Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

CiaoMauriTiDicoCiao CiaoMauriTiDicoCiao 28/07/2007 ore 11.22.18
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SerenoCREDERE IN DIO?

io quando c ho parlato sembrava sincero :-)
ilmauro ilmauro 28/07/2007 ore 11.23.22
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(Nessuno)RE: CREDERE IN DIO?

:hoho
CiaoMauriTiDicoCiao CiaoMauriTiDicoCiao 28/07/2007 ore 11.24.05
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(Nessuno)RE: CREDERE IN DIO?

mo c ho fatto :hoho
goldriver53 goldriver53 28/07/2007 ore 23.12.03 Ultimi messaggi
Agosalvo84 Agosalvo84 29/07/2007 ore 03.23.54 Ultimi messaggi
goldriver53 goldriver53 29/07/2007 ore 07.49.52 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: CREDERE IN DIO?

Agosalvo84 ha scritto:

dipende cosa intendi per esistenza
(ho fatto un copia incolla perchè non mi riesce di fare il quadratino celeste)


comunque ti alcune righe da leggere magari con un po di calma, le deduzioni le lascio a voi:


Come ci ha rivelato la fisica quantistica, lo sconfinato spazio ?vuoto? che ci circonda è vuoto solo in apparenza, essendo in realtà composto della stessa energia di cui è costituito il nostro corpo-mente e il resto dell?universo visibile. Anche l'astrofisica è giunta alle stesse conclusioni: la densità di energia del ?vuoto? è detta ?costante cosmologica?; l?universo è in espansione accelerata e non decelerata proprio in virtù del fatto che l?energia del ?vuoto? ha la prevalenza sull?energia gravitazionale. (E, come per le galassie e il cosmo, è l'energia del vuoto, la consapevolezza, che prevale sulla materia del nostro corpo-mente, che altrimenti si disgregherebbe...).
Non esiste separazione tra te e tutto ciò che ti circonda, sei un?increspatura di energia in un oceano di energia? Sei separato dall?infinito come lo è un?onda dall?oceano? Soltanto la limitatezza dei nostri sensi ci impedisce di percepire direttamente la nostra unione totale con il Tutto...
Alcune particelle per un attimo di questa eternità si sono aggregate accidentalmente a costituire una forma chiamata ?pinco pallinoi?, poi, senza che nulla di sostanziale o di reale cambi veramente, la forma ?pinco pallinoi? si disgregherà e le stesse molecole andranno a strutturare altre forme, in una vorticosa danza senza fine? Come un?onda che viene riassorbita dall?oceano da cui non è mai stata separata... Se un?onda possedesse il dono dell'intelletto potrebbe rivendicare la propria esistenza individuale affermando ?io sono un?onda?; tale narcisistica asserzione, però, lascerebbe perfettamente immutata la reale unità di fondo, e, di contro, impedirebbe all'oceano di godere del suo incontro in superficie con le tiepide carezze di un tramonto di fine estate o con il silenzio incontaminato di una notte intarsiata di stelle, perché, identificandosi con l?onda, disperderebbe ogni energia nel preoccuparsi della propria imminente (immaginaria) dissoluzione mancando l'occasione di lasciarsi andare alla gioia e alla commozione dell'incanto di quei momenti... Come non può morire un?onda (perché in realtà non è mai nato nulla) così non possiamo nascere o morire noi? La separazione è solo un concetto nella tua mente, nella realtà esiste soltanto l'oceano...
Potrei raccontarmi "io sono un frigorifero" e comportarmi come se lo fossi, ma immaginarmi zelante custode di melanzane gratinate e merluzzi surgelati non cambierebbe la realtà della mia reale forma... Neanche se 5 miliardi di persone sostenessero la mia personalissima convinzione la realtà muterebbe: quando l'umanità intera era convinta dell'immobilità della terra al centro dell'universo, il nostro pianeta continuava indifferente a compiere volteggi e acrobazie cosmiche in ogni direzione...; tutti, ad eccezione di Semmelweis, continuavano a sostenere l'inutilità del disinfettarsi le mani prima di ogni esplorazione, ma le partorienti e le puerpere continuavano a morire come mosche... La realtà è che tutto è uno, quella che può variare è soltanto la posizione in cui le tue convinzioni ti pongono: nella posizione della (per ora) esigua percentuale di individui che lo hanno capito o in quella più ampia di coloro che non lo hanno ancora compreso (la storia si ripete... scegli il posto che preferisci...) Se disegnamo con un dito la figura di un uomo sulla sabbia qual è la differenza tra quel rilievo e la spiaggia? C'è differenza tra un pupazzo di neve e il manto bianco che lo circonda...?
Siamo pupazzi di energia...

