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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

Landroval 27/05/2019 ore 20.14.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Perchè la sinistra è in crisi?

Che la sinistra sia in crisi non è una novità emersa con le ultime elezioni amministrative ed europee dato che è dopo la morte di Berlinguer che abbiamo assistito ad una lenta discesa verso il baratro. Solo che nelle precedenti elezioni cioè quelle degli anni '90 e 2000 il problema non si era ancora palesato in tutta la sua gravità perchè all'epoca non esistevano ancora partiti alternativi abbastanza forti da fagocitarne i voti. Nelle ultime tornate elettorali abbiamo potuto vedere le destre che hanno guadagnato un mucchio di voti. Ora, che molti elettori delusi di sinistra abbiano iniziato a votare in massa Lega e M5S che sono diventati almeno a parole, i nuovi difensori del popolo non è secondo me qualcosa di sbalorditivo, e lo dico da grande detrattore di queste forze. Perchè è innegabile che questa perdita di consenso della sinistra sia stata determinata da gravi lacune su cui occorre interrogarsi seriamente, senza andare avanti con questo tormentone che gli elettori hanno votato 5 Stelle e Lega perchè "poverini, sono tutti scemi". Capite l'arroganza di questa posizione? Capite la mancanza di analisi e di autocritica?
E c'è tanta gente di sinistra che la pensa così e non si fa due domande per chiedersi il perchè di questo tracollo. E come si fa a risolvere una crisi se si continua ad incolpare soltanto gli elettori?
Anche se la crisi della sinistra non può essere imputata soltanto ad errori in senso stretto, nel senso che da un lato siamo vittime di una certa contingenza storica dato che dopo il crollo dell'Unione Sovietica, l'intera sinistra mondiale si è trovata spaesata e non si è più ripresa.
E in realtà anche la destra è in crisi, dato che qualsiasi conservatorismo sta venendo fagocitato dalla globalizzazione e dal progresso sociale. E' l'intera politica mondiale ad essere in crisi e infatti si parla di "crisi delle ideologie".
Dall'altra parte, volendo parlare del presente, diciamo che le destre "populiste" hanno messo in campo una strategia molto aggressiva, perchè non si possono dare le colpe alla sinistra se c'è l'immigrazione. Quindi se ci sono state delle lacune nella gestione politica, prendersi delle colpe che non sono propriamente di uno schieramento politico sarebbe un'altro errore. Ci sono state delle gravi imperfezioni che si possono rintracciare in quattro punti fondamentali:

- Il linguaggio astruso dei leader mentre la destra utilizza una comunicazione comprensibile al popolo.

Il fatto che le forze chiamate "pupuliste" abbiano dei grandissimi comunicatori e che riescono a parlare alla classe dirigente e alla classe media con un linguaggio comprensibile anche da un bambino scemo, mi ha fatto sempre pensare.
A sinistra invece c'è gente che si rivolge alla classe operaia (sarebbe meglio dire che tenta) parlando come un professore universitario dopo che si è fatto una canna (su Fusaro si può fare lo stesso discorso, anche se Fusaro non è propriamente di sinistra e nemmeno marxista, come lo stesso discorso si può fare perfettamente anche agli economisti e politici di stampo marxista). Ma come si può pretendere che il popolo ti capisca se parli in quel modo?
Invece si dovrebbe riuscire a trovare un linguaggio comprensibile e al tempo stesso pregno di contenuti, cosa che però non è affatto facile. E' molto più difficile spiegare una cosa difficile in maniera semplice.
E' naturale che il discorso della sinistra è oggettivamente molto più difficile e più complesso rispetto a quello della destra. Cioè dove la sinistra punta o dovrebbe puntare al senso critico, la destra punta al "dovere", alla "fede" nei confronti dello Stato, di Dio, della famiglia...e per credere non devi necessariamente aver compreso un messaggio complicato, anzi spesso è vero il contrario...più ignori e più puoi comprendere con facilità perchè non metti in dubbio il tuo sapere.
La sinistra ha quindi il compito di rendere la storia che vuole narrare più accessibile e comprensibile un messaggio che di per se sarebbe molto più complesso. Ma d'altra parte rendendolo più semplice e comprensibile lo si potrebbe snaturare, trasformandolo in uno slogan. Oppure la classe intellettuale di sinistra, potrebbe accontentarsi di trasmettere una verità precostituita e a spingere le masse ad aderirvi in maniera dogmatica, pur consapevole che queste non ci capirebbero nulla, cioè non capirebbero il ragionamento che conduce a quell'idea politica (che se vogliamo dirla tutta, è un'altra forma di "fede" sul modello della destra).
Ma se facciamo funzionare la sinistra, assumendo però il comportamento della destra, non si fanno grandi passi avanti!
E allora secondo me si dovrebbe puntare sull'istruzione che è il vero fulcro per consentire alle masse di comprendere anche messaggi complessi, senza dover a tutti i costi fare propaganda con gli slogan, ma per questo naturalmente serve tempo, soprattutto bisogna modificare radicalmente il nostro atteggiamento nei confronti di coloro che reputiamo ignoranti.

