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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

intermezzo intermezzo 08/03/2019 ore 13.54.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Farmaco blocca-pubertà:

@DuPalle scrive:
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/03/02/19A01426/SG


Letto. Non è sufficiente a farmi cambiare idea. Anzi, mi preoccupa anche di più che sia così approssimativa la giustificazione di una simile scelta. E'senz'altro più interessante l'articolo citato da sportyfive.
20040667
@DuPalle scrive: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/03/02/19A01426/SG Letto. Non è sufficiente a farmi cambiare idea....
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08/03/2019 13.54.14
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x.nutella89 x.nutella89 08/03/2019 ore 14.00.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Farmaco blocca-pubertà:

@DuPalle :

"In Italia dobbiamo proprio essere impazziti. Almeno a leggere i titoli di certi giornali: La sanità pubblica passa la puntura per far cambiare sesso ai minori. O ancora, più incisivo (nel caso ce ne fosse bisogno): Ci costringono a pagare il farmaco che fa cambiare sesso ai ragazzini.

Insomma: che succede? Ci siamo trasformati di colpo in una roccaforte della fantomatica, e temutissima pare, teoria gender (che, ricordiamolo, non esiste)? Non proprio: capita che l’Aifa, su richiesta delle principali società scientifiche italiane, ha stabilito l’estensione della prescrivibilità e rimborsabilità di un farmaco utilizzato per il trattamento della disforia di genere negli adolescenti. Si chiama triptorelina, ed è una molecola in grado di agire sul sistema endocrino e sospendere così l’arrivo della pubertà.

Peccato che con il cambio di sesso non c’entri proprio nulla: il suo utilizzo è motivato, piuttosto, dalla necessità di concedere qualche anno in più ai ragazzi che non si riconoscono nel fenotipo sessuale con cui sono nati.

Per permettere di riflettere con più calma sul da farsi e, al contempo, mitigare l’impatto psicologico, spesso devastante, che ha per loro lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari, come la barba, il seno, le mestruazioni e via dicendo. Una terapia che gli specialisti valutano con estrema attenzione, nell’ambito di un percorso lungo e meditato, che prevede un equipe multidisciplinare e il coinvolgimento (attivo e obbligatorio) dei genitori, prima di riconoscere l’utilità di un intervento farmacologico.


Ma che tra disinformazione e fake news, a qualcuno non pare proprio andare giù.


Il farmaco
Iniziamo dall’oggetto del contendere. “La tritorelina è un agonista del rilascio dell’ormone gonadotropico”, spiega a Wired Paolo Vitti, presidente della Società italiana di endocrinologia, una delle quattro società scientifiche italiane che lo scorso anno hanno firmato una richiesta indirizzata ad Aifa per chiedere la rimborsabilità del farmaco anche in caso di adolescenti con disforia di genere.

In poche parole – racconta l’esperto – agisce bloccando la secrezione delle gonadotoprine, ormoni che stimolano le gonadi e regolano quindi la secrezione degli ormoni sessuali (come il testosterone e gli estrogeni). “È un farmaco utilizzato da anni in molti tipi di pazienti – sottolinea Vitti – per esempio per bloccare il ciclo mestruale in caso di sanguinamenti genitali legati diverse patologie, in attesa dell’arrivo naturale della menopausa, o per il trattamento di tumori ormono-dipendenti come il quello al seno o il cancro alla prostata. Insomma: si tratta di un farmaco usato da anni e dagli effetti completamente reversibili. È per questo che gli specialisti che seguono i ragazzi con disforia di genere hanno iniziato a utilizzarlo: si tratta di un farmaco estremamente efficace e sicuro”.

