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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

lucapaparazzo 13/02/2019 ore 11.53.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta insieme contro la violenza sulle donne

Il giornalista presidente dell'Italia dei Diritti e la celebre attrice hanno partecipato a "Storie di Donne", la prestigiosa kermesse in omaggio all'universo femminile



Roma - Prosegue senza soluzione di continuità l' impegno dell'indefesso presidente dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro contro la violenza di genere, lamentando, in ogni sede in cui viene invitato a intervenire, l'inefficacia dell'articolo 612 bis del codice di rito penale, che è l'espressione normativa della fattispecie di reato, di recente introduzione, indicata col termine stalking, e invocando una nuova azione legislativa mirata a colmare quelle lacune, che secondo la linea politica propugnata impedirebbero la produzione di compiuti effetti nell'arginare l'odioso e dilagante fenomeno.

Il giornalista romano, amministratore pubblico in qualità di capogruppo della lista facente capo al movimento di cui è leader in seno al Comune di Roccagiovine, nella Città metropolitana di Roma Capitale, consigliere della X Comunità Montana dell'Aniene e dell'Unione dei Comuni della Valle Ustica, ha partecipato di recente a "Storie di Donne", l'importante kermesse concepita dall'estro creativo di Lisa Bernardini, giunta alla quarta edizione. Il prestigioso appuntamento con la solidarietà, volto, nell'intenzione ideale dell'artefice, alla sensibilizzazione sociale contro ogni forma di violenza sulle donne e alla valorizzazione delle eccellenze femminili nelle varie aree professionali, si è snodato lungo un percorso fatto di diverse tappe, partito da Frosinone e conclusosi, come ormai da tradizione, presso il ristorante Boccuccia di Anzio, con la consegna di alcuni premi alle rappresentanti del gentil sesso scelte dall'organizzazione per essersi distinte nel settore lavorativo di appartenenza. Quest'anno De Pierro, che già negli anni scorsi era stato ospite della manifestazione, ha voluto marcare con forza il suo sostegno all'iniziativa, intervenendo a ben tre incontri, a iniziare dalla serata inaugurale, che ha avuto luogo presso la Villa Comunale del capoluogo ciociaro, alla presenza dell'assessora frusinate alla Cultura Valentina Sementilli e del suo collega al Bilancio Riccardo Mastrangeli. Qui ha avuto luogo un appuntamento pomeridiano interessantissimo e ricco di attrazioni culturali, dalla consegna di alcuni riconoscimenti a una prestigiosa mostra di fotografia, pittura e scultura, nonché una sfilata di preziosi aurei, indossati da alcune modelle partecipanti al concorso nazionale "Una ragazza per il cinema", sotto lo sguardo attento del patron regionale Massimo Meschino. La cerimonia di debutto è stata onorata dalla presenza di una madrina d'eccezione, l'attrice Adriana Russo, la quale ha anche concesso la possibilità di ospitare un dipinto di suo padre, il celebre pittore Mario Russo. Tra gli altri artisti che hanno esposto le proprie opere erano presenti Gino Di Prospero, Marco Cesaretti, Francesca Ore, Sabrina Golin, Adriana Mirando, Lino Stronati, Antonino Leanza, Vanessa Macina, Leonardo Dorsi, Paolo Orsoni, Marina Rossi, Daniela Prata, Francesca Guidi. Presenti anche Marco Tullio Barboni, Giovanni Brusatori e Patrizia Viglianti, brillante assessora allo Sport, Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Veroli.

La serata clou dell'intera rassegna ha avuto luogo sempre a Frosinone, presso l'auditorium del Conservatorio "Licinio Refice", a cui il direttore di Italymedia.it ed ex direttore e voce storica di Radio Roma non ha voluto mancare per gridare a gran voce che la violenza di genere è una piaga che va debellata e che "troppo poco la politica sta facendo in merito, con una produzione legislativa molto carente e lacunosa". Un urlo di dolore a nome di tutte le vittime di femminicidio e di tutte quelle donne che quotidianamente subiscono, indifese e spesso inascoltate, violenze di ogni tipo, corroborato dalla presenza e dalla voce autorevole di Maria Grazia Cucinotta, madrina dell'evento, che l'ha sostenuto nella sua denuncia di civiltà, prima ancora che di cultura giuridica.

