Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

19m80 19m80 11/02/2008 ore 09.57.44
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(Nessuno)RE: Quanto è grande il vostro amore per la vita?

Nepheses ha scritto:
Appunto, fermo restando che qualsiasi cosa io possa elaborare con la mente però tanto il mio atteggiamento verso la vita e la esistenza non sarebbe diverso da quello che tengo oggi, (per me la vita è una tela dove dipingere un'opera d'arte, una partitura per comporre, un foglio bianco per esprimere le mie emozioni, un campo verde e un mare azzurro per riposarmi, e non per sentito dire le faccio pure queste cose) nulla mi fa paura e anche se mi fossi sbagliato clamorosamente, alla fine la morte non sarebbe così terrificante come la si vuole descrivere.
Di cosa dovrei aver paura se morendo non esistessi più? di nulla.
Ma invece mi dovrei rammaricare se fosse di vitale importanza farsi una idea e liberamente scegliere se proseguire l'esperienza oppure fermarmi?
io la vedo all'opposto invece. di cosa dovrei avere paura se dopo c'è altro? ho modo - dopo - di fare altro, divenire altro, un'altra vita, un altro stadio fisico o temporale, un altro io...invece, essendo certi che dopo non ci sia nulla, hai solo questa vita, e questa devi sfruttare..
Nepheses Nepheses 11/02/2008 ore 10.16.45
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(Nessuno)RE: Quanto è grande il vostro amore per la vita?

mi ripeto, io "sfrutto" ugualmente questa, più non saprei e vorrei fare, è che se tu ti convinci e forse impedisci al tuo animo di spaziare e fantasticare ma lo chiudi convinto che "del doman non c'è certezza" accontentandoti o come dici sfruttando l'opportunità potrebbe succedere che le cose siano diverse.
se questa fosse un periodo di prova oppure un livello, dove ci viene richiesto (di nascosto) di evolvere dignitosamente e per poi soltanto arrivati a maturazione poter accedere ad latri livelli che richiederebbero prima di tutto una preparazione mentale ma anche un vissuto tale da poter essere supportata e invece si crede che tutto finisce qui, i presupposti verrebbero a mancare e quindi prima cosa non mi aspettero nulla dal dopo, quindi anche se ci fosse mi autolimiterei (sarei convinto di essere morto e forse anche se mi sveglio lo stesso lo potrei fare tra qualche miliardi di anni con una coscienza che dorme).
e seconda cosa non è detto che anche essendo aperto a tutte le possibilità avrei l'opportunità di accedervi, dato che forse invece di studiare matematica e musica, mi ero divertito ad andare ad acchiappare le rane nello stagno, cosa molto divertente ma che non mi da la possibilità un domani di diventare uno scienziato oppure un direttore di orchestra.
qualcuno diceva ho sentito, questi diciamo da libro che il pensiero crei la realtà, e se così fosse che realtà ci creeremmo della morte?
19m80 ha scritto:
io la vedo all'opposto invece. di cosa dovrei avere paura se dopo c'è altro? ho modo - dopo - di fare altro, divenire altro, un'altra vita, un altro stadio fisico o temporale, un altro io...invece, essendo certi che dopo non ci sia nulla, hai solo questa vita, e questa devi sfruttare..
19m80 19m80 11/02/2008 ore 10.19.42
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(Nessuno)RE: Quanto è grande il vostro amore per la vita?

per me nessuna. siamo morti. tutto si spegne(solo l'anima "sopravvive" - per un pò). ciò che abbiamo imparato lo avremmo lasciato a chi ha camminato con noi in questi anni o ai nostri figli alle pagine di un libro, alla storia(i più fortunati) e via così. secondo me..
Nepheses Nepheses 11/02/2008 ore 10.19.58
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(Nessuno)RE: Quanto è grande il vostro amore per la vita?

ma se fossi convinto che a quell'ora, nella stazione di roma il treno per andare direzione nord non ci sia e cmq vado lo stesso alla stazione, non c'è il rischio che non pronto perderei lo stesso treno e mi toccherebbe aspettarne un altro?

Javjien ha scritto:
e non pensi che quest' ultimo punto di domanda potresti anche portelo "dopo"?
Javjien Javjien 11/02/2008 ore 12.31.20
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(Nessuno)RE: Quanto è grande il vostro amore per la vita?

Nepheses ha scritto:
ma se fossi convinto che a quell'ora, nella stazione di roma il treno per andare direzione nord non ci sia e cmq vado lo stesso alla stazione, non c'è il rischio che non pronto perderei lo stesso treno e mi toccherebbe aspettarne un altro?