- La spocchia intellettuale degli aderenti.

La sinistra, nelle sue intenzioni originarie, puntava a sollevare il popolo dal suo stato di ignoranza e inconsapevolezza. Oggi invece la situazione si è capovolta!
E c'è un mucchio di gente che si dichiara progressista che punta soltanto a prendere per il culo i cosiddetti "analfabeti funzionali". La conseguenza più immediata è stata quella che possiamo vedere anche oggi. Che non si riesce più ad instaurarsi una comunicazione con coloro che non sanno e che ignorano i principi basilari della cultura scientifica ed umanistica. E se ci chiudiamo nella nostra roccaforte intellettuale e non dialoghiamo con chi sta fuori, non otterremo alcun cambiamento della realtà. Soprattutto le nostre parole saranno vuote. Perchè comunicheremo soltanto con coloro che già la pensano come noi.
Io da parte mia, sono disposto a discutere con chiunque, persino con i fascisti. Anzitutto perchè sono consapevole del fatto che se uno ha delle argomentazioni solide non deve temere il confronto, ma poi soprattutto io sono convinto che un mucchio di gente si ritrova a sposare concezioni di estrema destra, perchè non ha mai avuto la possibilità di confrontarsi seriamente con chi è di sinistra, anche estrema come me.
Mi è capitato spesso sulla Bacheca qui dentro, ma anche fuori da Internet, di parlare con gente che dopo aver discusso si è ammorbidita.
E invece no, sento un mucchio di gente che quasi ha schifo a parlare con certe persone., come se si potesse venire "contaminati".
Io sono consapevole del fatto che non tutti possiamo essere dei grandi divulgatori, nemmeno io lo sono, però almeno proviamo a parlare con l'elettorato opposto al nostro, ma a parlare soprattutto con gli estremisti di destra. Abbandoniamo questo atteggiamento da snob con la puzza sotto il naso!
Qualche tempo fa ho letto il commento di un uomo di sinistra che sosteneva che il popolo facesse schifo perchè ignorante e che non valeva la pena di lo0ttare per la sua emancipazione, proprio perchè è ignorante.
Questo è l'atteggiamento di chi ha dimenticato i propositi originari e il problema è che oggi essere di sinistra, cioè lottare per una determinata classe sociale, per molta gente è diventato un modo per ergersi al di sopra della classe a cui la sinistra punta.
E poi giustamente, i reazionari o i "populisti" danno del radical-chic a chi mette in campo questo MERDAIO. Da parte mia, preferisco la genuinità ignorante alla spocchia intellettuale di chi si crede eletto da Dio perchè ha letto due libri e conosce la tabellina del 9, anche perchè è proprio questo atteggiamento che ha fatto migrare un mucchio di voti a destra e i "populisti".
E capitemi, non sto dicendo che dobbiamo convincere la gente a tornare a votare a sinistra, ma solo mostrare che la loro posizione non è l'unica possibile e che davanti a determinati problemi sociali ed economici, la soluzione più semplice che è quella propagandata dalle destre, non è sempre realizzabile e non è nemmeno sempre quella giusta. Le cose sono più complesse di quello che appaiono.
Voi progressisti volete continuare a star chiusi nella vostra botte e a ridere di chi sta fuori? Benissimo liberi di farlo, poi però non lamentatevi se gli "ignoranti" continuano ad essere "ignoranti" e se votano quei partiti che ingannandoli li valorizzano, facendo loro credere gli unici ad avere davvero capito come stanno le cose.
Siamo noi che dobbiamo agire in prima persona, non aspettarci che lo faccia un altro, o che gli "analfabeti" magicamente smetteranno di esserlo.
Ho già espresso altre volte qui dentro parte delle mie analisi sulla sinistra odierna, alcuni di sinistra mi hanno sempre domandato a quale scopo lo facessi se tanto la gente non cambia idea.
Prima di tutto non è vero perchè a volte la cambia, eccome. Ma poi il fine di queste discussioni non è far cambiare idea ma la discussione in se stessa, come metodo per imparare a dialogare con chi la pensa diversamente, con la volontà anche di mettersi in discussione (alle volte non ci riesco ma ,ehi sono un umano, scusatemi) e di argomentare le proprie posizioni. Ed è già questo un cambiamento nel modo di pensare.

