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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

cristian1977 cristian1977 10/05/2011 ore 08.45.45
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Importante"Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

da la stampa

Lorenzo Bini-Smaghi: «Berlino avrebbe da perderci almeno quanto Atene. La ristrutturazione ordinata è una favola. Non pagherebbero più le pensioni»

La Banca centrale europea fa muro contro una ristrutturazione del debito greco. Eppure nei governi dell’area euro qualcuno comincia a pensarci; e i mercati restano convinti che prima o poi ci si arriverà. Sulla base dell’esperienza del Fondo monetario, alcuni ritengono che si possa fare senza traumi. Lorenzo Bini-Smaghi, l’italiano che siede nel board Bce, non è d’accordo.

«Quello che molti analisti si dimenticano di esaminare - dice -, e che rappresenta la vera differenza rispetto all’esperienza passata, è l’impatto di un default o di una ristrutturazione sul Paese stesso. Da un lato il sistema bancario sarebbe in ginocchio, per le perdite registrate sui titoli di Stato detenuti nel portafoglio e perché perderebbe la possibilità di rifinanziarsi presso la Bce, non avendo più titoli di buona qualità da usare come collaterale. Infine, dato che non c’è la possibilità, come nel caso dell’Argentina, di finanziare lo Stato con moneta, il governo non avrebbe fondi sufficienti per pagare pensioni, salari, spesa corrente. Un vero e proprio tracollo economico».

Allora da chi è nata l’idea?
«La Grecia ha perso tempo a considerare questa possibilità per qualche mese, consigliata male da alcune banche d’affari e da studi di avvocati in cerca di provvigioni, che si erano però dimenticati di evidenziare gli effetti negativi che ho descritto prima. Si è fatta convincere che è possibile fare una “ristrutturazione ordinata”, prima di accorgersi che è una vera e propria favola. Il processo di riforme interne ha rallentato, in particolare per quel che riguarda l’amministrazione fiscale. Ci si trova cosi dopo un anno a dover rimettere mano al programma, per avere maggiori garanzie».

Peggio ancora sarebbe un’uscita dall’euro, con la quale di sicuro la Grecia non ripagherebbe più nulla...
«Ho omesso naturalmente il contagio che un disastro greco produrrebbe per il resto dell’area, in particolare per quei Paesi che hanno appena avviato i loro programmi di risanamento».

L’Irlanda per una ristrutturazione del debito potrebbe vantare ragioni più presentabili rispetto alla Grecia. Comunque la crisi dei Paesi deboli dell’euro si è aggravata e pare difficile uscirne.
«Se si guarda con attenzione a ciò che non ha funzionato nel corso degli ultimi dodici mesi, individuerei soprattutto due aspetti. Il primo è che i Paesi che devono risanare i loro conti pubblici aspettano troppo, fino al punto in cui vengono messi nell’angolino dai mercati e perdono la capacità di rifinanziarsi. Questo è stato il caso della Grecia nella primavera dello scorso anno, poi dell’Irlanda nell’autunno e infine del Portogallo in questi giorni. Fortunatamente la Spagna ha agito d’anticipo, anche con riforme strutturali, il che ha consentito di distinguersi chiaramente dagli altri tre Paesi. Ma il rischio di contagio c’è sempre, come si è visto negli ultimi giorni».

Poi ci sono stati gli errori degli altri Paesi...
«Il secondo problema ha riguardato la discussione sulla ristrutturazione dei debiti sovrani e il coinvolgimento del settore privato nel finanziamento dei programmi di risanamento, che ha inquinato i mercati. Basta guardare ai differenziali d’interesse dei titoli di Stato più rischiosi per accorgersi che cominciano ad impennarsi a metà ottobre dello scorso anno, dopo l’accordo Merkel-Sarkozy a Deauville e poi nel Consiglio europeo per legare l’assistenza finanziaria ai Paesi in difficoltà a una forma di ristrutturazione del debito. Un tale meccanismo non esiste da nessun altra parte del mondo e mette l’area dell’euro in condizioni di fragilità rispetto ad attacchi speculativi. Negli ultimi giorni si è visto appunto che appena si parla di ristrutturazione del debito di alcuni Paesi i mercati impazziscono».

