Cinema

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Cinefili cronici unitevi! Recensite gli ultimi film che avete visto e dategli un voto!

dana206 dana206 27/06/2011 ore 14.07.43 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: 1984...

.......eleeeeeeeeeeeee
riporto tutto il tuo commento qui!!!!

Mi spiace di non aver visto prima questo bellissimo film, anche se il romanzo da cui è tratto lo amo particolarmente!
credo che tutti conosciamo la storia, ma questo mondo governato da una dittatura feroce quanto subdola, merita due parole.
L'atmosfera pesante e claustrofobica è splendidamente resa, sottolineata da colori cupi, freddi, dall'assenza di qualsiasi cosa possa far nascere un sentimento o un'emozione diversa dall'amore incondizionato verso il Grande Fratello. Le persone sono completamente anonime, tutte infilate in tute blu informi, le case e i luoghi di lavoro sono cadenti, ruderi, macerie ovunque, dove non ci sono oggetti o qualsiasi cosa possa permettere a un individuo di esprimere se stesso; lo squallore e la desolazione sono ovunque, le persone vivono con la costante paura di venir denunciati come psico-criminali. Infatti basta un sospetto, solo che una persona lo dica ad un'altra, per ritrovarsi ad essere "rieducati". Lo scopo di questa "pratica" mediante torture, non è l'eliminazione immediata, ma l'amore. È l'annientamento della persona che può solo amare il Grande Fratello, prima di implorare la meritata morte. Non è facile rendere la sottigliezza psicologica di questo aspetto, ma in questo film la si sente molto per tutta la durata.
È magnifico come i protagonisti, pur sapendo che sarebbero stati scoperti, scelgano ugualmente di vivere degli attimi di passione, di trasgressione, di parole libere e spontanee, di provare sentimenti, di sentirsi degli individui con una personalità, insomma, tutto ciò che il loro governo proibisce, essere semplicemente delle persone. In un mondo dove non esistono colori, dove le menti vengono condizionate continuamente da notizie che si smentiscono di continuo, dove la verità non esiste e le telecamere spiano tutto in continuazione, persino la libertà di pensiero è proibita.
È inquietante, terribile, angosciante, fa nascere paura la frase che si sente continuamente in sottofondo: "l'ignoranza è libertà", ma la sequenza della riabilitazione è atroce. Credo non si possa scordare il protagonista che alla fine scrive 2+2=
Magnifico!
jameswan jameswan 27/06/2011 ore 14.12.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: 1984...

Uno dei futuri prossimi venturi più zozzi e disperati. Un incubo fatto di topi e torture, totalitarismo e oscurantismo. Squallore e sporcizia regnano incontrastati, e anche il sesso è mostruoso. Il capolavoro di Radford senza dubbio, regista visionario e crudele che avrebbe meritato miglior fortuna. La versione adulta e tetragona di BRAZIL.
ele.ma ele.ma 27/06/2011 ore 14.19.52
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(Nessuno)RE: 1984...

ah ecco, grazie! ho capito perché non mi è uscito, ho cercato solo con il titolo originale intero.....
dana206 dana206 27/06/2011 ore 15.35.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: 1984...

.ehmmmmmmmmm
devo dire una cosa sul finale:
nel film lascia una speranza.....
che ORWELL non dava...
:-(



p.s.
dinanzi a quella gabbia di topi di fogna...
rinnegherei tutto pure io!!!!!!!!
ahhhhhhhhhhhhh
AGGHIACCIANTE!!!!!!!
:-x
ele.ma ele.ma 27/06/2011 ore 16.51.20
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(Nessuno)RE: 1984...

ma dai dana, l'hai interpretato così???? io invece l'ho visto come l'annientamento scritto da orwell, infatti lui non termina l'operazione simbolica e quel "ti amo" era per il Grande Fratello, almeno per me! è sempre bello parlare, ci si può scambiare opinioni all'infinito!
SweetHeart1 SweetHeart1 27/06/2011 ore 18.46.32 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: 1984...

ele!!! che bello scoprirti appassionata dell'immenso orwell... scommetto che sei una cultrice di questo genere letterario... conosci i vari huxley, adams, vonnegut???
la fantapolitica è un genere che mi attrae parecchio, perché proprio dal trascendentale riesce a puntare i riflettori sul reale... altrimenti si potrebbe anche dire che uno come orwell non sia stato l'antesignano (letterario, famo a capisse! nda), di molte nefandezze che poi si sono puntualmente avverate! come dire: 2+2??? in questo condono continuo, il dizionario orwelliano accresce il suo glossario...
dana, ma è sempre stato quello il suo intento. la speranza è stata resa nella pellicola, altrimenti la sua realizzazione sarebbe stata osteggiata dai potenti che ne avrebbero notato l'intento "sovversivo", se vogliamo... (vedi al capitolo citizen kane!). talvolta un autore è costretto a fare della metafora, il suo punto di attacco per celare un pò le carte. altrimenti, ed è un uso prettamente svilente e politicizzato dell'arte, finirebbe con l'incorrere in etichette politiche o preda di demagogie volte alla strumentalizzazione di un progetto. mi perdonerete se sono stato un tantino "criptico" nei concetti, ma spero di esser stato esauriente nella spiegazione. credo, concludendo, che l'arte sia patrimonio di tutti e che l'artista sia colui in grado di vedere le cose da un punto di vista totalmente diverso dalla "quadratura" della società... o almeno, questo è il mio pensiero!
dana206 dana206 28/06/2011 ore 00.28.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: 1984...

