, la richiesta è di soli 3 anni e 6 mesi. Che andranno in prescrizione, naturalmente. La pena più alta, 5 anni e 8 mesi, è stata chiesta solo per Antonio Biagio Gugliotta, ispettore della polizia penitenziaria responsabile della sicurezza a Bolzaneto.
In pratica tutta la giustizia che le vittime di Bolzaneto riusciranno ad avere sono solo i risarcimenti in denaro. Alcuni milioni di euro in tutto, che però non saranno pagati dai responsabili ma dallo Stato, ossia dalla collettività . Senza contare che non solo i responsabili diretti non pagheranno un centesimo né faranno un giorno di carcere per le violenze e le torture commesse, ma tantomeno i loro superiori ai vertici della polizia e dei carabinieri, che non sono stati neanche sfiorati dal processo che si concluderà a fine maggio-inizio giugno. Basti pensare che i responsabili più alti in grado della mattanza di Genova sono stati tutti promossi dal governo Berlusconi, e mantenuti ai loro posti dal governo Prodi . Anzi, l'allora capo della polizia De Gennaro è stato promosso a capogabinetto del ministro dell'Interno Amato, e di recente commissario straordinario plenipotenziario per i rifiuti in Campania.
Quale giustizia ci si può aspettare, dunque, da questo regime neofascista sostenuto e difeso congiuntamente dalla destra e dalla "sinistra" borghese? E d'altra parte come interpretare il silenzio assordante con cui la requisitoria di Genova è stata accolta dall'intero arco dei partiti di regime? Non soltanto cioè, come è comprensibile, da parte della destra neofascista capeggiata da Berlusconi, che è il massimo responsabile dei massacri di Genova e di Bolzaneto, ma anche da parte del PD del neonazionalista e presidenzialista Veltroni, che non ha neanche accennato alla spaventosa verità ormai accertata sulle torture a Bolzaneto dal suo baraccone elettorale ambulante, e dal quale al contrario chiama le masse a stringersi ancor più intorno alle istituzioni, all'esercito e alle "forze dell'ordine" del regime neofascista.


ASHAR.......??????? SE QUESTI NON SONO FASCISTI ALLORA INCAZZATI CHE STANNO ROVINANDO IL BUON NOME DEL FASCISMO.

CRISTIAN........NON TI DICO NULLA......TANTO TI STARAI MASTURBANDO DOPO LA LETTURA.
xpescatore xpescatore 15/07/2008 ore 19.00.02
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

A mikepatton che il 15/07/2008 18.56.38 ha scritto:
NESSUNO SI INALBERI NON SONO PAROLE MIE
E NON DITEMI CHE REPUBBLICA E' UN QUOTIDIANO COMUNISTA PERCHE' IO SONO COMUNISTA E REPUBBLICA MI FA CAGARE.

Rispondo: Come sempre mistificazioni, non cita la fonte come D'Avanzo che riferisce mezze frasi di Berlusconi e ci scrive sopra un articolo di mezza pagina.



xpescatore xpescatore 15/07/2008 ore 19.05.33
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

A mikepatton che il 15/07/2008 18.59.37 ha scritto:
Quelle inflitte ai manifestanti no global nella "caserma degli orrori" di Bolzaneto per tre interminabili giorni furono vere e proprie torture, violazioni dei diritti umani vietate espressamente anche dalla Corte europea, ma gli aguzzini che le praticarono non faranno neanche un giorno di carcere: questo l'illuminante ma nello stesso tempo beffardo epilogo a cui sta arrivando, con la conclusione l'11 marzo scorso della lunga requisitoria dei pm Ranieri Miniati e Patrizia Petruzziello, il processo ai 46 tra funzionari, ufficiali dei carabinieri, poliziotti, guardie carcerarie e medici imputati delle violenze gratuite ed efferate di ogni genere, tutte ampiamente dimostrate e documentate ai danni di oltre 300 vittime di diverse nazionalità, tra cui le 209 costituitesi parti civili.
Non essendo previsto infatti dal codice il reato di tortura (la legge che adegua il nostro codice alla convenzione internazionale contro la tortura è ferma in parlamento dal luglio 2007), i reati contestati, escluso un imputato per il quale è stata chiesta l'assoluzione, si limitano infatti all'abuso d'ufficio, violenza privata, falso e abuso di autorità contro detenuti o arrestati, violazione dell'ordinamento penitenziario e della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, e le pene richieste dai due pm nella requisitoria vanno solo dai 6 mesi fino a un massimo di 5 anni e 8 mesi, per un totale di 76 anni, 4 mesi e 20 giorni. Praticamente niente in confronto ai secoli di carcere inflitti dal tribunale genovese ai 25 manifestanti condannati per devastazione, ai 50 e passa anni chiesti per i 13 no global del processo di Cosenza e ai 7 anni di carcere per ciascuno dei 13 fiorentini colpevoli di aver manifestato contro la guerra imperialista alla Serbia e l'allora governo D'Alema.
Ma la vera è propria beffa è che, ammesso siano accolte dalla corte, molte di queste condanne, tra cui la maggior parte per abuso d'ufficio (pena massima 3 anni), sono già estinte grazie all'indulto, e le altre più gravi andranno tutte in prescrizione nel gennaio 2009 grazie alla ex Cirielli, una delle tante leggi ad personam di Berlusconi e lasciate intatte dal governo Prodi.

Nell'inferno di Bolzaneto
Ciononostante la requisitoria ha permesso almeno di ristabilire la verità dei fatti su quella che è stata definita, in maniera eloquente ma forse perfino riduttiva la "Guantanamo italiana". I due pm hanno dovuto impiegare ben due udienze solo per elencare la lunga lista degli orrori attraversati dai prigionieri sequestrati nell'inferno di Bolzaneto, orrori documentati da centinaia di testimonianze inoppugnabili e concordanti durante 157 udienze svoltesi nell'arco di due anni: un'infinita e agghiacciante serie di violenze fisiche e morali, fatta di pestaggi brutali e gratuiti, insulti, oscenità, saluti e inni fascisti, minacce di stupri a ragazze e ragazzi, prigionieri costretti a restare in piedi per ore, anche nudi, bastonati anche nelle parti intime, piercing strappati dalla carne viva, bruciature di sigaretta, ossa fracassate, donne costrette a stare nude davanti agli aguzzini e a sopportare le loro oscenità e minacce di stupro, medici e infermieri che anziché curare i feriti infierivano a loro volta con altre violenze, insulti e torture.
Insomma un girone infernale in cui per tre giorni, dal 20 al 22 giugno 2001, i manifestanti rastrellati alla Diaz e nelle strade di Genova sono stati alla completa mercé di sadici fascisti in divisa, liberi di scatenare la loro violenza psicopatica e criminale perché sicuri dell'impunità accordata loro dal governo neofascista Berlusconi, ma anche grazie alla copertura e all'omertà dell'intero establishment politico, dal capo dello Stato Ciampi, alla "sinistra" borghese e ai mass media del regime, tutti interessati solo alla riuscita del G8 e al prestigio nazionale e sempre pronti alla difesa a priori e ad oltranza delle "forze dell'ordine".
Dalle testimonianze emerge uno scenario da incubo, che comincia fin dall'arrivo dei fermati e degli arrestati nel cortile della caserma, dove sono accolti dagli agenti con sputi, insulti, calci e cori fascisti, compreso un eloquente "Benvenuti ad Auschwitz" che preannuncia lugubremente il seguito: "Tanto con Berlusconi con voi facciamo quel che vogliamo", si sentono annunciare minacciosamente le vittime. Subito dopo vengono fatti passare in fila in un lungo corridoio che porta alle celle tra due ali di poliziotti invasati e nuovamente picchiati, insultati e minacciati ("ci dicevano che ci avrebbero usato come le sagome dei poligoni di tiro", riferirà un testimone. Poi vengono identificati, fotografati e costretti a firmare un documento falso in cui rifiutano "spontaneamente" di contattare la famiglia e un avvocato. A chi si rifiutava o protestava arrivavano minacce tipo "vengo a trovarti a casa", "non rivedrai i tuoi figli", "ti tagliamo la gola", e così via.
Poi è la volta dell'infermeria, dove invece di essere curati delle ferite e delle percosse vengono denudati, perquisiti, anche con l'asportazione violenta di piercing e ancora minacciati e insultati. In ciò si distingue per ferocia il responsabile medico di Bolzaneto, Giacomo Toccafondi, che alcuni testimoni hanno visto costringere una donna con le mestruazioni a togliersi un piercing dalle parti intime e strapparne altri personalmente. Per lui i pm hanno chiesto 3 anni e 3 mesi, che andranno sicuramente in prescrizione. Non è mai stato sospeso dai suoi incarichi e continua a essere medico all'ospedale di Pontedecimo, ed è stato pure selezionato dall'esercito per "missioni di pace" all'estero.
Nelle celle e lungo i corridoi i prigionieri vengono fatti stare in piedi per ore, senza poter fare i propri bisogni, spesso nudi, faccia al muro, gambe divaricate e braccia alzate, in quella che gli agenti chiamano in gergo "posizione del cigno". Oppure addirittura ritti sulla punta dei piedi ("posizione della ballerina"). E intanto continuano le percosse, le minacce, i cori fascisti, gli insulti e le oscenità da parte di poliziotti e guardie carcerarie. Molte donne hanno riferito di agenti che dalle finestre delle celle lanciavano insulti e minacce del tipo: "Troie, puttane, vi scoperemo tutte, vi stupreremo come hanno fatto in Bosnia", e così via.
Ai ragazzi erano rivolti insulti più "politici", come "comunisti di merda, vi ammazzeremo tutti come Carlo Giuliani", ma non sono mancati neanche per loro gli insulti osceni, le minacce di sodomizzazione, le botte sui genitali, ecc. Molti vengono costretti a gridare "viva il duce", "viva Mussolini", ad abbaiare come cani, a ragliare come asini, a camminare carponi tra le risate e i cori di "faccetta nera" dei sadici aguzzini in divisa. Altri sono stati spruzzati in faccia con gas urticante. A un ragazzo greco viene spappolata la milza. Una donna subisce la rottura di alcuni denti e la frattura della mandibola. Ad un altro viene lacerata una mano fino all'osso, altri due vengono legati insieme e le loro teste sbattute con violenza tra di loro.

