Politica

Politica

di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

Allergic.666 Allergic.666 08/08/2019 ore 01.25.48
segnala

(Nessuno)RE: Fukushima

@intermezzo : io non sono favorevole nemmeno a quei ripetitori che vai a menzionare. Come trovo inaccettabile che sia questi ripetitori che le centrali nucleari vengano messe a ridosso dei centri abitati.
Allergic.666 Allergic.666 08/08/2019 ore 01.28.45
segnala

(Nessuno)RE: Fukushima

La mia domanda è semplice semplice. A quanti altri disastri nucleari dobbiamo assistere per farci entrare in testa il rischio a cui stiamo sottoponendo il pianeta e chi lo vivrà dopo di noi?
amicotuo913 amicotuo913 08/08/2019 ore 01.50.08 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Fukushima

@Allergic.666 :
Ci vuole ben altra testa che la mia per darti una risposta seria, ma allargando un pò il discorso, lasciami dire che abbiamo, come al solito due soluzioni, una immediata di semplice tamponamento ed una (o più) elaborate in una ottica futura; per la prima va bene tutto, principalmente nucleare tradizionale e petrolio o metano fracking, per le seconde tutta la gamma delle energie alternative, con il futuristico (ma non troppo)impiego di pannelli riflettenti solari; un discorso a parte meriterebbe poi la fusione nucleare pulita del sistema ITER.
Il nucleare classico è un frazionamento dell'atomo la cui rottura genera calore, radiazioni letali e scorie altrettanto letali; il calore viene utilizzato per produrre energia, le radiazioni sono ordinariamente contenute all'interno del reattore, mentre le scorie sono obbligatoriamente prodotte e devono essere smaltite, con problemi non da poco, vedi in Germania con Gorleben e ancor più Asse. Il corpo del reattore deve: 1)essere tenuto salvo da qualunque fessurazione o perdita, 2)avere sistemi certi che possano interrompere l'attività nucleare 3) avere disponibilità di acqua per il raffreddamento 4) avere certezza di energia per fare funzionare pompe e meccanismi di blocco.
Per rispondere alla tua domanda, dirò che non credo esista la certezza assoluta del rispetto di tutte e 4 queste condizioni, nè in Italia nè in altre parti del mondo. Ovviamente costruire il tutto con le massima attenzione, senza badare a spese, con impianti ridondanti e quanto altro è già una buona sicurezza, ma se dovessi esprimere un parere, direi che a mio avviso il nucleare classico, visti i costi, i rischi ed il problema delle scorie, non è un futuro da perseguire.
Allora promuoviamo la produzione di petrolio/metano, magari col sistema fracking, ovvero immettendo nei terreni di estrazione acqua sotto pressione arricchita di sostanze varie, che frantuma le rocce, liberando quello che ci interessa...e restando poi lì sepolta, il che innesca svariati problemi: inquinamento delle falde acquifere, poi del cibo...negli USA stanno già avendo seri assaggi di queste problematiche...però sul petrolio il discorso è diverso, perchè ne abbiamo bisogno non solo per generare energia, ma anche per ottenere una miriade di altre sostanze.
Sulle energie rinnovabili ci sarebbe da scrivere un libro, altro che un post...innanzitutto su ogni edificio esistente ci dovrebbe essere per legge un impianto di pannelli solari, e questo creerebbe una miriade di piccole centrali senza utilizzare un m2 di terreno e poi l'eolico, le maree, il geotermico, l'idrotermico, il biotermico (e qui, se qualcuno mi spiega perchè noi non riusciamo a metterlo in cantiere, gliene sarei grato)
Scusa se ho divagato un pò...
thebeatgoesonhee thebeatgoesonhee 08/08/2019 ore 05.49.38 Ultimi messaggi
intermezzo intermezzo 08/08/2019 ore 10.34.37 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Fukushima

@Allergic.666 scrive:
io non sono favorevole nemmeno a quei ripetitori che vai a menzionare.


Mi fa piacere sentirtelo dire.
Per il nucleare, se fai il discorso per la gran Bretagna o la francia, okei. Ma se vale solo per l'italia, non ha senso, tanto se facciamo il referendum di nuovo succede come al solito: prima del voto nell'86 capita cernobil, prima del voto nel 2011 Fukushima. In italia il problema non esiste. E in nome di un problema inesistente si passa sopra allo sviluppo delle reti infrastrutturali che non potremo mai fermare perché è nell'interesse di chi le controlla il potenziarle al massimo (esempio: i 5stelle non ne parlano perché a Casaleggio non conviene). Un giorno se ne parlerà come delle tubature di piombo degli acquedotti romani. Quando sarà troppo tardi.

Allergic.666 Allergic.666 08/08/2019 ore 13.11.38
segnala

(Nessuno)RE: Fukushima

@amicotuo913 scrive:
1)essere tenuto salvo da qualunque fessurazione o perdita, 2)avere sistemi certi che possano interrompere l'attività nucleare 3) avere disponibilità di acqua per il raffreddamento 4) avere certezza di energia per fare funzionare pompe e meccanismi di blocco.
Per rispondere alla tua domanda, dirò che non credo esista la certezza assoluta del rispetto di tutte e 4 queste condizioni, nè in Italia nè in altre parti del mondo.

La mia "protesta" avviene proprio perché questi 4 punti non vengono rispettati. Quindi che stiamo facendo? Costruendo delle bombe ad orologeria? Tra duecento anni che ne sarà di queste centrali?
Allergic.666 Allergic.666 08/08/2019 ore 13.12.50
segnala

(Nessuno)RE: Fukushima

@intermezzo scrive:
Per il nucleare, se fai il discorso per la gran Bretagna o la francia, okei. Ma se vale solo per l'italia, non ha senso,

Il mio è un discorso che vale per tutto il pianeta.
Allergic.666 Allergic.666 08/08/2019 ore 13.13.47
segnala

(Nessuno)RE: Fukushima

@thebeatgoesonhee : ne riparleremo tra qualche centinaio d'anni all'inferno. :devil
thebeatgoesonhee thebeatgoesonhee 08/08/2019 ore 13.22.36 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Fukushima

@Allergic.666 scrive:
ne riparleremo tra qualche centinaio d'anni all'inferno


ok

o revuar :bye
Allergic.666 Allergic.666 08/08/2019 ore 13.33.10
segnala

(Nessuno)RE: Fukushima

@thebeatgoesonhee :

Ti metto una canzoncina per farti sentire subito a tuo agio. :haha




Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.