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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

excristian1977 09/07/2018 ore 11.11.06 Ultimi messaggi
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Importante"Un profugo a casa mia? Mai" Ecco l'ipocrisia dei radical chic

da il giornale



Firmare un manifesto anti Salvini o indossare una maglietta rossa è facile. Ma quanti di quelli che ieri sono scesi in piazza (virtuale) accetterebbero di dare una mano concreta ai richiedenti asilo che difendono? Ben pochi. Almeno a guardare i numeri di quelli che hanno risposto positivamente all'iniziativa della (finta) ong che chiedeva di ospitare un profugo in casa propria come atto simbolico.

L'esperimento è stato condotto da il Tempo, che nei giorni scorsi ha chiamato uno per uno cento vip - tra giornalisti, attori, registi, scrittori e intellettuali - che nelle ultime settimane si sono scagliati a vario titolo contro le politiche del nuovo governo.
Ebbene - stando al quotidiano - solo in quattro hanno accettato la proposta della sedicente onlus "International Open Blue Sea". "Badate bene", specifica Alessandro Migliaccio, "Non abbiamo chiesto di aprire la casa a una famiglia intera di migranti bensì, per qualche tempo, ad uno solo di loro in difficoltà. Abbiamo spiegato a tutti che si sarebbe trattato di un gesto utile non solo alla persona ospitata ma anche a tutti gli italiani e che ci avrebbe aiutato ad avviare una campagna di sensibilizzazione sulla delicata tematica dei migranti". Insomma, uno spot al pari di quello ricevuto grazie alla copertina di Rolling Stone. Ma un po' più concreto.

Su cento, tra l'altro, appena una cinquantina hanno accettato anche solo di parlare con i presunti volontari della Ong. Ma alla domanda "Ma lei, sarebbe disposto ad ospitare a casa sua uno degli immigrati sbarcati in Italia di cui ci occupiamo per un periodo limitato?", solo in quattro hanno risposto "sì". "Tutti gli altri hanno preso tempo o accampato scuse di vario genere o declinato subito l"invito", aggiunge il quotidiano romano, "C"è chi ci ha detto no spiegando che ospitare a casa sua un immigrato non sarebbe la soluzione al problema e chi si è giustificato dicendo che non può perché ha la casa piccola. Qualcun altro, invece, ci ha tenuto a lungo al telefono a discutere del sesso degli angeli, ovvero i problemi dell"Italia, della figura di Salvini e dell"Europa: tante chiacchiere per addolcire la pillola del secco rifiuto alla nostra proposta solidale. Vi proponiamo, di seguito, tutte le risposte che abbiamo ricevuto. E che dimostrano che una cosa sono le parole ed un"altra i fatti".

I "buoni" - oltre che "buonisti" - sono Stefano Fassina, Erri De Luca, Daria Bignardi e Paolo Cento (coordinatore Sel). Al contrario, sostiene sempre il Tempo, la proposta è stata declinata o rimandata (o nemmeno ascoltata) per vari motivi da molti dei volti noti che in queste ore si sono spesi - a parole - a favore dell'accoglienza. Come Gad Lerner, Linus, lo stilista Ennio Capasa, Marco D"Amore, Costantino Della Gherardesca, Massimo Coppola, Pupi Avati e David Parenzo. Ma anche molti politici di sinistra, come Emanuele Fiano o Valeria Fedeli.

COSA PENSATE?

cvd
bulici con il culo degli altri
8541197
da il giornale Firmare un manifesto anti Salvini o indossare una maglietta rossa è facile. Ma quanti di quelli che ieri sono...
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09/07/2018 11.11.06
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B.lross B.lross 09/07/2018 ore 11.17.48
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(Nessuno)RE: "Un profugo a casa mia? Mai" Ecco l'ipocrisia dei radical chic

@excristian1977 scrive:
COSA PENSATE?

cvd
bulici con il culo degli altri

Sono arrivati molti profughi da quando questo governo non eletto! quanti di quelli che lo hanno votato hanno profughi arrivati sotto questo governo? SANNO SOLO ESULTARE PER I MORTI IN MARE QUESTA GENTE SCARICA BARILE GENTE CIVILISSIMA ! :vomitino CON IL CULO DI ALTRI!! :ok
intermezzo intermezzo 09/07/2018 ore 11.56.32 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: "Un profugo a casa mia? Mai" Ecco l'ipocrisia dei radical chic

@B.lross scrive:
SANNO SOLO ESULTARE PER I MORTI IN MARE QUESTA GENTE SCARICA BARILE GENTE CIVILISSIMA !