....sweettttttttttt
dovevo riportare il tuo thread.....
x farti tornare!!!!!!!
:clap :clap :clap
azz....
grazie x la spiegazione!!!!
ora mi è + chiaro.....
il senso di quel finale!!!!!!!
:ok
ele.ma ele.ma 28/06/2011 ore 11.06.48
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(Nessuno)RE: 1984...

ciao sweet!!!!! che piacere rileggerti, era da un po' che non capitava!
ti dirò che questo di orwell mi piace particolarmente, non so come spiegarti, è un libro che ti entra e lascia un segno, anche se sono trascorsi parecchi anni dalla lettura; sicuramente non è un testo facile da cui trarre un film, ma ci sono riusciti molto bene! non so se ricordi come veniva affrontato il vivere del tempo a differenza del suo solo trascorrere.... beh, mi aveva commosso, in quel senso lascia un segno, venivano descritte delle emozioni che entravano sotto la pelle e ti facevano sentire come se ci fossero le telecamere anche intorno a te che leggi! e poi come viene vissuta l'idea della libertà è indimenticabile! comunque, purtroppo gli autori che hai citato li conosco di fama, ma non ho ancora letto niente di loro, dopo 1984 mi sono fiondata su Fahrenheit 451 di Bradbury.... come dirti, alla mia ignoranza si è aggiunta l'angoscia, così ho accantonato un attimo il genere, ma mi piace molto, è solo una pausa! senti, non so per quale associazione, mi è venuto in mente "Stramonio" di Riccarelli..... chissà se ti è piaciuto!
ma... ora mi dovete aiutare, perché sia tu che dana, dite che il film lascia una speranza, mentre per me no..... ma cavolo, dove mi sono persa???????
lui non termina l'operazione 2+2= perché "non ha la libertà di poter dire che fa 4", mentre il grande fratello parla, il suo pensiero, fino a quel momento "libero", dice "ti amo"...... io l'ho interpretato come il suo annientamento, per me la speranza restava nei prolet, che si è intuito ci fosse una resistenza.... dove mi sono persa??????
SweetHeart1 SweetHeart1 30/06/2011 ore 04.09.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: 1984...

ciaoooooooooo!!! è bello anche per me, leggervi. mi piacerebbe essere più partecipe, ma non sempre ho una conness stabile.
ele, non hai visto la speranza? pensa alla metafora della porta, dove nel vedere l'amore si sente libero... e pensa che, comunque vogliano metterla, ci sarà sempre qualcuno che si ribellerà tentando di sovvertire il sistema. ora, alle 3.30 di mattina i ricordi si fanno più sfocati... ma se non ricordo male, il film si chiude proprio con la riproposizione della metafora della porta che si apre sull'infinito: gli infiniti spazi della mente racchiusi in un campo aperto... e quella similitudine (ovvero l'abbandono ad un ricordo piacevole nel deserto di emozioni create dal gf), per me rappresenta due cose: la prima è che con la morte - al seguito dell'ammissione della giusta pena, ulteriore imposizione del gf - si acquisti la vera, unica, sola possibilità di fuga... la seconda: dato che comunque con l'ultimo interrogatorio gli estirpano l'accettazione passiva della pena, il passaggio attraverso la porta può essere inteso come un risveglio alla portata di tutti, possibile da raggiungere solo attraverso la curiosità ed il rifiuto di quel sistema di cose dove lo stesso winston trova la pace. un pò come chiedersi: tra un carceriere ed un detenuto, chi dei due è più libero?
tra una larva ed una mosca, chi farà la fine migliore?
dove il dizionario eliminava, sostituiva, distruggeva... le emozioni incanalate in sfoghi collettivi e cose di questo genere... dove finisce l'uomo ed inizia la bestia? beh, direi che proprio dalla curiosità di riscoprire il mondo, che riemerge la voglia di vita... come nel caso del terrorismo ai giorni nostri: ci si riempiono tanto la bocca, ma alla fine sono loro a mettersi una kefiah addosso e fare i loro porci comodi. scusa, sto divagando... scrivo mentre dormo, ormai... perché una volta tanto che dispongo di una connessione decente... non posso farmela sfuggire! a presto!
ele.ma ele.ma 30/06/2011 ore 09.14.06
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(Nessuno)RE: 1984...

oooohhhh sweet!!!! ti capisco per la connessione!!!! anche noi abbiamo avuto un po' di casini, la nostra zona e terribile per ste cose, ma sembra che ora abbiamo risolto! per il digitale terrestre invece.... non vediamo niente....
la porta che si apre sull'infinito è una scena che non si può dimenticare, anche perché era l'unica che avesse dei colori e che desse l'impressione di aperto e sconfinato, e la luce! veramente, solo quell'immagine è un capolavoro! forse io ho solo colto l'aspetto di lui che non termina l'operazione e che dice "ti amo" al gf, ma sicuramente il condizionamento non riuscirà mai ad arrivare fino dentro l'uomo, può manipolare o rendere silenziosa una voce, ma non estirparla! l'uomo avrà sempre una spinta interiore che è solo sua! solo che io ho visto la speranza nel fatto che come è accaduto a lui, può succedere anche ad un altro, in questo senso il sistema non vincerà mai! in effetti il loro metodo era concentrato sulla paura più profonda dell'individuo e il risultato ottenuto mediante il riproporre la situazione, quindi il terrore e l'istinto di conservazione si difendevano annientando la resistenza! ma..... per quanto? forse per questo li mettevano in condizione di chiedere l'eliminazione dopo essere stati così violentemente manipolati, non sarebbe potuto durare per sempre!

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