De Pierro, noto altresì per detenere il non invidiabile primato di essere stato il primo giornalista aggredito da un membro del clan Spada di Ostia, prima di Federica Angeli e Daniele Piervincenzi (fu il boss Armando Spada, accompagnato in macchina dal noto imprenditore di Ostia Alfonso De Prosperis e da sua moglie Angela Falqui, a costringerlo a ricorrere alle cure dei sanitari, al fine di indurlo a fermarsi dal proseguire con alcune denunce che coinvolgevano anche alcune cellule deviate delle istituzioni) ha così parlato: "Manifestazioni come questa andrebbero fatte quotidianamente, e di questo ringrazio l'organizzatrice Lisa Bernardini, per tenere alta l'attenzione sul fenomeno della violenza sulle donne, che purtroppo l'onda populista e demagogica di una certa politica sta allontanando dai riflettori e naturalmente dalla propria agenda. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Usare violenza contro le donne rappresenta il rifugio degli incapaci e purtroppo dobbiamo registrare un'alta percentuale di questa categoria tra i maschi italici, vittime di congiunture personali frustranti e non idonei ad affrontare un approccio dialogico con l'altro sesso, complice anche un appiattimento culturale che dilaga nel nostro parenchima sociale e li stritola e li comprime nel loro isolamento mentale prodotto da disarmante e cronica ignoranza. Un'incapacità che affligge anche chi dovrebbe produrre diritto e varare norme idonee ad arginare certe sacche di aggressività. Urge una sensibilizzazione in tal senso. Dobbiamo comprendere che la sfida è culturale. Non basta varare leggi con previsioni sanzionatorie, pertanto di tipo coercitivo e repressivo, senza un'adeguata regolamentazione a scopo preventivo. Sono gli eventi tragici che si consumano quasi quotidianamente che ci dicono che la strada imboccata non è quella giusta. Ma possibile che non si riesca a comprendere che, nella maggioranza dei casi, lo stalker non è un delinquente abituale, ma un soggetto psicologicamente fragile, e pertanto non sono certo i divieti o la possibilità di azioni punitive che riescono a fermare la sua mano vioenta? E' un concetto elementare e con un po' di sforzo chi è deputato al varo delle leggi potrebbe capirlo. Ben venga l'art. 612 bis del codice di rito penale, che ha introdotto il reato del cosiddetto stalking, ma è assolutamente lacunoso e totalmente da riscrivere o da integrare, specie laddove non prevede alcun sostegno psicologico al potenziale assassino, che potrebbe indubbiamente evitare in molti casi l'esito tragico delle vicende persecutorie. Lo sosteniamo da sempre e continueremo a gridarlo finché avremo voce".

Lo spettacolo, condotto dalla bravissima Camilla Nata, ha fatto registrare molti altri momenti suggestivi, come l'esibizione dei maestri Franco Micalizzi ed Héctor Ulises Passarella, quest'ultimo noto in tutto il mondo per il suo bandoneòn. Grande attenzione ed entusiasmo da parte del pubblico si sono osservati con l'entrata in scena della talentuosa e incantevole cantautrice Pamela D'Amico, la quale ha strappato applausi scroscianti e interminabili al pubblico che gremiva la platea.

In pompa magna si è svolta la canonica tappa finale di Anzio da dove il messaggio dell'importante kermesse è partito più forte che mai, con l'assegnazione dei riconoscimenti a personaggi autorevoli dell'universo femminile come Eleonora Vallone, Cinzia Tani, Clarissa Domenicucci, Valentina Ferraiuolo, Valentina Ducros e Maria Teresa Lamberti.