Il silenzio dei partiti del regime neofascista
La lista degli orrori di Bolzaneto è praticamente infinita. Bolzaneto è stata "l'umiliazione, l'annientamento delle persone recluse", ha detto con gravità lo stesso pm Miniati: "Un luogo dove per tre interminabili giorni sono stati sospesi i diritti umani". Anche se poi, però, a fronte di questa spaventosa verità, l'accusa si è stretta nelle spalle attribuendo alla legislazione italiana inadeguata il non aver consentito di chiedere pene più severe. Basti pensare, per esempio, che per Alessandro Perugini (quello che i numerosi filmati sugli scontri del G8 mostrano infierire a calci contro un ragazzo inerme steso a terra), ex numero due della Digos di Genova e funzionario più alto in grado nella caserma, la richiesta è di soli 3 anni e 6 mesi. Che andranno in prescrizione, naturalmente. La pena più alta, 5 anni e 8 mesi, è stata chiesta solo per Antonio Biagio Gugliotta, ispettore della polizia penitenziaria responsabile della sicurezza a Bolzaneto.
In pratica tutta la giustizia che le vittime di Bolzaneto riusciranno ad avere sono solo i risarcimenti in denaro. Alcuni milioni di euro in tutto, che però non saranno pagati dai responsabili ma dallo Stato, ossia dalla collettività. Senza contare che non solo i responsabili diretti non pagheranno un centesimo né faranno un giorno di carcere per le violenze e le torture commesse, ma tantomeno i loro superiori ai vertici della polizia e dei carabinieri, che non sono stati neanche sfiorati dal processo che si concluderà a fine maggio-inizio giugno. Basti pensare che i responsabili più alti in grado della mattanza di Genova sono stati tutti promossi dal governo Berlusconi, e mantenuti ai loro posti dal governo Prodi. Anzi, l'allora capo della polizia De Gennaro è stato promosso a capogabinetto del ministro dell'Interno Amato, e di recente commissario straordinario plenipotenziario per i rifiuti in Campania.
Quale giustizia ci si può aspettare, dunque, da questo regime neofascista sostenuto e difeso congiuntamente dalla destra e dalla "sinistra" borghese? E d'altra parte come interpretare il silenzio assordante con cui la requisitoria di Genova è stata accolta dall'intero arco dei partiti di regime? Non soltanto cioè, come è comprensibile, da parte della destra neofascista capeggiata da Berlusconi, che è il massimo responsabile dei massacri di Genova e di Bolzaneto, ma anche da parte del PD del neonazionalista e presidenzialista Veltroni, che non ha neanche accennato alla spaventosa verità ormai accertata sulle torture a Bolzaneto dal suo baraccone elettorale ambulante, e dal quale al contrario chiama le masse a stringersi ancor più intorno alle istituzioni, all'esercito e alle "forze dell'ordine" del regime neofascista.

Rispondo: E' inutile continuare, avete tanta fiducia nei giudici e poi li contestate!

Per 45 persone hanno dedicato poco più di 10 minuti a persona per decidere innocente-colpevole quindi le prove erano inconsistenti. Qualche condanna l'hanno dovuta infliggere perchè non potevano sconfessare completamente i loro colleghi.

cristian1977 cristian1977 15/07/2008 ore 19.14.00
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO


ho letto l'articolo

qui si da la colpa al solo Gruppo Operativo Mobile facendoli passare per dei carnefici

notare la millimetrica descrizione della loro divisa, come se anche PS CC GdF e Municipale non le avessero avute uguali

altra cosa che mi fa dubitare sull'autenticità del servizio giornalistico sono le seguenti frasi:

"Non credo sarebbe accaduto quel macello. Il nostro comandante è un duro ma uno di quelli all'antica, che hanno il culto dell'onore e sanno educare gli uomini, noi lo chiamiamo Rommel".


Un poliziotto che presta servizio al Reparto Mobile di Bolzaneto, e di cui Repubblica conosce il nome e il grado ma che non rivela per ragioni di riservatezza

un'intervista del genere dove si dice che per motivi di sicurezza non si dice il nome dell'agente ma poi si scrive il reparto d'appartenenza e il soprannome del suo comandante praticamente è come se avessero fatto nome e cognome di questo agente quindi a me sa di servizio tarocco

PS un semplice agente, non può e non sa se dall'alto vengono dati ordini o viene data la copertura

"Quello accaduto alla scuola e poi continuato qui a Bolzaneto è stata una sospensione dei diritti, un vuoto della Costituzione. Ho provato a parlarne con dei colleghi e loro sai che rispondono: che tanto non dobbiamo avere paura, perché siamo coperti".

se davvero, per ipotesi, da roma è arrivato questo tipo di rassicurazione, solamente i vertici l'avrebbero saputo (e nemmeno tutti) per mantenere segreto questa cosa onde evitare fughe di notizie (magari ai media) che avrebbero messo in difficoltà il governo

1time 1time 15/07/2008 ore 19.29.50
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

A mikepatton che il 15/07/2008 18.56.38 ha scritto:
NESSUNO SI INALBERI NON SONO PAROLE MIE
E NON DITEMI CHE REPUBBLICA E' UN QUOTIDIANO COMUNISTA PERCHE' IO SONO COMUNISTA E REPUBBLICA MI FA CAGARE.

Rispondo: ma va?

non lo sapevamo guarda...

di piu nei cc ei mm e am, un po di meno in gdf
Lebowsky70 Lebowsky70 15/07/2008 ore 19.36.30
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

Io non so se possa essere chiamato "fascismo" quello delle FdO. Mi sembra tuttavia che ci sia una specie di tradizione "anticomunista", presente soprattutto nei Carabinieri. Nella Polizia sembrerebbero più moderati, anche se tutti quelli che conosco votano An. Nel caso del G8 di Genova c'è anche chi - celerino e votante per An - si vergognò del comportamento di certi colleghi, questa è una testimonianza che ho sentito con le mie orecchie.
cristian1977 cristian1977 15/07/2008 ore 19.47.49
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

A Lebowsky70 che il 15/07/2008 19.36.30 ha scritto:
Io non so se possa essere chiamato "fascismo" quello delle FdO. Mi sembra tuttavia che ci sia una specie di tradizione "anticomunista", presente soprattutto nei Carabinieri. Nella Polizia sembrerebbero più moderati, anche se tutti quelli che conosco votano An. Nel caso del G8 di Genova c'è anche chi - celerino e votante per An - si vergognò del comportamento di certi colleghi, questa è una testimonianza che ho sentito con le mie orecchie.

Rispondo: il motivo per cui le FdO, ed in particolare i CC, siano "anticomunista" lo si deve proprio ai comunisti stessi ed al loro comportamento nei confronti delle FdO

"se vedi un puntino nero spara a vista. O è un Carabiniere o è un fascista" la cantavano i comunisti per dimostrare il disprezzo e l'dio verso le FdO ed i CC

e nel 2001 hanno ribadito il loro odio verso le FdO volendo far processare il CC Placanica per omicidio volontario anzichè dire che, per salvarsi la vita da un'assalto di delinquenti ha dovuto sparare uccidendo un manifestante violento

e nel 2003 hanno ribadito nuovamente il concetto dopo l'attentato di nassiriya ( :rosa ) (12 novembre 2003) proteggendo, giustificando i loro compagni che gridavano quella frase ignobile di giubilo per i nostri militari morti "10 100 1000 nassiriya" e, al funerale delle vittime l'aver visto sghignazzare di gioia un esponente del PDCI (oliviero diliberto)

di certo fa si che i membri delle forze dell'ordine italiane non siano di sinistra
1time 1time 15/07/2008 ore 19.49.11
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A Lebowsky70 che il 15/07/2008 19.36.30 ha scritto:
Io non so se possa essere chiamato "fascismo" quello delle FdO. Mi sembra tuttavia che ci sia una specie di tradizione "anticomunista", presente soprattutto nei Carabinieri. Nella Polizia sembrerebbero più moderati, anche se tutti quelli che conosco votano An. Nel caso del G8 di Genova c'è anche chi - celerino e votante per An - si vergognò del comportamento di certi colleghi, questa è una testimonianza che ho sentito con le mie orecchie.

Rispondo: come quella poliziotta che alla morte di carlo giuliani si lodava al telefono con un altro poliziotto, 1 a 0 per noi diceva quella bastarda cagna impestata impunita infame pompinara ingoja sperma fascista del cazzo...
KahrSur KahrSur 15/07/2008 ore 19.51.44
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Ma va', ma non mi dite.

Ricorderei gentilmente che fu un certo Scelba a creare squadre di intervento per pestare i comunisti. Ebbero circa 100 morti negli anni dopo la repubblica...

Law and Order, sì, ma non scordiamoci di chi tira le fila, di chi decide gli stipendi, di quali sono i ruoli. La legge non è uguale per tutti.
Lebowsky70 Lebowsky70 15/07/2008 ore 19.54.06
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A cristian1977 che il 15/07/2008 19.47.49 ha scritto:
A Lebowsky70 che il 15/07/2008 19.36.30 ha scritto:
Io non so se possa essere chiamato "fascismo" quello delle FdO. Mi sembra tuttavia che ci sia una specie di tradizione "anticomunista", presente soprattutto nei Carabinieri. Nella Polizia sembrerebbero più moderati, anche se tutti quelli che conosco votano An. Nel caso del G8 di Genova c'è anche chi - celerino e votante per An - si vergognò del comportamento di certi colleghi, questa è una testimonianza che ho sentito con le mie orecchie.

