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Wirk2016 Wirk2016 08/06/2020 ore 21.55.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

Continuano, come fosse stato evento naturale,congiuntura sfigata ,imprevisto accidente a straparlare di " crisi del 2008 "
Quando invece fu' smaccato,consapevole , crimine contro l'umanità truffa planetaria , grande stangata
Covata in lunghi anni dove tutto il magico mondo finanzcapitalista consapevole dei danni che sarebbero fatalmente seguiti,allegramente arricchiva
"Quando la musica suona ,bisogna ballare"ebbe a dire a nome di tutti l'ineffabile criminale a stelle e strisce
Dove la musica erano qli alti rendimenti esito di truffa in atto, di tali titoli , e il ballo i lauti guadagni per qli zar di banche e finanza
A "virus" consapevolmente diffuso in tutto il mondo occidentale ,fatalmente la bolla rigonfia all'inverosimile ,si assottiglia e scoppia,dapprima sul muso di Lehman Brothers epicentro finanziario dello stato canaglia USA da cui come al solito, tutto era partito.
Basti pensare che in england sono arrivati a dare soldi a tasso zero con finanziamento comprensivo di arredamento a gente con stipendoo inferiore al mutuo mensile.....tanto il prezzo della casa sarebbe salito e in qualsiasi momento se la poteva rivendere guadandoci
Solo In Lehman Brothers ogni sera venivano cartolarazzati 2500 contratti di vendita a poveracci in funzione di sottostante per titoli ad alto rendimento con destinazione spazzatura
Questi fantasmagorici titoli venivano e vengono ermeticamente chiamati "cartolarizzazioni"Tutto cio provoco' il cosiddetto credit crunch o stretta creditizia sul mercato interbancario,in parole piu semplici nessuna banca si fidava piu di nessun altra perche zeppa di tali titoli tossici i quali decapitalizzando di liquidità le banche ,impedivano la restituzione del prestito
Per questo motivo l'economia reale che allora viaggiava tranquilla si ritrovo' senza liquidità paralizzando attività economiche reali profittevoli ,con suicidi di massa .licenziamenti ,recessione ec ecc
Come capro espiatorio, a patetica dimostrazione di correttezza del sistema capitalista solo Lehman Brothers fu lasciata fallire senza l'intervento pubblico
Provate a indovinare con quali soldi,SANGUE ,DISPERAZIONE ,SUICIDI,SOFFERENZE, sono state rimesse in sella tutte le altre migliaia grandi e piccole sparse per la galaSSia capitalista?
Dasein1960 Dasein1960 05/04/2021 ore 15.15.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

Chi è il "nemico"?
di Andrea Zhok
L'altro giorno un amico poneva la seguente domanda: chi è per te oggi il 'nemico' storico, ciò contro cui chi abbia a cuore le sorti del paese e del popolo dovrebbe concentrare gli sforzi? E' il fascismo di ritorno, di cui vediamo sempre più frequenti rigurgiti? O è il vuoto politico rosé rappresentato esemplarmente dal PD?

La domanda era posta sottintendendo che dopo tutto il PD e la relativa area di riferimento rappresentano un problema di mediocrità interna al gioco ordinario della politica, mentre rispetto al possibile ritorno di istanze neofascista non bisognerebbe transigere. Il fascismo sarebbe dunque il 'nemico', la mediocrità piddina un semplice avversario.

Siccome questo è un punto di discussione, e una tesi, che emerge frequentemente, provo a spiegare perché a mio avviso il 'nemico' politico è rappresentato molto più chiaramente da PD e dintorni che da ogni rigurgito fascista.

Le ragioni sono due, una immediata (e superficiale) e una che richiede una maggiore riflessione.

1) La ragione immediata è che, al momento, il potere comparativo delle due istanze politiche è incomparabile. Per il momento le forze di ispirazione esplicitamente neofascista in Italia totalizzano qualcosa meno dell'1% dei consensi. Se si vuole allargare lo sguardo a tutti quelli che, pur non essendo fascisti, comunque non guardano al fascismo con schifo, ma come una 'discutibile ispirazione' (gran parte di FdI, una frazione della Lega) arriviamo forse al 10%.

Di contro, l'area politica coperta dal PD continua ad avere dietro di sé quasi un terzo dell'elettorato (PD, Italia Nuova, + Europa e frazioni del gruppo misto). Ma soprattutto è l'area politica di gran lunga dominante sul piano economico, sociale e mediatico, ed è quella che può giovarsi del sostegno strategico del blocco franco-tedesco (visto che ne fa gli interessi).

