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Materialism.Idealism 20/11/2008 ore 23.47.04 Ultimi messaggi
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DomandaPoesia e Fuga (chiedo a tutti voi)


Chiedo a tutti voi.

La poesia rappresenta una via di fuga da una reltà che ci delude?

E' forse una medicina che oltre a guarire l'animo rende il mondo più bello?

Il Poeta cerca l'introvabile forse?

Io penso che la Poesia sia Fuga.

Non so fuga da cosa, ma sento che di fuga si tratta e voglio fuggire lontano.

:-)
7842361
Chiedo a tutti voi. La poesia rappresenta una via di fuga da una reltà che ci delude? E' forse una medicina che oltre a guarire...
Discussione
20/11/2008 23.47.04
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LAROSA.TATUATA LAROSA.TATUATA 21/11/2008 ore 00.10.33 Ultimi messaggi
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EmozionatoRE: Poesia e Fuga (chiedo a tutti voi)


la poesia, non credo che rappresenta una fuga dalla realta', anche perche' ci sono delle poesie tragiche, tetre, gioiose, ironiche. Semplicemente, sono pensieri degli uomini , raccolti e dato voce con le parole .


ventouno ventouno 21/11/2008 ore 21.17.31
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(Nessuno)RE: Poesia e Fuga (chiedo a tutti voi)




Poetando

Munito di carta
e china
insegue
con mano lesta
e movimenti
morbidi
e flessuosi
le linee dei pensieri
che corrono
veloci
nelle menti
della gente.

Strappandogli
dai cuori
tracce
di paure
gioie e dolori.
ventouno ventouno 21/11/2008 ore 21.25.25
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(Nessuno)RE: Poesia e Fuga (chiedo a tutti voi)


Poetar

Edotte parole
con maestria
e dolcezza
lusingano i nostri pensieri
scivolati
senza malizia
su fogli di carta muta

non per vanto

ma,
per dar voce
con lemmi
talvolta smorzati
a ciò che s’in tana
nel cuore

Poetando.
ventouno ventouno 21/11/2008 ore 22.04.39
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(Nessuno)RE: Poesia e Fuga (chiedo a tutti voi)


Poesiocializzando

Scavo fra i pensieri della gente
a mani nude
con l’intento
di estrarne il marcio
che provoca sconforto,
dolore
rabbia
ingiustizia

Faticosamente
ma con garbo
stano putridi liquami
dalla profondità dell’anime
e li lascio spargere
sulla madre terra.

La luce del sole
gli darà colore
sfumando il suo odore

Le mie parole gli daranno voce
tal volta snobbata
tal volta concio fertilizzante...

Forse è solo un'illusione
ma, in me la speranza cresce
LucediSempre LucediSempre 21/11/2008 ore 22.55.21
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(Nessuno)RE: Poesia e Fuga (chiedo a tutti voi)

A Materialism.Idealism che il 20/11/2008 23.47.04 ha scritto:

Chiedo a tutti voi.

La poesia rappresenta una via di fuga da una reltà che ci delude?

E' forse una medicina che oltre a guarire l'animo rende il mondo più bello?

Il Poeta cerca l'introvabile forse?

Io penso che la Poesia sia Fuga.

Non so fuga da cosa, ma sento che di fuga si tratta e voglio fuggire lontano.

:-)

Rispondo: La Poesia non credo sia Fuga...No,per niente,anzi...leggerla è una ricerca di se stessi...scriverla è uno sfogo chiuso dentro che si libera,qualcosa che nel reale non si riesce ad esprimere....Per me è cosi',non so,magari sbaglio....

maestrotemplare maestrotemplare 22/11/2008 ore 00.37.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)La poesia è festa