Rispondo: il motivo per cui le FdO, ed in particolare i CC, siano "anticomunista" lo si deve proprio ai comunisti stessi ed al loro comportamento nei confronti delle FdO

"se vedi un puntino nero spara a vista. O è un Carabiniere o è un fascista" la cantavano i comunisti per dimostrare il disprezzo e l'dio verso le FdO ed i CC

e nel 2001 hanno ribadito il loro odio verso le FdO volendo far processare il CC Placanica per omicidio volontario anzichè dire che, per salvarsi la vita da un'assalto di delinquenti ha dovuto sparare uccidendo un manifestante violento

e nel 2003 hanno ribadito nuovamente il concetto dopo l'attentato di nassiriya ( :rosa ) (12 novembre 2003) proteggendo, giustificando i loro compagni che gridavano quella frase ignobile di giubilo per i nostri militari morti "10 100 1000 nassiriya" e, al funerale delle vittime l'aver visto sghignazzare di gioia un esponente del PDCI (oliviero diliberto)

di certo fa si che i membri delle forze dell'ordine italiane non siano di sinistra

Rispondo: secondo me dobbiamo andare più indietro, quest'atteggiamento è lo stesso degli anni 50, quando le FdO attaccavano contadini e operai: Torre Melissa, Reggio Emilia, Modena ecc. ecc.
leggeromilano leggeromilano 15/07/2008 ore 20.32.53 Ultimi messaggi
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A mikepatton che il 15/07/2008 18.59.37 ha scritto:
Quelle inflitte ai manifestanti no global nella "caserma degli orrori" di Bolzaneto per tre interminabili giorni furono vere e proprie torture, violazioni dei diritti umani vietate espressamente anche dalla Corte europea, ma gli aguzzini che le praticarono non faranno neanche un giorno di carcere: questo l'illuminante ma nello stesso tempo beffardo epilogo a cui sta arrivando, con la conclusione l'11 marzo scorso della lunga requisitoria dei pm Ranieri Miniati e Patrizia Petruzziello, il processo ai 46 tra funzionari, ufficiali dei carabinieri, poliziotti, guardie carcerarie e medici imputati delle violenze gratuite ed efferate di ogni genere, tutte ampiamente dimostrate e documentate ai danni di oltre 300 vittime di diverse nazionalità, tra cui le 209 costituitesi parti civili.
Non essendo previsto infatti dal codice il reato di tortura ( la legge che adegua il nostro codice alla convenzione internazionale contro la tortura è ferma in parlamento dal luglio 2007) , i reati contestati, escluso un imputato per il quale è stata chiesta l'assoluzione, si limitano infatti all'abuso d'ufficio, violenza privata, falso e abuso di autorità contro detenuti o arrestati, violazione dell'ordinamento penitenziario e della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, e le pene richieste dai due pm nella requisitoria vanno solo dai 6 mesi fino a un massimo di 5 anni e 8 mesi, per un totale di 76 anni, 4 mesi e 20 giorni. Praticamente niente in confronto ai secoli di carcere inflitti dal tribunale genovese ai 25 manifestanti condannati per devastazione, ai 50 e passa anni chiesti per i 13 no global del processo di Cosenza e ai 7 anni di carcere per ciascuno dei 13 fiorentini colpevoli di aver manifestato contro la guerra imperialista alla Serbia e l'allora governo D'Alema.
Ma la vera è propria beffa è che, ammesso siano accolte dalla corte, molte di queste condanne, tra cui la maggior parte per abuso d'ufficio (pena massima 3 anni), sono già estinte grazie all'indulto, e le altre più gravi andranno tutte in prescrizione nel gennaio 2009 grazie alla ex Cirielli, una delle tante leggi ad personam di Berlusconi e lasciate intatte dal governo Prodi.

Nell'inferno di Bolzaneto
Ciononostante la requisitoria ha permesso almeno di ristabilire la verità dei fatti su quella che è stata definita, in maniera eloquente ma forse perfino riduttiva la "Guantanamo italiana". I due pm hanno dovuto impiegare ben due udienze solo per elencare la lunga lista degli orrori attraversati dai prigionieri sequestrati nell'inferno di Bolzaneto, orrori documentati da centinaia di testimonianze inoppugnabili e concordanti durante 157 udienze svoltesi nell'arco di due anni: un'infinita e agghiacciante serie di violenze fisiche e morali, fatta di pestaggi brutali e gratuiti, insulti, oscenità, saluti e inni fascisti, minacce di stupri a ragazze e ragazzi, prigionieri costretti a restare in piedi per ore, anche nudi, bastonati anche nelle parti intime, piercing strappati dalla carne viva, bruciature di sigaretta, ossa fracassate, donne costrette a stare nude davanti agli aguzzini e a sopportare le loro oscenità e minacce di stupro, medici e infermieri che anziché curare i feriti infierivano a loro volta con altre violenze, insulti e torture.
Insomma un girone infernale in cui per tre giorni, dal 20 al 22 giugno 2001, i manifestanti rastrellati alla Diaz e nelle strade di Genova sono stati alla completa mercé di sadici fascisti in divisa, liberi di scatenare la loro violenza psicopatica e criminale perché sicuri dell'impunità accordata loro dal governo neofascista Berlusconi, ma anche grazie alla copertura e all'omertà dell'intero establishment politico, dal capo dello Stato Ciampi, alla "sinistra" borghese e ai mass media del regime, tutti interessati solo alla riuscita del G8 e al prestigio nazionale e sempre pronti alla difesa a priori e ad oltranza delle "forze dell'ordine".
Dalle testimonianze emerge uno scenario da incubo, che comincia fin dall'arrivo dei fermati e degli arrestati nel cortile della caserma, dove sono accolti dagli agenti con sputi, insulti, calci e cori fascisti, compreso un eloquente "Benvenuti ad Auschwitz" che preannuncia lugubremente il seguito: "Tanto con Berlusconi con voi facciamo quel che vogliamo" , si sentono annunciare minacciosamente le vittime. Subito dopo vengono fatti passare in fila in un lungo corridoio che porta alle celle tra due ali di poliziotti invasati e nuovamente picchiati, insultati e minacciati ( ci dicevano che ci avrebbero usato come le sagome dei poligoni di tiro, riferirà un testimone. Poi vengono identificati, fotografati e costretti a firmare un documento falso in cui rifiutano "spontaneamente" di contattare la famiglia e un avvocato. A chi si rifiutava o protestava arrivavano minacce tipo "vengo a trovarti a casa", "non rivedrai i tuoi figli", "ti tagliamo la gola", e così via.
Poi è la volta dell'infermeria, dove invece di essere curati delle ferite e delle percosse vengono denudati, perquisiti, anche con l 'asportazione violenta di piercing e ancora minacciati e insultati. In ciò si distingue per ferocia il responsabile medico di Bolzaneto, Giacomo Toccafondi, che alcuni testimoni hanno visto costringere una donna con le mestruazioni a togliersi un piercing dalle parti intime e strapparne altri personalmente . Per lui i pm hanno chiesto 3 anni e 3 mesi, che andranno sicuramente in prescrizione. Non è mai stato sospeso dai suoi incarichi e continua a essere medico all'ospedale di Pontedecimo, ed è stato pure selezionato dall'esercito per "missioni di pace" all'estero.
Nelle celle e lungo i corridoi i prigionieri vengono fatti stare in piedi per ore, senza poter fare i propri bisogni, spesso nudi, faccia al muro, gambe divaricate e braccia alzate, in quella che gli agenti chiamano in gergo " posizione del cigno ". Oppure addirittura ritti sulla punta dei piedi (" posizione della ballerina "). E intanto continuano le percosse, le minacce, i cori fascisti, gli insulti e le oscenità da parte di poliziotti e guardie carcerarie. Molte donne hanno riferito di agenti che dalle finestre delle celle lanciavano insulti e minacce del tipo: " Troie, puttane, vi scoperemo tutte, vi stupreremo come hanno fatto in Bosnia ", e così via.
Ai ragazzi erano rivolti insulti più "politici", come " comunisti di merda, vi ammazzeremo tutti come Carlo Giuliani ", ma non sono mancati neanche per loro gli insulti osceni, le minacce di sodomizzazione, le botte sui genitali, ecc. Molti vengono costretti a gridare "viva il duce", "viva Mussolini", ad abbaiare come cani, a ragliare come asini, a camminare carponi tra le risate e i cori di "faccetta nera" dei sadici aguzzini in divisa. Altri sono stati spruzzati in faccia con gas urticante. A un ragazzo greco viene spappolata la milza. Una donna subisce la rottura di alcuni denti e la frattura della mandibola. Ad un altro viene lacerata una mano fino all'osso, altri due vengono legati insieme e le loro teste sbattute con violenza tra di loro.

