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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

Landroval Landroval 18/01/2019 ore 09.19.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@Ludo.25 : É un concetto reazionario. All'uomo non interessa essere amato incondizionatamente, all'uomo interessa lavorare e vivere dignitosamente, avere dei diritti e dei doveri. Tutto il resto serve ad annebbiare le menti.
intermezzo intermezzo 18/01/2019 ore 09.51.26 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@Landroval scrive:
All'uomo non interessa essere amato incondizionatamente, all'uomo interessa lavorare e vivere dignitosamente, avere dei diritti e dei doveri. Tutto il resto serve ad annebbiare le menti.


Per convincere un uomo che deve accontentarsi di quello che gli passa il convento e che sopravvivere ed avere un tetto sulla testa è tutto quel che gli serve, bisogna fargli il lavaggio del cervello. Che si può fare con tecniche acquisite grazie al progresso umano, che deriva dalla propensione tutta umana a migliorare le proprie condizioni di vita, base oggettiva della civiltà.
excristian1977 excristian1977 18/01/2019 ore 11.38.36 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@asgv12 scrive:
Ma è fondata questa idea del “Cristo Migrante”? La risposta è semplice: no. Il Vangelo racconta una storia del tutto diversa.

LA VERA STORIA

Intanto va detto che il popolo d’Israele, duemila anni fa, soffriva la dominazione romana ed era così forte l’anelito alla libertà e all’indipendenza che immaginava il Messia come liberatore politico del suo popolo dall’oppressione dello straniero.

I Romani imposero un censimento dei loro sudditi. Così anche Giuseppe e Maria partono da Nazaret(dove abitava Maria e dove, probabilmente, viveva anche Giuseppe) versoBetlemme, non come migranti verso una terra straniera, ma, cometutti gli ebrei del tempo, per espletare le pratiche del censimento.

Siccome Giuseppe – che era il capofamiglia e quindi il “rappresentante legale” – apparteneva alla tribù di Giuda, per la precisione al casato di re Davide – dovettero andare a Betlemme che era la città d’origine della sua famiglia.

Ciò significa che andando a Betlemme non emigrarono in una terra straniera, anzi, il contrario: Giuseppe tornò nella sua patria, nella quale egli era addirittura conosciuto come uomo di stirpe regale.

Anche se la discendenza davidica, nel corso dei secoli, era decaduta e Giuseppe faceva l’artigiano (diciamo che apparteneva al ceto medio di allora), formalmente poteva essere considerato un principe nella sua terra.

Probabilmente, a Betlemme, Giuseppe aveva ancora delle proprietà, un po’ di terra, perché in seguito Egesippo, al tempo di Domiziano, testimonia che i parenti di Gesù sono ancora vivi e conosciuti e hanno dei campi che lavorano personalmente e che, secondo gli storici, dovevano trovarsi proprio nell’“ager Bethlemiticus”.

L’ALBERGO

Il viaggio verso Betlemme, in carovana con altri, durò qualche giorno e fu molto faticoso perché Maria era al nono mese di gravidanza e all’arrivo a Betlemme già stavano cominciando i segni del parto imminente.

Il Vangelo di Luca ci dice che “non c’era posto per loro nell’albergo” (2,7). Ma cosa significa in questo caso la parola “albergo”? E perché “per loro”?

Non si tratta degli alberghi di oggi. Siccome Betlemme era un punto di passaggio delle carovane che scendevano in Egitto, lì si trovava, da tanto tempo, un luogo di sosta per tali carovane (appunto un caravanserraglio, in ebraico “geruth”, foresteria) che era stato costruito da Chamaan, forse figlio di un amico di Davide.

Giuseppe Ricciotti, nella sua “Vita di Gesù Cristo” spiega che, all’arrivo di Maria e Giuseppe, “il piccolo villagio rigurgitava di gente, che si era alloggiata un po’ dappertutto a cominciare dal caravanserraglio”.