- Battaglie politically correct.

Questo è un punto molto delicato su cui è facile venire fraintesi. Una delle tesi di Preve dice che il realtà il '68, che molto spesso viene citato come un momento altissimo, abbia distrutto la sinistra.
Mi potrete dire: "ma come, il '68 l'ha fatta diventare un fenomeno popolarissimo, tant'è vero che il PCI negli anni '70 andava come un treno."
Rispondo che è stato proprio questo il problema. L'aver sostituito i contenuti con la popolarità ed è stato fatto sostituendo le battaglie per i diritti sociali con i diritti civili. Quindi tutto ciò che riguarda il mondo del lavoro e dell'economia, è stato scambiato con un'impostazione "arcobaleno".
Sia chiaro, non sto dicendo che queste battaglie siano sbagliate, ma che è stato un errore che esse abbiano totalizzato il discorso etico della sinistra, laddove poi per quanto riguarda il mondo del lavoro e dell'economia si sono fatte politiche di destra. E Matteo Renzi ne è un esempio straordinario, ma anche i Segretari antecedenti come Veltroni, Bersani, Fraceschini ecc...
A sinistra si parla anche molto delle "quote rosa", la Boldrini sostiene anche che le candidate femminili siano di meno rispetto agli uomini...
A me come cittadino, che ci siano delle donne o meno non frega assolutamente nulla. Devono essere persone COMPETENTI. Possono essere anche tutte donne, va benissimo.
Che poi il discorso della Boldrini è anche uno schiaffo al femminismo, perchè quello che vuole lei è solamente un contentino. Se le critiche sono queste, a sinistra siamo messi davvero male e mi dispiace soprattutto per quelle femministe che hanno svenduto il proprio ideale per un mero interesse "borghese".
E' il vuoto delle idee e delle prospettive. Quando vedo gente preoccupata di femminizzare le parole o di mettere gli asterischi alla fine dei pronomi per non offendere nessuno, mi viene un po da ridere. E lo ripeto, certi formalismi possono anche essere importanti ma diventano controproducenti quando totalizzano il discorso politico! Perchè si finisce per scambiare la forma con la sostanza e ci si convince di stare facendo politica perchè si pensa a queste PUTTANATE.
Dall'altra parte, mai sento una critica seria sul mondo della televisione e dello spettacolo, parlare di consumismo, di alienazione, di disagio generazionale indagando davvero sulle cause.
No, sembra che siano temi che "non si mangiano", quindi non contano nulla, conta soltanto ciò che gira attorno ad un progetto economico, e in questo la sinistra ha davvero perduto la sua "spinta propulsiva", la propria anima, la propria morale identitaria.
Forse ci siamo dimenticati che questo livello di critica sociale, dovrebbe appartenerci e ci apparteneva. Invece questi temi identitari, li abbiamo lasciati ai grillini e sappiamo bene cosa ne hanno fatto.
La critica sociale fondata sulle analisi dei grandi pensatori socialisti e comunisti si è trasformata in un turbocomplotto cazzaro sul modello di Adam Kadmon.
Questo si vede anche a proposito di immigrazione. Non ha senso continuare a ripetere i mantra del "accogliamoli tutti perchè dobbiamo essere buoni" con una logica che è uguale e speculare a quella di Salvini e della destra!
Perchè questo non da delle risposte e non risolve in alcun modo il disagio dei cittadini che è reale. Bisogna accogliere queste paure e proporre alternative credibili e costruttive, senza dare degli "analfabeti" ai cittadini impauriti, perchè questo non li farà ragionare.
