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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

Controv3nto Controv3nto 03/07/2015 ore 15.41.04
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(Nessuno)Da ora in poi nei concorsi pubblici conterà di più l'ateneo di provenienza

Riforma PA, conta l'ateneo nella valutazione ai concorsi pubblici. Ira studenti: 'Norma classista'.
I sindacati studenteschi non approvano la norma che prevede la possibilità di valutare, per l`accesso ai concorsi pubblici, non solo il voto di laurea, ma anche l`ateneo di provenienza. Udu: "Normativa è gravissima, perché determinerà per la prima volta una differenziazione dei titoli di laurea tra le diverse università pubbliche".

"L'emendamento approvato" in Commissione Affari costituzionali della Camera per valutare l'ateneo di provenienza ai fini dell'accesso ai concorsi pubblici ha scatenato varie reazioni negative da parte dei sindacati degli studenti. Qui le posizioni di Link Coordinamento Universitario e dell'Udu.

"E' allucinante: si crea una disparità nella partecipazione ai concorsi pubblici tra gli studenti in base al loro ateneo di provenienza, incentivando il meccanismo di competizione tra gli stessi, secondo alcuni commentatori, utilizzando le contestate classifiche dell'Anvur". Lo dice in una nota Alberto Campailla, portavoce nazionale di Link Coordinamento Universitario.

"La norma approvata - continua Campailla - è una variante dell'abolizione del valore legale del titolo di studio poichè la funzione di garanzia costituita dallo Stato, che permette a tutti indipendentemente dalle disponibilità economiche di conseguire un titolo di studio, si vedrà, magari, sostituita dalle classifiche degli atenei costruite dall`Anvur, che deciderà sul valore delle nostre lauree. E' un assurdo processo di ulteriore burocratizzazione e gerarchizzazione del nostro sistema universitario. Questa norma classista rappresenta un ulteriore attacco agli studenti e a quegli atenei, soprattutto del sud, già oggi fortemente penalizzati per via delle scarsissime risorse che ricevono dal Fondo di Finanziamento Ordinario".

Per Campailla "anche l'idea di pesare il voto di laurea sulla media del proprio corso significa non considerare le conoscenze e le competenze reali della persona inserendo un meccanismo di competizione sfrenata tra studenti e disincentivando ogni collaborazione nel percorso universitario già pesantemente individualizzato". "Inserire una norma di questo tipo, come emendamento al Ddl sulla P.A., senza alcun confronto con il sistema universitario e con le rappresentanze coinvolte è l`ennesimo atto antidemocratico di questo Governo e della maggioranza che lo sostiene. Questa norma è un pasticcio legislativo, l'emblema di un`incompetenza guidata da ideologia, che però fa emergere quali sono le intenzioni profondamente liberiste di questo governo in materia di Università. Se questo vuol essere un antipasto alla Buona Università - conclude il portavoce di Link- lo diciamo da subito: non siamo disposti a discutere e saremo pronti a mobilitarci per bloccare queste follie a partire dall'iter sul DDL sulla P.A.".

Anche l'Udu è contrario alla norma che valuta l'ateneo di provenienza: "Con l`emendamento al ddl di riforma della pubblica amministrazione, a firma del deputato del Pd Marco Meloni, approvato ieri in commissione alla Camera, si prevede la possibilità di valutare, per l`accesso ai concorsi pubblici, non solo il voto di laurea, ma anche l`ateneo di provenienza. Di fatto, i titoli di laurea di alcuni Atenei potranno valere di più, ed altri meno, una differenziazione basata su criteri che al momento sono da definire". Lo dice l'Unione degli Universitari in una nota. Per il portavoce Gianluca Scuccimarra: "l`introduzione di questa previsione normativa è gravissima, perché determinerà per la prima volta una differenziazione dei titoli di laurea tra le diverse università pubbliche. Una divisione che spingerà gli studenti a scegliere l`ateneo anche in base al maggiore o minore valore attribuito in sede concorsuale, ai titoli rilasciati dall`ateneo stesso. Si tratta, di fatto, di un forte indebolimento del valore legale del titolo di studio, che si sta facendo passare in sordina, con un vero e proprio colpo di mano. Ma come si determineranno i diversi valori?".

