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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

excristian1977 29/11/2018 ore 17.25.30 Ultimi messaggi
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Importanteil Sig. Colonnello Salvino Paternò sui fatti del gommista aretino

di Salvino Paternò

E così, nella provincia di Arezzo, gli ennesimi ladri, nel tentativo di svaligiare per l'ennesima volta l'ennesimo commerciante, vengono presi a schioppettate lasciando a terra l'ennesimo morto.
E mentre i giuristi da salotto tentano disperatamente di spiegarci se tale reazione sia o meno conforme alla legge sulla legittima difesa che, per come è scritta, è difforme dalla logica... e anche dall'analisi logica, ci sfugge la vera notizia di questa storia.
Eh sì, non è il numero dei proiettili esplosi il vero problema, bensì l'incredibile numero dei furti subiti negli anni da quel commerciante. La vera questione è l'altrettanto incredibile numero di precedenti che sicuramente costella la fedina penale dei malfattori, la quale, confrontata con l'esiguo numero di giorni (se non di ore) di relativa detenzione, spiega il motivo del loro scorrazzamento indisturbato.

Ma certo, ben venga una nuova disciplina sulla legittima difesa che, nel valutare la proporzionalità tra offesa e difesa, consideri la palese sproporzionalita' tra una brusca, inattesa e vile aggressione del delinquente e la reazione del cittadino che altro non potrà essere che scomposta e confusa. Ma non è questa la soluzione del problema, anzi rischia di essere uno specchietto per le allodole.
Eh già, non sarà una legge che tutela il cittadino che si difende a tutelarlo dalle aggressioni. L'unica legittima difesa in grado di arginare il dilagare dei reati è solo la certezza della pena.
Non serve aprire nuovi presidi di polizia, ma costruire nuovi carceri. Non serve inventare nuovi reati, ma produrre normative che evitino le scarcerazioni e limitino la discrezionalità dei magistrati. Non serve arruolare altro personale tra le forze dell'ordine, ma assumere nuovi agenti di polizia penitenziaria.
Insomma, il problema non è l'eccesso di legittima difesa, bensì l'eccesso di offesa, generato da un eccesso di assenza punitiva, giustificato da un eccesso di ipocrita garantismo

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analisi perfette
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di Salvino Paternò E così, nella provincia di Arezzo, gli ennesimi ladri, nel tentativo di svaligiare per l'ennesima volta...
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29/11/2018 17.25.30
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unvecchiofrack338 unvecchiofrack338 29/11/2018 ore 18.39.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: il Sig. Colonnello Salvino Paternò sui fatti del gommista aretino

Prova con questo, e poi vedi che esiste una reale concertazione del malaffare...

Li hanno battezzati «carceri fantasma». Costruiti, inaugurati e mai utilizzati. Aperti e sfruttati solo in parte. Dismessi. Demoliti. Sono tanti, da Nord a Sud. Rappresentano uno spreco di denaro pubblico e di spazio in un Paese dove la maggior parte dei penitenziari sono sovraffollati e i detenuti, insieme con gli agenti che li controllano, vivono in condizioni al limite della sopportabilità.

La «regina» di questo cattivo esempio di amministrazione è la Puglia. Nel Barese c’è Minervino Murge, mai entrata in funzione e mai completata, e Casamassima, che è stata chiusa. A Monopoli, dove gli sfrattati avevano trovato un tetto nelle celle, la prigione è stata dismessa. Poi ci sono le case mandamentali (dove finiscono galeotti con pene brevi o in semilibertà) di Volturara Appula (45 posti previsti, incompiuta e mai utilizzata) e Castelnuovo di Dauna, arredato da 17 anni, mai aperto. Sempre nel Foggiano altri tre casi: Accadia (consegnato nel ’93 e poi passato al Comune), Bovino (struttura da 120 posti chiusa da sempre) e Orsara. Per non parlare di Francavilla Fontana, usato per un po’ e poi adibito a sede della polizia municipale, e Spinazzola, che aveva 40 detenuti, ne avrebbe potuti ospitare cento perché due sezioni erano inutilizzate e un paio di anni fa è stato chiuso. In Calabria non va meglio. Oltre a Mileto, ci sono Cropani, Squillace (ristrutturato e mai aperto) e le mandamentali soppresse di Arena, Soriano Calabro, Petilia Policastro e Cropalati, convertito in legnaia. Sempre calabrese è il supercare di Palmi, che però ha bisogno di una ristrutturazione perché fatiscente. In Sicilia è stato finalmente aperto il carcere di Gela (60 detenuti) ma a Villalba (Caltanissetta) c’è una prigione per 140 persone inaugurata vent’anni orsono che è costata 8 miliardi di lire e non ha mai dischiuso i battenti. Ad Agrigento i lavori di costruzione di un padiglione di quattro piani, che poteva accogliere 300 persone, sono fermi da un anno e mezzo perché l’azienda costruttrice è fallita: lo Stato non pagava.

Saliamo in Campania. Gragnano è stato dismesso per un problema geologico. Dismissione anche per Frigento. Morcone, vicino Benevento, è pronto ma non apre. In Abruzzo il carcere di San Valentino è stato trasformato dal Comune in una struttura di accoglienza per turisti. Eccoci in Toscana, dove a Pescia il ministero ha soppresso la casa mandamentale. Il Barcaglione di Ancona, nelle Marche, di posti ne ha 180. Ma i detenuti sono 100 perchè non è stato ancora «potenziato».

