Politica

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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

asgv12 asgv12 17/01/2019 ore 15.21.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@nera1965 : le razze esistono e vado anche io.
i mondialisti le vogliono azzerare. e tu ci stai cascando in pieno
FreeAsACat FreeAsACat 17/01/2019 ore 15.23.32 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@asgv12 scrive:
lo stesso giuseppe nei suoi spostamenti era in gradi di mantenersi da solo.

Quando non poteva nessuno gli ha chiuso la porta in faccia, o almeno é quel che insegna il passo del vangelo da me citato.... ma evidentemente il vangelo secondo il vostro matteo é ben diverso.
Adesso metti la maglietta del succitato matteo tuo e fatti un selfie, tanto oltre non fa!
pabloyglorioso pabloyglorioso 17/01/2019 ore 15.24.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@AlfanDue :


:hoho :hoho :hoho :hoho :hoho matteo renzi quello dell'uovo e la negra e i razzisti di destra.
asgv12 asgv12 17/01/2019 ore 15.27.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@FreeAsACat : Dal 2013, anno di arrivo di papa Bergoglio, ad ogni Natale, immancabilmente, si rilancia l’idea della Sacra Famiglia come una famiglia di migranti.Con un evidente sottinteso politico.

Quest’anno papa Bergoglio ha perfino fatto inviare una lettera, della “sezione migranti” del Vaticano, a don Biancalani, che si conclude con la formula: “In Cristo Migrante”.

In diversi luoghi si allestiscono presepi bergogliani sul tema migratorio. Ad Acquaviva delle fonti, in provincia di Bari, hanno realizzato un presepio (vedi foto) dove Giuseppe e Maria sono due migranti che stanno affogando in un mare di bottiglie e Gesù bambino (di colore) sta dentro un salvagente.

Ma è fondata questa idea del “Cristo Migrante”? La risposta è semplice: no. Il Vangelo racconta una storia del tutto diversa.

LA VERA STORIA

Intanto va detto che il popolo d’Israele, duemila anni fa, soffriva la dominazione romana ed era così forte l’anelito alla libertà e all’indipendenza che immaginava il Messia come liberatore politico del suo popolo dall’oppressione dello straniero.

I Romani imposero un censimento dei loro sudditi. Così anche Giuseppe e Maria partono da Nazaret(dove abitava Maria e dove, probabilmente, viveva anche Giuseppe) versoBetlemme, non come migranti verso una terra straniera, ma, cometutti gli ebrei del tempo, per espletare le pratiche del censimento.

Siccome Giuseppe – che era il capofamiglia e quindi il “rappresentante legale” – apparteneva alla tribù di Giuda, per la precisione al casato di re Davide – dovettero andare a Betlemme che era la città d’origine della sua famiglia.

Ciò significa che andando a Betlemme non emigrarono in una terra straniera, anzi, il contrario: Giuseppe tornò nella sua patria, nella quale egli era addirittura conosciuto come uomo di stirpe regale.

Anche se la discendenza davidica, nel corso dei secoli, era decaduta e Giuseppe faceva l’artigiano (diciamo che apparteneva al ceto medio di allora), formalmente poteva essere considerato un principe nella sua terra.

Probabilmente, a Betlemme, Giuseppe aveva ancora delle proprietà, un po’ di terra, perché in seguito Egesippo, al tempo di Domiziano, testimonia che i parenti di Gesù sono ancora vivi e conosciuti e hanno dei campi che lavorano personalmente e che, secondo gli storici, dovevano trovarsi proprio nell’“ager Bethlemiticus”.

L’ALBERGO

Il viaggio verso Betlemme, in carovana con altri, durò qualche giorno e fu molto faticoso perché Maria era al nono mese di gravidanza e all’arrivo a Betlemme già stavano cominciando i segni del parto imminente.

Il Vangelo di Luca ci dice che “non c’era posto per loro nell’albergo” (2,7). Ma cosa significa in questo caso la parola “albergo”? E perché “per loro”?

Non si tratta degli alberghi di oggi. Siccome Betlemme era un punto di passaggio delle carovane che scendevano in Egitto, lì si trovava, da tanto tempo, un luogo di sosta per tali carovane (appunto un caravanserraglio, in ebraico “geruth”, foresteria) che era stato costruito da Chamaan, forse figlio di un amico di Davide.

