Politica

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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

ziodiviki.7 ziodiviki.7 15/05/2010 ore 11.26.30
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(Nessuno)RE: Una lavoratice è morta reclamando lo stipendio negato

si è salassata
linx linx 15/05/2010 ore 11.30.33
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(Nessuno)RE: Una lavoratice è morta reclamando lo stipendio negato

M40ALprov scrive:

Cio' detto, spiace per questa morte, ma le cause ed i colpevoli non sono da ricercarsi sempre e solo dalle parti di Arcore, come piacerebbe a linx ed ad altri sinistrati,.

STANNO INTANTO AVVENENDO MOLTEPLICI SUICIDI DI LAVORATORI,TENUTI NASCOSTI DAI MEDIA.
CI SONO LAVORATORI IN SCIOPERO ALL'INTERNO DEL CARCERE DELL'ASINARA.
GENTE ARRAMPICATA SUI TETTI.
GENTE CHE PER FARSI NOTARE INCENDIA U CASSONETTI E BLOCCA GLI AUTOBUS PROPRIO A NAPOLI.
E ORA PURE QUESTA POVERA SIGNORA NAPOLETANA,CHE DI CERTO NON PENSAVA DI MORIRE.
QUESTO NEL BEL PAESE CHE HA STIPENDI INFERIORI A QUELLI DI SPAGNA E GRECIA.

DISOCCUPATI ORGANIZZATI DIMOSTRAZIONI A NAPOLI 29-4-10


http://www.youtube.com/watch?v=O95-zBA5vZ0
ziodiviki.7 ziodiviki.7 15/05/2010 ore 11.31.56
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(Nessuno)RE: Una lavoratice è morta reclamando lo stipendio negato

linx scrive:
STANNO INTANTO AVVENENDO MOLTEPLICI SUICIDI DI LAVORATORI,TENUTI NASCOSTI DAI MEDIA.

quelli che non fanno un kaiser come te, invece, campano 200 anni...e chi l ammazza...
linx linx 15/05/2010 ore 11.33.56
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(Nessuno)RE: Una lavoratice è morta reclamando lo stipendio negato

DISOCCUPATI ORGANIZZATI

questo è il sito del Coordinamento di Lotta per il Lavoro di Napoli.

Troverete in questo spazio alcuni cenni sulla nostra storia, sulle battaglie che abbiamo condotto e che conduciamo. Troverete, inoltre, le foto, gli articoli di giornale, i volantini ed i manifesti che nel corso degli anni abbiamo prodotto e che testimoniano il nostro percorso di mobilitazione permanente nella metropoli partenopea.

CHI SIAMO

Sul finire del 1997 alcuni compagni assieme ad un piccolo gruppo di lavoratori addetti ai Lavori socialmente Utili iniziano ad incontrarsi e ad interrogarsi sulla necessità di dare vita ad una opposizione popolare al dilagare delle norme che deregolamentano il mercato del lavoro.
Sono gli anni del cosiddetto governo amico di Prodi e Veltroni a cui partecipa anche la “sinistra”. Sono gli anni delle colossali manovre finanziarie finalizzate all’ingresso dell’Italia nei paesi che adotteranno l’Euro ed i relativi parametri economici. Anni di sacrifici ritenuti indispensabili per un ipotetico “secondo tempo” il quale avrebbe garantito prosperità e benessere per i ceti subalterni.

Invece arriverà il Pacchetto Treu con la piena diffusione della precarietà e della flessibilità fino alle attuali forme con cui si configura la giungla delle relazioni lavorative e sindacali.
In questa situazione questo piccolo gruppo di compagni inizia con un lavoro di propaganda e di agitazione in merito ai nuovi problemi che iniziano a vivere le migliaia e migliaia di L.S.U. i quali o sono completamente disorientati o sono raccolti attorno a CGIL-CISL-UIL, i quali utilizzano questo oggettivo potenziale di lotta per la loro miserevole contrattazione sottobanco con il governo e le amministrazioni locali per alimentare piccole clientele utili a questo o quel funzionario sindacale.
Il lavoro tra gli L.S.U. si presenta particolarmente complicato a causa delle notevoli divisioni categoriali e territoriali che pesano tra i lavoratori ma anche per la fragilità organizzativa di questo nucleo di compagni.
Nel corso di questo lavoro di controinformazione e di propaganda, grazie anche al contributo di alcuni compagni che avevano partecipato ai precedenti cicli di lotte dei disoccupati, inizia un ragionamento collettivi circa la persistente validità ed utilità di rilanciare, nell’area napoletana, la lotta organizzata per il lavoro. Considerando che in alcuni quartieri significativi della città una intera generazione ha potuto conoscere qualche possibilità di lavoro solo grazie alla lotta ed all’organizzazione collettiva è naturale che sia viva la memoria ed il ricordo di queste lotte.

