Politica

Politica

di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

mapensa.te mapensa.te 15/05/2010 ore 13.27.07
segnala

(Nessuno)revisionismo storico

ovvero come commettere gli stessi errori,cancellando la memoria.
M40ALprov M40ALprov 15/05/2010 ore 14.41.02 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: revisionismo storico

LA STORIA VISTA DA SINISTRA.

ovvero come raccontare solo cio' che fa' comodo ai sinistrati.
esaltare le inesistenti imprese dei partigiani.
moltiplicare i morti ammazzati dai nazifascisti ( vedi Cefalonia ).
nascondere o giustificare e ridimensionare i morti per mano rossa (vedi Foibe).

LA STORIA VISTA DA SINISTRA..
si consiglia di tenerne copia in bagno, da usarsi in casi di stitichezza.

BK
Ciuccellone Ciuccellone 15/05/2010 ore 14.59.13 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: revisionismo storico

In effetti è stata un pò manipolata dagli alleati la storia post bellica.
Ciuccellone Ciuccellone 15/05/2010 ore 15.09.29 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: revisionismo storico

appenninico scrive:
No no... la storia intera, credo...


In effetti, ripensando pure all'Inquisizione o alle Crociate.
lackilacki lackilacki 15/05/2010 ore 15.13.07
segnala

(Nessuno)RE: revisionismo storico

@ Ciuccellone:
si ma esaltare la liberazione fatta dai partigiani in italia sarebe come esaltare il trionfo de russi quando entrarono a berlino,
violentarono donne vecchie e bambine.
Ciuccellone Ciuccellone 15/05/2010 ore 15.28.51 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: revisionismo storico

lackilacki scrive:
si ma esaltare la liberazione fatta dai partigiani in italia sarebe come esaltare il trionfo de russi quando entrarono a berlino,
violentarono donne vecchie e bambine.


Non è quello il problema, la guerra questo fa, per'altro anche in un epoca che non è la nostra. Anche i crociati fecero i casini quando arrivarono a Gerusalemme. Purtroppo i soldati spesso non si potevano controllare, e all'epoca erano alla stregua di animali.
Il punto è un altro: vengono esaltati dei terroristi che, giuste o sbagliate che furono le loro posizioni, attaccarono e uccisero altri italiani.
Sarebbe come se io, durante la guerra in Bosnia, avessi cominciato a piazzare bombe in giro per l'Italia, facendo saltare in aria caserme e uffici di polizia.
Può essere giusto, può essere sbagliato, ma la democrazia impone che se la maggioranza decide qualcosa, anche se non ti sta bene, comunque il tuo spirito nazionale ti impone di concorrere all'Italia. Non facendolo, sei semplicemente contrario alla democrazia.
Ora io non discuto che fosse molto soffocata la libertà di pensiero al tempo del fascismo, ma l'impressione che si ha, visto come viene descritto, è che i toni siano molto più accentuati di quanto dovrebbero essere.
Abbiamo avuto una dittatura, è vero, ma quella dittatura ha dato praticamente fondato la nostra democrazia e il nostro sistema sociale.
A lei dobbiamo:
1. Assicurazione invalidità e vecchiaia, R.D. 30 dicembre 1923, n. 3184
2. Assicurazione contro la disoccupazione, R.D. 30 dicembre 1926 n. 3158
3. Assistenza ospedaliera ai poveri R.D. 30 dicembre 1923 n. 2841
4. Tutela del lavoratore di donne e fanciulli R.D 26 aprile 1923 n. 653
5. Opera nazionale maternità ed infanzia (O.N.M.I.) R.D. 10 dicembre 1925 n. 2277
6. Assistenza illegittimi e abbandonati o esposti, R.D. 8 maggio 1925, n. 798
7. Assistenza obbligatoria contro la TBC, R.D. 27 ottobre 1927 n. 2055
8. Esenzione tributaria per le famiglie numerose R.D. 14 maggio 1928 n. 1312
9. Assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali, R.D. 13 maggio 1928 n. 928
10. Opera nazionale orfani di guerra, R.D.26 luglio 1929 n.1397
11. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (I.N.P.S.), R.D. 4 ottobre 1935 n. 1827
12. Settimana lavorativa di 40 ore, R.D. 29 maggio 1937 n.1768
13. Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (I.N.A.I.L.), R.D. 23 marzo 1933, n. 264
14. Istituzione del sindacalismo integrale con l’unione delle rappresentanze sindacali dei datori di lavoro (Confindustria e Confagricoltura); 1923
15. Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.), R.D. 3 giugno 1937, n. 817
16. Assegni familiari, R.D. 17 giugno 1937, n. 1048
17. I.N.A.M. (Istituto per l’Assistenza di malattia ai lavoratori), R.D. 11 gennaio 1943, n.138
18. Istituto Autonomo Case Popolari
19. Istituto Nazionale Case Impiegati Statali
20. Riforma della scuole “Gentile” del maggio 1923 (l’ultima era del 1859)
21. Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1227 teatri, 2066 filodrammatiche, 2130 orchestre, 3787 bande, 1032 associazioni professionali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11159 sezioni sportive, 4427 di sport agonistico.). I comunisti la chiamarono casa del popolo
22. Guerra alla Mafia e alla Massoneria (vedi “Prefetto di ferro” Cesare Mori)
23. Carta del lavoro GIUSEPPE BOTTAI del 21 aprile 1927
24. Lotta contro l’analfabetismo: eravamo tra i primi in Europa, ma dal 1923 al 1936 siamo passati dai 3.981.000 a 5.187.000 alunni – studenti medi da 326.604 a 674.546 – universitari da 43.235 a 71.512
25. Fondò il doposcuola per il completamento degli alunni
26. Istituì l’educazione fisica obbligatoria nelle scuole
27. Abolizione della schiavitù in Etiopia
28. Lotta contro la malaria
29. Colonie marine, montane e solari
30. Refezione scolastica
31. Obbligo scolastico fino ai 14 anni
32. Scuole professionali
33. Magistratura del Lavoro
34. Carta della Scuola