Salendo ancora di più arriviano a Udine, dove da anni è stata eliminata la sezione femminile, E a Gorizia, dove è inagibile un intero piano della prigione. A Pisa i lavori del nuovo padiglione in costruzione sono bloccati: la ditta è in amministrazione controllata. In Umbria il centro clinico di Capanne è inutilizzato e, a Terni, non c’è personale di polizia per attivare un padiglione da 300 posti pronto da aprile. A Pinerolo, in Piemonte, carcere chiuso da 16 anni. In Emilia Romagna gli esempi non mancano: nel Ferrarese c’è Codigoro, che è chiuso. Al Dozza di Bologna era stato espropriato un terreno vicino al penitenziario per costruire un centro sportivo a disposizione degli agenti della penitenziaria. L’area è stata recintata ed è stato fatto lo spogliatoio. Poi i lavori si sono fermati e ora lo spazio è diventato rifugio di sbandati e senzatetto. Il tutto è costato tre milioni e mezzo di euro. A Forlì sono state gettate le fondamenta per una prigione da 400 posti. L’opera doveva essere finita due anni fa, poi la ditta edile è fallita e nel sottosuolo sono stati trovati reperti archeologici. Quindi tutto fermo, in attesa di una nuova gara d’appalto.
tsunami1998 tsunami1998 30/11/2018 ore 00.11.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: il Sig. Colonnello Salvino Paternò sui fatti del gommista aretino

@excristian1977 scrive:
Insomma, il problema non è l'eccesso di legittima difesa, bensì l'eccesso di offesa, generato da un eccesso di assenza punitiva, giustificato da un eccesso di ipocrita garantismo

...la chiave di volta! :ok
pabloglorioso pabloglorioso 30/11/2018 ore 00.17.06
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(Nessuno)RE: il Sig. Colonnello Salvino Paternò sui fatti del gommista aretino

@tsunami1998 :

la chiave del vaso di pandora.
tsunami1998 tsunami1998 30/11/2018 ore 00.25.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: il Sig. Colonnello Salvino Paternò sui fatti del gommista aretino

@pabloglorioso : speriamo che il giro di vite sia al massimo della pressione .
Tale,da fargli mancare l ossigeno.
Francamente in qst settimana son capitati diversi eclatanti casi che ti fan pensare che occorrano risposte estreme.
pabloglorioso pabloglorioso 30/11/2018 ore 00.30.56
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(Nessuno)RE: il Sig. Colonnello Salvino Paternò sui fatti del gommista aretino

@tsunami1998 :

concordo.
tsunami1998 tsunami1998 30/11/2018 ore 00.36.59 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: il Sig. Colonnello Salvino Paternò sui fatti del gommista aretino

Nonostante sia mappata completamente la cerchia di qst bastardi si aspetta che compiano l ennesimo atto che porti all incriminazione d ufficio x la parte lesa e spesso al risarcimento del danno.
A casa loro nelle loro porcilaie non si mormora ma è diffusa l opinione che nel nostro paese percentualmente parlando la fai franca al 75%.
Delle due l una.
O il servizio di repressione pubblico aumenta in modo asfissiante oppure che il nostro paese diventi un far west ...
A patto che i novellu cow boys siano diligentemente formati e resi responsabili delle loro azioni.
Come detto prima non vedo altre vie.
pabloglorioso pabloglorioso 30/11/2018 ore 00.42.21
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(Nessuno)RE: il Sig. Colonnello Salvino Paternò sui fatti del gommista aretino

@tsunami1998 :

porcillaie è bellissimo!

la mia porcillaia, è molto pi+ bella e profumata di quelle merde.
stephan68 stephan68 30/11/2018 ore 09.27.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: il Sig. Colonnello Salvino Paternò sui fatti del gommista aretino

Il problema non è solo giurisprudenziale ma di principio, ossia: il nostro Stato è basato su un principio cardine del tipo "non ti devi difendere da solo o fare giustizia da solo" perché le istituzioni che hai delegato lo faranno al posto tuo, sulla base di criteri di massima.
In un caso del genere, al di là se la soluzione sta nelle carceri, piuttosto che nel sistema giudiziario oppure nel sistema di pubblica sicurezza, il punto focale è che lo Stato ha fallito nella difesa dell'individuo.
Se si parte da questo principio è palese che la persona deve essere assolta (38 furti in pochi anni è una cosa quasi assurda) perché lo Stato ha fallito nel suo insieme.
Siamo davanti ad una violazione di un patto civile.
pabloglorioso pabloglorioso 30/11/2018 ore 10.20.21
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(Nessuno)RE: il Sig. Colonnello Salvino Paternò sui fatti del gommista aretino

@stephan68 :

senti il tabaccaio di afragola..."siamo il bancomat della camorra, furti in continuazione, chiamiamo le forze dell'ordine sempre, le caserme dei carabinieri, polizia municipale, polizia, finanza distano da noi 200 metri, arrivano mediamente dopo una ora e un quarto"

altro che fallimento, un disastro.

ma la situazione è più o meno uguale dappertutto purtroppo.

checche ne dicono i buonisti, sapere che se entro in casa di atri per "offendere e rubare rischio la pelle, è un gran bel deterrente"

oramai ti ammazzano anche s non hai soldi in casa.

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