Giuseppe Ricciotti, nella sua “Vita di Gesù Cristo” spiega che, all’arrivo di Maria e Giuseppe, “il piccolo villagio rigurgitava di gente, che si era alloggiata un po’ dappertutto a cominciare dal caravanserraglio”.

Il quale era “un mediocre spazio a cielo scoperto, recinto da un muro piuttosto alto” con “un portico di riparo” e con “le bestie che erano radunate in mezzo al cortile”.

In quel frastuono di gente ammassata “si questionava d’affari e si pregava Dio, si cantava e si dormiva, si mangiava e si defecava”.

Perciò quando l’evangelista dice che “non c’era posto per loro”, bisogna intendere – spiega Ricciotti – che per le particolari condizioni di Maria, in procinto di partorire, non era un luogo adatto. Non c’era la riservatezza che era necessaria a una giovane partoriente.

Non si sa se Giuseppe poté cercare nelle case di amici e parenti (anch’esse piene di gente) o se – vista l’assoluta urgenza – decise velocemente di riparare nella solitudine di quel ricovero per animali che forse poteva trovarsi proprio nella terra di sua proprietà.

Anche quello era ovviamente un luogo sporco, ma se non altro era solitario, tranquillo e garantiva la riservatezza.

STABILITI A BETLEMME

Dopo il parto, fatto in condizioni di emergenza, Giuseppe poté trovare subito un alloggio e infatti la famiglia di Gesù si stabilì col bambino a Betlemme, che era appunto la città di Giuseppe e di Gesù, il quale, non a caso, da adulto verrà definito dalla gente “figlio di David”, discendente di Re David (come le profezie dicevano del Messia). Gesù in effetti era anche lui di stirpe regale, era un principe del suo popolo.

Proprio questo scatenò Erode. Avendo saputo, nei mesi successivi alla sua nascita, dai Magi, che era venuto alla luce un potenziale pretendente al regno d’Israele e che era nato a Betlemme, Erode (idumeo per parte di padre e arabo per parte di madre) cercò di eliminarlo.

I Magi, che arrivarono a rintracciare Gesù alcuni mesi dopo la sua nascita (quindi in una abitazione di Betlemme, non più nella grotta), avevano lasciato al bambino oro incenso e mirra.

Quell’oro fu molto importante per la Sacra Famiglia che dovette sfuggire a Erode. Perché permise loro di andare in Egitto (che era sempre sotto i Romani) e lì stabilirsi finché non fosse morto Erode.

FUGA E RITORNO A CASA

Dunque: la fuga della Sacra Famiglia non era dovuta a volontà di emigrazione, ma alla prima persecuzione anticristiana.

Quindi, se proprio vogliamo ricordarli come profughi, bisognerebbe parlare degli odierni cristiani perseguitati più che degli attuali migranti, i quali, come si sa, sono mossi perlopiù da ragioni economiche e di lavoro. Eppure nessuno parla delle vicende della Sacra Famiglia rammentando i cristiani perseguitati di oggi come invece si dovrebbe.

In secondo luogo non era in corso una migrazione di massa verso una terra straniera. Né in Egitto c’erano campi profughi sovvenzionati e pagati dalle casse pubbliche dove si poteva stare a lungo.

In Egitto Giuseppe mantenne la famiglia svolgendo il proprio lavoro per alcuni mesi. Ma già l’anno successivo seppero della morte di Erode e così la famiglia di Gesù ritornò a casa, scegliendo stavolta Nazaret, il villaggio di Maria (dove probabilmente aveva abitato anche Giuseppe).

Lì vissero stabilmente e Gesù stesso esercitò il mestiere del padre fino all’inizio della sua vita pubblica. Dunque non si vede come si possa accostare la loro vicenda agli odierni flussi migratori di massa.

ULTIMO EQUIVOCO

C’è un ultimo equivoco da chiarire. Il prologo del Vangelo di san Giovanni dice: “il mondo fu fatto per mezzo di lui,/ eppure il mondo non lo riconobbe./ Venne fra la sua gente/ ma i suoi non l’hanno accolto”.

Queste parole non si riferiscono a una mancata accoglienza di un inesistente “Gesù Migrante”, ma alla mancata accoglienza del suo annuncio. Infatti Gesù morì crocifisso. Si riferisce cioè alla fede cristiana.