La disforia di genere
Capito di cosa parliamo, perché utilizzarlo in ragazzi pre-adolescenti? La disforia di genere è una condizione che spesso compare presto nel corso della vita: capita quando un bambino o una bambina non si riconosce nel genere sessuale determinato dai suoi cromosomi. “È una condizione che spesso regredisce nel corso della crescita, ma quando prosegue fino all’arrivo dell’adolescenza può creare fortissimi disagi”, racconta a Wired Maria Cristina Meriggiola, ginecologa ed endocrinologa dell’università di Bologna, e responsabile del programma sui disturbi dell’identità di genere del Policlinico S. Orsola-Malpighi. “L’inizio della pubertà è un momento estremamente difficile da affrontare per questi ragazzi, che vedono il loro corpo modificarsi sensibilmente in una direzione che li mette a disagio”.

I primi peli di barba, i cambiamenti nella struttura corporea, lo sviluppo del seno, sono tutti cosiddetti caratteri sessuali secondari. Cambiamenti a cui andiamo incontro con l’arrivo della maturità sessuale, che danno ai nostri corpi le caratteristiche fenotipiche di un adulto del sesso stabilito dai nostri cromosomi. Per un ragazzo che non si sente di appartenere al proprio genere biologico, si tratta di cambiamenti che hanno un enorme impatto sulla psiche.

“Abbiamo pazienti che diventano anoressiche, per cercare di impedire al proprio corpo di assumere le forme femminili”, ricorda Meriggiola, “molti ragazzi sviluppano forte depressione, stati di ansia, adottano comportamenti autolesionistici che possono portare, nei casi più estremi ma purtroppo non così rari, fino al suicidio”. In questo campo non esistono molte statistiche, ma una rassegna pubblicata su Lancet Diabetes and Endocrinology nel 2017 aiuta a snocciolare qualche numero: viene citata per esempio una ricerca del 2016, che ha studiato 218 bambini e adolescenti con disforia di genere all’arrivo della pubertà, individuando 84 eventi di autolesionismo, 74 di pensieri suicidi e ben 29 tentativi di suicidio. Comorbidità psicologiche che a guardare la letteratura disponibile non sono legate tanto al disagio dei ragazzi per il proprio corpo, o la propria sessualità, quanto piuttosto al rifiuto e al bullismo che sperimentano da parte del resto della società. È per questo – sottolinea l’esperta – che non si può liquidare la disforia di genere come un semplice disagio psicologico passeggero. Ed è per questo motivo che la comunità scientifica internazionale si è orientata, negli ultimi anni, verso l’adozione di una terapia farmacologica per aiutare questi ragazzi. Semplicemente, si tratta di salvare delle vite.

Ritardare la pubertà
A differenza di quanto scritto da alcuni giornali, la triptorelina non viene prescritta per spingere questi ragazzi al cambiamento di sesso (non è questa la sua azione farmacologica), né per promuovere in alcun modo una modifica della loro identità di genere.

Il razionale di utilizzo è tutt’altro: ritardare l’arrivo della pubertà con tutti i cambiamenti fisici che comporta, in modo da concedergli più tempo per ragionare con calma sul proprio dissidio interiore, comprendere realmente quale identità di genere sentano propria, e decidere come procedere. “L’utilizzo del farmaco arriva solo dopo un percorso molto strutturato, in cui i ragazzi e i loro genitori sono assistiti da psicologi, psichiatri, endocrinologi”, spiega l’esperta. “La triptorelina viene assunta, al massimo, per circa due anni, al termine dei quali i giovani, ormai adolescenti, decidono se sospendere il percorso, o di continuare la strada verso il cambio di genere”.

Per i minorenni continuare su questa strada vuol dire iniziare una terapia ormonale che modifica il loro fenotipo in direzione del sesso a cui sentono di appartenere. E, solo dopo la maggiore età, decidere se e quando affrontare gli interventi chirurgici che renderanno la transizione definitiva. Per loro, aver utilizzato la triptorelina vuol dire non aver affrontato i cambiamenti corporei incompatibili con la propria idea di genere, con i disagi psicologici che comportano, e anche trovarsi a vivere da adulti in un corpo più congruente con il fenotipo del genere desiderato. Per chi interrompe il trattamento e si rende conto di trovarsi a proprio agio col sesso assegnatogli dalla biologia, invece, non ci sono effetti collaterali: la pubertà inizia con qualche anno di ritardo, e fa il suo corso regolarmente.