Questa situazione fotografa però un dato attuale che è realmente in evoluzione, e non si può sottovalutare affatto la tendenza al riemergere di istanze esplicitamente neofasciste. Per quanto la storia non si ripeta mai eguale, e dunque non ci sia da aspettarsi movimenti fotocopia di quelli sorti all'indomani della prima guerra mondiale, alcune tendenze interne all'intera società europea portano in una direzione non incompatibile con avventure di tipo fascista.

2) Ma è qui che viene la seconda, e per me decisiva, ragione.

Il fascismo, diversamente dal comunismo, non è mai stato un movimento mosso da uno specifico progetto di società o da una specifica agenda politico-morale. Il fascismo è il principale e più tipico prodotto di scarto del fallimento delle società liberali, è la forma che tipicamente prende la reazione popolare di fronte a stati liberali che 'non consegnano la merce', che si dimostrano incapaci di gestire in modo ordinato e produttivo le società che pure egemonizzano.

Quando uno stato liberale inizia a mostrare le proprie contraddizioni interne, la sterilità delle proprie istituzioni rappresentative (Weimar), l'incapacità di porre rimedio alle diseguaglianze, di conferire una linea di sviluppo alla società, quanto più la gente non si sente rappresentata da chi detiene il potere politico secondo gli schemi del parlamentarismo rappresentativo, quanto più le libertà e i diritti vengono percepiti come semplici ulteriori fattori di destabilizzazione, tanto più emerge il desiderio di scorciatoie sbrigative, di decisioni incontestabili, di un autoritarismo che risolva qualcosa.

Ma quel desiderio psicologico, del tutto naturale e umano nelle circostanze date, non è ancora fascismo, ed è compatibile con ogni istanza 'rivoluzionaria' o 'populista'.

Essa però prende una direzione tecnicamente fascista quando sceglie di esercitare la propria reazione selettivamente verso libertà e diritti, preservando l'alleanza con il capitale (non necessariamente con i meccanismi del capitalismo).

Il fascismo è la 'rivoluzione reazionaria' che però esercita la 'reazione' selettivamente verso tutte le componenti dello stato liberale salvo quella cruciale: il grande capitale.

Questa selettività non è accidentale, ma è proprio ciò che ha garantito storicamente il successo delle soluzioni fasciste rispetto ad altre possibili (ad esempio quelle socialiste/comuniste all'indomani della prima guerra mondiale). Mentre l'insofferenza popolare ideologicamente vincolata dei comunisti non consentiva un'alleanza col grande capitale, l'insofferenza popolare priva di chiari ancoramenti ideologici che prese il nome di fascismo trovò il suo percorso di minore resistenza, scegliendo di giovarsi di un'alleanza con specifiche forme del capitale (latifondismo agrario, grande industria).

Ora, se questa lettura - per quanto ovviamente semplificata - coglie l'essenziale nella costituzione delle reazioni fasciste, si dovrebbe capire perché il problema storico cruciale da affrontare (quando come oggi si presenta) è quello del fallimento delle società liberali, con l'isterilirsi del parlamentarismo, l'autonomizzazione delle élite economiche, la disgregazione sociale e la diseguaglianza senza speranza di remissione.

Oggi forze come il PD (e altre forze 'europeiste' in altri paesi UE) rappresentano esattamente il fallimento corrente delle società liberali. Sul piano ideologico hanno esaurito tutto ciò che avevano da dire, e si limitano a ripetere stancamente che si tratta di insistere con le vecchie ricette - sociali, etiche, ed economiche - solo con più intensità e convinzione. Così facendo non fanno che incrementare il tasso di insofferenza popolare e il desiderio diffuso di vedere qualcuno che 'prenda in mano la situazione'.

E di fronte a queste tendenze, tutto ciò che le forze liberaldemocratiche riescono ad inscenare sono da un lato forme di autocelebrazione (come l'attuale concerto di ottoni sulla 'Caduta del muro') e dall'altro stigmatizzazioni sempre più aggressive e disperate proprio di quel fascismo che stanno alimentando.

Ogni grido di allarme 'al fascismo' è pubblicità involontaria. Esso dà l'impressione a masse sempre maggiori che 'fascismo' sia il nome di una reale e temuta alternativa al sistema: e ciò che sfugge ai liberaldemocratici è quanto intensamente desiderata sia proprio una 'reale e temuta alternativa al sistema'. E ciò gli sfugge perché essi sono il 'sistema'.