Il silenzio dei partiti del regime neofascista
La lista degli orrori di Bolzaneto è praticamente infinita. Bolzaneto è stata "l'umiliazione, l'annientamento delle persone recluse", ha detto con gravità lo stesso pm Miniati: "Un luogo dove per tre interminabili giorni sono stati sospesi i diritti umani". A nche se poi, però, a fronte di questa spaventosa verità, l'accusa si è stretta nelle spalle attribuendo alla legislazione italiana inadeguata il non aver consentito di chiedere pene più severe. Basti pensare, per esempio, che per Alessandro Perugini (quello che i numerosi filmati sugli scontri del G8 mostrano infierire a calci contro un ragazzo inerme steso a terra), ex numero due della Digos di Genova e funzionario più alto in grado nella caserma, la richiesta è di soli 3 anni e 6 mesi. Che andranno in prescrizione, naturalmente. La pena più alta, 5 anni e 8 mesi, è stata chiesta solo per Antonio Biagio Gugliotta, ispettore della polizia penitenziaria responsabile della sicurezza a Bolzaneto.
In pratica tutta la giustizia che le vittime di Bolzaneto riusciranno ad avere sono solo i risarcimenti in denaro. Alcuni milioni di euro in tutto, che però non saranno pagati dai responsabili ma dallo Stato, ossia dalla collettività . Senza contare che non solo i responsabili diretti non pagheranno un centesimo né faranno un giorno di carcere per le violenze e le torture commesse, ma tantomeno i loro superiori ai vertici della polizia e dei carabinieri, che non sono stati neanche sfiorati dal processo che si concluderà a fine maggio-inizio giugno. Basti pensare che i responsabili più alti in grado della mattanza di Genova sono stati tutti promossi dal governo Berlusconi, e mantenuti ai loro posti dal governo Prodi . Anzi, l'allora capo della polizia De Gennaro è stato promosso a capogabinetto del ministro dell'Interno Amato, e di recente commissario straordinario plenipotenziario per i rifiuti in Campania.
Quale giustizia ci si può aspettare, dunque, da questo regime neofascista sostenuto e difeso congiuntamente dalla destra e dalla "sinistra" borghese? E d'altra parte come interpretare il silenzio assordante con cui la requisitoria di Genova è stata accolta dall'intero arco dei partiti di regime? Non soltanto cioè, come è comprensibile, da parte della destra neofascista capeggiata da Berlusconi, che è il massimo responsabile dei massacri di Genova e di Bolzaneto, ma anche da parte del PD del neonazionalista e presidenzialista Veltroni, che non ha neanche accennato alla spaventosa verità ormai accertata sulle torture a Bolzaneto dal suo baraccone elettorale ambulante, e dal quale al contrario chiama le masse a stringersi ancor più intorno alle istituzioni, all'esercito e alle "forze dell'ordine" del regime neofascista.


ASHAR.......??????? SE QUESTI NON SONO FASCISTI ALLORA INCAZZATI CHE STANNO ROVINANDO IL BUON NOME DEL FASCISMO.

CRISTIAN........NON TI DICO NULLA......TANTO TI STARAI MASTURBANDO DOPO LA LETTURA.

Rispondo

Sbagliatissimo nn condannare gli autori di questi fatti,tanto come è stato giusto condannare chi si è reso colpevole di devastazione ecc ecc, Come al solito,contro lo stato(in questo caso i poliziotti) nn puoi vincere
big46 big46 15/07/2008 ore 22.12.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO


si ma attenzione a non sparare nel mucchio...interessante intervista al Tenente dei CC che con gli altri 29 son stati assolti perchè estranei ai fatti.

7 anni di tormento a militari che han fatto il loro dovere, per l'amarezza l'ufficiale si è dimesso dall'arma considerando i giudici dei pressapochisti...e come dargli torto.
melanconia melanconia 15/07/2008 ore 22.17.07
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO


c'è così tanto fascismo nella polizia che ai fascisti li hanno ammazzati e li ammazzano di botte, li perseguitano e inquisiscono...

ma...

come si fa a dire certe stronzate non lo so...

ti dice nulla, tanto per citarne uno, il nome di nanni de angelis?

forse no, altrimenti non avresti scritto certe cavolate...
Lebowsky70 Lebowsky70 15/07/2008 ore 22.36.56
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

A big46 che il 15/07/2008 22.12.49 ha scritto:

si ma attenzione a non sparare nel mucchio...interessante intervista al Tenente dei CC che con gli altri 29 son stati assolti perchè estranei ai fatti.

7 anni di tormento a militari che han fatto il loro dovere, per l'amarezza l'ufficiale si è dimesso dall'arma considerando i giudici dei pressapochisti...e come dargli torto.

Rispondo: sono d'accordo con te, ma la tendenza ad essere di destra comunque c'è ed è innegabile. Questo non significa che tutte le FdO siano dei massacratori, come sai io sono contro le facili generalizzazioni
ashar ashar 15/07/2008 ore 22.50.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

A mikepatton che il 15/07/2008 18.59.37 ha scritto:
Quelle inflitte ai manifestanti no global nella "caserma degli orrori" di Bolzaneto per tre interminabili giorni furono vere e proprie torture, violazioni dei diritti umani vietate espressamente anche dalla Corte europea, ma gli aguzzini che le praticarono non faranno neanche un giorno di carcere: questo l'illuminante ma nello stesso tempo beffardo epilogo a cui sta arrivando, con la conclusione l'11 marzo scorso della lunga requisitoria dei pm Ranieri Miniati e Patrizia Petruzziello, il processo ai 46 tra funzionari, ufficiali dei carabinieri, poliziotti, guardie carcerarie e medici imputati delle violenze gratuite ed efferate di ogni genere, tutte ampiamente dimostrate e documentate ai danni di oltre 300 vittime di diverse nazionalità, tra cui le 209 costituitesi parti civili.
Non essendo previsto infatti dal codice il reato di tortura ( la legge che adegua il nostro codice alla convenzione internazionale contro la tortura è ferma in parlamento dal luglio 2007) , i reati contestati, escluso un imputato per il quale è stata chiesta l'assoluzione, si limitano infatti all'abuso d'ufficio, violenza privata, falso e abuso di autorità contro detenuti o arrestati, violazione dell'ordinamento penitenziario e della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, e le pene richieste dai due pm nella requisitoria vanno solo dai 6 mesi fino a un massimo di 5 anni e 8 mesi, per un totale di 76 anni, 4 mesi e 20 giorni. Praticamente niente in confronto ai secoli di carcere inflitti dal tribunale genovese ai 25 manifestanti condannati per devastazione, ai 50 e passa anni chiesti per i 13 no global del processo di Cosenza e ai 7 anni di carcere per ciascuno dei 13 fiorentini colpevoli di aver manifestato contro la guerra imperialista alla Serbia e l'allora governo D'Alema.
Ma la vera è propria beffa è che, ammesso siano accolte dalla corte, molte di queste condanne, tra cui la maggior parte per abuso d'ufficio (pena massima 3 anni), sono già estinte grazie all'indulto, e le altre più gravi andranno tutte in prescrizione nel gennaio 2009 grazie alla ex Cirielli, una delle tante leggi ad personam di Berlusconi e lasciate intatte dal governo Prodi.

Nell'inferno di Bolzaneto
Ciononostante la requisitoria ha permesso almeno di ristabilire la verità dei fatti su quella che è stata definita, in maniera eloquente ma forse perfino riduttiva la "Guantanamo italiana". I due pm hanno dovuto impiegare ben due udienze solo per elencare la lunga lista degli orrori attraversati dai prigionieri sequestrati nell'inferno di Bolzaneto, orrori documentati da centinaia di testimonianze inoppugnabili e concordanti durante 157 udienze svoltesi nell'arco di due anni: un'infinita e agghiacciante serie di violenze fisiche e morali, fatta di pestaggi brutali e gratuiti, insulti, oscenità, saluti e inni fascisti, minacce di stupri a ragazze e ragazzi, prigionieri costretti a restare in piedi per ore, anche nudi, bastonati anche nelle parti intime, piercing strappati dalla carne viva, bruciature di sigaretta, ossa fracassate, donne costrette a stare nude davanti agli aguzzini e a sopportare le loro oscenità e minacce di stupro, medici e infermieri che anziché curare i feriti infierivano a loro volta con altre violenze, insulti e torture.
Insomma un girone infernale in cui per tre giorni, dal 20 al 22 giugno 2001, i manifestanti rastrellati alla Diaz e nelle strade di Genova sono stati alla completa mercé di sadici fascisti in divisa, liberi di scatenare la loro violenza psicopatica e criminale perché sicuri dell'impunità accordata loro dal governo neofascista Berlusconi, ma anche grazie alla copertura e all'omertà dell'intero establishment politico, dal capo dello Stato Ciampi, alla "sinistra" borghese e ai mass media del regime, tutti interessati solo alla riuscita del G8 e al prestigio nazionale e sempre pronti alla difesa a priori e ad oltranza delle "forze dell'ordine".
Dalle testimonianze emerge uno scenario da incubo, che comincia fin dall'arrivo dei fermati e degli arrestati nel cortile della caserma, dove sono accolti dagli agenti con sputi, insulti, calci e cori fascisti, compreso un eloquente "Benvenuti ad Auschwitz" che preannuncia lugubremente il seguito: "Tanto con Berlusconi con voi facciamo quel che vogliamo" , si sentono annunciare minacciosamente le vittime. Subito dopo vengono fatti passare in fila in un lungo corridoio che porta alle celle tra due ali di poliziotti invasati e nuovamente picchiati, insultati e minacciati ( ci dicevano che ci avrebbero usato come le sagome dei poligoni di tiro, riferirà un testimone. Poi vengono identificati, fotografati e costretti a firmare un documento falso in cui rifiutano "spontaneamente" di contattare la famiglia e un avvocato. A chi si rifiutava o protestava arrivavano minacce tipo "vengo a trovarti a casa", "non rivedrai i tuoi figli", "ti tagliamo la gola", e così via.
Poi è la volta dell'infermeria, dove invece di essere curati delle ferite e delle percosse vengono denudati, perquisiti, anche con l 'asportazione violenta di piercing e ancora minacciati e insultati. In ciò si distingue per ferocia il responsabile medico di Bolzaneto, Giacomo Toccafondi, che alcuni testimoni hanno visto costringere una donna con le mestruazioni a togliersi un piercing dalle parti intime e strapparne altri personalmente . Per lui i pm hanno chiesto 3 anni e 3 mesi, che andranno sicuramente in prescrizione. Non è mai stato sospeso dai suoi incarichi e continua a essere medico all'ospedale di Pontedecimo, ed è stato pure selezionato dall'esercito per "missioni di pace" all'estero.
Nelle celle e lungo i corridoi i prigionieri vengono fatti stare in piedi per ore, senza poter fare i propri bisogni, spesso nudi, faccia al muro, gambe divaricate e braccia alzate, in quella che gli agenti chiamano in gergo " posizione del cigno ". Oppure addirittura ritti sulla punta dei piedi (" posizione della ballerina "). E intanto continuano le percosse, le minacce, i cori fascisti, gli insulti e le oscenità da parte di poliziotti e guardie carcerarie. Molte donne hanno riferito di agenti che dalle finestre delle celle lanciavano insulti e minacce del tipo: " Troie, puttane, vi scoperemo tutte, vi stupreremo come hanno fatto in Bosnia ", e così via.
Ai ragazzi erano rivolti insulti più "politici", come " comunisti di merda, vi ammazzeremo tutti come Carlo Giuliani ", ma non sono mancati neanche per loro gli insulti osceni, le minacce di sodomizzazione, le botte sui genitali, ecc. Molti vengono costretti a gridare "viva il duce", "viva Mussolini", ad abbaiare come cani, a ragliare come asini, a camminare carponi tra le risate e i cori di "faccetta nera" dei sadici aguzzini in divisa. Altri sono stati spruzzati in faccia con gas urticante. A un ragazzo greco viene spappolata la milza. Una donna subisce la rottura di alcuni denti e la frattura della mandibola. Ad un altro viene lacerata una mano fino all'osso, altri due vengono legati insieme e le loro teste sbattute con violenza tra di loro.