http://www.quotidiano.net/riforma-pa-atenei-studenti-norma-classista-1.1113843
excristian1977 excristian1977 03/07/2015 ore 15.46.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Da ora in poi nei concorsi pubblici conterà di più l'ateneo di provenienza

una pessima norma
se uno non ha i soldi per frequentare una università importante non può esser discriminato nei concorsi pubblici
Controv3nto Controv3nto 03/07/2015 ore 15.50.46
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(Nessuno)RE: Da ora in poi nei concorsi pubblici conterà di più l'ateneo di provenienza

@excristian1977 scrive:
una pessima norma
se uno non ha i soldi per frequentare una università importante non può esser discriminato nei concorsi pubblici


Non so che dire.... mi sembra che a Renzi poco freghi di continuare a perdere voti... perchè con una norma del genere saranno molti gli studenti o ex studenti universitari che si considereranno discriminati.... tutti quelli la cui Università non si ritroverà nelle parti più alte della classifica... quindi la stragrande maggioranza della popolazione studentesca.....senza contare il fatto che la conseguenza prevedibile è che gran parte degli atenei italiani verranno disertati per andare a riempire quelli nella parte alta della classifica...
DuPalle DuPalle 03/07/2015 ore 16.50.33 Ultimi messaggi
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ImpressionatoRE: Da ora in poi nei concorsi pubblici conterà di più l'ateneo di provenienza

Mannaggia, brunetta e gelmini so rovinati!
;-(
Maggi.e2 Maggi.e2 03/07/2015 ore 16.57.06
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(Nessuno)RE: Da ora in poi nei concorsi pubblici conterà di più l'ateneo di provenienza

@DuPalle :
Anche quelli della Sapienza o quelli di Catanzaro, famose università fornitrici di laureati con pochi "tituli" ma professori di manica molto larga.
roselynne roselynne 04/07/2015 ore 01.52.53 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Da ora in poi nei concorsi pubblici conterà di più l'ateneo di provenienza

@Maggi.e2 scrive:
@DuPalle : Anche quelli della Sapienza o quelli di Catanzaro, famose università fornitrici di laureati con pochi "tituli" ma professori di manica molto larga.

Che cosa ne dici di Sandra Savaglio, astrofisica calabrese, laureata all'università della Calabria, che dopo tante traversie, e soggiorni prestigiosi all'estero, è tornata all'università della Calabria, dove un illuminato rettore l'ha chiamata? Una scienziata che ritorna non fa male...
aqwmaschio aqwmaschio 04/07/2015 ore 02.58.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Da ora in poi nei concorsi pubblici conterà di più l'ateneo di provenienza

@Controv3nto : tu scrivi.//a renzi poco importa di perdere voti.////la domanda in primo mattino sorge spontanea,sarà il prossimo scilipoti?
aqwmaschio aqwmaschio 04/07/2015 ore 03.01.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Da ora in poi nei concorsi pubblici conterà di più l'ateneo di provenienza

@roselynne : volevo emigrare ,non ho potuto,se oggi mi fosse concesso farlo,col caaaaa,,,,che tornerai in in Italia.
DuPalle DuPalle 04/07/2015 ore 10.31.09 Ultimi messaggi
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ImpressionatoRE: Da ora in poi nei concorsi pubblici conterà di più l'ateneo di provenienza

@roselynne scrive:
Una scienziata che ritorna non fa male..

E chi ha detto che fa male, il problema è che rimangono in italia i capoccioni che non riescono a laurearsi manco con la benedizione papale, e poi magari ce li ritroviamo al governo a pontificare sulla scuola!
decimalegio decimalegio 04/07/2015 ore 12.10.17 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Da ora in poi nei concorsi pubblici conterà di più l'ateneo di provenienza

@excristian1977 :
nn è questione di soldi ma di preparazione...io personalmente assumerei più volentieri uno laureato in un'università d'eccellenza che in in altra...insomma se devo prendere uno laureato in matematica lo prendo più volentieri dalla Normale di Pisa che da quella di Firenze...

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