Politica

Politica

di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

FaceLikeThe.Kiulo 13/02/2019 ore 10.43.16 Ultimi messaggi
segnala

Impressionatoeuropa e pd

Sono i principali responsabili della crescita elettorale di lega e pentapiotte.
Avanti cosi', siete una delizzia
:-)))
vi voglio bene
:-)))
8580787
Sono i principali responsabili della crescita elettorale di lega e pentapiotte. Avanti cosi', siete una delizzia :-))) vi voglio...
Discussione
13/02/2019 10.43.16
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5
excristian1977 excristian1977 13/02/2019 ore 11.33.35 Ultimi messaggi
intermezzo intermezzo 13/02/2019 ore 16.47.31 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: europa e pd

E l'ue provoca gli stessi effetti in tutte le nazioni d'Europa.

L'ue si autodistrugge e trascina noi con sé. L'unica ancora di salvezza è il sovranismo, la sua legittimazione e un nuovo sistema di collaborazione tra stati liberi. E questo prima che si arrivi allo sfaldamento irreversibile.

20029693
E l'ue provoca gli stessi effetti in tutte le nazioni d'Europa. L'ue si autodistrugge e trascina noi con sé. L'unica ancora di...
Risposta
13/02/2019 16.47.31
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
pabloyglorioso pabloyglorioso 13/02/2019 ore 16.52.18 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: europa e pd


non dimenticarti di guy maurice louse..... ahahhahhhahahahhhah

che i soliti frignatori raccontano sia seriamente malato.

(POLITICAMENTE non me ne frega niente...) il bello è che sono quelli che ballavano e odiano.

la solita feccia progressista dell'odio schifoso, degli emuli della sgrena in ginocchio.

terminatorr terminatorr 13/02/2019 ore 17.24.20 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: europa e pd

:pissdx :pisssx :pissdx euro :pisssx :pissdx pd :pisssx :pissdx :pisssx parenzo :pissdx junker :pisssx :pissdx moscovici :pisssx :pissdx commissione europea :pisssx :pissdx draghi :pisssx :pissdx fiscal compact :pisssx :pissdx :pissdx :pisssx psicologo fallito morto di fame , ricchione mezzo negro :pissdx :pisssx :pisssx :pissdx :pissdx :pisssx spread :pisssx :pissdx trattato di dublino :pisssx :pissdx sbarchi negher :pisssx :pissdx culattoni :pisssx :pissdx sanremo :pisssx :pissdx bastianich :pisssx :pissdx corte europea :pisssx :pissdx macron :pisssx :pissdx merkel :pisssx :pissdx eugenio scalfari :pisssx :pissdx prodi :pisssx :pissdx ciampi :pisssx :pissdx :pisssx :pissdx :pisssx :pissdx tiziana panella :pisssx :pissdx :pisssx floris :pissdx :pisssx gruber :pissdx :pisssx
MIRKO.CUOREROSSOBLU MIRKO.CUOREROSSOBLU 13/02/2019 ore 17.49.32 Ultimi messaggi
DuPalle DuPalle 13/02/2019 ore 18.15.35 Ultimi messaggi
Gio.1947 Gio.1947 13/02/2019 ore 18.23.04 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: europa e pd

@terminatorr scrive:
trattato di dublino

IL REGOLAMENTO DI DUBLINO II: QUANDO LA LEGA AL GOVERNO FIRMÒ
L’Europa si è data negli anni regole e convenzioni per gestire il tema del diritto d’asilo. Nel 1990 venne stipulata la Convenzione di Dublino, che vedeva come firmatari dodici paesi europei e fu in seguito allargata ad altri tre, e comprendeva la clausola sul diritto d’asilo (segnalato da Daniele nei commenti). La Convenzione fu di fatto superata dal Regolamento di Dublino II, entrato in vigore nel 2003 ed esteso successivamente ad altri paesi europei come la Svizzera. IL regolamento è stato firmato allo scopo di impedire ai richiedenti asilo di presentare domande in più Stati membri (il cosiddetto asylum shopping). Nel 2003 il governo era guidato da Silvio Berlusconi, il ministro della Giustizia era Roberto Castelli della Lega Nord, quello dell’Interno era Beppe Pisanu e quello degli esteri Franco Frattini, entrambi di Forza Italia. Agevoliamo fotina del giuramento dell’esecutivo di Berlusconi, nel 2001 (alcuni ministri, come Renato Ruggero e Claudio Scajola, sono stati sostituiti successivamente)
regolamento di dublino
Gli accordi del regolamento di Dublino furono ancora modificati nel giugno 2013, quando al governo era Enrico Letta e ministro dell’Interno Angelino Alfano. Ma il principio dell’accoglienza nello Stato in cui il richiedente asilo è arrivato non è stato modificato. Quindi è evidente che la Lega Nord, all’epoca al governo con Silvio Berlusconi, firmò il regolamento di Dublino che oggi indica come colpevole della presunta emergenza immigrazione. Roberto Maroni, che di quel governo era ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, è evidentemente distratto.