Molto entusiasta il leader dell'Italia dei Diritti per l'esito della manifestazione, che ha incontrato con piacere il collega lucano Andrea Di Consoli, con cui ha in comune tra l'altro le origini della Basilicata.



(Foto di Marco Bonanni)
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Il giornalista presidente dell'Italia dei Diritti e la celebre attrice hanno partecipato a "Storie di Donne", la prestigiosa...
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13/02/2019 11.53.15
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DuPalle DuPalle 13/02/2019 ore 12.33.11 Ultimi messaggi
Settembre Settembre 14/02/2019 ore 15.33.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta insieme contro la violenza sulle donne

@DuPalle :

a dire la verità..e ce me frega...

è lo stato di diritto e le forze militari

oltre ad una maggisratura che sia un pò più eurepea...

che devono tuttelare le donne in europa

tutto schow u nulla più..luci della ribalta.
San.jura 14/02/2019 ore 15.49.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta insieme contro la violenza sulle donne

Non ho letto tutto il pippone.... però so che è stato già approvato il Codice Rosso per le donne e mi sembra la misura più utile e civile che si possa fare

Il codice rosso
Il 28 novembre 2018 il Governo ha approvato codice rosso. Attraverso questo disegno di legge si crea una corsia preferenziale per le denunce in caso di violenza sulle donne ed anche indagini più rapide per poter garantire maggiore sicurezza alle vittime ed affidare in modo più rapido il colpevole alla giustizia.

Il disegno di legge è stato firmato dal ministro della giustizia Alfonso Bonafede e da Giulia Buongiorno, Ministro della Pubblica Amministrazione ed fondatrice della Fondazione “Doppia difesa”, ricevendo l’ok da parte del Consiglio dei Ministri. Il presidente del consiglio e gli altri membri del governo hanno indossando un nastro rosso come simbolo di vicinanza alle vittime, è stato scelto il colore rosso proprio perché è il colore utilizzato nei pronti soccorsi per indicare la massima urgenza.

Conte ha spiegato che sono stati stanziati 33 milioni di euro per il 2019 destinate al fondo di emergenza. Il Ministro delle pari opportunità Vincenzo Spadafora ha aggiunto che attraverso questo disegno di legge la gente si renderà conto che le donne non possono essere massacrate in attesa del giudizio, lo ha fatto dicendo: “Quando una donna si rivolge allo stato e alle forze di polizia per denunciare la violenza che sta subendo, quella donna deve avere una corsia preferenziale. Anche un giorno può essere determinante per salvarle la vita”. Giulia Buongiorno ha spiegato che spesso le donne fanno fatica a denunciare dicendo: “ non bisogna considerare come scontato che una donna si rivolga alla polizia, quella richiesta di aiuto è spesso un atto di coraggio. I tempi più brevi finalmente riguarderanno sia la fase iniziale della denuncia che gli step successivi, la semplicità di questa legge è proprio il suo punto di forza“.

Il provvedimento

Attraverso questo provvedimento viene modificato il codice di procedura penale principalmente in 5 punti.

Con la modifica dell’articolo 347 in caso di reati di maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni gravi, compiuti da parenti e/o conviventi della vittima vi è l’obbligo per le forze di polizia di trasferire immediatamente una denuncia alla Procura senza doverne valutare l’urgenza. Prima di questa modifica era colui che raccoglieva la denuncia a valutarne l’urgenza;
È stata riconosciuta l’urgenza come elemento irrinunciabile il pubblico ministero avrà massimo 3 giorni di tempo, dal momento in cui riceve la comunicazione della denuncia per ascoltare e registrare la testimonianza della vittima.
La modifica dell’articolo 370 obbliga la polizia giudiziaria a crea un canale preferenziale per le indagini dei reati in oggetto.

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