Peraltro, nel momento in cui gli scricchiolii dovessero preludere ad un crollo, quelle stesse rappresentanze del sistema cercheranno di 'salvare il salvabile' (cioè sé stessi e le proprie proprietà) chiedendo le usuali garanzie che il fascismo concede alle élite economiche.

Dunque, il problema se il 'nemico' politico siano i rigurgiti fascisti o il neoliberalismo rosé è un problema mal posto: stiamo semplicemente nominando l'effetto e la causa; e chiunque non voglia l'effetto deve innanzitutto prendersi cura delle cause.
Dasein1960 Dasein1960 02/07/2021 ore 14.08.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

NN tutti i deprivati di pollice opponibile soffrono anche di sindrome maniacale comunista
Ma tutti i fasci SI
Dedico a loro questo post ,sicuro che in tutti i modi la loro sofferenza nn potrà peggiorare

Invero la "forma merce" semplice a prima vista ,espressione perfetta per comodità semantica a circoscrivere l'era capitalista che oramai da quasi 300 anni inossidabile e impunita maramaldeggia
Marx prende le mosse dal primo mattone della costruzione sociale
Analizza criticamente il manufatto nell'istante in cui diventa merce
Scoprendola intrisa di metafisica , profetizza :destinata a "sconquassare " l'ambiente e l'uomo a raggrumare la ricchezza in sempre meno mani sporche di sangue ,a concentrare i capitali ,a uniformare il globo, distruggere biodiversità
A provocare subdola deriva dei multipotenziali aspetti umani, in direzione regressiva fino a forme di socializzazione animale

NN a caso nelle prime pagine del capitale fa proprio l'esempio del tavolo ,che appena osservato, da vicino attraverso lenti critiche comincia a manifestare "capricci teologici" e a divenire "sensibilmente sovrasensibile" "ballando sulle proprire gambe di legno ,come avesse amore in corpo"
Si rese conto che l'apparente semplicitè della forma merce nascondeva al di sotto di essa una sorta di geroglifico sociale che per essere decifrato doveva attrraversare il vaglio della critica
L'origine di questo fenomeno fino ad allora riscontrato solo nella socieatà a morfologia capitalista origina dal "lavoro alienato" e dal nn percepito rapporto umano ,simbolicamente trasmigrato nel tavolo che che cosi assume carattere di feticcio ,cioè di cosa animata davanti alla quale strabuzzare qli occhi in ammirata adorazione
Cio che si agita nel del tavolo ,facendolo ballare è il rapporto sociale in esso simbolicamente contenuto
ma nn percepibile anche a chi lo ha costruito con le proprie mani
Questo fa si che nel opera del uomo si celino invisibili rapporti di dominio a cui l'uomo cede umanità ,mentre in esso si instaurano i caratteri della cosa
In sostanza mentre l'uomo si fa cosa e tutto diviene asset disponibile alla valorizzazione infinita del valore, la sua stessa opera si autonomizza , dominandolo ne piu ne meno come uno schiavo
Tutto cio fa parte della esperienza di un gran numero di persone
Tutto cio si avverte sulla pelle come banalità quotidiana
Cio nonnostante per l'impossibilità di percepirne la vera origine l'uomo si arrabatta come pesciolino all'amo dando la colpa a dx e a manca illudendosi di poter mutare la sua esistenza per il tramite una politica senza vere alternative
Tutto cio dopo aver visto sfilare sotto gli occhi conquiste scientifiche in grado di affrancarlo da una vita ,che al contario diventa sempre piu difficile

Sicchè dopo aver macinato illusori tentativi l'uomo si ritrova puntualmente alla casella di partenza , sospinta piu innanzi ancora sulla vecchia strada dell'alienazioone da se stesso
Mi fermo qui ,precisando ancora che nulla di simile sulla faccia della terra si era mai verificato prima,che tutto cio è il frutto largamente casuale di svariati eventi ,legati allo sviluppo della tecnica ,e dala critica sociale
Con la prima rivoluzione industriale inglese , in parallelo alle accresciute ,ma miserabili possibilità di vita umana ,parallelamente un amaro frutto nato dalla congiunzione di storia e umanità, notoriamente in continua evoluzione ,si afferma ,si sviluppa per qusi 300 anni raggiunge un provvisorio zenith proprio ai giorni nostri
Tutto cio è indubbio che abbia carattere storicamente determinato ,in quanto opera del uomo sociale ,che allo stesso modo che lo ha visto nascere ,lo vedrà pure morire
La nostra epoca è contrassegnata dal senso di quella fine che aleggia come agonia raggelata sulle nostre teste, chissa per quanto altro tempo ancora
NN mancando di infliggerci tragedie etiche e tantalici supplizi
Contemporaneamente le grandi masse dopo il crollo del muro ,presero a credere ben sostenute dalla cultura dominante divenuta egemone ,perche rimasta l'unica su piazza
che il sistema occidentale fosse la finalmente raggiunta naturalità del vivere sociale
e si potè cosi a ragion veduta cominciare a parlare di pensiero unico