ROBERTO MARONI MINISTRO DELL’INTERNO E I ROM
A scanso di equivoci e omonimie, però, quel Roberto Maroni all’epoca ministro del Lavoro del governo Berlusconi che firmò il regolamento di Dublino II, che già conteneva la norma sui richiedenti asilo e il paese d’arrivo, è lo stesso Roberto Maroni che da governatore della Lombardia oggi ha dichiarato al Premio Milano Produttiva 2015, che si tiene al Teatro della Scala a Milano: “Ho deciso di scrivere una lettera ai Prefetti per diffidarli dal portare qui in Lombardia nuovi clandestini e ho deciso di scrivere ai sindaci per dirgli di rifiutarsi di prenderli, mentre ai sindaci che dovessero accoglierli ridurremo i trasferimenti regionali, come disincentivo, perché non devono farlo e chi lo fa, violando la legge, subirà questa conseguenza. Nei prossimi giorni voglio incontrare Toti e Zaia per fare fronte comune e assumere iniziative comuni, come diffidare i prefetti e dire ai sindaci delle nostre regioni che se accolgono in clandestini e violano le norme non avranno più i contributi regionali”. Se invece qualcuno ha qualcosa da ridire sull’emergenza rom, ricordiamo che nel 2008, quando Gianni Alemanno divenne sindaco di Roma, al Governo c’era Berlusconi e il ministro dell’Interno era il leghista Roberto Maroni (ora presidente della Regione Lombardia), annunciò la sua “rivoluzione copernicana” per quanto riguarda la gestione dei campi nomadi e delle presenze dei rom nella Capitale: sgombero dei campi abusivi, “riduzione” della popolazione nomade residente da 7200 a 6000 persone. Per risolvere il problema e dare una mano ad Alemanno il Governo emana il decreto “emergenza nomadi” che dà speciali poteri al prefetto della città di Roma. Ma questo non basta al sindaco: Alemanno infatti chiede ed ottiene da Maroni un finanziamento di 30 milioni di euro per poter affrontare “l’emergenza”. Secondo quanto apprendiamo dalla Stampa dieci milioni sarebbero stati destinati alla costruzione di un nuovo campo, gli altri 20 allo smantellamento e alla ristrutturazione degli altri insediamenti dei nomadi della Capitale. Nel 2001 il sindaco di Roma sarebbe tornato alla carica e per chiede al Ministro dell’Interno altri 60 milioni di euro, ma a quel punto Maroni nega il nuovo finanziamento, dicendo che quell’anno la stessa cifra era stata stanziata per fronteggiare “l’emergenza” in 5 regioni (Lazio, Campania, Lombardia, Piemonte e Veneto); di quei 60 milioni un terzo finirà nel Lazio.
https://www.nextquotidiano.it/quando-il-governo-con-la-lega-firmo-il-regolamento-sul-diritto-allasilo-che-oggi-la-lega-contesta/
Gio.1947 Gio.1947 13/02/2019 ore 18.42.32 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: europa e pd

@Alfan.2 scrive:
il regolamento di Dublino 2 non è più in vigore da anni, lo sanno anche i bambini.

adesso vige il dublino 3, negoziato e sottoscritto dal governo LETTA

tutti i trattati precedenti sono superati e oggi non valgono più, aggiornati e svegliati

L'eurodeputata di Possibile (S&d) in un commento su Facebook sottolinea come il Carroccio non si sia mai presentato in commissione per discutere il cambiamento del trattato. Il gruppo Enf, nel quale rientra il partito di Salvini, aveva nominato come relatore Lorenzo Fontana, attuale ministro della Famiglia. "Il responsabile del Viminale non ha il coraggio di dire a Orban di fare la sua parte"
La Lega non ha mai partecipato a nessuna delle 22 riunioni di negoziato che abbiamo svolto nel corso di due anni sulla riforma di Dublino. La riforma, ricordiamolo, è necessaria per cambiare la norma. In base alla quale le persone sono costrette (salvo certi casi) a chiedere l’asilo nel primo Paese dove arrivano. La stessa norma per cui per anni altri Paesi hanno potuto rimandare in Italia migliaia di persone che non volevano tornarci, solo perché sono entrate in Europa dall’Italia”.

