35 e dintorni

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La "lobby" dei trentenni!

BettaLaMatta BettaLaMatta 01/08/2008 ore 18.39.34
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(Nessuno)RE: Perché?

A folletto.73 che il 01/08/2008 18.35.31 ha scritto:
A BettaLaMatta che il 01/08/2008 18.31.30 ha scritto:
A folletto.73 che il 01/08/2008 18.27.16 ha scritto:
A BettaLaMatta che il 01/08/2008 18.22.27 ha scritto:
A folletto.73 che il 01/08/2008 18.19.26 ha scritto:
A BettaLaMatta che il 01/08/2008 18.14.37 ha scritto:
A D.chat che il 01/08/2008 18.08.37 ha scritto:
A BettaLaMatta che il 01/08/2008 11.37.54 ha scritto:
A RichardBeer che il 30/07/2008 21.01.49 ha scritto:

BOH.....allora ditemi perchè caxxo si chiamano citazioni...se poi chi le cita è un pirla. :mmm

Che poi...per citare, bisogna innanzitutto aver aperto un libro (vabbè oggi con internet è diverso...ma io preferisco sempre i cari e vecchi libri)...aver capito la citazione...saper scegliere quella giusta per la situazione.

Poi "Veramente non riusciamo a capirci e cosa vogliamo".....Non tutti sono filosofi, non tutti hanno il tempo o la cultura per fare ragionamenti sulla vita. O i mezzi per farlo. O anche la voglia di farlo.

Tu per primo hai apprezzato "Zeitgeist"...non potevi fartelo da solo tutto il percorso che ti porta a fare un filmato del genere? Non riuscivi a capirti da solo?

Insomma, è bello usare la propria testa e farla ragionare. Esprimersi per prorpi ragionamenti. E' bello anche leggere un libro di un filosofo, di un poeta e apprezzarne le idee e la dolcezza e profondità delle loro parole. E magari riportarle a chi non le conosce che a sua volta forse ne verrà rapito e le leggerà.

Io mi esprimo con parole mie, scrivo poesie ma non mi vergogno a usare spesso i versi di grandi poeti e filosofi, se si adattano meglio a una situazione. Si chiama essere versatili. Meglio esprimersi con versi di grandi persone piuttosto che stare zitti. E' importante comunicare piuttosto che non farlo.

Con tutto il rispetto per le vostre idee. E' solo il mio punto di vista.

Rispondo:

Condivido. Meglio leggere e citare a memoria, che non sapere neanche dove sta di casa un libro. L'ideale sapersi esprimere per parole proprie e anche per citazioni. Sarebbe un segnale di intelligenza e cultura.

Rispondo: Non pensi sia possibile argomentare con parole proprie e nel frattempo leggere una caterva di libri? E poi, credi che chi non si esprima con parole proprie e per citazioni sia un ignorante? Ma allora non sai quanto si apprende anche dalla gente che non ha mai toccato un libro...


Rispondo:

Leggi bene prima di intervenire. Ho detto ke l'ideale è usare entrambi. Sarebbe un segnale d intelligenza (perkè si usano proprie parole) e d cultura (perkè si è letto uno o più libri e si riesce a mettere in pratica quello ke si è imparato).

Posso dire una cosa? Ho visto che se si esprime una idea diversa dalla vostra, dovete per forza cercare di smontare questa idea. Accettatela come una cosa che vi può arricchire. Non come una imposizione.

Rispondo: avresti dovuto aspettare il consenso :dito

e non rispondere che era una domanda retorica... è una scusa inflazionata alla maleducazione :prrr

Rispondo:

Ma io faccio sempre quello ke mi pare...kiedo sempre dopo ke inizio a fare una cosa, così mi rispondono sempre si. Ki cazzo dice di no a una bella ragazza . Son mica scema..mi prendo sempre quello ke voglio. ;-)

Rispondo: io una volta ho detto di no ad una bella ragazza... ma giust' appunto il mio cazzo si è poi incazzato! non lo farò mai più :furbo

Rispondo:

Scemo...:haha

Rispondo: donna che potrebbe aver difficoltà ad indicare il padre dei propri figli :hehe

Rispondo:

Beh..per come vanno ora le cose nella mia vita, non posso nemmeno contraddirti :haha
deiv77 deiv77 01/08/2008 ore 18.54.17 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Perché?

i libri fanno la cultura.
bisogna studiare e faticare molto per essere colti.
dobbiamo conoscere e saper decifrare, condividere idee dei "grandi" del passato, copiarli se necessario, e giustamente: "Non tutti sono filosofi, non tutti hanno il tempo o la cultura per fare ragionamenti sulla vita. O i mezzi per farlo. O anche la voglia di farlo."