Il silenzio dei partiti del regime neofascista
La lista degli orrori di Bolzaneto è praticamente infinita. Bolzaneto è stata "l'umiliazione, l'annientamento delle persone recluse", ha detto con gravità lo stesso pm Miniati: "Un luogo dove per tre interminabili giorni sono stati sospesi i diritti umani". A nche se poi, però, a fronte di questa spaventosa verità, l'accusa si è stretta nelle spalle attribuendo alla legislazione italiana inadeguata il non aver consentito di chiedere pene più severe. Basti pensare, per esempio, che per Alessandro Perugini (quello che i numerosi filmati sugli scontri del G8 mostrano infierire a calci contro un ragazzo inerme steso a terra), ex numero due della Digos di Genova e funzionario più alto in grado nella caserma, la richiesta è di soli 3 anni e 6 mesi. Che andranno in prescrizione, naturalmente. La pena più alta, 5 anni e 8 mesi, è stata chiesta solo per Antonio Biagio Gugliotta, ispettore della polizia penitenziaria responsabile della sicurezza a Bolzaneto.
In pratica tutta la giustizia che le vittime di Bolzaneto riusciranno ad avere sono solo i risarcimenti in denaro. Alcuni milioni di euro in tutto, che però non saranno pagati dai responsabili ma dallo Stato, ossia dalla collettività . Senza contare che non solo i responsabili diretti non pagheranno un centesimo né faranno un giorno di carcere per le violenze e le torture commesse, ma tantomeno i loro superiori ai vertici della polizia e dei carabinieri, che non sono stati neanche sfiorati dal processo che si concluderà a fine maggio-inizio giugno. Basti pensare che i responsabili più alti in grado della mattanza di Genova sono stati tutti promossi dal governo Berlusconi, e mantenuti ai loro posti dal governo Prodi . Anzi, l'allora capo della polizia De Gennaro è stato promosso a capogabinetto del ministro dell'Interno Amato, e di recente commissario straordinario plenipotenziario per i rifiuti in Campania.
Quale giustizia ci si può aspettare, dunque, da questo regime neofascista sostenuto e difeso congiuntamente dalla destra e dalla "sinistra" borghese? E d'altra parte come interpretare il silenzio assordante con cui la requisitoria di Genova è stata accolta dall'intero arco dei partiti di regime? Non soltanto cioè, come è comprensibile, da parte della destra neofascista capeggiata da Berlusconi, che è il massimo responsabile dei massacri di Genova e di Bolzaneto, ma anche da parte del PD del neonazionalista e presidenzialista Veltroni, che non ha neanche accennato alla spaventosa verità ormai accertata sulle torture a Bolzaneto dal suo baraccone elettorale ambulante, e dal quale al contrario chiama le masse a stringersi ancor più intorno alle istituzioni, all'esercito e alle "forze dell'ordine" del regime neofascista.


ASHAR.......??????? SE QUESTI NON SONO FASCISTI ALLORA INCAZZATI CHE STANNO ROVINANDO IL BUON NOME DEL FASCISMO.

CRISTIAN........NON TI DICO NULLA......TANTO TI STARAI MASTURBANDO DOPO LA LETTURA.

Rispondo:

Hai dimenticato di citare la fonte dell'articolo... Provvedo io, inserendo il link del sito, notoriomente obiettivo (?) ed informato (?)...

http://www.pmli.it/bolzanetoprocessotorture.htm

Non entro nel merito dell'articolo... E' un coacervo di opinioni.... Rispettabili, ma sempre opinioni...

Vorrei solo fare due precisazioni su questa frase dell'autore (o autori) che pretende di parlare con cognizione di causa dell'indulto e della prescrizione, ma che in realtà dimostra la sua estrema ignoranza:...

"...molte di queste condanne, tra cui la maggior parte per abuso d'ufficio (pena massima 3 anni), sono già estinte grazie all'indulto, e le altre più gravi andranno tutte in prescrizione nel gennaio 2009 grazie alla ex Cirielli, una delle tante leggi ad personam di Berlusconi e lasciate intatte dal governo Prodi...."...

1) - L'indulto, non estingue la condanna, ma estingue la pena...La condanna rimane...

2) - I reati non si prescriveranno grazie alla ex Cirielli, ma anche con la vecchia dizione dell'art. 157 del codice penale, che prevedeva la prescrizione di questi reati in sette anni e mezzo, che si prescriveranno a gennaio 2009 per l'appunto... Il richiamo alla ex Cirielli, è solo un inutile sfoggio di anti-berlusconismo, che, per l'ignorante (o ignoranti) autore dell'articolo, non guasta mai...

Vedi mikeppatton, chi ha le presunzione di parlare di cose tecniche, deve avere anche gli strumenti per farlo...

Altrimenti abbaia alla luna...

Ciao :ok

Ashar
AasYazin AasYazin 16/07/2008 ore 00.07.18
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

A mikepatton che il 15/07/2008 18.56.38 ha scritto:
NESSUNO SI INALBERI NON SONO PAROLE MIE
E NON DITEMI CHE REPUBBLICA E' UN QUOTIDIANO COMUNISTA PERCHE' IO SONO COMUNISTA E REPUBBLICA MI FA CAGARE.

Rispondo: i poliziotti sono poliziotti. A volte gli girano le palle ma non fanno un passo se il loro comandante non voglia (circa, vedi genova 2001).
CENTOCELLEstreet88 CENTOCELLEstreet88 16/07/2008 ore 00.55.06
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

A 1time che il 15/07/2008 19.49.11 ha scritto:
A Lebowsky70 che il 15/07/2008 19.36.30 ha scritto:
Io non so se possa essere chiamato "fascismo" quello delle FdO. Mi sembra tuttavia che ci sia una specie di tradizione "anticomunista", presente soprattutto nei Carabinieri. Nella Polizia sembrerebbero più moderati, anche se tutti quelli che conosco votano An. Nel caso del G8 di Genova c'è anche chi - celerino e votante per An - si vergognò del comportamento di certi colleghi, questa è una testimonianza che ho sentito con le mie orecchie.

Rispondo: come quella poliziotta che alla morte di carlo giuliani si lodava al telefono con un altro poliziotto, 1 a 0 per noi diceva quella bastarda cagna impestata impunita infame pompinara ingoja sperma fascista del cazzo...

Rispondo: 1time condivido pienamente la tua rabbia

I CELLERINI E I CARABINIERI SONO CONTESTATI ANCHE DAI GRUPPI ULTRAS NEGLI STADI

CHE SONO SOLITAMENTE DI ESTREMA DESTRA

MA LA REALTà è UNA SOLA

FASCISTA DA SEMPRE PROTETTO DALLE GUARDIE A QUALSIASI MANIFESTAZIONE

SE MANIFESTIAMO NOI LE GUARDIE INFAMI CI ATTACCANO
mikepatton mikepatton 16/07/2008 ore 11.43.30
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

A ashar che il 15/07/2008 22.50.12 ha scritto:
A mikepatton che il 15/07/2008 18.59.37 ha scritto:
Quelle inflitte ai manifestanti no global nella "caserma degli orrori" di Bolzaneto per tre interminabili giorni furono vere e proprie torture, violazioni dei diritti umani vietate espressamente anche dalla Corte europea, ma gli aguzzini che le praticarono non faranno neanche un giorno di carcere: questo l'illuminante ma nello stesso tempo beffardo epilogo a cui sta arrivando, con la conclusione l'11 marzo scorso della lunga requisitoria dei pm Ranieri Miniati e Patrizia Petruzziello, il processo ai 46 tra funzionari, ufficiali dei carabinieri, poliziotti, guardie carcerarie e medici imputati delle violenze gratuite ed efferate di ogni genere, tutte ampiamente dimostrate e documentate ai danni di oltre 300 vittime di diverse nazionalità, tra cui le 209 costituitesi parti civili.
Non essendo previsto infatti dal codice il reato di tortura ( la legge che adegua il nostro codice alla convenzione internazionale contro la tortura è ferma in parlamento dal luglio 2007) , i reati contestati, escluso un imputato per il quale è stata chiesta l'assoluzione, si limitano infatti all'abuso d'ufficio, violenza privata, falso e abuso di autorità contro detenuti o arrestati, violazione dell'ordinamento penitenziario e della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, e le pene richieste dai due pm nella requisitoria vanno solo dai 6 mesi fino a un massimo di 5 anni e 8 mesi, per un totale di 76 anni, 4 mesi e 20 giorni. Praticamente niente in confronto ai secoli di carcere inflitti dal tribunale genovese ai 25 manifestanti condannati per devastazione, ai 50 e passa anni chiesti per i 13 no global del processo di Cosenza e ai 7 anni di carcere per ciascuno dei 13 fiorentini colpevoli di aver manifestato contro la guerra imperialista alla Serbia e l'allora governo D'Alema.
Ma la vera è propria beffa è che, ammesso siano accolte dalla corte, molte di queste condanne, tra cui la maggior parte per abuso d'ufficio (pena massima 3 anni), sono già estinte grazie all'indulto, e le altre più gravi andranno tutte in prescrizione nel gennaio 2009 grazie alla ex Cirielli, una delle tante leggi ad personam di Berlusconi e lasciate intatte dal governo Prodi.