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cancella Care esistenze,un pensiero sull'arte...
L'arte è festa e, in quanto tale, è sospensione dell'ordinario, di ciò che viene ordinato dalla quotidianità.
Ognuno di noi, nella vita quotidiana, deve osservare le norme che impone la collettività di cui fa parte.Sono le leggi del tempo ordinario, al quale si oppone il tempo della festa,che dis-ordina e recita: "semel in anno licet insanire" (una volta l'anno è lecito impazzire o se si vuole, è lecito trasgredre).
L'arte è dunque tempo di trasgressione. Ma poiché essa arte si esprime in un suo linguaggio, che va da quello musicale al pittorico, dal figurativo all'astratto, dalla parola orale del teatro ala parola scritta della poesia o del romanzo,essa è linguaggio trasgressivo.
Parola, logos, verbum, che trans-gredisce, che oltrepassa i limiti della parola comune, quotidiana, usata.
Il poeta in senso lato, musicista o pittore che sia, oltraggiando la parola comune,inaugura il tempo della parola nuova e in quel tempo, non si pone ma si propone quale nunzio di rinnovamento.
In realtà, non si pone in nessun tempo, né in quello ordinario, né in quello della festa ma in quest'ultimo si perde,viandante vagabondo,che fugge l'ora da lui stesso visitata nonché oltraggiata.
Gioca il poeta, con il tempo e con la fine sua, con l'ora che passa e ad altra ora conduce fino al limitar dell'ora stessa.
Qui giunto il poeta, men che spaventarsi, come pazzo sguaina la lama e sfida, cosa... Sfida la sua stessa essenza di uomo mortale, sfida la morte e passa. Passa al di là di quel confine oltre il quale altri dopo di lui troveranno la parola da lui trasportata. da epistolario in www.dovenasceilvento.it modifica
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axlxexx axlxexx 23/11/2008 ore 11.19.35
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(Nessuno)RE: Poesia e Fuga (chiedo a tutti voi)

io le scrivo x esprimermi. credo semplicemente ke quelle scritte x rappresentare il bisogno di fuggire (dalla realtà, da se stessi, da quello ke vuoi tu) rappresentino ank'esse il bisogno di esprimere un disagio interiore. quindi, come vedi, anke se fuggi 6 sempre "tanato" da te stesso. ogni autore ke dovesse scrivere dell'argomento + lontano da se stesso, finirebbe x descriversi. al lettore sta soltanto di trovare la kiave di lettura...
Mr.Jeams Mr.Jeams 23/11/2008 ore 11.28.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Poesia e Fuga (chiedo a tutti voi)

A Materialism.Idealism che il 20/11/2008 23.47.04 ha scritto:

Chiedo a tutti voi.

La poesia rappresenta una via di fuga da una reltà che ci delude?

E' forse una medicina che oltre a guarire l'animo rende il mondo più bello?

Il Poeta cerca l'introvabile forse?

Io penso che la Poesia sia Fuga.

Non so fuga da cosa, ma sento che di fuga si tratta e voglio fuggire lontano.

:-)

Rispondo: il poeta guarda,dentro e fuori di se

nivasio nivasio 23/11/2008 ore 15.23.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Poesia e Fuga (chiedo a tutti voi)

A maestrotemplare che il 22/11/2008 0.37.11 ha scritto:
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cancella Care esistenze,un pensiero sull'arte...
L'arte è festa e, in quanto tale, è sospensione dell'ordinario, di ciò che viene ordinato dalla quotidianità.
Ognuno di noi, nella vita quotidiana, deve osservare le norme che impone la collettività di cui fa parte.Sono le leggi del tempo ordinario, al quale si oppone il tempo della festa,che dis-ordina e recita: "semel in anno licet insanire" (una volta l'anno è lecito impazzire o se si vuole, è lecito trasgredre).
L'arte è dunque tempo di trasgressione. Ma poiché essa arte si esprime in un suo linguaggio, che va da quello musicale al pittorico, dal figurativo all'astratto, dalla parola orale del teatro ala parola scritta della poesia o del romanzo,essa è linguaggio trasgressivo.
Parola, logos, verbum, che trans-gredisce, che oltrepassa i limiti della parola comune, quotidiana, usata.
Il poeta in senso lato, musicista o pittore che sia, oltraggiando la parola comune,inaugura il tempo della parola nuova e in quel tempo, non si pone ma si propone quale nunzio di rinnovamento.
In realtà, non si pone in nessun tempo, né in quello ordinario, né in quello della festa ma in quest'ultimo si perde,viandante vagabondo,che fugge l'ora da lui stesso visitata nonché oltraggiata.
Gioca il poeta, con il tempo e con la fine sua, con l'ora che passa e ad altra ora conduce fino al limitar dell'ora stessa.
Qui giunto il poeta, men che spaventarsi, come pazzo sguaina la lama e sfida, cosa... Sfida la sua stessa essenza di uomo mortale, sfida la morte e passa. Passa al di là di quel confine oltre il quale altri dopo di lui troveranno la parola da lui trasportata.
da epistolario in www.dovenasceilvento.it
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Rispondo: molto colta ed intelligente questa osservazione.

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