- La Terra si è formata, non ad opera nostra, circa 4-5 miliardi di anni fa. Una pioggia incessante di energia solare sull'atmosfera terrestre ha dato il via ad una serie di reazioni chimiche producendo quantità smisurate di molecole organiche, le stesse molecole che ora costituiscono i nostri corpi... In questo brodo primordiale si svilupparono molecole capaci di replicarsi e di aggregarsi in infinite forme. Le strutture che meglio si adattavano all'ambiente sopravvivevano...
Si è passati dalle prime forme unicellulari agli esseri pluricellulari, ai rettili, ai mammiferi, all'uomo... Tutto è avvenuto in modo casuale, per selezione naturale... Poteva anche accadere che la forma "uomo" non vedesse mai la luce sulla Terra prima che il sole, fra qualche miliardo di anni, esaurendo la propria energia e dilatandosi fino a lambire i pianeti negli ultimi spasmi che ne preannunciano la fine, non fagociti inesorabilmente il nostro mondo o non lo riduca ad una scoria priva di vita... Come alcune forme hanno sviluppato particolari organi atti alla sopravvivenza, così la forma-uomo ha rafforzato le proprie strutture cerebrali.
Con la stessa casualità con cui è nato, in miliardi di anni di evoluzione, l'uomo continua meccanicamente a riprodursi ancora oggi: un impulso (accompagnato o meno da sentimenti d'amore) ci spinge ad accoppiarci, 2 cellule di soli 23 cromosomi si uniscono a formarne una da 46 che si aggregherà ad altre cellule (il cibo di cui, spinti da un impulso, ci nutriamo) e il nostro corpo automaticamente, si svilupperà, crescerà, invecchierà, si disgregherà, senza alcun intervento della nostra volizione... Funzioni intestinali, secrezione gastrica, battito cardiaco, sistema endocrino... tutto si forma spontaneamente, come in ogni angolo dell'universo, in un rimescolarsi continuo di molecole primordiali... Anche la memoria è il risultato di modificazioni materiali, fisiche: i neuroni e le altre cellule del corpo si modellano in risposta a stimoli reiterati, alla stessa stregua, ad es., di fibre muscolari sottoposte a stimoli adeguati e ripetuti... Ogni qualvolta rispondiamo ad un qualsiasi stimolo -anche interiore, prodotto dai nostri pensieri e dalla nostra immaginazione- nuove informazioni vengono codificate in tracciati di memorie costituiti da innumerevoli modificazioni organiche delle cellule che formano il nostro organismo...
Sul cervello e sul corpo si imprimono fisicamente memorie da cui originano comportamenti automatici. Qualsiasi tua scelta, o pensiero o comportamento è la risposta obbligata ad uno stimolo interpretato dai particolari percorsi di memoria stampati sulle tue cellule.
Qualsiasi reazione, intellettuale e non, tu stia avendo in questo istante nel leggere queste parole è l'unica tu possa mettere in atto in rapporto alla rete di memorie incise materialmente sui tuoi neuroni. Ad uno stimolo segue una risposta, tutto automatico (in tutto l'universo). Non vi è alcuna differenza tra una molecola che reagiva con un particolare comportamento alle radiazioni solari miliardi di anni fa e le nostre molecole. E' soltanto apparentemente tutto più complesso perché le cellule aggregate in un corpo-mente sono miliardi e le combinazioni incalcolabili, ma si tratta ancora di semplici reazioni automatiche a stimoli diversi...