Per la verità siete tu e costoro, radical chic perfettini, ad esultare per dei morti che si sarebbero potuti evitare se non fossero mai partiti.

B.lross B.lross 09/07/2018 ore 12.18.40
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(Nessuno)RE: "Un profugo a casa mia? Mai" Ecco l'ipocrisia dei radical chic

@intermezzo scrive:
Per la verità siete tu e costoro, radical chic perfettini, ad esultare per dei morti che si sarebbero potuti evitare se non fossero mai partiti.

Mi dispiace che anche tu sia stato infinocchiato ! e scommetto che ci credi pure alle cretinate che scrivi !! RIPRTATE IL DELINQUENTE NANO ERA MENO PEGGIO DI QUESTI :ok
boccanera boccanera 09/07/2018 ore 12.26.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: "Un profugo a casa mia? Mai" Ecco l'ipocrisia dei radical chic

@excristian1977 scrive:
l'ipocrisia

Concordo solo ipocriti...
excristian1977 excristian1977 09/07/2018 ore 12.56.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: "Un profugo a casa mia? Mai" Ecco l'ipocrisia dei radical chic

da il tempo




«Io non sto con Salvini». A parole. Ma nei fatti? La rivista Rolling Stone, nei giorni scorsi, ha lanciato l’appello, come si legge sul sito ufficiale, «a musicisti, attori, scrittori e figure legate allo showbiz e alla tv» chiedendo di «prendere una posizione» contro la politica messa in atto nelle ultime settimane sullo sbarco dei migranti in Italia dal vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno del Governo Conte, Matteo Salvini. La chiosa finale non lascia spazio ad interpretazioni: «Per una società aperta, moderna, libera e solidale».

E così, alla luce di questo appello, sostenuto secondo Rolling Stone da molti personaggi famosi, e di quello lanciato dal giornalista Franco Viviano di indossare simbolicamente, nella giornata di ieri, delle magliette rosse in favore dell’accoglienza dei migranti, anch’esso condiviso da molti vip, abbiamo provato a testare la veridicità delle adesioni raccolte. La coerenza tra le parole ed i fatti. Ci siamo finti volontari di una Ong (organizzazione non governativa), la «International Open Blue Sea» che tradotto dall’Inglese significa «Mare aperto». E abbiamo sondato la reale disponibilità di intellettuali, scrittori, politici, personaggi famosi dello showbiz e della tv a fare quel passo in avanti che i firmatari di questi appelli chiedono agli italiani di compiere: accogliere gli immigrati.

Badate bene: non abbiamo chiesto di aprire la casa a una famiglia intera di migranti bensì, per qualche tempo, ad uno solo di loro in difficoltà. Abbiamo spiegato a tutti che si sarebbe trattato di un gesto utile non solo alla persona ospitata ma anche a tutti gli italiani e che ci avrebbe aiutato ad avviare una campagna di sensibilizzazione sulla delicata tematica dei migranti.

