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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

from.heretoeternity 19/05/2017 ore 19.39.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)non c'è niente da fare...questa gente va spazzata via

Corruzione a Trapani, armatore ed ex sindaco arrestati. Indagati la sottosegretaria Vicari e Crocetta
In carcere l’imprenditore Ettore Morace, ai domiciliari Girolamo Fazio, deputato regionale in corsa per le elezioni cittadine. Coinvolta anche Simona Vicari e il presidente della Regione Sicilia

Dopo la richiesta di soggiorno obbligato avanzata contro l’ex sottosegretario all’Interno Antonio D’Alì, un altro candidato sindaco in corsa per le elezioni dell’11 maggio a Trapani cade su una pesantissima inchiesta giudiziaria, Girolamo Fazio, deputato regionale eletto con il Pdl, adesso agli arresti domiciliari. Una bufera che investe non solo il mondo politico locale, con l’accusa di corruzione estesa al sottosegretario Simona Vicari (pronta a respingere il sospetto di avere accettato a Natale un Rolex da 5.800 euro in cambio di una riduzione dell’Iva su alcune voci del trasporto marittimo) e il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta (concorso in corruzione). Un contesto in cui sembra barcollare l’impero di Vittorio Morace, l’armatore campano che ha visto finire con la stessa inchiesta in carcere il figlio Ettore, amministratore delegato della Liberty Lines, la holding con una flotta di motonavi e veloci aliscafi supportata da sovvenzioni regionali pilotate attraverso due bandi da circa 60 milioni ciascuno. Con tante diffuse complicità. A cominciare da quella del funzionario regionale che avallò i bandi, Giuseppe Montalto, anche lui agli arresti domiciliari.

Le accuse mosse dal procuratore della Repubblica

Il deputato regionale Girolamo Fazio
Il deputato regionale Girolamo Fazio

Con sgomento dei colleghi dell’assessorato alle Infrastrutture dove riveste la carica di capo di gabinetto dell’assessore Giovanni Pistorio. Ma i pasticci li avrebbe combinati, secondo le accuse mosse dal procuratore della Repubblica di Palermo Franco Lo Voi, prima di lasciare un altro ramo dell’amministrazione regionale adesso guidato da Fulvio Bellomo che ha invece rivisto i criteri delle gare pilotate riducendo gli importi. Siamo all’interno di un sistema di corruzione che coinvolge società e ambienti politici passati al setaccio dai carabinieri di Palermo e Trapani, coordinati dai colonnelli Antonio Di Stasio e Stefano Russo. Un sistema proiettato anche su Roma, Livorno, Perugia e Messina. Con una appendice non secondaria che investe il gruppo Franza nella città dello Stretto, altri beneficiari delle sovvenzioni. Nonostante una guerra interna ai due gruppi con un maresciallo dei carabinieri del Ros, Orazio Gisabella, indagato per avere ottenuto l’assunzione della figlia a Messina dopo avere fatto veicolare, attraverso la procura di Perugia, un dossier anonimo con rivelazioni di presunte condotte illecite praticate dai Morace. Intrighi e veleni per contrasti sedati da Mamma Regione con i due bandi di gara pilotati, come sostiene anche il procuratore aggiunto Dino Petralia mettendo a fuoco il ruolo di questi potentati decisi a farla da padroni dentro gli assessorati regionali. Magari facendo leva su conflitti di interessi come quello della direttrice del settore marittimo Salvatrice Severino, «sempre disponibile», con la figlia Maria Naccari in servizio presso la Ustica Lines, la compagnia dei Morace poi sostituita con la Libery Lines. Al vertice, il grande capo, Vittorio Morace, un napoletano di 76 anni chiamato «il Comandante», uno dei più grandi armatori del Mediterraneo che qualche anno fa, nonostante i successi del suo «Trapani-calcio», aveva mollato la Sicilia per la Spagna d’intesa con la giovane e bella moglie olandese Annemarie Collart, piazzata al vertice di quel gioiello di famiglia che in serie B è diventata la squadra granata.

Il «Comandante»

