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elisabetta2016 03/12/2020 ore 14.06.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)La caduta degli dei

Chi ha mai visto questo film?
E' un film di Luchino Visconti, del 1969, ed è un film storico ambientato in Germania negli anni '30, gli anni dell'ascesa al potere di Hitler e del nazismo.
Posso dire che ho fatto una fatica immane a seguirlo fino alla fine, essendo lunghissimo e con scene infinite , come quella sulla notte dei lunghi coltelli, scena storica che ha segnato il passaggio del potere dalle Sa alle SS, e riprodotta in maniera fedele , ricca di particolari non sempre conosciuti.
Inoltre, in quella parte del film sulla strage della notte dei lunghi coltelli viene in risalto l'intenzione del regista di mettere in evidenza l'atrocità immane di quel fatto. E' ben descritto il contrasto degli animi delle vittime prima dell'eccidio e al momento dell'esecuzione. Emerge, infatti in quelle vittime una visone quasi fanciullesca tipica di certi gay , quale era visconti, che si trastullavano di piaceri leggeri quasi infantili.
La visione del film dall'inizio alla fine, la qual cosa è meritevole considerato quanto è lungo il film, un po' lento e pieno di scene e argomenti abbastanza crudeli e difficili da digerire, è utile, poichè si acquisisce la conoscenza storica di quel periodo, che quasi tutti ignorano nei particolari. Attraverso la narrazione storica di una importante la famiglia, protagonista del film e proprietaria di una grande acciaieria , immaginaria ma che potrebbe essere esistita sul serio , si capisce molto bene cosa è successo in Germania in quegli anni.
Dopo aver visto questo film, si puo arrivare alla conclusione, che la storia si ripete, che gli animi umani, in quanto umani sono sempre uguali, e che l'avvicendarsi di certi eventi e di certe situazioni porta sempre alle stesse conclusioni.
Che quindi ciò che li è accaduto puo succedere ancora, basta avere le stesse premesse.
Le analisi storiche a questo servono, e in questo film ti rendi conto, come non mai, che manipolare il tutto, per arrivare a far imperare la pazzia e la disumanità in nome del nulla, è un niente.
La gente non è tutta uguale nei singoli casi, ma nelle grandi dimensioni questa diversità è inesistente .
Ossia esiste il matto, il fragile, il disturbato, il forte, il saggio , il pervertito, ma tutto questo calato nella grande dimensione storica e umana, e tutto nel suo insieme ,alla fine, risulterà sempre uguale.
Ed è logico che sia cosi, perchè nela realtà storica ci sarà sempre un savio accanto a uno scempio e viceversa.
E può ben succedere che creando le stesse premesse siano i peggiori a soverchiare i migliori( ossia i disturbati e i criminali rispetto ai savi e ai giusti).
E i tempi di adesso, dove per lo piu l'umanità si affama proprio come allora, per povertà di tutto, non solo di soldi, perchè questo è il meno, ma di tutto, di valori, di umanità , di istruzione, di figure positive e di riferimento.
Consiglio la visione del film a tutti, ma con spirito critico. E', senza dubbio, uno dei pochi film che tenta di dare un idea reale di cio che passava per la testa al popolo tedesco di quegli anni e di quello che realmente è successo in quegli anni.
8608040
Chi ha mai visto questo film? E' un film di Luchino Visconti, del 1969, ed è un film storico ambientato in Germania negli anni...
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03/12/2020 14.06.14
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