Calcio

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Ho la testa nel "pallone": dai campionati italiani a quelli esteri, dalle coppe europee al calciomercato.

Abac.ab Abac.ab 24/03/2023 ore 10.36.52
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(Nessuno)Le rappresentati nazionali hanno ancora delle idendità?

Certo che tra nuovi stati, doppie cittadinanze, naturalizzazioni e passaporti troppo facili, è da vari anni che esiste un vero o proprio "mercato oscuro". In cui le scelte di un giocatore in merito alla nazionale maggiore da poter prediligere non hanno mai cause "patriotiche" ma solo di opportunità personale, e sovente (anche se se ne parla sempre troppo poco), non si fa altro che offrirsi al miglior offerente. Ma mai mi era capitato, di vedere un nazionale ignorare la benché minima parola della lingua della nazione che rappresenta! Almeno un "buonasera", a Retegui potevano insegnarlo, perchè così la cosa risulta ridicola
unvecchietto unvecchietto 29/03/2023 ore 15.25.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le rappresentati nazionali hanno ancora delle idendità?

@Abac.ab :

lo stesso discorso varrebbe anche per gli allenatori delle nazionali, per esempio pochi giorni fa nella partita Malta/Italia l allenatore della squadra di casa era l'Italiano Michele Marcolini..in ungheria c e' Marco Rossi ed altri 11 allenatori di nazionali sparsi nel mondo
Abac.ab Abac.ab 30/03/2023 ore 16.59.39
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(Nessuno)RE: Le rappresentati nazionali hanno ancora delle idendità?

@unvecchietto : Non è proprio la stessa cosa, in quanto agli allenatori delle rappresentative nazionali non viene mai richiesta la necessità della cittadinanza, e questo vale per tutti gli sport. In ambito calcistico anche l'Inghilterra andò contro la loro tradizione e reclutò per la prima volta un allenatore straniero (il nostro Capello). Credo che rimanga solo il Brasile a non ne averne mai avuti, mentre da noi l'ultimo fu HH nel lontano '66. Negli altri sport, allenatori stranieri da noi sono diventati la norma nell'hochey e nel rugby. Nella pallanuoto il croato Rudic ci fece vincere olimpiadi e mondiali, e nel volley fu l'allora argentino Velasco a trasformare una squadra fino allora solo discreta in quella che venne considerata la più forte di sempre
unvecchietto unvecchietto 31/03/2023 ore 00.42.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le rappresentati nazionali hanno ancora delle idendità?

@Abac.ab :

il mio discorso era vertente sul fatto morale di essere rappresentante di una certa nazionale in quanto facente parte di quella nazione stessa, il discorso burocratico prettamente terreno e' tutt altra cosa..
Abac.ab Abac.ab 31/03/2023 ore 05.24.47
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(Nessuno)RE: Le rappresentati nazionali hanno ancora delle idendità?

Capisco, ma un tecnico di suo ci mette solo il cervello. Ma chi scende in campo ci deve mettere anche il cuore. Caratterisitica, quest'ultima, che assume piÙ decisiva importanza soprattutto a livello di rappresentetive nazionali. L'usanza di inviare osservatori in mezzo pianeta alla ricerca di possibili nazionali, nasce da un'esigenza successiva al crollo del muro di Berlino e con l'arrivo di nuove federazioni dall'est europa e dalla ex jugolsvia. Col tempo alcune di esse si dotarono anche di un libretto di assegni (Cito sempre il caso di Rakitic: dopo una sessantina di partite nelle giovanili svizzere, al momento di esordire in quella maggiore si ritrovò pochi giorni prima con un conto in banca maggiorato e con un passaporto croato pronto all'uso, che fino allora non aveva mai posseduto). Ma queste cose non sono certe degne di un Paese dalla grandissima tradizione calcistica come l'Italia. E quando Mancini (ed altri) si giustificano dicendo che: "anche nazionali importanti hanno molti giocatori di origine straniere" ci stanno coscienzemente prendendo per il culo con un paragone che non regge. Nazionali coma la Francia, come la Svzzera e in certi casi la Germania, hanno sempre e solo calciatori cresciuti calcisticamente fin da bambini tra i loro confini, e non andati a pescare al mercato delle vacche. E in certi casi (potrei citare quelli che conosco di Behrami e di Shaqiri, degni di libro Cuore) l'attaccamento alla maglia e al cuore, si rileva più elevato proprio per chi ha origine straniere. Non certo da chi probabilemnte non ricordava nemmeno di essere anche italiano, prima di venire contattato. (Mi ricordo un'intervista alla tv di Camoranesi: "Io non canto nemmeno il mio di inno, perchè allora dovrei cantare quello italiano?"

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