Gesù non venne nel mondo per sponsorizzare la caotica politica migratoria oggi auspicata dai globalisti, ma venne per annunciare che Dio si è fatto uomo ed è presente in mezzo a noi per sconfiggere il male e la morte.


studia e ripassa
Nemo.1972 Nemo.1972 17/01/2019 ore 15.28.46 Ultimi messaggi
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PerplessoRE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

Secondo studiosi e biblisti l'episodio della strage degli innocenti non sarebbe mai avvenuto, almeno non con le modalità riportate dal Vangelo secondo Matteo...considerando il numero degli abitanti maschi di Betlemme in quell'epoca, circa 1000, il numero dei bambini da zero ai 2 anni poteva aggirarsi intorno ai 60, considerando il tasso di natalità simile a quello dei primi del 900 e la volontà di Erode di uccidere solo i neonati maschi, il numero si riduce a 30 fino a scendere a circa 20 per via dell'elevato tasso di mortalità infantile tipico di quegli anni...per questi motivi gli storici del tempo non ritennero importante o rilevante il decesso di 20 neonati, fatto non eccezionale per l'epoca, e quindi non vi sono documentazioni che attestano tale strage se non il Vangelo di Matteo che potrebbe, condizionale d'obbligo, aver riportato una vicenda reale di ridotte dimensioni, arricchendola ed ingigantendola...
FreeAsACat FreeAsACat 17/01/2019 ore 15.30.45 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@asgv12 : Testo preso da? Immagino qualche sito antimmigrazione, islamofobo e cose del genere.
In Egitto la Famigla come vi é entrata?
asgv12 asgv12 17/01/2019 ore 15.34.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@FreeAsACat : caro mio parliamo dei cristiani, quelli che la gente come te ignora che vengano massacrati ogni giorni e perseguitati, quelli che ignora questo geuita musulmano che ebbe a dire che i cristiani sono uccisi da satana e non dall' islam.
difendo i miei valori , quelli che la gente come te vuole distruggere per una società dedita alla massificazione
intermezzo intermezzo 17/01/2019 ore 15.37.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

Le chiese si svuotano e ci vien detto che è meglio essere atei che cristiani ipocriti. Essendo classificati tutti quanti come ipocriti, dato che la santità è di pochi, e nemmeno di tutti i preti, i fedeli penseranno di riottenere i favori del papa divenendo atei. La morale cristiana vaticana trionferà con la scomparsa del cristianesimo.
pabloyglorioso pabloyglorioso 17/01/2019 ore 15.38.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@asgv12 :

c'è un articolo molto esaustivo oggi, che da il numero esatto dei cristiani uccisi dai mussulmani e komuniti.

poi leggi i komunisti che ineggiano a Francesco.

ahahahaha annamo bene, proprio bene.
20016235
@asgv12 : c'è un articolo molto esaustivo oggi, che da il numero esatto dei cristiani uccisi dai mussulmani e komuniti. poi leggi...
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17/01/2019 15.38.25
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FaceLikeThe.Kiulo FaceLikeThe.Kiulo 17/01/2019 ore 15.42.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

Ma secondo me si sta parlando di aria fritta.
A meno cbe uno non e' focolarino o dell'opus dei, non glimpassa manco oer il cazzo di seguire cio che dice il papa.
I cattolici fornicano, fanno cazzate, e molte schifezze strasbattendosene.
Quindi se segui il papa solo per l'immigrazione, come cattolico fai liquidamente cagare.
Liquidamente e' voluto
:-)))
se invece sei ateo e usi come un autobus il papa perche' su questo aspetto le tue idee coincidono, vuol dire che non hai nessun argomento tuo di oari forza di uno che dovresti disorezzare, nei ragiknamenti.
Quindi sei un passeggero ch4 non paga il biglietto.
:-)))
un portoghese, insomma. Anzi un argentino
:-)))
con l'aggravante, per gli atei, che si improvvisano fini teologi.
Dai...... e' estremamente imbarazzante.
Orsu', se non vi viene da ridere puravvoi, vuol dire che io avro' la faccia come il kiulo, ma voi l'avete come l'intestino crasso.
:-)))
20016238
Ma secondo me si sta parlando di aria fritta. A meno cbe uno non e' focolarino o dell'opus dei, non glimpassa manco oer il cazzo...
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