Elly Schlein, europarlamentare di ‘Possibile’ e relatrice per il suo gruppo S&d (Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici) della riforma del regolamento di Dublino, in un commento su Facebook ricorda l’assenza della partecipazione della Lega alla modifica del testo, che nella versione approvata dal Parlamento prevede “il ricollocamento automatico e permanente obbligatorio per tutti gli Stati”. Enf, il gruppo nel quale rientra la Lega a Bruxelles, aveva presentato come relatore Lorenzo Fontana, nominato ministro della famiglia e finito al centro delle polemiche per le sue dichiarazioni sull’inesistenza delle famiglie gay. Fontana, però, alle riunioni non si è mai presentato, dice Schlein. Che ricorda: “Quando dopo due anni di negoziato” abbiamo fatto votare “ai due terzi del Parlamento la cancellazione di quel criterio per sostituirlo con il ricollocamento automatico e permanente obbligatorio per tutti gli Stati, la Lega si è astenuta, e i 5 stelle hanno votato contro”.


Il voto contrario in commisione
Delle 22 assenze di Fontana – nell’arco di due anni di lavoro culminati con l’approvazione del testo in commissione il 6 novembre 2017 – non c’è riscontro documentale, spiega Schlein, “per il semplice fatto che si tratta di incontri informali tra gruppi”. Enf ha “inspiegabilmente ha rinunciato al negoziato”. E se in commissione LIBE il voto finale del gruppo che include la Lega e di Fontana stesso è stato negativo, in Parlamento il 16 novembre è stata scelta l’astensione. I 5 Stelle invece, sono stati contrari in entrambe le sedi. “Bocciare questo testo vuol dire non fare gli interessi dell’Italia. Salvini dice no perché non ha il coraggio di chiedere al suo amico Orban e ai paesi Visegrad di fare la loro parte. Ci sono mille motivi per prendersela con la Francia, ma sui ricollocamenti è al secondo posto dopo la Germania. Se andiamo più sotto, Orban è a zero”. Ora nel contratto di governo è stata inserita “la revisione del Regolamento di Dublino e l’equa ripartizione dei migranti tra tutti i Paesi dell’Ue”.


Il voto dell’astensione in Parlamento
Il Parlamento europeo ha “approvato un sistema che cancella il criterio del primo paese di accesso. Se il 28 giugno il Consiglio decide di accogliere questo testo nessuno è più costretto ad affrontare la richiesta d’asilo in Italia per il solo fatto di essere entrato da lì”. Ecco quello che accadrebbe: “La singola persona che arriva viene registrata, c’è la verifica delle impronte come succede oggi, si verifica se abbia un famigliare (o titolo di studio o permesso di soggiorno) in altri paesi. Se sì, viene ricollocata nel paese indicato. In caso contrario andrà in uno dei 4 paesi che sono i più lontani dal raggiungimento della giusta quota stabilita in base alla popolazione. Quindi se non ci sono legami con altri Paesi, i migranti non restano più impigliati in Italia o in Grecia ma vengono redistribuiti secondo un ricollocamento automatico“. Ma il rischio al Consiglio è che il testo salti perché Italia, Spagna, Austria, Romania, Ungheria, Slovenia e Slovacchia sono tuttora contrari.
Per Schlein l’obiettivo di Salvini “non è riformare Dublino, ma bloccare tutti i migranti prima. Una soluzione che non è solo inumana, ma che viola anche il diritto europeo“. Gli ostacoli, però, non sono rappresentati solo dall’Italia. “Da convincere ci sono i Paesi Visegrad e l’Austria, e sono fondamentali Merkel e Macron. Se non vuole che il suo europeismo rimanga di facciata deve fare qualcosa. Il premier Conte ribadisce il principio della riforma, ma se Salvini vuole fare l’asse con Orban va in un’altra direzione. E l’Italia perde”. Ma Fontana o la Lega hanno risposto al suo commento su Facebook? “No. Non c’è modo di rispondere. Fontana ha anche fatto emendamenti, eppure non si è mai presentato in commissione. Lì ha votato contro, per poi cambiare idea e astenersi in Parlamento”. Articolo pubblicato in data 13 Giugno 2018

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/13/migranti-schlein-in-europa-la-lega-assente-alle-22-riunioni-per-negoziare-il-regolamento-di-dublino/4425592/
diego.katyCp diego.katyCp 13/02/2019 ore 18.48.08 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: europa e pd

@Alfan.2 scrive:
il regolamento di Dublino 2 non è più in vigore da anni, lo sanno anche i bambini.

LUI NN LO SA VIVE ANCORA CON LE FAVOLE DEL PD
20029761
@Alfan.2 scrive: il regolamento di Dublino 2 non è più in vigore da anni, lo sanno anche i bambini. LUI NN LO SA VIVE ANCORA CON...
Risposta
13/02/2019 18.48.08
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1

Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.