Abbiamo composto cento numeri di telefono ma, tra attese inutili alla cornetta e depistaggi dei vari agenti-manager o addetti stampa, solo meno della metà ci hanno concesso qualche minuto del loro prezioso tempo presentandoci come volontari della Ong International Open Blue Sea. La domanda è stata la stessa per tutti: «Ma lei, sarebbe disposto ad ospitare a casa sua uno degli immigrati sbarcati in Italia di cui ci occupiamo per un periodo limitato?». Le risposte, però, sono state sorprendenti e per il 90% negative. Tra gli intellettuali, i politici e gli uomini dello spettacolo interpellati che ci hanno risposto solo in quattro detto «sì», spiegando di essere disposti ad accogliere un immigrato. Tutti gli altri hanno preso tempo o accampato scuse di vario genere o declinato subito l’invito. C’è chi lo ha fatto in maniera gentile, chi meno. C’è chi ci ha detto «no» spiegando che ospitare a casa sua un immigrato non sarebbe la soluzione al problema e chi si è giustificato dicendo che non può perché ha la casa piccola. Qualcun altro, invece, ci ha tenuto a lungo al telefono a discutere del sesso degli angeli, ovvero i problemi dell’Italia, della figura di Salvini e dell’Europa: tante chiacchiere per addolcire la pillola del secco rifiuto alla nostra proposta solidale. Vi proponiamo, di seguito, tutte le risposte che abbiamo ricevuto. E che dimostrano che una cosa sono le parole ed un’altra i fatti.
Partiamo dalle rarissime notizie buone, ovvero da quelli che hanno detto sì.

Tra questi c’è Stefano Fassina, che si è mostrato disponibile a prendere in considerazione l’idea di ospitare un immigrato chiedendo di ricevere una e-mail con le informazioni necessarie per avviare la pratica. Allo stesso modo, lo scrittore Erri De Luca non ha fatto una piega, chiarendo di non essere il solo a dover decidere a casa sua su una scelta così importante, ma fornendo la sua adesione al nostro programma per l’adozione di un migrante. Così come la giornalista e conduttrice televisiva Daria Bignardi che definisce la nostra proposta come un’idea magnifica, spiegando di aver pensato già diverse volte di accogliere un immigrato perché se ne parla tanto ma poi nessuno lo fa. La sua è stata una dichiarazione convinta di disponibilità a mettere finalmente in pratica i suoi buoni propositi sul tema dell’accoglienza. Anche Paolo Cento, coordinatore di Sel nel Lazio, offre la sua disponibilità rimandando, però, il discorso a future valutazioni legali e alle condizioni della nostra richiesta.
Per il resto, abbiamo incassato una sfilza di «no» da quelli che Salvini ha definito «i multimilionari radical chic», di risposte vaghe e di arrampicamenti sugli specchi più o meno imbarazzanti. Gad Lerner non ci ha risposto dando la colpa al treno, dicendo di non sentire bene anche se i problemi alla conversazione si sono manifestati soltanto nel momento in cui avrebbe dovuto risponderci con un «sì» o un «no». Linus di Radio Deejay figura tra i firmatari dell’appello di Rolling Stone contro la politica di Salvini sui migranti, eppure dopo aver ascoltato con attenzione la nostra proposta di mandargli a casa un immigrato per qualche mese, ha preferito attaccarci il telefono in faccia per poi non risponderci più.

Anche lo stilista Ennio Capasa ha aderito all’appello, ma quando gli chiediamo di aprire concretamente la sua abitazione ad un profugo, inizia a farfugliare, per poi rinviare il discorso all’anno prossimo, dal momento che quest’anno è troppo impegnato all’estero col lavoro ed anche quando gli abbiamo chiesto di aiutarci a trovare un’altra sistemazione per un bisognoso ci ha ribadito che quest’anno sarà spesso in Asia e quindi non può aiutarci. Firmatari dell’appello di Rolling Stone sono anche l’attore di Gomorra, Marco D’Amore, il quale ci ha spiegato di ricevere due miliardi di proposte simili alla nostra in un anno solare chiedendoci casomai di contattare suo fratello per poi valutare la nostra proposta, ed il conduttore televisivo Costantino Della Gherardesca, che pure ha preso tempo dicendo di essere impegnato all’estero. Lo stesso direttore della rivista Rolling Stone, Massimo Coppola non ci è parso molto disponibile, ha rimandato il tutto a futuri scambi di e-mail ma ha precisato che se andiamo in edicola ed acquistassimo la rivista che dirige, ci accorgeremmo che lui sta già facendo molto per i migranti. Certo, tuttavia ospitarne uno sarebbe ancora meglio.