Tutto ciò –assieme ad una buona dose di entusiasmo e di ottimismo—ha forgiato un iniziale nucleo promotore per un nuovo movimento di lotta.
Partendo da una sede in Vico Pontenuovo, un buco nel quartiere San Lorenzo, è iniziato a prendere corpo una mobilità organizzativa che, attraverso vari movimenti ed alcune innegabili battute d’arresto, si è diffusa nel centro cittadino e della periferia.
Senza sponsor politici, senza finanziamenti né palesi e né occulti, in un clima politico e sociale non favorevole allo sviluppo dei movimenti di massa, puntando sull’autorganizzazione dei proletari il Coordinamento di Lotta per il Lavoro è diventato, in un breve lasso di tempo, una discreta realtà riconosciuta ed apprezzata in tutta l’area metropolitana.

http://lnx.disoccupatiorganizzati.org/modules/tinycontent/index.php?id=1
et64 et64 15/05/2010 ore 11.34.19
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(Nessuno)RE: Una lavoratice è morta reclamando lo stipendio negato

Che paese di merda che siamo diventati.
linx linx 15/05/2010 ore 11.46.46
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(Nessuno)RE: Una lavoratice è morta reclamando lo stipendio negato


La Costituzione della Repubblica Italiana

Principi fondamentali

Art. 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Art. 6

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art.7

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Art. 8



Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

Art. 11

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
linx linx 15/05/2010 ore 11.47.58
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(Nessuno)RE: Una lavoratice è morta reclamando lo stipendio negato

QUESTA E' LA COSTITUZIONE ITALIANA.
LEGGERE IMPARARE MEMORIZZARE.
M40ALprov M40ALprov 15/05/2010 ore 12.13.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Una lavoratice è morta reclamando lo stipendio negato

cavallobianconormann
15/05/2010 ore 10.43.08 Ultimi messaggi M40AL prov@
a parte le cause della morte probabilmente non riconducibile ai quattro prelievi,rimane la certezza che la scomparsa di questa donna rimane un fatto tragico e non sembra da aver letto qui dentro che sia imputabile a BERLUSCONI ma ad un intero sistema che porta a vedere un futuro nero a prescindere dla colore del GOVERNO.


Ti quoto ma anche no.

Hai ragione nel dire che probabilmente la morte di questa donna, disperata ed esasperata, non sia (forse) riconducibile ai prelievi, che comunque si era fatta da sola.. ma, aggiungo io, tra prelievi, e stress, le cause possono essere collegate al mancato pagamento degli stipendi.

Futuro nero.. signori belli c'è la crisi e c'è per tutti.
Ma in certe Regioni c'è anche un notevole spreco, non per fare il padano stronzo, ma spesso questo spreco e malgoverno avvengono al sud, ed in zone amministrate per anni dalla sinistra.

Con questo, non che il Governo oggi in carica possa fregarsene, ma non gli si possono nemmeno imputare colpe del duo inetto Bassolino/Jervolino.

E non che a Roma, ladrona o non che sia, si possa sempre e solo chiedere di DARE:.

NOn c'è nè piu' per tutti, e lo Stato non è un pozzo senza fondo, è un qualcosa a cui chiedere, con ragionevolezza e criterio, ed a cui dare quanto dovuto.

Ma sopratutto, io allo Stato chiedo di non gettare i miei soldi ed il MIO PAESE dalla finestra.

BK

ps.. postassimo sempre con questi toni il forum sarebbe piu' divertente.
M40ALprov M40ALprov 15/05/2010 ore 12.14.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Una lavoratice è morta reclamando lo stipendio negato

et64
15/05/2010 ore 11.34.19 Ultimi messaggi Che paese di merda che siamo diventati.


si, grazie sopratutto ALLA SINISTRA SFASCISTA.

BK
M40ALprov M40ALprov 15/05/2010 ore 12.16.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Una lavoratice è morta reclamando lo stipendio negato

linx, se con te fosse possibile ed interessante un dialogo, ti si potrebbe argomentare circa migliaia di imprenditori e negozianti italiani che chiudono, e dell'invece insana prassi di far prendere partite IVA agli extracomunitari..

ma con te un dialogo non è ne' possibile ne' interessante, continua pure a far propaganda, ad instillare odio ed a seminar cagate.

spero solo che bagnandole bene, che te ne cresca qualcuna.

BK

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