Nell'inferno di Bolzaneto
Ciononostante la requisitoria ha permesso almeno di ristabilire la verità dei fatti su quella che è stata definita, in maniera eloquente ma forse perfino riduttiva la "Guantanamo italiana". I due pm hanno dovuto impiegare ben due udienze solo per elencare la lunga lista degli orrori attraversati dai prigionieri sequestrati nell'inferno di Bolzaneto, orrori documentati da centinaia di testimonianze inoppugnabili e concordanti durante 157 udienze svoltesi nell'arco di due anni: un'infinita e agghiacciante serie di violenze fisiche e morali, fatta di pestaggi brutali e gratuiti, insulti, oscenità, saluti e inni fascisti, minacce di stupri a ragazze e ragazzi, prigionieri costretti a restare in piedi per ore, anche nudi, bastonati anche nelle parti intime, piercing strappati dalla carne viva, bruciature di sigaretta, ossa fracassate, donne costrette a stare nude davanti agli aguzzini e a sopportare le loro oscenità e minacce di stupro, medici e infermieri che anziché curare i feriti infierivano a loro volta con altre violenze, insulti e torture.
Insomma un girone infernale in cui per tre giorni, dal 20 al 22 giugno 2001, i manifestanti rastrellati alla Diaz e nelle strade di Genova sono stati alla completa mercé di sadici fascisti in divisa, liberi di scatenare la loro violenza psicopatica e criminale perché sicuri dell'impunità accordata loro dal governo neofascista Berlusconi, ma anche grazie alla copertura e all'omertà dell'intero establishment politico, dal capo dello Stato Ciampi, alla "sinistra" borghese e ai mass media del regime, tutti interessati solo alla riuscita del G8 e al prestigio nazionale e sempre pronti alla difesa a priori e ad oltranza delle "forze dell'ordine".
Dalle testimonianze emerge uno scenario da incubo, che comincia fin dall'arrivo dei fermati e degli arrestati nel cortile della caserma, dove sono accolti dagli agenti con sputi, insulti, calci e cori fascisti, compreso un eloquente "Benvenuti ad Auschwitz" che preannuncia lugubremente il seguito: "Tanto con Berlusconi con voi facciamo quel che vogliamo" , si sentono annunciare minacciosamente le vittime. Subito dopo vengono fatti passare in fila in un lungo corridoio che porta alle celle tra due ali di poliziotti invasati e nuovamente picchiati, insultati e minacciati ( ci dicevano che ci avrebbero usato come le sagome dei poligoni di tiro, riferirà un testimone. Poi vengono identificati, fotografati e costretti a firmare un documento falso in cui rifiutano "spontaneamente" di contattare la famiglia e un avvocato. A chi si rifiutava o protestava arrivavano minacce tipo "vengo a trovarti a casa", "non rivedrai i tuoi figli", "ti tagliamo la gola", e così via.
Poi è la volta dell'infermeria, dove invece di essere curati delle ferite e delle percosse vengono denudati, perquisiti, anche con l 'asportazione violenta di piercing e ancora minacciati e insultati. In ciò si distingue per ferocia il responsabile medico di Bolzaneto, Giacomo Toccafondi, che alcuni testimoni hanno visto costringere una donna con le mestruazioni a togliersi un piercing dalle parti intime e strapparne altri personalmente . Per lui i pm hanno chiesto 3 anni e 3 mesi, che andranno sicuramente in prescrizione. Non è mai stato sospeso dai suoi incarichi e continua a essere medico all'ospedale di Pontedecimo, ed è stato pure selezionato dall'esercito per "missioni di pace" all'estero.
Nelle celle e lungo i corridoi i prigionieri vengono fatti stare in piedi per ore, senza poter fare i propri bisogni, spesso nudi, faccia al muro, gambe divaricate e braccia alzate, in quella che gli agenti chiamano in gergo " posizione del cigno ". Oppure addirittura ritti sulla punta dei piedi (" posizione della ballerina "). E intanto continuano le percosse, le minacce, i cori fascisti, gli insulti e le oscenità da parte di poliziotti e guardie carcerarie. Molte donne hanno riferito di agenti che dalle finestre delle celle lanciavano insulti e minacce del tipo: " Troie, puttane, vi scoperemo tutte, vi stupreremo come hanno fatto in Bosnia ", e così via.
Ai ragazzi erano rivolti insulti più "politici", come " comunisti di merda, vi ammazzeremo tutti come Carlo Giuliani ", ma non sono mancati neanche per loro gli insulti osceni, le minacce di sodomizzazione, le botte sui genitali, ecc. Molti vengono costretti a gridare "viva il duce", "viva Mussolini", ad abbaiare come cani, a ragliare come asini, a camminare carponi tra le risate e i cori di "faccetta nera" dei sadici aguzzini in divisa. Altri sono stati spruzzati in faccia con gas urticante. A un ragazzo greco viene spappolata la milza. Una donna subisce la rottura di alcuni denti e la frattura della mandibola. Ad un altro viene lacerata una mano fino all'osso, altri due vengono legati insieme e le loro teste sbattute con violenza tra di loro.

Il silenzio dei partiti del regime neofascista
La lista degli orrori di Bolzaneto è praticamente infinita. Bolzaneto è stata "l'umiliazione, l'annientamento delle persone recluse", ha detto con gravità lo stesso pm Miniati: "Un luogo dove per tre interminabili giorni sono stati sospesi i diritti umani". A nche se poi, però, a fronte di questa spaventosa verità, l'accusa si è stretta nelle spalle attribuendo alla legislazione italiana inadeguata il non aver consentito di chiedere pene più severe. Basti pensare, per esempio, che per Alessandro Perugini (quello che i numerosi filmati sugli scontri del G8 mostrano infierire a calci contro un ragazzo inerme steso a terra), ex numero due della Digos di Genova e funzionario più alto in grado nella caserma, la richiesta è di soli 3 anni e 6 mesi. Che andranno in prescrizione, naturalmente. La pena più alta, 5 anni e 8 mesi, è stata chiesta solo per Antonio Biagio Gugliotta, ispettore della polizia penitenziaria responsabile della sicurezza a Bolzaneto.
In pratica tutta la giustizia che le vittime di Bolzaneto riusciranno ad avere sono solo i risarcimenti in denaro. Alcuni milioni di euro in tutto, che però non saranno pagati dai responsabili ma dallo Stato, ossia dalla collettività . Senza contare che non solo i responsabili diretti non pagheranno un centesimo né faranno un giorno di carcere per le violenze e le torture commesse, ma tantomeno i loro superiori ai vertici della polizia e dei carabinieri, che non sono stati neanche sfiorati dal processo che si concluderà a fine maggio-inizio giugno. Basti pensare che i responsabili più alti in grado della mattanza di Genova sono stati tutti promossi dal governo Berlusconi, e mantenuti ai loro posti dal governo Prodi . Anzi, l'allora capo della polizia De Gennaro è stato promosso a capogabinetto del ministro dell'Interno Amato, e di recente commissario straordinario plenipotenziario per i rifiuti in Campania.
Quale giustizia ci si può aspettare, dunque, da questo regime neofascista sostenuto e difeso congiuntamente dalla destra e dalla "sinistra" borghese? E d'altra parte come interpretare il silenzio assordante con cui la requisitoria di Genova è stata accolta dall'intero arco dei partiti di regime? Non soltanto cioè, come è comprensibile, da parte della destra neofascista capeggiata da Berlusconi, che è il massimo responsabile dei massacri di Genova e di Bolzaneto, ma anche da parte del PD del neonazionalista e presidenzialista Veltroni, che non ha neanche accennato alla spaventosa verità ormai accertata sulle torture a Bolzaneto dal suo baraccone elettorale ambulante, e dal quale al contrario chiama le masse a stringersi ancor più intorno alle istituzioni, all'esercito e alle "forze dell'ordine" del regime neofascista.


ASHAR.......??????? SE QUESTI NON SONO FASCISTI ALLORA INCAZZATI CHE STANNO ROVINANDO IL BUON NOME DEL FASCISMO.

CRISTIAN........NON TI DICO NULLA......TANTO TI STARAI MASTURBANDO DOPO LA LETTURA.

