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Materialism.Idealism 28/11/2008 ore 14.36.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Fernando Pessoa - Nulla


Nulla

Gli angeli vennero a cercarla
La trovarono al mio fianco,
lì dove le sue ali l’avevano guidata.
Gli angeli vennero per portarla via.
Aveva lasciato la loro casa,
il loro giorno più chiaro
ed era venuta ad abitare presso di me.
Mi amava perché l’amore
ama solo le cose imperfette.
Gli angeli vennero dall’alto
e la portarono via da me.
Se la portarono via per sempre
tra le ali luminose.
É vero che era la loro sorella
e così vicina a Dio come loro.
Ma mi amava perché
il mio cuore non aveva una sorella.
Se la portarono via,
ed è tutto quel che accadde.

Fernando Pessoa
7846576
Nulla Gli angeli vennero a cercarlaLa trovarono al mio fianco,lì dove le sue ali l’avevano guidata.Gli angeli vennero per...
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28/11/2008 14.36.35
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VioletSky1600 VioletSky1600 28/11/2008 ore 17.59.13
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(Nessuno)RE: Fernando Pessoa - Nulla


Il titolo all'inizio mi ha tratto in inganno, ricordavo "Non sono nulla". Solo leggendo i versi mi sono ricordata di questa poesia.

Le parole che mi sono sempre piaciute sono: "Mi amava perché l’amore ama solo le cose imperfette."

E' un concetto sublime, preso, forse senza volerlo anche dallo stesso Papa Ratzinger, non riferendosi a Pessoa naturalmente, ma alla fede nel Divino, onde il "perfetto annoia".

Mi piacque molto questa asserzione, e rileggendo Pessoa mi vien da credere che l'amore nasce proprio dalle imperfezioni degli esseri, piuttosto che dal finito, banale, completo.

Così guardiamo un uomo o una donna che sono bellissimi, fisicamente come caratterialmente, ne apprezziamo le fattezze, eppure non partorisce in noi, un solo desiderio di possesso, di bene, di attrazione per tutta quella perfezione. Ci complimentiamo sì, ma non lo vorremmo mai per noi!!!

Lasciamo il perfetto noioso sempre ad altri!!!


Ma scusami Materialism se ho estrapolato e preso in esame un paio di versi di tutta la straordinarietà del "Nulla".

Oltretutto il concetto del "poeta fingitore" pare un parallelismo con un tuo commento su Frost.

Il poeta "finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente". F.Pessoa
Materialism.Idealism Materialism.Idealism 28/11/2008 ore 18.03.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Fernando Pessoa - Nulla

A VioletSky1600 che il 28/11/2008 17.59.13 ha scritto:

Il titolo all'inizio mi ha tratto in inganno, ricordavo "Non sono nulla". Solo leggendo i versi mi sono ricordata di questa poesia.

Le parole che mi sono sempre piaciute sono: "Mi amava perché l’amore ama solo le cose imperfette."

E' un concetto sublime, preso, forse senza volerlo anche dallo stesso Papa Ratzinger, non riferendosi a Pessoa naturalmente, ma alla fede nel Divino, onde il "perfetto annoia".

Mi piacque molto questa asserzione, e rileggendo Pessoa mi vien da credere che l'amore nasce proprio dalle imperfezioni degli esseri, piuttosto che dal finito, banale, completo.

Così guardiamo un uomo o una donna che sono bellissimi, fisicamente come caratterialmente, ne apprezziamo le fattezze, eppure non partorisce in noi, un solo desiderio di possesso, di bene, di attrazione per tutta quella perfezione. Ci complimentiamo sì, ma non lo vorremmo mai per noi!!!

Lasciamo il perfetto noioso sempre ad altri!!!


Ma scusami Materialism se ho estrapolato e preso in esame un paio di versi di tutta la straordinarietà del "Nulla".

Oltretutto il concetto del "poeta fingitore" pare un parallelismo con un tuo commento su Frost.

