Politica

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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

intermezzo intermezzo 15/05/2010 ore 11.13.19 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Politica e cultura

MalaSalus scrive:
. ti basterà cercare l'elenco on line.


L'importante è che gli ammiratori del festival di cannes ne conoscano almeno la metà a memoria. Ma mi sa che trier è l'eccezione che conferma la regola.

linx linx 15/05/2010 ore 11.13.32
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(Nessuno)RE: Politica e cultura

xpescatore scrive:
Politica e cultura
Invade la cultura, il cinema, l’arte, la lirica.
È dappertutto, intrusiva e ubiquitaria

COME E' GIUSTO CHE SIA.
ANCHE NEL VENTENNIO E NEL REICH ERA COSI'
ADDIRITTURA NON SI FINAZIANO OPERE CINEMATOGRAFICHE CONTRARIE ALL'ATTUALE GOVERNO.
E SI FAVORISCONO QUELLE IN FAVORE
intermezzo intermezzo 15/05/2010 ore 11.15.52 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Politica e cultura

Comunque una bella domandina per tutti. Ristrutturano un monumento della vostra città, avete dei soldi da parte e sottoscrivete il finanziamento dei lavori con una cifra più o meno simbolica. Arriva Berlusconi che ci mette 100.000 euro. Come reagite? E come giudicate la reazione di chi ritira la propria firma per non vederla associata a quella del Cavaliere?

linx linx 15/05/2010 ore 11.17.22
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(Nessuno)RE: Politica e cultura

Politica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Secondo un'antica definizione scolastica, la politica è l'Arte di governare le società. Il termine, di derivazione greca (da polis città), si applica tanto alla attività di coloro che si trovano a governare quanto al confronto ideale finalizzato all'accesso all'attività di governo o di opposizione.

Definizioni
« L'uomo è per natura un animale politico »

(Aristotele, Politica)

La prima definizione di "politica" (dal greco politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine "polis", che in greco significa la città, la comunità dei cittadini; politica, secondo il filosofo ateniese, significava l'amministrazione della "polis" per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano. Altre definizioni, che si basano su aspetti peculiari della politica, sono state date da numerosi teorici: per Max Weber la politica non è che aspirazione al potere e monopolio legittimo dell'uso della forza; per David Easton essa è la allocazione di valori imperativi (cioè di decisioni) nell'ambito di una comunità; per Giovanni Sartori la politica è la sfera delle decisioni collettive sovrane.

Al di là delle definizioni, la politica in senso generale, riguardante "tutti" i soggetti facenti parte di una società, e non esclusivamente chi fa politica attiva, ovvero opera nelle strutture deputate a determinarla, la politica è l'occuparsi in qualche modo di come viene gestito lo stato o sue substrutture territoriali. In tal senso "fa politica" anche chi, subendone effetti negativi ad opera di coloro che ne sono istituzionalmente investiti, scende in piazza per protestare.
Branche della politica

La politica si può suddividere in tre branche in base all'aspetto della società e dei suoi rapporti in cui viene analizzata. Le tre branche sono politics, policy e polity. Per politics si intendono le dinamiche attuate dai vari partiti o gruppi di pressione per riuscire a conquistare il potere politico. Le dinamiche sono ovviamente differenti in base al sistema di riferimento, che può essere democratico o meno. Per policy si intendono le leggi o altri atti giuridici attuati dal potere politico per gestire la cosa pubblica. Per polity si intende il consenso da parte della collettività al potere politico e la coesione intrasocietaria delle classi. Questi tre aspetti si intrecciano e influenzano tra di loro, attuando più complesse dinamiche e aspetti socio-politici.
linx linx 15/05/2010 ore 11.18.12
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(Nessuno)RE: Politica e cultura

Storia
Età classica

In Grecia erano note tre forme di governo con le relative degenerazioni (la suddivisione appartiene ad Aristotele):

* Politeia - simile alla democrazia del linguaggio attuale (la sua corruzione: Democrazia - nel linguaggio corrente demagogia): il governo in cui a comandare è la massa.
* Aristocrazia (Oligarchia): Dal greco Aristoi (i migliori) si intende il governo dei più adatti a governare in contrapposizione alla sua corruzione Oligarchia (Da Oligoi pochi) ovvero il governo di alcuni, non necessariamente i migliori. Il termine aristocrazia è passato a indicare il ceto dei nobili anziché la forma di governo. C'è inoltre da notare come un'ulteriore degenerazione possa essere l'Oclocrazia cioè il "governo della feccia del popolo".
* Monarchia (Tirannide): da Monos (solo) indica il governo di un sol uomo. Il termine Tiranno indicava colui che si impossessava illegalmente del potere. Nell'antica Grecia non aveva il significato spregiativo attuale ma indicava solamente l'"illegalità" del potere.