Dall'altra parte secondo voi, per quale motivo Salvini sta facendo tutte queste sparate? Si tratta di mettere in atto delle manovre che all'atto pratico non cambieranno assolutamente nulla ma che daranno agli elettori la sensazione di star cambiando finalmente l'Italia in contrasto con il "buonismo" del PD, +Europa e La Sinistra. E lo fa perchè è perfettamente consapevole che questi partiti, non potranno che arroccarsi sulla loro retorica dell'accoglienza indiscriminata, rendendo palese la mancanza di proposte concrete per risolvere determinati problemi. E infatti per certa sinistra (cioè quasi tutta), dire che il fenomeno migratorio non è del tutto positivo e che si dovrebbe tentare per quanto possibile di arginarlo, è quasi una bestemmia.
Io dico che non è del tutto positivo perchè l'immigrazione porta necessariamente con se tutta una serie di problemi come la criminalità. Non perchè gli immigrati abbiano un DNA criminale, ma perchè se fai entrare un certo numero di persone, quale che sia la nazionalità, è ovvio che una certa percentuale sarà criminale. E la percentuale sarà tanto più alta se queste persone sono senza lavoro e in condizioni socio-economiche disastrose. O pensiamo al fatto che ci sono un mucchio di laicisti anticlericali che però non dicono una parola sull'Islam, per paura di essere considerati razzisti.
Va benissimo difendere l'Islam se lo fai per sostenere la libertà di culto o la libertà dell'islamico di non essere considerato un terrorista, visto che c'è tanta gente che fa quell'equazione.
Però se dici che l'Islam è una religione maschilista e retrograda, non va bene, sei un fascista, sei uno stronzo, sei un rossobruno.
Certo mi si può dire "non tutto l'Islam è così", certamente. Ma nemmeno tutta la cristianità è così.
Anche io sono per la libertà di culto ma questo non mi impedisce di dare le mie valutazioni su dei comportamenti che giudico ANTISTORICI.
Io sotto questo aspetto sono assolutamente antirazzista e contro qualsiasi discriminazione religiosa. Nel senso che mi stanno tutti sul cazzo allo stesso identico modo (dai che si fa per stemperare il mio disagio sull'argomento "sinistra") e invece nascono questi "intellettuali" come Saviano che vogliono convincerci che gli immigrati sono "grandi risorse", "che ci pagheranno le pensioni"...
Io non sono un detrattore di Saviano, ho grande rispetto per la sua carriera, i suoi libri, quello che ha fatto ecc...
Però penso anche che questa sia una visione distorta della realtà. Cioè ti fa vedere soltanto un lato della medaglia, esattamente come la retorica di Salvini sul lato opposto. E aggiungo che questo atteggiamento è perfettamente integrato nel vuoto cosmico della sinistra contemporanea. Vuoto che cerca di essere riempito attraverso questa etica morbosa, basata sul politicamente corretto cazzaro, in mancanza del quale il nulla assoluto di costoro verrebbe a galla.
Non che sia sbagliato essere antirazzisti, ma è sbagliato temere a tal punto di essere confusi con la Lega da dover sposare a tutti i costi queste concezioni fuori dalla realtà.
Troviamo il coraggio di dire qualcosa di sensato, senza il timore di essere considerati politicamente scorretti. Perchè la verità non è mai politicamente scorretta, è solo la verità.

- Mancanza di leadership e di una ideologia netta.

