Politica

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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

XNutella89 XNutella89 15/05/2010 ore 15.34.04
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ImportanteUn federalismo molto poco «demaniale»


Un federalismo molto poco «demaniale»
Ugo Mattei

Di una cosa c’è più bisogno oggi rispetto ad ogni altra. Istituzioni pubbliche legittime, forti ed indipendenti che perseguono il bene comune e non l’interesse di chi le occupa. È l’uovo di colombo.

Solo un grande sforzo comune, politico ed intellettuale, ci può consentire di immaginarle, per poi lottare insieme per la loro posa in opera. Soltanto questo sforzo può consegnarci qualche speranza in questa drammatica nuova escalation di saccheggio della finanza al bene comune.

Tracciare una nuova rotta ed indicarla al dibattito pubblico costituisce oggi non soltanto una novità politica assoluta ma perfino una vera e propria «buona azione civile» riconosciuta ed apprezzata come tale dai cittadini in modo del tutto trasversale ai partiti politici.

Già 420 mila firme

Ed in effetti i cittadini in massa stanno firmando ai banchetti dell’acqua bene comune (già 420.000 firme dopo tre settimane di raccolta!) dando conforto
e speranza a quanti a questa nuova elaborazione istituzionale dedicano da anni la vita. E ancora i cittadini, a migliaia, firmano l’appello di Stefano Rodotà per la libertà di stampa, un altro bene comune sottoposto al saccheggio oligopolistico.

Ma il mondo intorno a noi, così come narrato dai temi trattati dal dibattito giornalistico e televisivo, dà ben scarsa attenzione a questo civile anelito di
cambiamento.

Ricevono piuttosto grande spazio, ma ben di rado in modo critico, gli ultimi assalti al bene comune, nella grande abbuffata del capitalismo politico- finanziario che balla, in preda al delirio provocato dalla sua malattia di sovrasviluppo, sul ponte scivoloso del Titanic che affonda.

Il «modello Paulson» (segretario al Tesoro di Bush) di uscita dalla crisi attraverso un salasso inflitto alle persone comuni per «salvare» le istituzioni finanziarie dagli effetti dei loro stessi comportamenti criminali, lungi dall’essere denunciato come saccheggio viene oggi riproposto in Europa come eroico salvataggio notturno dell’euro. Non lo denunciò Obama, che anzi lo ha adottato come metodo senza muovere un dito per salvare dall’evizione i milioni di proprietari sfrattati per non poter pagare il mutuo mentre i banchieri si spartivano la torta milionaria dell’aiuto pubblico.

Lo celebrano oggi, e si vantano pure del ruolo politico giocato dall’Italia per «chiudere l’accordo», i nostri politici e commentatori «di buon senso» di fronte al saccheggio del lavoro dipendente (in Grecia e Spagna per ora, in Italia fra pochissimo) per trasferire il bottino direttamente ai signori della finanza (che si divertono sulle montagne russe della borsa).

Se queste sono le emergenze, anche di fronte al tema «strutturale» della riforma federalista, prevale la medesima diffusissima logica del «prendi i soldi e scappa».

Si scrive «federalismo demaniale» ma si legge ulteriore privatizzazione e saccheggio dei beni comuni.

Infatti, il patrimonio pubblico in Italia, ancorché appartenente al più forte soggetto politico (lo Stato) è debolissimo nei confronti della pressione politica di chi vuole privatizzarlo per ragioni speculative. Semplici decreti di sdemanializzazione sono sufficienti per vendere la proprietà pubblica al privato aprendo un’autostrada per la privatizzazione.

Pubblico e privato sullo stesso piano

Ma quando ci si accorge di aver sbagliato, la via del ritorno dal privato al pubblico è un impervio sentiero lastricato di ostacoli giuridici perché la proprietà privata e l’indennizzo di mercato sono tornati ad essere riconosciuti come diritti fondamentali proprio dalle Corti Europee.

Non solo, i proventi della facile (s)vendita per decreto non sono vincolati ma vengono regolarmente impiegati per la spesa corrente e per pagare gli interessi sul debito pubblico.

Interessi che oggi sono, per oltre la metà, dovuti a soggetti finanziari internazionali.

Cifre enormi che gli italiani sborsano (recuperandole tramite la fiscalità generale e la svendita del patrimonio) e che finiscono immediatamente all’estero senza neppure sfiorare l’economia locale.

Sembrerebbe ovvio che, in queste drammatiche condizioni, le istituzioni nazionali dotate del potere di gestire ed alienare il patrimonio pubblico andrebbero rafforzate enormemente e non certo indebolite come invece avviene col federalismo demaniale.

Di fronte ai grandi gruppi privati italiani e internazionali che vogliono mettere le mani sul patrimonio pubblico (e l’acqua è solo un aspetto del grande saccheggio dei beni comuni) occorrerebbe infatti organizzare una difesa strenua affidandola al massimo possibile livello istituzionale.

Occorrerebbe quantomeno introdurre per il demanio pubblico una tutela pari a quella di cui gode la proprietà privata applicando finalmente gli artt. 42 e 43 della Costituzione, che mettono proprietà privata e pubblica sullo stesso piano.

Occorrerebbe almeno una riserva di legge dello Stato e un vincolo di utilizzo sociale dei proventi.

Altro che federalismo demaniale, una mossa che indebolisce ancora di più il pubblico rispetto al privato, schierando in modo suicida nel grande scontro con la speculazione finanziaria internazionale la squadra di riserva: enti locali squattrinati contro il grande capitale finanziario che vuole comprare tutto per quattro soldi!
Complimenti al commissario tecnico Roberto Calderoli.