Come architettura gli dobbiamo:
35. Bonifiche paludi Pontine, Emilia, Sardegna, Bassa Padana, Coltano, Maremma Toscana, Sele ed appoderamento del latifondo siciliano. Con la fondazione delle città di Littoria, Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Guidonia, Carbonia, Fertilia, Segezia, Alberese, Mussolinia (oggi Alborea), Tirrenia, Tor Viscosa, Arsia e Pozzo Littorio e di 64 borghi rurali, 1933 – 1939
36. Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del Circeo
37. Centrali Idroelettriche ed elettrificazione delle linee Ferroviarie
38. Roma: Viale della Conciliazione
39. Progetto della Metropolitana di Roma
40. Tutela paesaggistica ed idrologica
41. Impianti di illuminazione elettrica nelle città
42. Prosciugamento del Lago di Nemi (1931) per riportare alla luce navi romane
43. Creazione degli osservatori di Trieste, Genova, Merate, Brera, Campo Imperatore
44. Palazzo della Previdenza Sociale in ogni capoluogo di Provincia
45. Fondazione di 16 nuove Province
46. Creazione dello Stadio dei Marmi (di fronte allo stadio si trova ancora un enorme obelisco con scritto “Mussolini Dux”)
47. Creazione quartiere dell’EUR
48. Ideazione dello stile architettonico “Impero”, ancora visibile nei palazzi pubblici delle città più grandi
49. Creazione del Centro sperimentale di Guidonia (ex Montecelio), dotata del più importante laboratorio di galleria del vento di allora (distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche che abbandonavano Roma)
50. Costruzione di numerose dighe
51. Fondò l’istituto delle ricerche, profondo stimatore di Marconi che mise a capo dello stesso istituto grazie alla sua grandiosa invenzione della radio e dei primi esperimenti del radar, non finiti a causa della sua morte
52. Costruzione di molte università tra cui la Città università di ROMA
53. Inaugurazione della Stazione Centrale di Milano nel 1931 e della Stazione di Santa Maria Novella di Firenze
54. Costruzione del palazzo della Farnesina di Roma, sede del Ministero degli Affari Esteri
55. Opere eseguite in Etiopia: 60.000 operai nazionali e 160.000 indigeni srotolarono sul territorio più di 5.000 km di strade asfaltate e 1.400 km di piste camionabili. Avevano trasformato non solo Addis Abeba, ma anche oscuri villaggi in grandi centri abitati (Dessiè, Harar, Gondar, Dire, Daua). Alberghi, scuole, fognature, luce elettrica, ristoranti, collegamenti con altri centri dell’impero, telegrafo, telefono, porti, stazioni radio, aeroporti, financo cinematografi e teatri. Crearono nuovi mercati, numerose scuole per indigeni, e per gli indigeni crearono: tubercolosari, ospizi di ricovero per vecchi e inabili al lavoro, ospedali per la maternità e l’infanzia, lebbrosari. Quello di Selaclacà: oltre 700 posti letto e un grandioso istituto per studi e ricerche contro la lebbra. Crearono imprese di colonizzazione sotto forme di cooperative finanziate dallo stato, mulini, fabbriche di birra, manifatture di tabacchi, cementifici, oleifici, coltivando più di 75.000 ettari di terra.
56. Sviluppo aeronautico, navale, cantieristico.