Il giornalista e conduttore radiofonico David Parenzo, dopo aver ascoltato il nostro invito, ha risposto solo di essere impegnato col lavoro alla radio. Il senatore del Pd, Nicola Latorre si è detto contrario all’idea di mettere a disposizione la sua casa come una specie di albergo e all’idea di lasciare gente a casa sua senza di lui anche se la nostra proposta, come per tutti gli altri intervistati, era di ospitare un solo immigrato e non una famiglia intera. Il deputato del Pd, Emanuele Fiano ha declinato la nostra richiesta solidale spiegandoci di non potere per motivi logistici.

Restando nell’area Pd, anche Esterino Montino nega la disponibilità chiarendo di avere una casa piccola. Diverso l’approccio di Alessandra Moretti, dirigente nazionale del Pd, che non dice “sì” ma nemmeno nega la possibilità di accogliere un immigrato anche se la decisione dipende dalla sua presenza a Vicenza, dai tempi e dalla disponibilità dei suoi familiari. Familiari che rappresentano un ostacolo per la nostra proposta anche per il comico Dario Vergassola, che spiega di non poter ospitare un migrante perché la sua casa è già piena di parenti. L’attore Leo Gullotta, invece, taglia corto dicendo che non può accogliere uno dei migranti a causa dei lavori in casa e della presenza degli operai, ma quando gli chiediamo se magari tra un mese o due la sua casa sarà libera, replica che i lavori saranno lunghi. Tuttavia tiene a precisare che capisce e sostiene la nostra iniziativa. Solo a parole, però.

Il regista e sceneggiatore Pupi Avati, l’anno scorso, parlando del suo ultimo film «Con il sole negli occhi», che tratta il tema dell’immigrazione, aveva detto di «essersi reso conto che il dramma dei migranti, di un mar Mediterraneo pieno di persone che non ce l’hanno fatta, aveva bisogno di essere raccontato in modo diverso da quanto hanno fatto finora i media perché si parla di numeri che ci sembrano estranei, lontani da noi» e per questo ha «scelto di raccontare la storia di uno di questi migranti». Eppure, quando gli chiediamo di compiere un gesto concreto ospitandone uno, ci risponde che in questo momento non può, perché vive una situazione familiare complicata. Risposta simile a quella che ci ha fornito il deputato del Pd, Piero Fassino del quale abbiamo apprezzato i modi (a differenza di altri ha risposto con molta cortesia, ndr) ma dal quale comunque abbiamo ricevuto un gentilissimo «no» per motivi familiari. Altro deputato del Pd ed altro diniego: neanche Giuseppe Fioroni si dice disposto ad ospitare un immigrato. L’ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano racconta di avere una casa relativamente piccola e che negli spazi liberi ci sono i suoi scatoloni per cui lo spazio per l’immigrato non c’è. L’attore e regista Massimo Ghini, dopo aver ascoltato la nostra richiesta di aiuto, non risponde spiegandoci di essere impegnato sul set rimandando il discorso. Dal conduttore televisivo e attore Paolo Ruffini giunge un secco e deciso rifiuto all’idea di aiutare un profugo aprendogli casa sua: ci urla che non gli interessa minimamente la campagna per la sensibilizzazione sul tema dei migranti. Semaforo rosso anche dall’attore e regista Gabriele Lavia, che chiarisce subito che la sua casa è molto molto piccola e che non offre la possibilità di accogliere un profugo anche se non disdegna la possibilità di aiutarci in qualche altro modo sul tema dell’immigrazione.

Il conduttore televisivo Giancarlo Magalli, pochi mesi fa ha rilasciato dichiarazioni sul tema dei migranti condannando chi è diffidente contro i migranti. «Gli italiani sono generosi, sono buoni - spiegava Magalli - però abbiamo imparato a diffidare». Magalli di fronte alla nostra proposta di ospitare un immigrato risponde picche, ammettendo di avere una casa grande come estensione ma precisando che è piccola come numero di camere e che non ha la camera per gli ospiti. Stesso problema che impedisce alla senatrice Pd, Valeria Fedeli di rispondere positivamente alla nostra iniziativa. Filosofo, accademico e politico, Massimo Cacciari rifiuta nettamente l’ipotesi di accogliere un immigrato spiegando di non voler tenere nella sua abitazione una persona senza nessuna forma di controllo.