Purtroppo nella mia inutile vita da 'gnorante senza neanche la i, ho conosciuto contadini molto più saggi e filosofi di molti facoltosi letterati!
la mia esperienza non condivide i concetti sopraesposti.
folletto.73 folletto.73 01/08/2008 ore 19.03.13
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(Nessuno)RE: Perché?

A BettaLaMatta che il 01/08/2008 18.39.34 ha scritto:
A folletto.73 che il 01/08/2008 18.35.31 ha scritto:
A BettaLaMatta che il 01/08/2008 18.31.30 ha scritto:
A folletto.73 che il 01/08/2008 18.27.16 ha scritto:
A BettaLaMatta che il 01/08/2008 18.22.27 ha scritto:
A folletto.73 che il 01/08/2008 18.19.26 ha scritto:
A BettaLaMatta che il 01/08/2008 18.14.37 ha scritto:
A D.chat che il 01/08/2008 18.08.37 ha scritto:
A BettaLaMatta che il 01/08/2008 11.37.54 ha scritto:
A RichardBeer che il 30/07/2008 21.01.49 ha scritto:

BOH.....allora ditemi perchè caxxo si chiamano citazioni...se poi chi le cita è un pirla. :mmm

Che poi...per citare, bisogna innanzitutto aver aperto un libro (vabbè oggi con internet è diverso...ma io preferisco sempre i cari e vecchi libri)...aver capito la citazione...saper scegliere quella giusta per la situazione.

Poi "Veramente non riusciamo a capirci e cosa vogliamo".....Non tutti sono filosofi, non tutti hanno il tempo o la cultura per fare ragionamenti sulla vita. O i mezzi per farlo. O anche la voglia di farlo.

Tu per primo hai apprezzato "Zeitgeist"...non potevi fartelo da solo tutto il percorso che ti porta a fare un filmato del genere? Non riuscivi a capirti da solo?

Insomma, è bello usare la propria testa e farla ragionare. Esprimersi per prorpi ragionamenti. E' bello anche leggere un libro di un filosofo, di un poeta e apprezzarne le idee e la dolcezza e profondità delle loro parole. E magari riportarle a chi non le conosce che a sua volta forse ne verrà rapito e le leggerà.

Io mi esprimo con parole mie, scrivo poesie ma non mi vergogno a usare spesso i versi di grandi poeti e filosofi, se si adattano meglio a una situazione. Si chiama essere versatili. Meglio esprimersi con versi di grandi persone piuttosto che stare zitti. E' importante comunicare piuttosto che non farlo.

Con tutto il rispetto per le vostre idee. E' solo il mio punto di vista.

Rispondo:

Condivido. Meglio leggere e citare a memoria, che non sapere neanche dove sta di casa un libro. L'ideale sapersi esprimere per parole proprie e anche per citazioni. Sarebbe un segnale di intelligenza e cultura.

Rispondo: Non pensi sia possibile argomentare con parole proprie e nel frattempo leggere una caterva di libri? E poi, credi che chi non si esprima con parole proprie e per citazioni sia un ignorante? Ma allora non sai quanto si apprende anche dalla gente che non ha mai toccato un libro...


Rispondo:

Leggi bene prima di intervenire. Ho detto ke l'ideale è usare entrambi. Sarebbe un segnale d intelligenza (perkè si usano proprie parole) e d cultura (perkè si è letto uno o più libri e si riesce a mettere in pratica quello ke si è imparato).

Posso dire una cosa? Ho visto che se si esprime una idea diversa dalla vostra, dovete per forza cercare di smontare questa idea. Accettatela come una cosa che vi può arricchire. Non come una imposizione.

Rispondo: avresti dovuto aspettare il consenso :dito

e non rispondere che era una domanda retorica... è una scusa inflazionata alla maleducazione :prrr

Rispondo:

Ma io faccio sempre quello ke mi pare...kiedo sempre dopo ke inizio a fare una cosa, così mi rispondono sempre si. Ki cazzo dice di no a una bella ragazza . Son mica scema..mi prendo sempre quello ke voglio. ;-)

Rispondo: io una volta ho detto di no ad una bella ragazza... ma giust' appunto il mio cazzo si è poi incazzato! non lo farò mai più :furbo

Rispondo:

Scemo...:haha

Rispondo: donna che potrebbe aver difficoltà ad indicare il padre dei propri figli :hehe

Rispondo:

Beh..per come vanno ora le cose nella mia vita, non posso nemmeno contraddirti :haha

Rispondo: l'importante è non dover rischiare di additare chi porta i calzini bianchi ;-)
D.chat D.chat 01/08/2008 ore 21.46.53
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(Nessuno)RE: Perché?