L'unica cosa che apprezzo di Renzi è stata quella di dire di farla finita con l'antiberlusconismo. Io ero e sono d'accordo ma come sempre accade, si passa da un estremo all'altro senza la volontà di capire realmente le cose. E' vero che la sinistra ha marciato per lungo tempo sull'antiberlusconismo senza alcuna volontà di proporre delle valide alternative, ma si sarebbe dovuto integrare quell'antiberlusconismo con un fattore propositivo. Non eliminarlo del tutto.
Cioè si sarebbe dovuta mettere in campo una visione alternativa credibile. E il problema non è mai stato Berlusconi ma ciò che il suo successo implica. Vale a dire i fattori economici, politici e sociali che l'hanno fatto emergere, perchè quando non ci sarà più Berlusconi ci saranno altri che prenderanno il suo posto. Perchè le condizioni che l'hanno fatto emergere sono rimaste le stesse, ed anzi sono addirittura peggiorate. Questo è quello che la sinistra non ha mai detto e che molti elettori di sinistra rincoglioniti dall'antiberlusconismo non hanno mai capito! Fatemi anche dire che gran parte degli elettori di sinistra ha anche la memoria corta perchè oggi si scagliano in massa contro il M5S accusandolo di essere giustizialista e di saper criticare e basta.
Ma è esattamente quello che ha fatto la sinistra per vent'anni nei confronti di Berlusconi, fino all'avvento del Governo Monti e quell'antiberlusconismo, è servito per vent'anni a mascherare il vuoto di idee. Cioè la sinistra è riuscita a sembrare credibile solo perchè e unicamente perchè non era Berlusconi, che per tutta una serie di motivi non piaceva ad una determinata classe di elettori. Adesso che Berlusconi è passato in secondo piano, giustamente il vuoto della sinistra è venuto a galla. Che poi è quello che sta incominciando ad accadere al M5S con il tema dell'onestà e della casta. O quello che capiterà alla Lega che punta tutto sulla retorica cazzona sull'immigrazione.

Scusate tanto se mi sono dilungato ma ho cercato di fare un'analisi approfondita su un argomento che mi sta particolarmente a cuore. Spero che le persone di sinistra di questo Forum leggano questa analisi e che siano disposti al dialogo, spero d'altra parte che lo faccia anche qualcuno anche di destra ma che è interessato.


8585439
Che la sinistra sia in crisi non è una novità emersa con le ultime elezioni amministrative ed europee dato che è dopo la morte di...
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27/05/2019 20.14.18
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excristian1977 excristian1977 27/05/2019 ore 20.37.14 Ultimi messaggi
Nordlibero Nordlibero 27/05/2019 ore 21.58.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Perchè la sinistra è in crisi?

@excristian1977 scrive:
@Landroval :

analisi perfette


Quoto sulla fiducia!
Te.disfo Te.disfo 27/05/2019 ore 22.02.36
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(Nessuno)RE: Perchè la sinistra è in crisi?

@Landroval : che papiello..... non potresti farci un sunto?

ancoratravoi ancoratravoi 27/05/2019 ore 22.52.59 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Perchè la sinistra è in crisi?

@Landroval scrive:
Perchè la sinistra è in crisi?

la sinistra è in crisi dagli anni 8o, ma il perche non lo posso dire :nonono sembrerei cattivo :-(
20086128
@Landroval scrive: Perchè la sinistra è in crisi? la sinistra è in crisi dagli anni 8o, ma il perche non lo posso dire :nonono...
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27/05/2019 22.52.59
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Te.disfo Te.disfo 27/05/2019 ore 23.56.50
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(Nessuno)RE: Perchè la sinistra è in crisi?

@Landroval : al compagno ziprax il greco come è andata questa tornata elettorale?
asgv15 asgv15 28/05/2019 ore 07.23.03
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(Nessuno)RE: Perchè la sinistra è in crisi?

Magari fai un sunto la prossima volta.
La sinistra è finita in quanto con la fine degli Stati nazionali ha sposato la tesi dello spread e della finanza.
Il pd e compagnia cantante prendono i voti dalla borghesia radical chic ormai e non piu dagli.operai
Rimane Rizzo che a questo punto ha idee stile lega per cui più del 1% non andrà mai
eheheheheh
Moderatore
eheheheheh 28/05/2019 ore 08.08.45 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Perchè la sinistra è in crisi?