Il quale era “un mediocre spazio a cielo scoperto, recinto da un muro piuttosto alto” con “un portico di riparo” e con “le bestie che erano radunate in mezzo al cortile”.

In quel frastuono di gente ammassata “si questionava d’affari e si pregava Dio, si cantava e si dormiva, si mangiava e si defecava”.

Perciò quando l’evangelista dice che “non c’era posto per loro”, bisogna intendere – spiega Ricciotti – che per le particolari condizioni di Maria, in procinto di partorire, non era un luogo adatto. Non c’era la riservatezza che era necessaria a una giovane partoriente.

Non si sa se Giuseppe poté cercare nelle case di amici e parenti (anch’esse piene di gente) o se – vista l’assoluta urgenza – decise velocemente di riparare nella solitudine di quel ricovero per animali che forse poteva trovarsi proprio nella terra di sua proprietà.

Anche quello era ovviamente un luogo sporco, ma se non altro era solitario, tranquillo e garantiva la riservatezza.

STABILITI A BETLEMME

Dopo il parto, fatto in condizioni di emergenza, Giuseppe poté trovare subito un alloggio e infatti la famiglia di Gesù si stabilì col bambino a Betlemme, che era appunto la città di Giuseppe e di Gesù, il quale, non a caso, da adulto verrà definito dalla gente “figlio di David”, discendente di Re David (come le profezie dicevano del Messia). Gesù in effetti era anche lui di stirpe regale, era un principe del suo popolo.

Proprio questo scatenò Erode. Avendo saputo, nei mesi successivi alla sua nascita, dai Magi, che era venuto alla luce un potenziale pretendente al regno d’Israele e che era nato a Betlemme, Erode (idumeo per parte di padre e arabo per parte di madre) cercò di eliminarlo.

I Magi, che arrivarono a rintracciare Gesù alcuni mesi dopo la sua nascita (quindi in una abitazione di Betlemme, non più nella grotta), avevano lasciato al bambino oro incenso e mirra.

Quell’oro fu molto importante per la Sacra Famiglia che dovette sfuggire a Erode. Perché permise loro di andare in Egitto (che era sempre sotto i Romani) e lì stabilirsi finché non fosse morto Erode.

FUGA E RITORNO A CASA

Dunque: la fuga della Sacra Famiglia non era dovuta a volontà di emigrazione, ma alla prima persecuzione anticristiana.

Quindi, se proprio vogliamo ricordarli come profughi, bisognerebbe parlare degli odierni cristiani perseguitati più che degli attuali migranti, i quali, come si sa, sono mossi perlopiù da ragioni economiche e di lavoro. Eppure nessuno parla delle vicende della Sacra Famiglia rammentando i cristiani perseguitati di oggi come invece si dovrebbe.

In secondo luogo non era in corso una migrazione di massa verso una terra straniera. Né in Egitto c’erano campi profughi sovvenzionati e pagati dalle casse pubbliche dove si poteva stare a lungo.

In Egitto Giuseppe mantenne la famiglia svolgendo il proprio lavoro per alcuni mesi. Ma già l’anno successivo seppero della morte di Erode e così la famiglia di Gesù ritornò a casa, scegliendo stavolta Nazaret, il villaggio di Maria (dove probabilmente aveva abitato anche Giuseppe).

Lì vissero stabilmente e Gesù stesso esercitò il mestiere del padre fino all’inizio della sua vita pubblica. Dunque non si vede come si possa accostare la loro vicenda agli odierni flussi migratori di massa.

ULTIMO EQUIVOCO

C’è un ultimo equivoco da chiarire. Il prologo del Vangelo di san Giovanni dice: “il mondo fu fatto per mezzo di lui,/ eppure il mondo non lo riconobbe./ Venne fra la sua gente/ ma i suoi non l’hanno accolto”.

Queste parole non si riferiscono a una mancata accoglienza di un inesistente “Gesù Migrante”, ma alla mancata accoglienza del suo annuncio. Infatti Gesù morì crocifisso. Si riferisce cioè alla fede cristiana.

