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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

intermezzo 20/03/2017 ore 18.34.28 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Circa la storia dei vitalizi dei politici trentini...

... se ne sta parlando sui giornali locali. Ma in maniera un po' confusa. Magari vi faccio sapere....
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... se ne sta parlando sui giornali locali. Ma in maniera un po' confusa. Magari vi faccio sapere....
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20/03/2017 18.34.28
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from.heretoeternity from.heretoeternity 20/03/2017 ore 20.59.09 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Circa la storia dei vitalizi dei politici trentini...

@intermezzo :

te lo dico io.. :hehe

Nel 2014 una legge regionale aveva previsto un taglio medio del 29 per cento dei vitalizi anticipati a 87 ex consiglieri regionali, a cui veniva chiesto di restituire 10 milioni e 148 mila euro di troppo già incassati in base alle norme del 2012. Era il punto di arrivo del dibattito provocato dal Movimento Cinquestelle che aveva quantificato come per 130 persone si fossero spesi 96 milioni di euro: 24 milioni di anticipi, 31 milioni destinati al Fondo Family, oltre 6 milioni per Irap e 31 milioni per l’Irpef.

“Ma la legge del 2014 è stata una riforma finta, si sono ridotti gli assegni mensili, ma anche chi non aveva ancora il vitalizio ha ricevuto anticipi che tenevano conto dell’aspettativa di vita e di un tasso di sconto troppo basso” spiega Degasperi. “I maxi anticipi rimangono in essere con limature ridicole frutto non della buona volontà di Pd-Svp-Patt-Upt che hanno voluto la pseudo riforma, ma della Procura della Repubblica che ha indicato chiaramente come i parametri utilizzati fossero stati fraudolentemente manipolati in favore dei consiglieri. E ciò ha dato vita a un procedimento penale ancora in corso”.

Ma è proprio al caso Baumgartner che Degasperi fa riferimento visto che il ricalcolo, tanto pubblicizzato, ha ridotto la somma erogata del 6 per cento. “Hanno solo sbandierato le restituzioni. Nel 2014 la presidenza del consiglio dichiarava: ‘Abbiamo recuperato 45 milioni di euro’. In realtà, al raggiungimento del requisito anagrafico dei 60 anni, tolto qualche arrotondamento, tutto tornerà nelle mani dei consiglieri. E’ una colossale presa in giro dei cittadini”.

Ecco le cifre. In base alla legge del 2012, 87 consiglieri avevano maturato il vitalizio prima della legge 2014, con il diritto al pagamento di 35 milioni di euro quale “valore attuale netto complessivo”, di cui 17,7 milioni anticipati e 17 milioni del Fondo Family. La legge del 2014 aveva poi ridotto i 35 milioni a 24,5 milioni di euro, gli anticipi erano stati ricalcolati in 13,2 milioni di euro e il Fondo Family a 11,6 milioni di euro. Di conseguenza, gli ex consiglieri avrebbero dovuto restituire 10 milioni 148 mila euro. Trascorsi tre anni, le restituzioni delle somme troppo alte anticipate o liquidate sono state di soli 5 milioni e mezzo di euro.

C’è poi la pattuglia dei 40 consiglieri regionali che non avevano maturato il diritto al vitalizio nel 2014 e che quindi dovevano restituire le somme già anticipate dalla Regione. Si tratta di quasi 5 milioni di euro, che potranno incassare al compimento del 60. anno di età, come è accaduto per Baumgartner. Ma soltanto 3 milioni sono stati restituiti. La cifra di 14 milioni risulta invece accantonata nelle quote del Fondo Family attribuite a ciascuno.

In questo meccanismo ci sono degli autentici Paperoni, nonostante le riduzioni. Tra gli 87 ex consiglieri, ecco i principali beneficiari (sopra il mezzo milione di euro): Erich Achmuller 540 mila euro, Johann Karl Berger 525 mila, Margherita Cogo 501 mila, Mauro Delladio 860 mila, l’ex governatore Luis Durnwalder 733 mila, Werner Frick 764 mila, Giorgio Holzmann 632 mila, Mario Malossini 574 mila, Siegfrid Messner 554 mila, Pino Morandini 792 mila, Oskar Peterlini 665 mila, Roberto Pinter 536 mila, Otto Saurer 613 mila. Da quell’elenco emergono non pochi ex consiglieri che devono ancora restituire somme importanti ricevute anticipatamente.
intermezzo intermezzo 20/03/2017 ore 21.42.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Circa la storia dei vitalizi dei politici trentini...

@from.heretoeternity scrive:
Nel 2014 una legge regionale aveva previsto un taglio medio del 29 per cento dei vitalizi anticipati a 87 ex consiglieri regionali, a cui veniva chiesto di restituire 10 milioni e 148 mila euro di troppo già incassati in base alle norme del 2012. Era il punto di arrivo del dibattito provocato dal Movimento Cinquestelle che aveva quantificato come per 130 persone si fossero spesi 96 milioni di euro: 24 milioni di anticipi, 31 milioni destinati al Fondo Family, oltre 6 milioni per Irap e 31 milioni per l’Irpef.


Diciamo che è più o meno così. Ma non dare troppo peso al ruolo dei 5stelle. Qui in regione hanno un peso del tutto ininfluente. Anche in relazione all'elettorato. La provincia di Trento è un caposaldo del PD (erede diretto della DC degasperiana).

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