Rispondo:

Hai dimenticato di citare la fonte dell'articolo... Provvedo io, inserendo il link del sito, notoriomente obiettivo (?) ed informato (?)...

http://www.pmli.it/bolzanetoprocessotorture.htm

Non entro nel merito dell'articolo... E' un coacervo di opinioni.... Rispettabili, ma sempre opinioni...

Vorrei solo fare due precisazioni su questa frase dell'autore (o autori) che pretende di parlare con cognizione di causa dell'indulto e della prescrizione, ma che in realtà dimostra la sua estrema ignoranza:...

"...molte di queste condanne, tra cui la maggior parte per abuso d'ufficio (pena massima 3 anni), sono già estinte grazie all'indulto, e le altre più gravi andranno tutte in prescrizione nel gennaio 2009 grazie alla ex Cirielli, una delle tante leggi ad personam di Berlusconi e lasciate intatte dal governo Prodi...."...

1) - L'indulto, non estingue la condanna, ma estingue la pena...La condanna rimane...

2) - I reati non si prescriveranno grazie alla ex Cirielli, ma anche con la vecchia dizione dell'art. 157 del codice penale, che prevedeva la prescrizione di questi reati in sette anni e mezzo, che si prescriveranno a gennaio 2009 per l'appunto... Il richiamo alla ex Cirielli, è solo un inutile sfoggio di anti-berlusconismo, che, per l'ignorante (o ignoranti) autore dell'articolo, non guasta mai...

Vedi mikeppatton, chi ha le presunzione di parlare di cose tecniche, deve avere anche gli strumenti per farlo...

Altrimenti abbaia alla luna...

Ciao :ok

Ashar

Rispondo: e bravo ashar ............. ma a me non interessava la parte legale visto che oltretutto è un articolo antecedente la sentenza..........mi interessavano principalmente le testimonianze

rockabilly rockabilly 16/07/2008 ore 11.50.38
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

cristian pescatore ecc ecc che cosa vi impedisce di accettare la verità dei fatti???
C sono state torture orribili a Bolzaneto. Cosa volete negare???
big46 big46 16/07/2008 ore 11.50.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

A Lebowsky70 che il 15/07/2008 22.36.56 ha scritto:
A big46 che il 15/07/2008 22.12.49 ha scritto:

si ma attenzione a non sparare nel mucchio...interessante intervista al Tenente dei CC che con gli altri 29 son stati assolti perchè estranei ai fatti.

7 anni di tormento a militari che han fatto il loro dovere, per l'amarezza l'ufficiale si è dimesso dall'arma considerando i giudici dei pressapochisti...e come dargli torto.

Rispondo: sono d'accordo con te, ma la tendenza ad essere di destra comunque c'è ed è innegabile. Questo non significa che tutte le FdO siano dei massacratori, come sai io sono contro le facili generalizzazioni

il fatto è dovuto per un discorso di ordine e "obbedienza", ma questa obbedienza è necessaria altrimenti una FdO o FA non la controlli. Se ogni volta che impartisci un ordine, ogni agente o militare se lo studia per vedere se da contestare o no, è meglio rimandare tutti a casa e risparmiare soldi.......però poi nessuno si lamenti per aggressioni o cosettine varie.

Fai un pensiero su eventuali FdO di sx con comportamenti visti in manifestazioni, sarebbe un caos.......ammenochè li inquadri come in Cina.....ma allora.....
testardaelunatica testardaelunatica 16/07/2008 ore 12.59.44 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

A big46 che il 16/07/2008 11.50.56 ha scritto:
A Lebowsky70 che il 15/07/2008 22.36.56 ha scritto:
A big46 che il 15/07/2008 22.12.49 ha scritto:

si ma attenzione a non sparare nel mucchio...interessante intervista al Tenente dei CC che con gli altri 29 son stati assolti perchè estranei ai fatti.

7 anni di tormento a militari che han fatto il loro dovere, per l'amarezza l'ufficiale  si è dimesso dall'arma considerando i giudici dei pressapochisti...e come dargli torto.

Rispondo: sono d'accordo con te, ma la tendenza ad essere di destra comunque c'è ed è innegabile. Questo non significa che tutte le FdO siano dei massacratori, come sai io sono contro le facili generalizzazioni

il fatto è dovuto per un discorso di ordine e "obbedienza", ma questa obbedienza è necessaria altrimenti una FdO o FA non la controlli. Se ogni volta che impartisci un ordine, ogni agente o militare se lo studia per vedere se da contestare o no, è meglio rimandare tutti a casa e risparmiare soldi.......però poi nessuno si lamenti per aggressioni o cosettine varie.

Fai un pensiero su eventuali FdO di sx con comportamenti visti in manifestazioni, sarebbe un caos.......ammenochè li inquadri come in Cina.....ma allora.....

Rispondo: Scusa big ma chi impartisce gli ordini a chi deve obbedienza?

Forse alla Costituzione e alle leggi italiane e non al proprio pensiero politico... forse mica è detto che poi sia così (Genova docet)
big46 big46 16/07/2008 ore 14.52.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

A testardaelunatica che il 16/07/2008 12.59.44 ha scritto:
A big46 che il 16/07/2008 11.50.56 ha scritto:
A Lebowsky70 che il 15/07/2008 22.36.56 ha scritto:
A big46 che il 15/07/2008 22.12.49 ha scritto:

si ma attenzione a non sparare nel mucchio...interessante intervista al Tenente dei CC che con gli altri 29 son stati assolti perchè estranei ai fatti.

7 anni di tormento a militari che han fatto il loro dovere, per l'amarezza l'ufficiale si è dimesso dall'arma considerando i giudici dei pressapochisti...e come dargli torto.

Rispondo: sono d'accordo con te, ma la tendenza ad essere di destra comunque c'è ed è innegabile. Questo non significa che tutte le FdO siano dei massacratori, come sai io sono contro le facili generalizzazioni

il fatto è dovuto per un discorso di ordine e "obbedienza", ma questa obbedienza è necessaria altrimenti una FdO o FA non la controlli. Se ogni volta che impartisci un ordine, ogni agente o militare se lo studia per vedere se da contestare o no, è meglio rimandare tutti a casa e risparmiare soldi.......però poi nessuno si lamenti per aggressioni o cosettine varie.

Fai un pensiero su eventuali FdO di sx con comportamenti visti in manifestazioni, sarebbe un caos.......ammenochè li inquadri come in Cina.....ma allora.....

Rispondo: Scusa big ma chi impartisce gli ordini a chi deve obbedienza?

Forse alla Costituzione e alle leggi italiane e non al proprio pensiero politico... forse mica è detto che poi sia così (Genova docet)

Chi ha sbagliato a Genova pagherà. Ma non si può ridurre tutto un discorso di organizzazioni militare ai soli fatti di Genova.....i militari sono pure quelli che son morti per aiutare altre persone o altri popoli.

Non si può negare che meccanismi di manovra per numero di persone, sono efficienti solo se si muovono con ordine.....bastava vedere all'uscita delle scuole qualche decennio fà e guardare ora.


cristian1977 cristian1977 16/07/2008 ore 17.09.06
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A big46 che il 16/07/2008 11.50.56 ha scritto:
A Lebowsky70 che il 15/07/2008 22.36.56 ha scritto:
A big46 che il 15/07/2008 22.12.49 ha scritto:

si ma attenzione a non sparare nel mucchio...interessante intervista al Tenente dei CC che con gli altri 29 son stati assolti perchè estranei ai fatti.

7 anni di tormento a militari che han fatto il loro dovere, per l'amarezza l'ufficiale si è dimesso dall'arma considerando i giudici dei pressapochisti...e come dargli torto.

Rispondo: sono d'accordo con te, ma la tendenza ad essere di destra comunque c'è ed è innegabile. Questo non significa che tutte le FdO siano dei massacratori, come sai io sono contro le facili generalizzazioni

il fatto è dovuto per un discorso di ordine e "obbedienza", ma questa obbedienza è necessaria altrimenti una FdO o FA non la controlli. Se ogni volta che impartisci un ordine, ogni agente o militare se lo studia per vedere se da contestare o no, è meglio rimandare tutti a casa e risparmiare soldi.......però poi nessuno si lamenti per aggressioni o cosettine varie.

Fai un pensiero su eventuali FdO di sx con comportamenti visti in manifestazioni, sarebbe un caos.......ammenochè li inquadri come in Cina.....ma allora.....

Rispondo: quoto
cristian1977 cristian1977 16/07/2008 ore 17.10.09
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

A big46 che il 16/07/2008 14.52.46 ha scritto:
A testardaelunatica che il 16/07/2008 12.59.44 ha scritto:
A big46 che il 16/07/2008 11.50.56 ha scritto:
A Lebowsky70 che il 15/07/2008 22.36.56 ha scritto:
A big46 che il 15/07/2008 22.12.49 ha scritto:

si ma attenzione a non sparare nel mucchio...interessante intervista al Tenente dei CC che con gli altri 29 son stati assolti perchè estranei ai fatti.

7 anni di tormento a militari che han fatto il loro dovere, per l'amarezza l'ufficiale si è dimesso dall'arma considerando i giudici dei pressapochisti...e come dargli torto.

Rispondo: sono d'accordo con te, ma la tendenza ad essere di destra comunque c'è ed è innegabile. Questo non significa che tutte le FdO siano dei massacratori, come sai io sono contro le facili generalizzazioni

il fatto è dovuto per un discorso di ordine e "obbedienza", ma questa obbedienza è necessaria altrimenti una FdO o FA non la controlli. Se ogni volta che impartisci un ordine, ogni agente o militare se lo studia per vedere se da contestare o no, è meglio rimandare tutti a casa e risparmiare soldi.......però poi nessuno si lamenti per aggressioni o cosettine varie.

Fai un pensiero su eventuali FdO di sx con comportamenti visti in manifestazioni, sarebbe un caos.......ammenochè li inquadri come in Cina.....ma allora.....