“Si tratta di una terapia che viene utilizzata solo da pochi anni, e quindi i dati di letteratura non sono ancora molti”, spiega Meriggiola. “Ma quelli disponibili ci dicono tutti che non ci sono effetti nocivi legati al trattamento con la triptorelina. Per questo motivo è consigliata in tutte le linee guida internazionali per la presa in carico della disforia di genere”. Abbiamo stabilito che non si tratta di un trattamento che fa cambiare sesso, che è una terapia consigliata in tutti i paesi sviluppati, e che tutte le evidenze scientifiche disponibili dicono che non ha effetti collaterali permanenti. L’ultimo dubbio da chiarire, forse, è perché si è deciso di rimborsare l’utilizzo di questo farmaco. “È una questione di giustizia e accessibilità”, spiega l’esperta.

“Il trattamento costa migliaia di euro ogni anno, che vanno ad aggiungersi ad altre spese, ingenti, che queste famiglie devono sostenere. Solamente così è possibile garantire a tutti i ragazzi con una disforia di genere gli stessi diritti"

20040669
@DuPalle : "In Italia dobbiamo proprio essere impazziti. Almeno a leggere i titoli di certi giornali: La sanità pubblica passa la...
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tsunami1998 tsunami1998 08/03/2019 ore 14.07.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Farmaco blocca-pubertà:

@x.nutella89 : e se lo si dovesse spiegare ad un adolescente in parole a lui comprensibili cosa gli diresti x fargli capire il problema?
20040672
@x.nutella89 : e se lo si dovesse spiegare ad un adolescente in parole a lui comprensibili cosa gli diresti x fargli capire il...
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x.nutella89 x.nutella89 08/03/2019 ore 14.10.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Farmaco blocca-pubertà:

@tsunami1998 scrive:
e se lo si dovesse spiegare ad un adolescente in parole a lui comprensibili cosa gli diresti x fargli capire il problema?


Non ho nessuna intenzione di spiegarti alcunchè ne di farti cambiare idea, ti sei già espresso abbastanza.
20040674
@tsunami1998 scrive: e se lo si dovesse spiegare ad un adolescente in parole a lui comprensibili cosa gli diresti x fargli capire...
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tsunami1998 tsunami1998 08/03/2019 ore 14.12.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Farmaco blocca-pubertà:

@x.nutella89 : tu purtroppo sei qll che sei.
Di fatto da genitore nn sai rispondere e qst tacita ogni e qls ...altro tuo dire!


20040676
@x.nutella89 : tu purtroppo sei qll che sei. Di fatto da genitore nn sai rispondere e qst tacita ogni e qls ...altro tuo dire!
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intermezzo intermezzo 08/03/2019 ore 14.13.07 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Farmaco blocca-pubertà:

@tsunami1998 scrive:
e se lo si dovesse spiegare ad un adolescente in parole a lui comprensibili cosa gli diresti x fargli capire il problema?


Ma ce lo spiega il cinema:

C'è uno step di civiltà che distingue Girl da precedenti illustri di giovanissimi transgender del cinema: Boys don't cry, Billy Elliot, Tomboy fra tutti. Per civiltà intendo la comprensione, l'appoggio incondizionato, l'affetto che circondano Lara, nata ragazzo, che a 15 anni affronta l'inaudito per diventare ballerina classica e donna.

Se questo film del belga Lukas Dhont, in uscita da noi il 27 settembre, è diventato un "caso". Se a Cannes il passaparola ha moltiplicato le code di pubblico alle proiezioni, non è solo per le ragioni –prevalentemente estetiche - che sulla Croisette sono valse la Caméra d'or per l'opera prima e il premio per il miglior attore di Un certain regard all'esordiente Victor Polster, il/la "girl" del titolo.