XNutella89 XNutella89 15/05/2010 ore 15.35.36
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

Gran Bell' articolo, ha colpito nel segno.
Ora arriveranno i soliti noti che non capendo nulla dell'analisi fatta da Mattei inzieranno a insudiciare il post
XNutella89 XNutella89 15/05/2010 ore 15.47.33
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

Dove sono finiti i federalisti della domenica di questo forum? :hoho :hoho :hoho
XNutella89 XNutella89 15/05/2010 ore 15.58.16
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

Di una cosa c’è più bisogno oggi rispetto ad ogni altra. Istituzioni pubbliche legittime, forti ed indipendenti che perseguono il bene comune e non l’interesse di chi le occupa.
Parole sante!!
XNutella89 XNutella89 15/05/2010 ore 16.13.54
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

Post molto scomodo, oserei dire
wulfgar75 wulfgar75 15/05/2010 ore 17.50.39
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

beh! già fare il federalimo demaniale prima di quello fiscale e strutturale è abbastanza ridicolo
DuPalle DuPalle 15/05/2010 ore 17.53.22 Ultimi messaggi
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ImpressionatoRE: Un federalismo molto poco «demaniale»

Noi ce lo abbiamo duro, dio patria e famiglia, spezzeremo le reni alla grecia, roma ladrona, viva le trote abbasso l'altri pesci, via gli italiani dall'italia e via le mani dal naso, si stava meglio quando si stava peggio, gino strada in galera e cucchi si è ammazzato da solo, via gli ultras dal pianeta!
Tiè, così te impari a scrivere ste cose!
:-)))
UnoTraLaFolla UnoTraLaFolla 15/05/2010 ore 17.55.19
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

XNutella89 scrive:
Un federalismo molto poco «demaniale»


e molto demenziale :hihi
wulfgar75 wulfgar75 15/05/2010 ore 18.00.09
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

oppure demoniale

XNutella89 XNutella89 15/05/2010 ore 18.03.04
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

UnoTraLaFolla scrive:
Al di la delle varie forme con cui lo si vuole chiamare, il nocciolo della questione è questo:

Infatti, il patrimonio pubblico in Italia, ancorché appartenente al più forte soggetto politico (lo Stato) è debolissimo nei confronti della pressione politica di chi vuole privatizzarlo per ragioni speculative. Semplici decreti di sdemanializzazione sono sufficienti per vendere la proprietà pubblica al privato aprendo un’autostrada per la privatizzazione
UnoTraLaFolla UnoTraLaFolla 15/05/2010 ore 18.06.51
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

@ XNutella89: i signori federalisti si dimenticano che i beni demaniali garantiscono in parte l'immenso debito pubblico...
wulfgar75 wulfgar75 15/05/2010 ore 18.09.29
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

@ UnoTraLaFolla: che andranno a gravare su regioni e comuni che saranno costretti a vendere o subappaltare.....qui partirà un altro magna magna analogo a quello delle grandi opere...insomma un tripudio di zozzerie altro che pulizia
XNutella89 XNutella89 15/05/2010 ore 18.11.02
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

@ wulfgar75: per poi passarlo ai privati svendendolo a 4 soldi.
Questi sono federalisti per modo di dire
UnoTraLaFolla UnoTraLaFolla 15/05/2010 ore 18.13.30
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

@ wulfgar75: Tremonti lo sa perfettamente... temporeggerà più a lungo possibile... il suo amico senatur gli copre le spalle ma se manda in crash le finanze dell'Italia, lo prenderà nel ... solo lui...
arjane17 arjane17 15/05/2010 ore 18.18.32 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

DuPalle scrive:
Noi ce lo abbiamo duro, dio patria e famiglia, spezzeremo le reni alla grecia, roma ladrona, viva le trote abbasso l'altri pesci, via gli italiani dall'italia e via le mani dal naso, si stava meglio quando si stava peggio, gino strada in galera e cucchi si è ammazzato da solo, via gli ultras dal pianeta!
Tiè, così te impari a scrivere ste cose!



ed io insisto nel dire che nel panorama comico/politico/italiota sono i peggiori di tutti!

p.s.TIé :hihi
DuPalle DuPalle 15/05/2010 ore 18.24.53 Ultimi messaggi
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ImpressionatoRE: Un federalismo molto poco «demaniale»

@ arjane17: altro che comico, a dire il vero il tutto sta assumendo le caratteristiche di vera e propria tragedia, e nel caso specifico aggiungerei greca, con il significato attuale e non quello di un tempo!
arjane17 arjane17 15/05/2010 ore 18.27.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

DuPalle scrive:
altro che comico


perchè tu

minzolini, vespa e il fido come li definisci? :-)))
UnoTraLaFolla UnoTraLaFolla 15/05/2010 ore 18.33.14
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

arjane17 scrive:
minzolini, vespa e il fido come li definisci?


che tengono famiglia e che sbarcano il lunario offrendo il posteriore al nano capo :hihi
DuPalle DuPalle 15/05/2010 ore 18.35.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

arjane17 scrive:
minzolini, vespa e il fido come li definisci?

Emetici, bada bene non ermetici, emetici e basta!
:-)))
arjane17 arjane17 15/05/2010 ore 18.36.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

UnoTraLaFolla scrive:
che tengono famiglia e che sbarcano il lunario offrendo il posteriore al nano capo




:urlo :urlo :urlo :urlo :urlo :urlo love u so much :love
arjane17 arjane17 15/05/2010 ore 18.39.01 Ultimi messaggi
UnoTraLaFolla UnoTraLaFolla 15/05/2010 ore 23.13.33
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(Nessuno)RE: Un federalismo molto poco «demaniale»

arjane17 scrive:
love u so much


%-)

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