Il poeta "finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente". F.Pessoa

Rispondo: ma hai cambiato foto ancora?

Diventi sempre più bella!

:-)


VioletSky1600 VioletSky1600 28/11/2008 ore 20.50.22
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(Nessuno)RE: Fernando Pessoa - Nulla


A Materialism.Idealism

Ma che c'entra questo con Pessoa? La mia foto non è argomento di letteratura!!!

Comunque cambia come non-cambia il mio cielo, anche se penso la toglierò prima o poi!!!

Grazie per il complimento. Ma è una lotta impari perchè io non ancora ho visto te. E non c'è nulla di più snervante che parlare ad un punto interrogativo? (fosse esclamativo, o altra interiezione capirei, ma interrogativo, mette il dubbio).:dancer
astioke astioke 28/11/2008 ore 21.01.34 Ultimi messaggi
andreuan andreuan 28/11/2008 ore 21.20.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Fernando Pessoa - Nulla


L'ho citato qualche tempo fà in un topic, come il più grande scriitore del '900.





Tutte le lettere d’amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d’amore se non fossero
ridicole.

Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre,
ridicole.

Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere
ridicole.

Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli.

Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole.

La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.

(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole).
Materialism.Idealism Materialism.Idealism 28/11/2008 ore 21.34.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Fernando Pessoa - Nulla

A VioletSky1600 che il 28/11/2008 20.50.22 ha scritto:

A Materialism.Idealism

Ma che c'entra questo con Pessoa? La mia foto non è argomento di letteratura!!!

Comunque cambia come non-cambia il mio cielo, anche se penso la toglierò prima o poi!!!

Grazie per il complimento. Ma è una lotta impari perchè io non ancora ho visto te. E non c'è nulla di più snervante che parlare ad un punto interrogativo? (fosse esclamativo, o altra interiezione capirei, ma interrogativo, mette il dubbio).:dancer

Rispondo: ma io sono un punto interrogativo. Anzi, sono spirito senza forma.

Comunque sei propio bella sai?

:rosa
astioke astioke 28/11/2008 ore 21.45.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Fernando Pessoa - Nulla

ad andreauan
io ho letto il libro dell'inquietudine di bernardo soares ed ti giuro non riuscivo a staccarmene...
ho letto anche alcune sue poesie ma da come ho potuto notare son quasi tutte inedite...
andreuan andreuan 28/11/2008 ore 21.46.37 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Fernando Pessoa - Nulla


Alvaro de Campos

Stanchezza



Quello che c'è in me è soprattutto stanchezza
non di questo o di quello
e neppure di tutto o di niente:
stanchezza semplicemente, in sé,
stanchezza.
La sottigliezza delle sensazioni inutili,
le violente passioni per nulla,
gli amori intensi per ciò che si suppone in qualcuno,
tutte queste cose -
queste e cio' che manca in esse eternamente -
tutto ciò produce stanchezza,
questa stanchezza,
stanchezza.
C'è senza dubbio chi ama l'infinito,
c'è senza dubbio chi desidera l'impossibile,
c'è senza dubbio chi non vuole niente -
tre tipi di idealisti, e io nessuno di questi:
perchè io amo infinitamente il finito,
perchè io desidero impossibilmente il possibile,
perchè voglio tutto, o ancora di più, se può essere,
o anche se non può essere...
E il risultato?
Per loro la vita vissuta o sognata,
per loro il sogno sognato o vissuto,
per loro la media fra tutto e niente, cioè la vita...
Per me solo una grande, una profonda,
e, ah, con quale felicità, infeconda stanchezza,
una supremissima stanchezza,
issima, issima, issima,
stanchezza...
Materialism.Idealism Materialism.Idealism 28/11/2008 ore 21.54.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Fernando Pessoa - Il violinista pazzo


Il violinista pazzo

Non fluì dalla strada del nord
né dalla via del sud
la sua musica selvaggia per la prima volta
nel villaggio quel giorno.