Il cervello, considerando soltanto questa parte del nostro organismo, è composto da circa 10 miliardi di neuroni e da ognuno di essi dipartono ramificazioni che contattano altri neuroni in almeno 1000-1500 punti. Le combinazioni sono infinite e quelle che sembrano apparire come nostre libere scelte sono in realtà scelte vincolate al particolare stimolo e alle individuali modificazioni a livello molecolare. E' tutto rigorosamente scolpito biologicamente sul nostro organismo, e ogni comportamento è obbligato... La musica che possiamo suonare è scritta fino all'ultima nota sulle nostre cellule, come quella di alcuni vecchi pianoforti su rulli di carta perforata... Con buona pace del libero arbitrio... (naturalmente anch'io non posso che scrivere quello che sto scrivendo). L'unica differenza risiede nel realizzare di non essere chi scrive o chi agisce... E' una differenza che muta radicalmente la prospettiva da cui si guardano le cose, e ha il potere di tramutare la nostra esistenza da probabile calvario a straordinario e gioioso spettacolo di cui godere... Tutto accade da sé. Siamo noi a decidere quando innamorarci? O a sceglierci le nevrosi, a decidere quando irritarci o commuoverci, a scegliere il nostro talento o a stabilire di non averne alcuno, a creare le nostre paure...? Dalla nostra azione più semplice al nostro pensiero più articolato, tutto accade automaticamente... - Dov'è l'uomo in tutto questo? Qualcosa esiste, ma se è tutto unito e tutto accade da sé in cosa possiamo identificarci se non con il Tutto...? Quando il corpo-mente "pinco pallino" si disgregherà Io continuerò a manifestarmi tramite le Mie innumerevoli forme... Attraverso il corpo-mente "pinco pallino" ho una Mia visione particolare del mondo, ma Io so che tutte le visioni sono Mie e perderne eventualmente una non è poi così importante... - Intorno ai 2-3 anni, con l'autoriconoscimento allo specchio e la conferma diretta o indiretta dei nostri familiari, inizia a prendere corpo in noi la fatidica convinzione di essere separati, il fraintendimento dalle conseguenze più nefaste nella storia dell'uomo. Questo convincimento presto trasformerà una realtà paradisiaca nel mondo cupo e spaventevole che tutti conosciamo e, ignari dell'errore fatale che stiamo commettendo, ci avviamo a barattare per pochi anni di vita affannosa e logorante una esistenza eterna e sublime... - In passato l'unica prova consistente e convincente della nostra reale Identità poteva essere una intensa e durevole esperienza mistica di connessione con il tutto. E anche se non sempre si rivelava sufficiente (perché le vie dell'ego sono infinite), era generalmente necessaria...
Ma oggi che la scienza sta confermando tutte le affermazioni dei mistici di ogni tempo, per risvegliarsi alla Realtà può essere sufficiente comprendere e accettare le verità che il mondo scientifico e la logica evidenziano sempre più chiaramente... Alla luce di queste considerazioni, per parafrasare te, potrei risponderti: come posso essere Io una persona, è un'idea... assurda... come può questo infinito che ti parla... essere una persona... separata... Io la separazione non la sento affatto... e anche se questa "idea" di essere una persona mi incuriosisce moltissimo... la trovo solo un'idea... che dirti di più?