Neqli anni a venire sii pote allora constatare con mano che il pur marcescente impero sovietico nonostante lo schifo di un sistema gia da un pezzo largamente degenerato costituiva pur sempre il katekon o forza frenate ancora capace di tenere a bada
qli smodati appetiti degli animals spirts,del capitale puntualmente scatenati dopo il crollo definitivo dell'impero sovietico del 1992

Puntualmente dallo scatenarsi delle potenzialità occidentali il sistema liberale mutua i caratteri del fondamentalismo mercatista oggi responsabile diretto degli oramai insostenibili squilibri ,intesi come iniquità etico/morali
capaci di generare quella voglia di cambiamento confusamente sfociata nel populismo che ora ne mette pericolosamente in discussione le basi stesse
Basta pensare alle sconsiderate parole di monti in tv quando ha spropositato di grande successo dell'euro a proposito della spoliazione del popolo greco per farsene anche solo una sommaria ragione ,senza qui voler considerare ,la privatizzazione della banca centrale europea ,con conseguente privatizzazione della stessa moneta europea ,
Lo smantellamento della legge bancaria voluta da rooswelt nel 33 ,per frenare la rapina operata delle banche del risparmio privato,
Lo scorporo del ministero del tesoro da quello dell'economia che hanno consegnato il debito pubblico italiano nelle mani dei mercati
Azioni concentriche finalizzate alla rapina del risparmio privato
Dopo che la finanza aveva gia provveduto tramite fantasmagorici titoli strutturali a rapinare comuni ,regioni, e stato con derivati partoriti dall'ingenieria finanziaria dove era impossibile nn rimetterci
il populismo quindi sperimentato a livello globale di questi ultimi anni altro nn è che la reazione nn autocosciente alla sottrazione di diritti , salari,e tenore di vita sperimentato dai ceti medio-bassi maggioritari in ogni paese a economia avanzata
Allergia sociale ancora allo stadio infantile agli effetti del sistema di produzione del capitale arrivato alla fase della globalizzazione dialetticamente suscettibile di scatenare simmetricamente sia rivoluzioni regressive destinate a sfociare in esperienze di destra destra ,che progressive quando l'autocoscienza delle masse fosse portata al livello dei tempi ,
Masse cioè capaci di fronteggiare e colpire i veri attori della crisi senza mandare in vacca lo stato fondato sul diritto
Dasein1960 Dasein1960 14/08/2021 ore 15.06.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx


Ogni generazione vive il suo irripetibile tempo,
Scoperte scientifiche ,riflessioni filosofiche , tecnologie ,mode, concorrono a determinarlo
Cio che chiamiamo progresso oggi piu che mai è vorticoso mutamento ,sempre meno fornito di senso
La storia ,intesa come "temperatura " dei tempi nn si eredita per diritto naturale , va alla deriva nel mare magnum dell'infinità degli avvenimenti
Nel succedersi delle generazioni pur nelle forme mutate l'umanità si ritrova prima o poi al bivio dimenticato ,dove il passato potebbe insegnare tanto ma si ricomincia daccapo con qli stessi errori,le stesse illusioni qli stessi orrori
Pare incredibile ascoltando il duce parlare in vecchi filmati che un intera nazione ne sia rimasta incantata, fanno ridere oggi quei toni quel tronfio gesticolare,quegli istrionici atteggiamenti
Calarsi in quegli eventi ,assorbirnrne qli umori ,fino a sentire rievocata la originaria potenza ,rivivere il medesimo incantamento ,astrarsi dal proprio tempo per poter cogliere la diversità nell'uguaglianza di quello passato, questo significa storia maestra di vita
Questo distingue il grande storico e filosofo della storia ,dal cantaronache da intrattenimento ù

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