In molti, però, non hanno risposto alle chiamate della finta ong Open Sea. Abbiamo atteso invano un segnale di vita ma non ricevendolo abbiamo inviato un messaggio sms o whatsapp chiedendo loro la disponibilità ad ospitare un migrante: messaggi in gran parte letti ai quali però, fino al momento di andare in stampa, pochissimi hanno risposto. Tra questi ultimi Gianni Cuperlo che ha preso tempo chiedendo l’invio di una mail, e Giuseppe Civati che chiede di essere richiamato.

Con la speranza che i diretti interessati non abbiamo cambiato utenza nel frattempo (nel caso ce ne scusiamo preventivamente) riportiamo alcuni dei tantissimi nomi contattati illusi che, dopo aver letto del nostro giochetto sotto l’ombrellone, qualcuno si faccia avanti comunque. Ecco chi sono, in rigoroso ordine di chiamata. Si tratta dell’attore Claudio Amendola, del conduttore «mondiale» di Balalaika Nicola Savino, dell’ex vicedirettore de L’Espresso (oggi parlamentare Pd) Tommaso Cerno, l’attore Luigi Locascio, l’ex ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e tanti, tanti,tantissimi altri. Fuori tempo massimo la risposta dell’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino: «Vivo negli Usa dal 2016, se posso aiutare lo farò volentieri».
rjjgormortjjs rjjgormortjjs 09/07/2018 ore 12.58.46
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(Nessuno)RE: "Un profugo a casa mia? Mai" Ecco l'ipocrisia dei radical chic

@boccanera :

delle schifezze umanoide!

requisire le case ai komunisti ricconi, poi al resto.

vedrai che festa..aahhhhhhahhhha

buttare giù le porte a spallate a capalbio e roma bene, milano centro e e far accomodare negri e negretti...famigliole bisognose.
rjjgormortjjs rjjgormortjjs 09/07/2018 ore 13.01.34
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(Nessuno)RE: "Un profugo a casa mia? Mai" Ecco l'ipocrisia dei radical chic

@boccanera :

manco na roulotte usata dei circhi aajahajajahajaahajahhjha
manco na carrozzina dove poggiare il culo.

manco un tozzo di pane.

il kompagno capanna usa fare il braccino a mo de ombrella.

poveracci, usassero il loro kiulo, invece speculano anche su quello ahahahhaahahah
excristian1977 excristian1977 09/07/2018 ore 18.22.14 Ultimi messaggi
Valchiria03 Valchiria03 09/07/2018 ore 18.38.32 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: "Un profugo a casa mia? Mai" Ecco l'ipocrisia dei radical chic

QUANDO SI DICE FACILE HA PARLARE, MA POI QUANDO BISOGNA ANDARE NEI FATTI ,,,TUTTI MI VOGLIONO :haha MA NESSUNO POI MI VUOLE SPOSARE..... %-) :many :many :many
Valchiria03 Valchiria03 09/07/2018 ore 18.42.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: "Un profugo a casa mia? Mai" Ecco l'ipocrisia dei radical chic

C 'è UN VECCHIO PROVERBIO SICILIANO CHE DICE COSI, A CUMMARI DU PURICUDDU ,QUANNU MANCIA NON VOLI A NUDDU........... %-) ........ :many :many
rjjgormortjjs rjjgormortjjs 09/07/2018 ore 20.22.26
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(Nessuno)RE: "Un profugo a casa mia? Mai" Ecco l'ipocrisia dei radical chic



per quanto mi sia sforzato, giuro, non son riuscito a tradurre.

capisci la differenza tra noi destri e voi "gender"?


:many :many :many :many
FreeAsACat FreeAsACat 09/07/2018 ore 20.29.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: "Un profugo a casa mia? Mai" Ecco l'ipocrisia dei radical chic

Ieri non avevo alcuna maglietta rossa, piuttosto il mio sangue é di quel colore, come quello di tutti gli esseri umani che mi circondano, non ho un orologio, ne da 50 n´da 50000 euro, giro in bici e quando ho la possibilitá sul divano di casa lascio dormire un essere umano che ne ha bisogno,,, sono anche io una brutta persona?

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