Victor "è" il film, con la sua (letterale) battaglia all'ultimo sangue per affrontare la lunga terapia ormonale che gli farà cambiare sesso, ma anche la quotidiana tortura degli esercizi "on pointe" nella prestigiosa Accademia di danza che lo ha accettato. Ma il vero eroe, per me, è il tassista: il padre (Arieh Worthalter) che a Lara e al suo fratellino dispensa devozione, sensibilità e tenerezza, un'apertura di credito senza "se" e senza "ma". Un genitore da libro dei sogni (ne esistono tanti, in natura).

In Girl la ricerca della propria identità sessuale - così comune tra gli adolescenti - è intercettata con la massima economia di parole e la massima attenzione ai dettagli, anche crudi. Sotto la tutina da ballo Lara sigilla il pene col nastro isolante, pratica che le causa una crudele infiammazione al pube. Non fa la doccia con le compagne di corso. Vive quel pezzo estraneo di sé come un ostacolo. Ma il ventisettenne regista di Ghent – classe 1991 - racconta il tutto con uno sguardo asciutto, essenziale, naturalistico, che lo ha fatto paragonare ai conterranei fratelli registi Dardenne.

Eppure la tenacia estrema, stoica, di Victor/Lara sul doppio fronte del sesso e del ballo a nulla varrebbe senza il cuscinetto protettivo costituito dal padre e da un'equipe medica saggia e gentile, da uno psichiatra che la invita a godersi, senza fretta di bruciare le tappe, "la donna che è già". Sono le sue coetanee a riservarle il solo momento di umiliazione (vi giunge nuovo?).

Lara sorveglia il suo corpo allo specchio: il seno non cresce, ma non si scherza con gli ormoni, vanno dosati. Si sa che i teenagers non si distinguono per pazienza e, in sottofinale, si tenterà di liquidare la biologia con un gesto shock. Dhont però non gioca a traumatizzare, si batte per altro. Crede nella società diversa che racconta, nella solidarietà praticabile, nel supporto e nella comprensione. Non sarà la realtà dominante, ma è una realtà. È una speranza, non un'utopia.


Non si devono avere dubbi. Se un bambino vuole diventare una danzatrice classica, si deve fargli crescere il seno e atrofizzare il pene.

20040677
@tsunami1998 scrive: e se lo si dovesse spiegare ad un adolescente in parole a lui comprensibili cosa gli diresti x fargli capire...
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08/03/2019 14.13.07
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x.nutella89 x.nutella89 08/03/2019 ore 14.14.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Farmaco blocca-pubertà:

@tsunami1998 scrive:
Di fatto da genitore nn sai rispondere e qst tacita ogni e qls ...alro tuo dire!



Neppure tu visto che ti affidi a giudizi affrettati e poco specialistici
Ma fa lo stesso, spero solo che te la cavi
intermezzo intermezzo 08/03/2019 ore 14.14.43 Ultimi messaggi
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@x.nutella89 scrive:
Non ho nessuna intenzione di spiegarti alcunchè ne di farti cambiare idea, ti sei già espresso abbastanza.


Se fai la psichiatra, devi. O non ne sei capace se non insultando il paziente?
20040680
@x.nutella89 scrive: Non ho nessuna intenzione di spiegarti alcunchè ne di farti cambiare idea, ti sei già espresso abbastanza....
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tsunami1998 tsunami1998 08/03/2019 ore 14.15.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Farmaco blocca-pubertà:

@intermezzo : si tratta x caso di circovenzione di incapace?

intermezzo intermezzo 08/03/2019 ore 14.15.45 Ultimi messaggi
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@x.nutella89 scrive:
Neppure tu visto che ti affidi a giudizi affrettati e poco specialisticiMa fa lo stesso, spero solo che te la cavi


Se tu ne sai qualcosa, devi essere in grado di spiegarlo con parole tue. Oppure puoi postarci una vignetta di biani.

20040682
@x.nutella89 scrive: Neppure tu visto che ti affidi a giudizi affrettati e poco specialisticiMa fa lo stesso, spero solo che te...
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