A BettaLaMatta che il 01/08/2008 18.14.37 ha scritto:
A D.chat che il 01/08/2008 18.08.37 ha scritto:
A BettaLaMatta che il 01/08/2008 11.37.54 ha scritto:
A RichardBeer che il 30/07/2008 21.01.49 ha scritto:

BOH.....allora ditemi perchè caxxo si chiamano citazioni...se poi chi le cita è un pirla. :mmm

Che poi...per citare, bisogna innanzitutto aver aperto un libro (vabbè oggi con internet è diverso...ma io preferisco sempre i cari e vecchi libri)...aver capito la citazione...saper scegliere quella giusta per la situazione.

Poi "Veramente non riusciamo a capirci e cosa vogliamo".....Non tutti sono filosofi, non tutti hanno il tempo o la cultura per fare ragionamenti sulla vita. O i mezzi per farlo. O anche la voglia di farlo.

Tu per primo hai apprezzato "Zeitgeist"...non potevi fartelo da solo tutto il percorso che ti porta a fare un filmato del genere? Non riuscivi a capirti da solo?

Insomma, è bello usare la propria testa e farla ragionare. Esprimersi per prorpi ragionamenti. E' bello anche leggere un libro di un filosofo, di un poeta e apprezzarne le idee e la dolcezza e profondità delle loro parole. E magari riportarle a chi non le conosce che a sua volta forse ne verrà rapito e le leggerà.

Io mi esprimo con parole mie, scrivo poesie ma non mi vergogno a usare spesso i versi di grandi poeti e filosofi, se si adattano meglio a una situazione. Si chiama essere versatili. Meglio esprimersi con versi di grandi persone piuttosto che stare zitti. E' importante comunicare piuttosto che non farlo.

Con tutto il rispetto per le vostre idee. E' solo il mio punto di vista.

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Condivido. Meglio leggere e citare a memoria, che non sapere neanche dove sta di casa un libro. L'ideale sapersi esprimere per parole proprie e anche per citazioni. Sarebbe un segnale di intelligenza e cultura.

Rispondo: Non pensi sia possibile argomentare con parole proprie e nel frattempo leggere una caterva di libri? E poi, credi che chi non si esprima con parole proprie e per citazioni sia un ignorante? Ma allora non sai quanto si apprende anche dalla gente che non ha mai toccato un libro...


Rispondo:

Leggi bene prima di intervenire. Ho detto ke l'ideale è usare entrambi. Sarebbe un segnale d intelligenza (perkè si usano proprie parole) e d cultura (perkè si è letto uno o più libri e si riesce a mettere in pratica quello ke si è imparato).

Posso dire una cosa? Ho visto che se si esprime una idea diversa dalla vostra, dovete per forza cercare di smontare questa idea. Accettatela come una cosa che vi può arricchire. Non come una imposizione.




Rispondo: Dove hai visto questa imposizione? "Accettatela come una cosa che vi può arricchire." è una imposizione, io con diplomazia avrei scritto "Potreste accettarla..." Le frasi che finiscono con un punto interrogativo sono domande... credo :mmm La tua idea sulla cultura è diversa dalla mia ma non per questo devi accettarla, come d'altronde non lo faccio io.

Posso chiedere una cosa? La chiedo anche senza permesso: perché qualcuno ci vede del marcio in questa discussione e non affronta con serenità e senza tante polemiche il discorso fin qui fatto?

D.chat D.chat 01/08/2008 ore 21.51.01
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(Nessuno)RE: Perché?

A deiv77 che il 01/08/2008 18.54.17 ha scritto:
i libri fanno la cultura.
bisogna studiare e faticare molto per essere colti.
dobbiamo conoscere e saper decifrare, condividere idee dei "grandi" del passato, copiarli se necessario, e giustamente: "Non tutti sono filosofi, non tutti hanno il tempo o la cultura per fare ragionamenti sulla vita. O i mezzi per farlo. O anche la voglia di farlo."

Purtroppo nella mia inutile vita da 'gnorante senza neanche la i, ho conosciuto contadini molto più saggi e filosofi di molti facoltosi letterati!
la mia esperienza non condivide i concetti sopraesposti.

Rispondo: Direi per fortuna :-))

BettaLaMatta BettaLaMatta 01/08/2008 ore 23.15.27
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(Nessuno)RE: Perché?