Da notare che nel mondo ellenico era conosciuta anche la Diarchia ovvero il governo di due uomini come accadeva a Sparta.
Età moderna

Nel 1500 il termine politica viene rivisto anche da Machiavelli che con il suo trattato Il principe, la analizza e ne identifica una nuova formulazione, distinguendo da un'etica civile un'etica statuale, in quanto tale più alta e differente, un'etica del governo di un'entità territoriale e di una comunità umana, quale superiore attore distinto dalle esigenze di ogni singolo uomo o gruppo di uomini della comunità stessa. Egli crea così il termine "Ragion di stato", che però manterrà sempre ben separato dal termine politica, la cui accezione per Machiavelli rimarrà in assoluto positiva, (la frase "il fine giustifica i mezzi" è stata attribuita falsamente al Machiavelli). Machiavelli intendeva dare alla politica un'autonomia che il Clero dell'epoca non era disposto a concedere. Verrà censurato dai suoi contemporanei e criticato in tutta Europa per le sue dichiarazioni. Stessa sorte toccherà un secolo dopo a Thomas Hobbes che pur avendo riconosciuto la migliore forma di governo nel Sovrano assoluto considerava la sua funzione derivante non dalla volontà divina (come stabiliva la tradizione) ma da un patto originario tra uomini liberi. Al contrario di Hobbes, John Locke non solo non vedeva nell'attribuzione al sovrano di tutti i poteri la soluzione alla conflittualità della società ma anzi formulò l'idea che il sovrano doveva rispettare i diritti fondamentali come la proprietà privata. Fondamentale è nella storia del pensiero politico l'opera di Montesquieu "L'ésprit des lois" (Lo spirito delle leggi) dove viene formulata la distinzione dei poteri come principio base per evitare la tirannide. Anche Montesquieu esamina i vari tipi di governo, per concludere che la monarchia costituzionale resta la forma migliore, perché la classe nobiliare in generale è meno corruttibile, in quanto vincolata al principio dell'onore.
Età contemporanea

Nell'Ottocento Karl Marx formulò la dottrina del materialismo storico: la storia dei sistemi sociali e istituzionali è determinata da una struttura che deriva la sua "forma" dai rapporti economici in essere. L'economia rappresenta la base della società, che viene ad essere modellata e influenzata dai rapporti economici (la struttura), la quale, proprio perché alla base dell'organizzazione sociale, concorre in maniera basilare a determinarne i vari assetti sociali, culturali ed ideologici (sovrastruttura). Marx sottolineò che tuttavia il rapporto non è da considerarsi in maniera semplicemente deterministica.

Nel Novecento, l'arte della politica è diventata anche laboratorio pratico delle teorie politiche. Si sono sviluppati, infatti, una moltitudine di sistemi diversi di gestire la cosa pubblica. Accanto alle monarchie di inizio secolo si svilupparono le prime democrazie borghesi, e contemporaneamente i primi esperimenti di applicazione pratica del socialismo, la maggior parte dei quali sfociati in sistemi oppressivi. Nella prima metà del secolo a queste forme si affiancarono i totalitarismi ed autoritarismi di destra, derivanti dalla crisi delle fragili democrazie.
« In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica »

(Gandhi, Politica)

Negli ultimi anni la politica è andata via via trasformandosi, includendo come soggetto la cosiddetta società civile, fatta di movimenti di opinione che cercano di sottrarla all'astrazione in cui è stata sempre confinata: la politica si fa globale e nella coscienza di molti si delinea come stato in costante divenire delle relazioni sociali ed economiche.

Uno degli strumenti di intervento della società civile nell'azione politica istituzionale sono apparsi sempre più spesso i referendum di iniziativa popolare, sia in ambito nazionale, sia sempre più spesso in ambito regionale o locale.
linx linx 15/05/2010 ore 11.18.57
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(Nessuno)RE: Politica e cultura

LEGGERE IMPARARE MEMORIZZARE.
xpescatore xpescatore 15/05/2010 ore 11.21.25
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(Nessuno)RE: Politica e cultura

arlina scrive:
xpescatore scrive:
Come sarebbe a dire quali risvolti? E' andata a Cannes, è stata sulla prima pagina di tutti i giornali nazionali ed internazionali, e ti sembra poco?


ci vuole così poco???

il prossimo anno allora ci vado anche io

Draquila è stata ammessa a Cannes "fuori concorso" solo per il fatto che fa scandalo, perchè mette sotto una cattiva luce Berlusconi ed il suo operato, non certamente per meriti artistici. Quindi la Guzzanti ed il festival hanno usufruito di questa esposizione mediatica o no?
Lasciatemi.inPace Lasciatemi.inPace 15/05/2010 ore 11.22.05
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(Nessuno)RE: Politica e cultura

è arrivato lo spammatore di papiri inutili :-(
Lasciatemi.inPace Lasciatemi.inPace 15/05/2010 ore 11.22.43
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(Nessuno)RE: Politica e cultura

xpescatore scrive:
Draquila è stata ammessa a Cannes "fuori concorso" solo per il fatto che fa scandalo, perchè mette sotto una cattiva luce Berlusconi ed il suo operato, non certamente per meriti artistici.

:ok
xpescatore xpescatore 15/05/2010 ore 11.22.58
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(Nessuno)RE: Politica e cultura

@ Lasciatemi.inPace: QUOTONE

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