I suoi amici un paio di anni fa, tempo di scioperi selvaggi nei collegamenti con le isole minori, si lamentavano che la Regione non lo supportasse adeguatamente. A cominciare dal deputato regionale Girolamo Fazio, Mimmo per gli amici, il candidato sindaco adesso arrestato con il figlio del «Comandante», Ettore Morace, l’amministratore delegato della holding, e con il capogabinetto dell’assessorato alle Infrastrutture. In carcere è finito solo Morace junior, mentre restano ai domiciliari il burocrate e Fazio, grandi terreni e produttori di buon vini, protagonista di una bufera giudiziaria che si abbatte sulle elezioni comunali, visto che in 24 ore è il secondo candidato sindaco azzoppato da pesanti provvedimenti. Quando giovedì esplose la bomba della richiesta di soggiorno obbligato per l’ex sottosegretario all’Interno Antonio D’Alì, al di là delle manifestazioni di solidarietà, nel centro destra tanti pensarono che sarebbe stato necessario ripiegare sulla candidatura di Fazio che peraltro aveva già indicato come suo eventuale assessore proprio la Signora del Trapani, Annemarie Collart. Ma adesso la bufera scompagina l’intero schieramento. Con inquietanti riflessi politici che lambiscono il governo guidato da Rosario Crocetta, lo stesso che ha firmato convenzioni milionarie finite sotto osservazione. Forse anche con queste offerte all’orizzonte i suoi amici avevano convinto Vittorio il napoletano a tornare in Sicilia. E l’anno scorso, quando le redini della holding con una teoria di modernissimi traghetti e grandi motonavi erano già passate al figlio Ettore, l’intera famiglia, in sintonia con l’altro facoltoso gruppo messinese, i Franza, ha beneficiato di una torta da 63 milioni per i collegamenti con le isole minori. Somma quasi raddoppiata con i 56 milioni stanziati a favore della Siremar. Gare in cui i Morace hanno avuto un ruolo chiave attraverso la Ustica Lines poi trasformata in «Liberty Lines». Indagando su quest’ultima società è stata scoperchiata la maleodorante pentola dove c’è spazio per corruzioni annidate all’interno della pubblica amministrazione. Con effetti paradossali solo se si pensa che la scorsa settimana, in occasione dei festeggiamenti per il compleanno numero 71 dell’Autonomia siciliana, il governo Crocetta ha premiato la Liberty Lines con una “speciale attestazione di merito” qualificandola come “azienda di eccellenza”.

«Noi facciamo indagini e processi»

Ed era stato Ettore Morace a ringraziare per la menzione, definita «motivo di orgoglio, sia per le nostre radici sul territorio siciliano, sia per il continuo sforzo nell’assicurare quei servizi che tengono legati l’isola e i suoi arcipelaghi». Entusiasmo bruscamente soffocato in un venerdì nero vissuto con ansia dai marittimi impegnati su navi e traghetti alla vigilia delle grandi vacanze. Questo mentre imperversa la polemica sulle “inchieste a orologeria” come hanno insinuato tanti esponenti del centrodestra davanti ai riflessi politici della bufera giudiziaria sulle elezioni di Trapani. Ma a questo tipo di interpretazioni replica pacato e intransigente il procuratore Lo Voi: «Non ci occupiamo di politica, noi facciamo indagini e processi. Possono esserci delle casuali coincidenze temporali, ma fuori da ogni sistema d orologeria». E per essere chiari richiama la sentenza che ha assolto il sottosegretario D’Alì confermando però un quadro devastate sui rapporti intrattenuti con esponenti mafiosi prima del 1994: “Le motivazioni sono arrivate il 14 aprile. Il tempo di studiarle. E in meno di un mese abbiamo avanzato la richiesta”.

Crocetta indagato

La parte dell’inchiesta relativa al governatore Crocetta ruota attorno alla richiesta di Morace di estendere oltre il termine del 3 settembre i collegamenti con le Egadi, servizio che ha fruttato all’armatore tre milioni di euro. Morace, dunque, avrebbe ottenuto l’estensione del servizio dalla Regione. Agli atti dell’indagine risulta che l’armatore era solito dire di aver pagato a Crocetta una vacanza a Filicudi. «Non ho nulla da temere e ho piena fiducia sulla possibilità che tutto sarà chiarito. Quando i magistrati vorranno, mi presenterò e riferirò quello che so, fatti e notizie utili alle indagini. Ma dico subito che sono molto sereno», ha commentato il governatore aggiungendo: «L’anno scorso con Ettore Morace ci fu un braccio di ferro incredibile perché voleva un contratto di servizio troppo alto a nostro avviso. Il governo non cedette di un millimetro».


il corriere della sera...mica il blog di grillo :haha
8491034
Corruzione a Trapani, armatore ed ex sindaco arrestati. Indagati la sottosegretaria Vicari e Crocetta In carcere l’imprenditore...
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19/05/2017 19.39.33
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IL.principealto IL.principealto 19/05/2017 ore 19.41.33 Ultimi messaggi
IL.principealto IL.principealto 19/05/2017 ore 19.43.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: non c'è niente da fare...questa gente va spazzata via

@from.heretoeternity :

con tutto e il massimo rispetto per i Siciliani.....la povera gente, quelli che lavorano, i braccianti disperati, i pescatori trombati dalla ue, tunisia e libia....

ma ti sembra una regione normale? questa è un pozzo senza fondo...peggio de roma capitale. e del mose...
from.heretoeternity from.heretoeternity 19/05/2017 ore 19.44.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: non c'è niente da fare...questa gente va spazzata via

@IL.principealto scrive:
ma ti sembra una regione normale?


no...dovrebbero togliergli lo statuto speciale e il parlamento con annessi e connessi

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