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excristian1977 22/08/2018 ore 15.15.48 Ultimi messaggi
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ImportanteGenova, nel mirino della procura il via libera del ministero ai lavori

da la stampa


I due tecnici della commissione potrebbero essere sentiti come testi sul progetto di febbraio




Le prime audizioni potrebbero essere fissate già nei prossimi giorni. E il rischio concreto è che i passi iniziali dell’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi mettano in serio imbarazzo la commissione ministeriale che, su mandato del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, indaga in parallelo sul disastro. In tempi molto brevi la procura di Genova ha intenzione di convocare, in qualità di persone informate sui fatti, i membri del comitato tecnico del ministero che, nel febbraio di quest’anno, si pronunciarono sul progetto di ristrutturazione dell’infrastruttura presentato da Autostrade per l’Italia e che, da quel momento, erano informati delle criticità dell’infrastruttura.

In altre parole, l’inchiesta penale e quella governativa, sono già prossime al cortocircuito, dato che Roberto Ferrazza, presidente del comitato tecnico, il provveditore alle opere pubbliche di Piemonte, Liguria e Val d’Aosta, è anche a capo degli ispettori del ministero, e rischia di trovarsi in due ruoli, in potenziale conflitto d’interesse: quello di testimone, chiamato dai pm a riferire sull’operato del ministero; e quello di capo dei tecnici incaricati dal governo di fare luce sulle responsabilità, possibilmente prima della magistratura. In una posizione simile, sebbene più defilata, anche l’ingegnere Alberto Brencich, anche lui membro di entrambe le commissioni. Ieri, intanto, la Guardia di finanza ha sequestrato nuovi documenti presso la sede di Autostrade per l’Italia.

I documenti sequestrati
Roberto Ferrazza aveva già spiegato di essere «tranquillo», avendo offerto «solamente un parere tecnico». Al tempo stesso, aveva anche ribadito di essere pronto a rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico ispettivo. Al centro dell’attenzione del procuratore aggiunto Paolo D’Ovidio, e dei sostituti Massimo Terrile e Walter Cotugno, c’è il parere tecnico emesso dal comitato tecnico del Provveditorato alle opere pubbliche il primo febbraio 2018, sul progetto di «retrofitting» di Ponte Morandi. Una relazione di 30 pagine giudicata dagli investigatori «molto interessante», sotto almeno due profili: il primo è che da quel momento in poi il ministero entra in possesso di due dossier (il primo della società privata Cesi, il secondo del Politecnico di Milano) incentrati sulle carenze strutturali del ponte, che evidenziano in particolare le anomalie delle prove sugli stralli (i tiranti d’acciaio rivestiti di cemento che sostenevano l’intera struttura) «indeboliti del 20%» e invitano la società a dotarsi di sensori; il secondo riguarda le osservazioni del comitato tecnico, che pur ritenendo quel progetto «valido» segnalano ad Autostrade che i calcoli sulla tenuta strutturale potrebbero essere viziati da «sovrastime sulla resistenza del 100% del calcestruzzo», per via di un metodo scientifico «fallace».

Il nodo del «miglioramento»
Dopo un primo il blitz di due giorni fa al Provveditorato alle opere pubbliche, ieri la finanza ha sequestrato nuovi documenti presso la sede di Autostrade per l’Italia. Fra i documenti in corso d’acquisizione c’è la convenzione che regola la concessione della rete autostradale ad Autostrade per l’Italia, la parte pubblica e, soprattutto, gli allegati riservati. In quei documenti i magistrati sperano di trovare più di una risposta sul perimetro normativo che regola i rapporti fra la concessionaria e il ruolo di controllore del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Fra gli aspetti da chiarire c’è anche la qualificazione dell’intervento che Autostrade era intenzionata a fare: il progetto era denominato di «retrofitting», dunque un miglioramento del ponte, non una «semplice» manutenzione straordinaria. La distinzione fra queste due categorie potrebbe avere rilevanza in merito agli oneri dell’intervento, che nel primo caso potevano essere scaricati in parte sugli aumenti delle tariffe.

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febbraio 2018 il ministero sapeva è non ha fatto nulla
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da la stampa I due tecnici della commissione potrebbero essere sentiti come testi sul progetto di febbraio Le prime audizioni...
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22/08/2018 15.15.48
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Valchiria03 Valchiria03 22/08/2018 ore 15.35.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Genova, nel mirino della procura il via libera del ministero ai lavori

@excristian1977 scrive:
febbraio 2018 il ministero sapeva è non ha fatto nulla

CHI CI STAVA AL GOVERNO , :hoho Toninelli %-)
Valchiria03 Valchiria03 22/08/2018 ore 15.37.45 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Genova, nel mirino della procura il via libera del ministero ai lavori

Magari stava li nel farsi un self :hehe invece di pensare di come poter chiudere quel ponte %-)
eaccabbadda eaccabbadda 22/08/2018 ore 15.40.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Genova, nel mirino della procura il via libera del ministero ai lavori

@excristian1977 scrive:
Le prime audizioni potrebbero essere fissate già nei prossimi giorni. E il rischio concreto è che i passi iniziali dell’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi mettano in serio imbarazzo la commissione ministeriale che, su mandato del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, indaga in parallelo sul disastro.

Valchiria03 Valchiria03 22/08/2018 ore 15.41.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Genova, nel mirino della procura il via libera del ministero ai lavori

Adesso il compito di questo governo è quello di non dare al paese i veri colpevoli del crollo di questo ponte , per troppi anni questo popolo sè dovuto sempre sopportare governi dove poi insabbiavano il tutto , pur di non dare al popolo i veri colpevoli questo paese tiene fame di verità, non è possibile che un governo fa degl' accordi su delle concessioni ed introduce poi in quelle carte il segreto di stato ,.. %-)
excristian1977 excristian1977 22/08/2018 ore 17.28.29 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Genova, nel mirino della procura il via libera del ministero ai lavori

@Valchiria03 scrive:
@excristian1977 scrive:
febbraio 2018 il ministero sapeva è non ha fatto nulla


CHI CI STAVA AL GOVERNO ,



del rio
CAVAJO CAVAJO 22/08/2018 ore 17.34.53 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Genova, nel mirino della procura il via libera del ministero ai lavori

cristian1977 : CRIS, IL PONTE , LE VARIE STRUTTURE, REGGONO LA "FATICA" PER 50 ANNI E QUESTO LI HA SUPERATI. IL PONTE NELLA PARTE CENTRALE , SPECIE I TIRANTI, ANDAVA CHIUSO , SMONTATO E RIMESSO STRUTTURE NUOVE , MINIMO 5 ANNI FA. LE RELAZIONI POSSO DIRE QUELLO CHE VOGLIONO, IL PONTE IN QUESTIONE REGGE E ASSICURA LA "FATICA" PER 50 ANNI!! STOP.

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