Entrare nell’euro è ancora vantaggioso? Forse un Paese debole se rimane fuori può avere credito a tassi più bassi.
«La settimana scorsa qualcuno ha fatto girare la voce che la Grecia sarebbe uscita dall’euro e immediatamente c’è stata una uscita di capitali dall’Europa e l’euro è scivolato. Ciò dimostra che a rimetterci dall’uscita dall’euro sarebbe quel Paese stesso, ma anche gli altri. A guadagnarci sono di sicuro quelli che mettono in giro queste voci, creando fibrillazione nei mercati finanziari. La nuova Autorità europea per il mercato, appena creata, dovrebbe indagare per verificare se non ci sono gli estremi di tentativi di manipolazione del mercato».

Sono piene di ostacoli sia la strada del rigore sia quella della solidarietà. Alla Bce temete che le nuove regole del Patto Euro-Plus non siano severe a sufficienza. Dall’altro lato ogni passo in avanti anche piccolo verso una più stretta cooperazione europea viene bocciato in Germania perché “dà incentivi sbagliati”.
«La Germania, e alcuni altri Paesi, non sono disposti a sborsare più fondi per aiutare la Grecia o altri Paesi in difficoltà, a meno che non ci siano maggiori rassicurazioni sul fatto che i programmi di risanamento siano rigorosamente rispettati o addirittura rafforzati; in particolare con privatizzazioni che consentono di ridurre il debito complessivo. Qui hanno senz’altro ragione. Non riesco invece a capire l’idea di condizionare maggiori aiuti a una qualche forma di ristrutturazione del debito del Paese che riceve gli aiuti, come sembra talvolta emergere da alcune fonti tedesche. È una posizione che si basa in teoria su principi giusti - ossia che i creditori che hanno fatto investimenti imprudenti devono subirne le conseguenze - ma applicata in questo modo incoraggia un comportamento perverso, consente cioè di non pagare parte dei propri debiti in cambio di maggiori debiti. È l’opposto di quello che richiede il buon funzionamento dell’economia di mercato, ovvero che i debiti vanno pagati altrimenti non si ricevono ulteriori prestiti».

Eppure in Germania sono molti a spingere verso una ristrutturazione del debito greco.
«È una posizione autolesionista perché i principali creditori risiedono proprio in Germania».

COSA PENSATE?

ancora una volta l'UE non esiste
quellap.sadiunafake quellap.sadiunafake 10/05/2011 ore 08.46.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

tornino alla dracma. e siano lasciati al loro destino,vendano i tesori,le isole, ecc ecc,
Carlitoswai.70 Carlitoswai.70 10/05/2011 ore 09.50.57
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

cristian1977 scrive:


dopo l’accordo Merkel-Sarkozy a Deauville e poi nel Consiglio europeo per legare l’assistenza finanziaria ai Paesi in difficoltà a una forma di ristrutturazione del debito.

''Un tale meccanismo non esiste da nessun altra parte del mondo e mette l’area dell’euro in condizioni di fragilità rispetto ad attacchi speculativi''



la risposta è già inserita, questi 2 bei tomi pensano d'avere nelle mani l'esclusiva sulle decisioni UE.
ISLAND.BOY ISLAND.BOY 10/05/2011 ore 09.53.07 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

quellap.sadiunafake scrive:
e siano lasciati al loro destino

Un destino migliore del vostro...vedrete.....
pinch8 pinch8 10/05/2011 ore 09.53.09 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

cristian1977 scrive:
ancora una volta l'UE non esiste



a me a dir la verità preoccupa più che altro quei circa 200 miliardi di euro l'anno di soldi sporchi e in nero che dal nostro paese escono per i paradisi fiscali e le banche off-shore per poi (la beffa nella beffa) rientrare puntualmente con uno "scarso" SCUDO FISCALE.