Questa è una parte di ciò che ha fatto. Ora, qualcuno può dire che limitare la libertà personale non abbia prezzo. A lui rispondo che forse è vero, ma che se davvero volesse negare i meriti del fascismo, dovrebbe non utilizzare la sanità, l'istruzione ne parecchie altre infrastutture statali da lui fondate.
lackilacki lackilacki 15/05/2010 ore 21.02.10
segnala

(Nessuno)RE: revisionismo storico

@ Ciuccellone:
guarda che e da una vita che io qua dentro posto che mussolini e il fascismo non fecero solo sbagli ma fecero l'italia indipendente,
non solo come nazione ma anche dalle necessita' alimentari e agricole oltre che industrial, basta studiare la storia, ma visto che tu la sai e :ok finirai come me, col prenderti del fascista.
nonsonono nonsonono 15/05/2010 ore 21.15.34
segnala

(Nessuno)RE: revisionismo storico

Ciuccellone scrive:
In effetti è stata un pò manipolata dagli alleati la storia post bellica.



Finalmente..un piccolo lancio che apre almeno una finestrina sul perche' chi VINCE deve narrare dei FATTI che esaltino il VINCITORE

La narrativa storica di quel Periodo, sopratutto riguardo alla RESISTENZA (la prima manifestazione della stessa), e' stata redatta da specialisti HOLLYWOODIANI, piu' che VERI reporters di FATTI

Bravo Ciuccio e svolta ad U, in autostrada, :ok (alla Bossi) ma senza ICTUS, spero
nonsonono nonsonono 15/05/2010 ore 21.18.10
segnala

(Nessuno)RE: revisionismo storico

lackilacki scrive:
si ma esaltare la liberazione fatta dai partigiani in italia sarebe come esaltare il trionfo de russi quando entrarono a berlino,


Oggi scrivi che SEMBRI un altro (ehm ehm ehm)..intendo..lo STILE..forse e' la PENNA che usi (arf arf arf UND sob sob sob)

Domandina..dove eri quando le prime manifestazioni di RESISTENZA alle barbarie nazi-fasciste si stavano mostrando..?

In Africa od all'estero, dove dichiari di aver vissuto tutta la tua vita..?

Grazie
ilveritizzatore ilveritizzatore 15/05/2010 ore 21.21.54 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: revisionismo storico

M40ALprov scrive:
esaltare le inesistenti imprese dei partigiani.

QUALKE BELLA IMPRESA I PARTIGIANI LA FECERO : STUPRARE E UCCIDERE GIUSEPPINA GHERSI , UNA BAMBINA DI 13 ANNI COLPEVOLE DI AVER FATTO UN TEMA DOVE PARLAVA BENE DI MUSSOLINI ...E POI CO STRAPPARE LE UNGHIA DEI CARABINIERI UCCIDERE INNOCENTI...ECC...

Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.