A D.chat che il 01/08/2008 21.46.53 ha scritto:
A BettaLaMatta che il 01/08/2008 18.14.37 ha scritto:
A D.chat che il 01/08/2008 18.08.37 ha scritto:
A BettaLaMatta che il 01/08/2008 11.37.54 ha scritto:
A RichardBeer che il 30/07/2008 21.01.49 ha scritto:

BOH.....allora ditemi perchè caxxo si chiamano citazioni...se poi chi le cita è un pirla. :mmm

Che poi...per citare, bisogna innanzitutto aver aperto un libro (vabbè oggi con internet è diverso...ma io preferisco sempre i cari e vecchi libri)...aver capito la citazione...saper scegliere quella giusta per la situazione.

Poi "Veramente non riusciamo a capirci e cosa vogliamo".....Non tutti sono filosofi, non tutti hanno il tempo o la cultura per fare ragionamenti sulla vita. O i mezzi per farlo. O anche la voglia di farlo.

Tu per primo hai apprezzato "Zeitgeist"...non potevi fartelo da solo tutto il percorso che ti porta a fare un filmato del genere? Non riuscivi a capirti da solo?

Insomma, è bello usare la propria testa e farla ragionare. Esprimersi per prorpi ragionamenti. E' bello anche leggere un libro di un filosofo, di un poeta e apprezzarne le idee e la dolcezza e profondità delle loro parole. E magari riportarle a chi non le conosce che a sua volta forse ne verrà rapito e le leggerà.

Io mi esprimo con parole mie, scrivo poesie ma non mi vergogno a usare spesso i versi di grandi poeti e filosofi, se si adattano meglio a una situazione. Si chiama essere versatili. Meglio esprimersi con versi di grandi persone piuttosto che stare zitti. E' importante comunicare piuttosto che non farlo.

Con tutto il rispetto per le vostre idee. E' solo il mio punto di vista.

Rispondo:

Condivido. Meglio leggere e citare a memoria, che non sapere neanche dove sta di casa un libro. L'ideale sapersi esprimere per parole proprie e anche per citazioni. Sarebbe un segnale di intelligenza e cultura.

Rispondo: Non pensi sia possibile argomentare con parole proprie e nel frattempo leggere una caterva di libri? E poi, credi che chi non si esprima con parole proprie e per citazioni sia un ignorante? Ma allora non sai quanto si apprende anche dalla gente che non ha mai toccato un libro...


Rispondo:

Leggi bene prima di intervenire. Ho detto ke l'ideale è usare entrambi. Sarebbe un segnale d intelligenza (perkè si usano proprie parole) e d cultura (perkè si è letto uno o più libri e si riesce a mettere in pratica quello ke si è imparato).

Posso dire una cosa? Ho visto che se si esprime una idea diversa dalla vostra, dovete per forza cercare di smontare questa idea. Accettatela come una cosa che vi può arricchire. Non come una imposizione.




Rispondo: Dove hai visto questa imposizione? "Accettatela come una cosa che vi può arricchire." è una imposizione, io con diplomazia avrei scritto "Potreste accettarla..." Le frasi che finiscono con un punto interrogativo sono domande... credo :mmm La tua idea sulla cultura è diversa dalla mia ma non per questo devi accettarla, come d'altronde non lo faccio io.

Posso chiedere una cosa? La chiedo anche senza permesso: perché qualcuno ci vede del marcio in questa discussione e non affronta con serenità e senza tante polemiche il discorso fin qui fatto?


Rispondo:

Vabbè...a D.chat pensala come ti pare. O non capisci quello ke uno ti scrive o non lo vuoi capire. In ogni caso a me di sta a fà i gioketti di parole non mi interessa proprio. :ok
D.chat D.chat 01/08/2008 ore 23.17.34
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(Nessuno)RE: Perché?

Eppure li fai :-)))
BettaLaMatta BettaLaMatta 01/08/2008 ore 23.20.30
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(Nessuno)RE: Perché?

A D.chat che il 01/08/2008 23.17.34 ha scritto:
Eppure li fai :-)))

Rispondo:

Mica è vero. Ho espresso la mia idea. Tu mi sa ke nn hai capito cosa volevo dire. Te l'ho rispiegata. E ancora nn capisci. Posso passare la serata a ripetere la stessa cosa? :haha
D.chat D.chat 01/08/2008 ore 23.22.16
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(Nessuno)RE: Perché?

Tu devi spiegare a te stessa non a me.
BettaLaMatta BettaLaMatta 01/08/2008 ore 23.26.50
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(Nessuno)RE: Perché?

A D.chat che il 01/08/2008 23.22.16 ha scritto:
Tu devi spiegare a te stessa non a me.

Rispondo:

Se vabbè...ciao pepp....:bye

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