Basterebbero solamente metà di questi soldi per far riprendere Grecia, Irlanda e Portogallo messi insieme ;-)

Quando dico queste cose è per ribadire sempre che ci troviamo in un paese di merda e che se si vuole si può veramente fare tutto e tanto in Italia e Europa ecco perchè la crisi Greca, ecc., mi preoccupa relativamente.
elnick elnick 10/05/2011 ore 09.53.24
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

cristian1977 scrive:
COSA PENSATE?

ancora una volta l'UE non esiste


penso che la germania preme per una ristrutturazione ora per ragioni di opportunità politica, per loro sarebbe molto meglio sorreggere le loro banche adesso che non tra due anni, sotto scadenza della tornata elettorale
ISLAND.BOY ISLAND.BOY 10/05/2011 ore 09.54.32 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

@ pinch8:
Regalano soldi a cani e porci e poi chiedono interessi da strozzini alla grecia.....
ISLAND.BOY ISLAND.BOY 10/05/2011 ore 09.55.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

E ne impoveriscono il popolo a livelli da FAME
cristian1977 cristian1977 10/05/2011 ore 10.28.06
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

elnick scrive:
cristian1977 scrive:
COSA PENSATE?

ancora una volta l'UE non esiste

penso che la germania preme per una ristrutturazione ora per ragioni di opportunità politica, per loro sarebbe molto meglio sorreggere le loro banche adesso che non tra due anni, sotto scadenza della tornata elettorale



ed anche per non fallire a sua volta visto le operazioni finanziarie fatte con la grecia
nelinho nelinho 10/05/2011 ore 10.33.21
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

@ cristian1977:ma se non sapevano manco quanti statali lavorano(tutti quasi dipendenti statali i grecotti)............un po' come l'italia il pd vince l'elezioni?tutti statali, chi li paga?l'europa unita.........oppure il piccolo lavoratore autonomo ma dipendente delle tasse,dai rom,dai magrebini,dagli africani
cristian1977 cristian1977 10/05/2011 ore 10.35.49
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

nelinho scrive:
@ cristian1977:ma se non sapevano manco quanti statali lavorano(tutti quasi dipendenti statali i grecotti)............un po' come l'italia il pd vince l'elezioni?


tipica mentalità di sinistra
nelinho nelinho 10/05/2011 ore 10.37.53
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

@ quellap.sadiunafake: ti suggerisco un nick.........drasticwomanfake
ISLAND.BOY ISLAND.BOY 10/05/2011 ore 11.18.54 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

nelinho scrive:
ma se non sapevano manco quanti statali lavorano(tutti quasi dipendenti statali i grecotti)..........

Se non sai che negli altri Paesi invece di dargli un lavoro li pagano senza fargli fare niente ai disoccupati....almeno loro lavorano....gli sfaticati che in tutta europa si fottono lo stipendio di disoccupazione stando a casa sono migliori?
elnick elnick 10/05/2011 ore 11.30.49
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

cristian1977 scrive:
ed anche per non fallire a sua volta visto le operazioni finanziarie fatte con la grecia


infatti il governo tedesco potrebbe essere costretto a intervenire proprio per evitare questo rischio di alcune banche
cristian1977 cristian1977 10/05/2011 ore 13.23.18
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

up
cristian1977 cristian1977 10/05/2011 ore 18.32.23
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

topic scomodo
Secret.Love Secret.Love 10/05/2011 ore 19.00.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: "Il crac del debito greco è insostenibile per tutti"

Penso che prima o poi la UE finirà.
Anche perché alla fine gli Stati si stancheranno di accollarsi i debiti degli altri.
Questo però andrà di pari passo con il tramonto del sistema capitalistico che finirà quando 1/5 della popolazione dei paesi emergenti (Cina, India, Brasile e Russia...quindi circa 1 miliardo di persone) deciderà dall'oggi al domani di vivere come viviamo noi (comperare una macchina, un cellulare, un computer e avere un collegamento internet).




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