Quando vedi che il Pd prende il 40% dei voti nel primo municipio di Roma, Milano e Torino mentre nella periferia delle stesse città ne prende la metà o di meno, la risposta è molto semplice..
20086175
Quando vedi che il Pd prende il 40% dei voti nel primo municipio di Roma, Milano e Torino mentre nella periferia delle stesse...
Risposta
28/05/2019 8.08.45
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Landroval Landroval 28/05/2019 ore 09.51.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Perchè la sinistra è in crisi?

@asgv15 : come ho scritto è tutta la politica in crisi. Anche i conservatori di destra, perchè hanno dovuto trasformare le proprie idee a causa della globalizzazione.
Rizzo è un discorso a parte. Si dovrebbe fare un'analisi approfondita e si capirebbe che l'analisi che va per la maggiore cioè quella tua è secondo me è troppo semplificata.
asgv15 asgv15 28/05/2019 ore 10.14.06
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(Nessuno)RE: Perchè la sinistra è in crisi?

@Landroval : IN realtà SECONDO ME NON ESISTONO PIà DESTRA E SINISTRA,, ESISTE ORMAI UNA GLOBALIZZAZIONE IMMIGRAZIONISTA CONTRO CHI VORREBBE UNA SOVRANITà DI STATO SU TEMATICHE TIPO TASSE,MONETA , LAVORO E IMMIGRAZIONE RIMANENDO IN UN MERCATO EUROPEO.
LA GLOBALIZZAZIONE PORTATA AVANTI IN QUESTA MANIERA FAVORISCE SOLO POCHI A DISCAPITO DI TUTTI... PER CUI SINISTRA E DESTRA AGLI ESTREMI SI TROVANO QUASI D' ACCORDO.. MA PERCHè DIFENDONO ALLA FINE L' DEIA DELLA NAZIONE EGLI INTERESSI DEI LAVORATORI NAZIONALI SECONDO ME.
A ME RIZZO PIACE, è COERENTE, MA NON è MOLTO DISSIMILE DA SALVINI NEL CONCETTO CHE PROPONE
excristian1977 excristian1977 28/05/2019 ore 11.42.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Perchè la sinistra è in crisi?

@asgv15 scrive:
@Landroval : IN realtà SECONDO ME NON ESISTONO PIà DESTRA E SINISTRA,, ESISTE ORMAI UNA GLOBALIZZAZIONE IMMIGRAZIONISTA CONTRO CHI VORREBBE UNA SOVRANITà DI STATO SU TEMATICHE TIPO TASSE,MONETA , LAVORO E IMMIGRAZIONE RIMANENDO IN UN MERCATO EUROPEO.
LA GLOBALIZZAZIONE PORTATA AVANTI IN QUESTA MANIERA FAVORISCE SOLO POCHI A DISCAPITO DI TUTTI... PER CUI SINISTRA E DESTRA AGLI ESTREMI SI TROVANO QUASI D' ACCORDO.. MA PERCHè DIFENDONO ALLA FINE L' DEIA DELLA NAZIONE EGLI INTERESSI DEI LAVORATORI NAZIONALI SECONDO ME.
A ME RIZZO PIACE, è COERENTE, MA NON è MOLTO DISSIMILE DA SALVINI NEL CONCETTO CHE PROPONE



vero
20086306
@asgv15 scrive: @Landroval : IN realtà SECONDO ME NON ESISTONO PIà DESTRA E SINISTRA,, ESISTE ORMAI UNA GLOBALIZZAZIONE...
Risposta
28/05/2019 11.42.46
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intermezzo intermezzo 28/05/2019 ore 11.51.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Perchè la sinistra è in crisi?

@Landroval scrive:
Perchè la sinistra è in crisi?


Io credo che su una cosa dovresti assolutamente fare autocritica, una cosa assolutamente sbagliata e che devi convincerti di correggere: non è una divergenza di opinione, ma un dato assoluto, su cui io non posso transigere e te lo devo dire assolutamente, in questo sbagli e non voglio repliche. Ti invito a intervenire in fretta e a chiedere scusa a tutti, perché è davvero un errore intollerabile: togliti quella berretta.


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