Gesù non venne nel mondo per sponsorizzare la caotica politica migratoria oggi auspicata dai globalisti, ma venne per annunciare che Dio si è fatto uomo ed è presente in mezzo a noi per sconfiggere il male e la morte.



cronologia storica perfetta
20016811
@asgv12 scrive: Ma è fondata questa idea del “Cristo Migrante”? La risposta è semplice: no. Il Vangelo racconta una storia del...
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18/01/2019 11.38.36
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sportyfive sportyfive 18/01/2019 ore 13.03.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@asgv12 : è il caso di dire "abbandonate ogni speranza o voi che entrate! "
asgv12 asgv12 18/01/2019 ore 13.05.53 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@sportyfive : eh si caro mio.
il bombardamento mediatico come arma di massificazione di massa.
qualcuno crede che scappino dall' africa poerchè c'è l isis.
chissà perchè solo quelli dai 15 ai 45 anni lasciando nonnetti e mamme con bambini sotto le bombe.
la stupidità non ha confini
sportyfive sportyfive 18/01/2019 ore 13.09.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@asgv12 : infatti...ma a nessuno viene in mente che i miliardi che stanno spendendo per portarli qui se fossero investiti nei paesi di origine avrebbero risoloto il problema?...tralasciamo tutto il discorso sul dominio francese,inglese ecc ...
20016874
@asgv12 : infatti...ma a nessuno viene in mente che i miliardi che stanno spendendo per portarli qui se fossero investiti nei...
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asgv12 asgv12 18/01/2019 ore 13.12.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@sportyfive : ma soprattutto il fine è il neoliberismo... impoverire i paesi di approdo e di partenza( partono solo le forze lavoro) e accentrare la ricchezza in mano di pochi distruggendo gli stati nazionali già piegati dal fatto che gli stato sono stati espropriati del controllo economico.
ma è come parlare agli orango
20016876
@sportyfive : ma soprattutto il fine è il neoliberismo... impoverire i paesi di approdo e di partenza( partono solo le forze...
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sportyfive sportyfive 18/01/2019 ore 13.16.37 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@asgv12 : vero..non ci si schioda dal solito tema propagandato...razzisti,xenofobi,fascisti...hanno proprio la sindrome dell'elefante
asgv12 asgv12 18/01/2019 ore 13.17.33 Ultimi messaggi
c.ioccolatino111 c.ioccolatino111 18/01/2019 ore 14.25.17 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: FINE DEL CRISTIANESIMO: GESU' è UN PROFUGO

@eaccabbadda scrive:
“L’ira violenta di Erode” poi costrinse il “piccolo Gesù” a vivere la condizione della “metà dei profughi di
oggi”: “bambini, incolpevoli vittime delle ingiustizie umane”.

beh la strage degli innocenti di erode è una fake news,


Nei secoli e secoli, (con alcuni cambiamenti) cosa insegna la chiesa cattolica ai credenti? Cosa ci hanno insegnato i nostri genitori grazie ai preti, sacerdoti e catechisti? Che Dio è amore, Gesù è puro amore e perdona tutto.
"Il nuovo Testamento, è la risposta data al vecchio Testamento" mi disse un giorno la mia cara amica norvegese. (una evangelica protestante)
Ma se Dio è amore e perdona tutto e tutti ... come è possibile che abbia ammazzato degli innocenti?
Tutti i primogeniti egiziani erano fanciulli innocenti no? Per me è inconcepibile oltre che contraddittorio forte.

Non si può credere alla strage degli innocenti compiuta da Erode e poi far finta di niente di un Dio che mosse crudeli calamità verso un popolo governato da un faraone dittatore e pure stronzo.

E per finire ... o siamo tutti ebrei e dunque africani? (;-) ) oppure, Dio è razzista: mi sta sul gozzo (che non ho) sta popolo eletto da Dio, amato e scelto da Dio .... e io, tu, noi , voi?? :-)))

Non mi piace fare differenze: qual è la religione, la credenza, giusta e saggia secondo te?








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