Egli apparve all' improvviso nel sentiero,
tutti uscirono ad ascoltarlo,
all' improvviso se ne andò, e invano
sperarono di rivederlo.

La sua strana musica infuse
in ogni cuore un desiderio di libertà.
Non era una melodia,
e neppure una non melodia.

In un luogo molto lontano,
in un luogo assai remoto,
costretti a vivere, essi
sentirono una risposta a questo suono.

Risposta a quel desiderio
che ognuno ha nel proprio seno,
il senso perduto che appartiene
alla ricerca dimenticata.

La sposa felice capì
d' essere malmaritata,
L' appassionato e contento amante
si stancò di amare ancora,

la fanciulla e il ragazzo furono felici

d' aver solo sognato,
i cuori solitari che erano tristi
si sentirono meno soli in qualche luogo.

In ogni anima sbocciava il fiore
che al tatto lascia polvere senza terra,
la prima ora dell' anima gemella,
quella parte che ci completa,

l' ombra che viene a benedire
dalle inespresse profondità lambite
la luminosa inquietudine
migliore del riposo.

Così come venne andò via.
Lo sentirono come un mezzo-essere.
Poi, dolcemente, si confuse
con il silenzio e il ricordo.

Il sonno lasciò di nuovo il loro riso,
morì la loro estatica speranza,
e poco dopo dimenticarono
che era passato.

Tuttavia, quando la tristezza di vivere,
poiché la vita non è voluta,
ritorna nell' ora dei sogni,
col senso della sua freddezza,

improvvisamente ciascuno ricorda -
risplendente come la luna nuova
dove il sogno-vita diventa cenere -
la melodia del violinista pazzo.

Fernando Pessoa

:esaurito


andreuan andreuan 28/11/2008 ore 21.58.36 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Fernando Pessoa - Nulla

A astioke che il 28/11/2008 21.45.21 ha scritto:
ad andreauan
io ho letto il libro dell'inquietudine di bernardo soares ed ti giuro non riuscivo a staccarmene...
ho letto anche alcune sue poesie ma da come ho potuto notare son quasi tutte inedite...

Rispondo:
Ciao, anche le poesie, rispecchiano la sua poliedrica e sfaccettata personalità

Il libro dell’inquietudine è bellissimo un piccolo estratto riportato nella mia agendina..
"Vivere è essere un altro.Neppure è possibile se si sente oggi come si è sentito ieri:sentire oggi come si è sentito ieri non è sentire, è ricordare oggi quello che si è sentito ieri, è essere oggi il cadavere vivo di ciò che ieri è stata la vita perduta.”



Nel 2007 è uscito per Bur edizioni "Racconti dell'inquietudine" Una raccolta di scritti del portoghese.
Materialism.Idealism Materialism.Idealism 28/11/2008 ore 22.21.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Fernando Pessoa - Sensazione

Sensazione


I miei pensieri sono qualcosa che la mia anima teme.
Fremo per la mia allegria.
A volte mi sento invadere da
una vaga, fredda, triste, implacabile
quasi-concupiscente spiritualità.

Mi fa tutt' uno con l' erba.
La mia vita sottrae colore a tutti i fiori.
La brezza che sembra restia a passare scrolla dalle mie ore rossi petali
e il mio cuore arde senza pioggia.

Poi Dio diventa un mio vizio
e i divini sentimenti un abbraccio
che annega i miei sensi nel suo vino
e non lascia contorni nei miei modi
di vedere Dio fiorire, crescere e splendere.

I miei pensieri e sentimenti si confondono e formano
una vaga e tiepida anima-unità.
Come il mare che prevede una tempesta,
un pigro dolore e un' inquietudine fanno di me
il mormorio di un incalzante stormo.

I miei inariditi pensieri si mescolano e occupano
le loro interpresenze, e usurpano
gli uni il posto degli altri. Non distinguo
nulla in me tranne l' impossibile
amalgama delle molte cose che sono.

Sono un bevitore dei miei pensieri
L' essenza dei miei sentimenti inonda la mia anima..
La mia volontà vi si impregna.
Poi la vita ferma un sogno e fa sfiorire
la bellezza nel dolore dei miei versi.