Un saluto
HARDCORE.DOMINIO HARDCORE.DOMINIO 29/07/2007 ore 15.51.38
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(Nessuno)RE: CREDERE IN DIO?

BRAVO HAI RAGIONE
Agosalvo84 Agosalvo84 29/07/2007 ore 17.22.17 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: CREDERE IN DIO?

sono assolutamente daccordo le tue definizioni rispecchiano in maniera considerevole l'espansione della consapevolezza orientale legata a misticismo.senò dove avrai letto l'esempio che hai posto dell' onda nei confronti dell'oceano? spero di non sbagliarmi in proposito.cmq sto cercando di seguire la strada della consapevolezza.a un'altra cosa avrei accettato anche un pensiero un pò più "tuo" rispetto a quello che avevo chiesto.Questo non mette assolutamente in dubbio la tua capacità di esporti e la tua dialettica,è solo una considerazione,non prenderla a male visto che siamo noi a decidere sul da farsi.Un saluto 
DottorS DottorS 29/07/2007 ore 18.02.41
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(Nessuno)RE: CREDERE IN DIO?


goldriver53 mio caro tu sei come un cane che si morde la coda, un pensiero che nega se stesso; come puoi essere così sicuro che tale pensiero è soltanto causato da un aggregato di molecole e di mediatori chimici cerebrali; come puoi essere sicuro che se vedi il cielo, se guardi le stelle, se osservi le galassie, se hai spirito critico, intuitività, capacità di proiettarti verso il futuro tutto guesto è semplicemente dovuto ad un codice genetico che casualmente si è messo insieme e a delle reazioni elettriche che avvengono nel tuo cervello; come puoi essere sicuro che se vedi il celo questo avviene perche il cielo e tutto il resto sono già in te.

Lascia stare la fisica quantistica, anche Zichici e Rubbia dicono che non centra niente con la fede.

E' vero che l'universo è un infinito, ma è un infinito retto da infinite leggi e non dal caso; nell'universo non regna il caso ma la casualità; questo è un principio accettato da quasi tutti i fisici moderni.

Quindi se tu hai un intelligenza, deve esistere anche il Principio di questa intelligenza.

Comunque se non vuoi credere che ci possa essere un Dio, chiamalo infinito, chiamalo principio, libero di farlo, non ci sono punizioni per l'ateismo; l'ateo non fa male a nessuno, è solo una modalità di pensiero, molto spesso migliore di tante religioni.
goldriver53 goldriver53 29/07/2007 ore 18.23.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: CREDERE IN DIO?

DottorS ha scritto:
Comunque se non vuoi credere che ci possa essere un Dio, chiamalo infinito, chiamalo principio, libero di farlo, non ci sono punizioni per l'ateismo; l'ateo non fa male a nessuno, è solo una modalità di pensiero, molto spesso migliore di tante religioni.
Chiedo scusa ma non riesco ad evidenziare il testo come fate voi, lo riporto con un copia e incolla, prima o poi capirò come si fà.....


Volevo sottolineare che io personalmente non credo in Dio, ma che noi tutti siamo uno, infinito o no, universo o no, sono ateo per scelta e in questa condizione mi ci sento gradevolmente bene, mi fa star bene. Ognuno di noi è libero di credere o no, fisica, astrochimica, leggi, ma il fine ultimo è riuscire a essere autentico con te stesso. Le strade da percorrere sono molte, quale sia giusta? non ci sono strade giuste, ci sono solo strade e quella che percorriamo personalmente è quella giusta. Quale sia la luce interiore da raggiungere? preferisco andare a vederla e scoprirla per conto mio nei numerosi percorsi, anche sbagliati senza interposizioni altrui.


Possiamo prendere spunto da illuminati, essi ci indicano la meta, il percorso voglio farlo io, solo così saprò riuscire a vedere dove sbaglio, in cosa sbaglio, e in definitiva sbagliare va bene perchè mi permette di correggermi e aggiungere conoscenza. Il resto? non credo in Dio preferisco credere in me stesso, dare con equilibrio.


Saluti








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