Rispondo: Scusa big ma chi impartisce gli ordini a chi deve obbedienza?

Forse alla Costituzione e alle leggi italiane e non al proprio pensiero politico... forse mica è detto che poi sia così (Genova docet)

Chi ha sbagliato a Genova pagherà. Ma non si può ridurre tutto un discorso di organizzazioni militare ai soli fatti di Genova.....i militari sono pure quelli che son morti per aiutare altre persone o altri popoli.

Non si può negare che meccanismi di manovra per numero di persone, sono efficienti solo se si muovono con ordine.....bastava vedere all'uscita delle scuole qualche decennio fà e guardare ora.



Rispondo: quoto
cristian1977 cristian1977 16/07/2008 ore 17.23.06
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO

A rockabilly che il 16/07/2008 11.50.38 ha scritto:
cristian pescatore ecc ecc che cosa vi impedisce di accettare la verità dei fatti???
C sono state torture orribili a Bolzaneto. Cosa volete negare???

Rispondo: per i seguenti motivi

1) la sinistra ha cavalcato il g8 per vendicarsi della sconfitta elettorale dando ampio risalto ad ogni azione violenta delle FdO dimenticandosi di vedere le azioni violente da parte dei manifestanti (italiani e non black-block)

2) non ho mai conosciuto una persona che è stata arrestata dire che è stata trattata bene dalla polizia. tutti a dire che sono stati trattati male

3) a bolzaneto hanno usato i metodi da caserma militare al C.A.R. ovvero, per tenere buone le persone hanno dovuto inculcargli la paura che ad ogni loro azione, la reazione sarebbe stata distruttiva per loro

4) a genova durante il G8, a differenza del 99% di coloro che postano, io c'ero, avevo amici tra le FdO e tra i manifestanti quindi ho una visione personale e raccontata dai protagonisti della vicenda

- i miei amici FdO: erano dentro la zona rossa a fare da scorta ai vari capi di stato e di governo e mi hanno detto che le comunicazioni che arrivavano via radio parlavano di scenari da rivoluzione da parte dei pacifici manifestanti

- i miei amici manifestanti: andati a genova con tutte le buone intenzioni, dopo 300 metri di corteo hanno svoltato alla prima traversa e sono tornati in stazione, hanno preso il treno e sono tornati a casa.

motivo: il resto del corteo dove loro erano andati, come da accordi con altre persone, era armato e pronto alla guerra ed, erano tutti italiani quindi hanno pensato bene che prima di prendersi delle manganellate per via dei loro compagni di corteo armati e pronti alla guerra, sono tornati a casa

- io: mi trovavo a genova con l'ambulanza, sono uscito dal san martino e poco dopo ho incrociato le "tute bianche" di casarini (paravano tutti italiano) che senza troppi complimenti, la loro retroguardia, ha accerchiato il mio mezzo iniziando a tirare tutto quello che avevano contro di me (avevo un dializzato a bordo). se non era per il Nucleo Pronto Impiego della GdF (che passava da quelle parti per posizionarsi altrove) che, accortosi di quanto stava accadendo, deviava dal suo percorso posizionandosi a copertura del mio mezzo e scortandomi fino ad una zona sicura, di certo la mia ambulanza sarebbe finita bruciata. una volta che mi hanno portato in una zona sicura, mi hanno consegnato a 2 volanti della Municipale di genova che hanno provveduto a portarmi tramite vie secondarie al primo casello autostradale

ti basta come spiegazione per dirti che non credo ai manifestanti come povere vittime innocenti?
xpescatore xpescatore 16/07/2008 ore 17.36.34
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A cristian1977 che il 16/07/2008 17.23.06 ha scritto:
A rockabilly che il 16/07/2008 11.50.38 ha scritto:
cristian pescatore ecc ecc che cosa vi impedisce di accettare la verità dei fatti???
C sono state torture orribili a Bolzaneto. Cosa volete negare???

Rispondo: per i seguenti motivi

1) la sinistra ha cavalcato il g8 per vendicarsi della sconfitta elettorale dando ampio risalto ad ogni azione violenta delle FdO dimenticandosi di vedere le azioni violente da parte dei manifestanti (italiani e non black-block)

2) non ho mai conosciuto una persona che è stata arrestata dire che è stata trattata bene dalla polizia. tutti a dire che sono stati trattati male

3) a bolzaneto hanno usato i metodi da caserma militare al C.A.R. ovvero, per tenere buone le persone hanno dovuto inculcargli la paura che ad ogni loro azione, la reazione sarebbe stata distruttiva per loro

4) a genova durante il G8, a differenza del 99% di coloro che postano, io c'ero, avevo amici tra le FdO e tra i manifestanti quindi ho una visione personale e raccontata dai protagonisti della vicenda

- i miei amici FdO: erano dentro la zona rossa a fare da scorta ai vari capi di stato e di governo e mi hanno detto che le comunicazioni che arrivavano via radio parlavano di scenari da rivoluzione da parte dei pacifici manifestanti

- i miei amici manifestanti: andati a genova con tutte le buone intenzioni, dopo 300 metri di corteo hanno svoltato alla prima traversa e sono tornati in stazione, hanno preso il treno e sono tornati a casa.

motivo: il resto del corteo dove loro erano andati, come da accordi con altre persone, era armato e pronto alla guerra ed, erano tutti italiani quindi hanno pensato bene che prima di prendersi delle manganellate per via dei loro compagni di corteo armati e pronti alla guerra, sono tornati a casa

- io: mi trovavo a genova con l'ambulanza, sono uscito dal san martino e poco dopo ho incrociato le "tute bianche" di casarini (paravano tutti italiano) che senza troppi complimenti, la loro retroguardia, ha accerchiato il mio mezzo iniziando a tirare tutto quello che avevano contro di me (avevo un dializzato a bordo). se non era per il Nucleo Pronto Impiego della GdF (che passava da quelle parti per posizionarsi altrove) che, accortosi di quanto stava accadendo, deviava dal suo percorso posizionandosi a copertura del mio mezzo e scortandomi fino ad una zona sicura, di certo la mia ambulanza sarebbe finita bruciata. una volta che mi hanno portato in una zona sicura, mi hanno consegnato a 2 volanti della Municipale di genova che hanno provveduto a portarmi tramite vie secondarie al primo casello autostradale

ti basta come spiegazione per dirti che non credo ai manifestanti come povere vittime innocenti?

Rispondo: Io non c'ero, ma ho seguito tutta la vicenda molto da vicino, volevo capire che cosa stava succedendo, anche perchè in altri stati in occasione del G7 e del G8 erano successi scontri tra manifestyanti e polizia ed avevo sentito parlare ampiamente dei famigerati black-block.


Quello che si è verificato a Genova è stato un vero attacco alle istituzioni dello stato, con tanto di guerriglia pianificata ed attacchi alle FdO organizzati con una precisa strategia con l'intento di isolare gruppi di appartenenti alle FdO e sopraffarle come è successo a P.zza Alimonda.

Quindi la reazione della polizia è stata più che comprensibile e mi meraviglio che ci sia stato solo un morto, perchè fosse stato per me a coloro che sfasciavano negozi, bankomat o caricavano le FdO avrei sparato ad altezza d'uomo.

Sia ben chiaro io non sono fascista, sono un liberale amante dell'ordine e del rispetto delle regole.

gapa83 gapa83 16/07/2008 ore 17.37.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: NELLA POLIZIA C'E' ANCORA TANTO FASCISMO


E SOLO VERGOGNOSO PARLARE DELLA DISCUSSIONE IN OGGETTO.

SONO QUESTE IDEE, ANCORA STILE ANNI 50, CHE NON FANNO CRESCERE IL NOSTRO PAESE.

PENSARE CHE LE FORZE DELL'ORDINE SIANO IL MALE DELLA SOCIETA' E VERAMENTE RIDICOLO.

CARI AMICI VI RICORDO CHE NEI FATTI DI GENOVOVA NESSUN CELERINO O CC O GDF ERA ANDATO AD ALZARE UNA MANGENELLAA CONTRO CHI MAIFESTAVA PACIFICAMENTE.

SE GUARDATE I VIDEO, MA NN QUELLI FATIT DA CHI LA PENSA COME VOI, VI ACCORGERETE CHE ERANO I MANIFESTANTI A MUOVERE AZIONI VIOLENTE CONTRO PERSONE, ESSERE UMANI, CHE INDOSSANO UNA DIVISA.

NON E STATO MAI VIOLATO NESSUN DIRITTO, TUTTI POTEVANO MANIFESTARE NEI MODI CONSENTITI DALLA COSTITUZIONE E CIOE IN MANIERA "DE,OCRATICA"!

E POI SCUSATEMI TUTTA QUELLA GENTE CHE ARRIVA GIA CON EQUIPAGGIAMENTI DA COLLUTTAZZIONE CON CASCHI A VOLTO COPERTO MAZZE E CATENE, MA SECONDO VOI COSA VOLEVANO FARE?

QUINDI SECONDO LA VOSTRA OPINIONE QUEI SOGGETTI SI ERAN O ATTREZZATI PER RESPINGERE LE VIOLENZE CHE SAREBBERO STATE MOSSE DALLE FORZE DELL'ORDINE.

MI SEMBRA UNN PO STRANO PREVENTIVARE UNA COSA SIMILE.

E POI IN RISPOSTA AD ALTRI VIDEO C'E NE SONO TANTISSI CHE MOSTRANO SOGGETTI FACINOROSI SCAGLIAFRSI CON VIOLENZA CONTRO GRUPPI ISOLATI DI AGENTI.

QUINDI FIAMOLA CRESCIAMO E FACCIAMO CRESCERE L'ITALIA.



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