Fernando Pessoa

:cuore


andreuan andreuan 30/11/2008 ore 14.29.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Fernando Pessoa - Nulla

Sempre dalla mia agendina un estratto dal libro dell'inquietudine La libertà è la possibilità dell’isolamento.Sei libero se puoi allontanarti dagli uomini senza che ti obblighi a cercarli il bisogno di denaro, o l’amore, o la gloria o, la curiosità, che non si addicono al silenzio e alla solitudine.Se è impossibile per te vivere da solo, sei nato schiavo.Puoi avere ogni grandezza, ogni nobiltà d’animo:sei uno schiavo nobile, o un servo intelligente; non sei libero.
andreuan andreuan 05/12/2008 ore 23.36.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Fernando Pessoa - Nulla

Alcuni estratti dal Libro dell’inquietudine che mi hanno colpito particolarmente. Il saggio è colui che riesce a rendere monotona l’esistenza poiche allora ogni piccolo Incidente possiede il privilegio di stupirlo. Ognuno di noi è più di uno, è molti, è una prolissità di se stesso. Tutto quanto succede nel dove in cui viviamo, succede in noi stessi. In fondo la vita è un lucido risveglio brusco in tutto quello che pensiamo, facciamo. Vivere è essere un altro.Neppure è possibile se si sente oggi come si è sentito ieri; sentire oggi come si è sentito ieri non è sentire è ricordare oggi quello che si è sentito ieri, è essere oggi il cadavere vivo ciò che ieri è stata la vita perduta. Il tedio è piuttosto, la noia del mondo, il male di vivere, la stanchezza di aver vissuto;il tedio è, veramente la sensazione carnale della vacuità prolissa delle cose. E’ una regola della vita che si possa(anzi, si debba) imparare da tutti.Ci sono cose della Serietà della vita che possiamo imparare da ciarlatani e da banditi, ci sono filosofie che gli stolti possono insegnarci, ci sono lezioni di fermezza e di legge che provengono dal caso e da coloro che fanno parte del caso.Tutto è in ogni cosa.
andreuan andreuan 14/12/2008 ore 23.56.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Fernando Pessoa - Nulla

Altri estratti dal Libro dell’inquietudine che mi hanno colpito particolarmente. Tutti noi viviamo distanti e anonimi;dissimulati, soffriamo da sconosciuti .Ad alcuni, però, questa distanza fra loro stessi ed un altro essere non si rivela mai; per altri è talvolta illuminata, di orrore o di pena, da un lampo senza limiti, ma per altri essa non è altro che la dolorosa costanza e quotidianità della vita. Tutto quello che cerchiamo lo cerchiamo per ambizione.Ma quell’ambizione non la si soddisfa mai, e allora siamo dei poveri; oppure crediamo di soddisfarla, e allora siamo dei pazzi ricchi. I più grandi dolori della mia vita sfumano quando, aprendo la finestra che si affaccia sulla strada del mio sogno e guardando il suo andamento, posso dimenticare me stesso. L’uomo di giusta sensibilità e di integra ragione, quando è preoccupato per il male e per l’ingiustizia del mondo cerca naturalmente di correggersi, specialmente dove il male e l’ingiustizia sono più vicini a lui.Vale a dire dentro se stesso e questa è un’impresa che occupa la vita intera. La libertà è la possibilità dell’isolamento.Sei libero se puoi allontanarti dagli uomini senza che ti obblighi a cercarli il bisogno di denaro, o il bisogno gregario, o l’amore, o la gloria, o la curiosità, che non si addicono al silenzio e alla solitudine.Se è impossibile per te vivere da solo, sei nato schiavo.Puoi avere ogni grandezza, ogni nobiltà d’animo: sei uno schiavo nobile, o un servo intelligente; non sei libero. Vivendo di noi stessi, ci siamo diminuiti perché l’uomo completo è l’uomo che si ignora.

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