Javjien ha scritto:e non pensi che quest' ultimo punto di domanda potresti anche portelo "dopo"?
sai che l'ho riletta 3 volte e forse ancora non ne ho carpito il senso? allora parliamo di tangibile e non tangibile...l'esistenza che conduci e' tangibile...respiri, il cuore batte, mangi, vai in bagno, fai l'amore, lavori (se hai fortuna)...e di sicuro morirai...stop..poi passiamo a tutto quello che, per quanto vi siano molti ad affermare il contrario, non e' tangibile, nella misura in cui non e' provabile o riscontrabile da tutti...dunque lascia ampio spazio al dubbio, interpretazione, sensibilita' ed esperienza del singolo. In quest'ottica, pur non escludendo apioristicamente un "dopo", ho parlato di onorare la vita e l'esistenza che conduciamo "oggi"..se poi c'e' un dopo, meglio, ma se non c'e' almeno non ho reso vano il dono dei miei genitori.
LITTLEcamy LITTLEcamy 11/02/2008 ore 12.36.57 Ultimi messaggi
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FuriosoRE: Quanto è grande il vostro amore per la vita?

la vita fa schifo!!!ultimamente sono morti carbonizzati due miei amici..!!!e io dovevo essere in mekkina cn loro..se avesse preso anke me nn starei male!!nn soffrirei..
verdeazzurra verdeazzurra 11/02/2008 ore 12.55.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Quanto è grande il vostro amore per la vita?


la vita è l'unica cosa di cui abbiamo esperienza..ed è un dono talmente grande che non andrebbe mai disprezzato..

il nulla è assenza..la vita è una continua presenza, fisica, psichica, con tutte le conseguenze che comporta, è un co nti uo scorrere e divenire , un efflato misterioso che ci pervade senza sosta. Anche quando non siamo consapevoli di vivere viviamo. d anche quando siamo nella sofferenza, viviamo. Ed io credo sia un'esperienza sconvolgente. La presenza del''essere nella materia. La materia che si osserva e si riconosce in un pensiero, in un'entità unica, che siamo NOI..

IO so chi sono..e sono unica...
rossella74 rossella74 11/02/2008 ore 13.00.10 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Quanto è grande il vostro amore per la vita?

LITTLEcamy ha scritto:
la vita fa schifo!!!ultimamente sono morti carbonizzati due miei amici..!!!e io dovevo essere in mekkina cn loro..se avesse preso anke me nn starei male!!nn soffrirei..
Hai la possibilita di gridare il tuo dolore,perke vivi
Nepheses Nepheses 12/02/2008 ore 10.27.12
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(Nessuno)RE: Quanto è grande il vostro amore per la vita?

se io non fosse nato (implica già una intenzione) non sarei qui ora, ma anche se sono nato non è detto che mi sarei potuto conservare fino ad ora.
nel senso che alcune scelte determinano poi quello che sarà il nostro futuro, che uno lo voglia o no, che ci voglia pensare o no.
se io non avessi studiato, avrei fatto probabilmente ora il lavoro di mio padre, il quale è morto da tempo per motivi anche inerenti alla tipologia specifica dello stesso lavoro, quindi le probabilità mie di sopravvivenza in quell'ambiente sarebbero state immagino notevolmente inferiori alle sue, data la mia conformazione fisica (era un uomo più che robusto) ed emotiva. Cose queste che se sommate pure a quando lui ha vissuto (c'erano meno inquinanti nell'aria) fanno capire che la mia sopravvivenza forse sarebbe stata interrotta addirittura nel presente se non prima.
Che voglio dire (hai capito già) che le basi che si gettano nel passato sono un mezzo fortemente (fortemente dato che poi non sono assolutamente indispensabili ma tuttavia hanno la sua incidenza) valido per assicurarsi un futuro.
ma questo episodio è soltanto la punta dell'icerberg, in effetti il sommerso è molto, ora tu dici ma il pensarci o meno a queste cose fa la differenza? secondo me la fa e poi se non la facesse vorrà dire che mi sono sbagliato, ma questo non ha comportato nulla dato che stiamo (se vogliamo metterla in questo modo) perdendo del tempo per la scrittura di questi post (al limite) dato che tutto il resto riguarda la vita vissuta e gli ideali che ciascuno applica, quindi ad oggi la mia perdita di tempo dovuta al mio pensiero è pari alla tua perdita di tempo dovuta al tuo non pensiero (intendo che per te è preferibile non gettare basi e non pensarci, al dopo), sono in ultima analisi punti di vista che non modificano poi la sostanza.

Javjien ha scritto:
sai che l'ho riletta 3 volte e forse ancora non ne ho carpito il senso?
Nepheses Nepheses 12/02/2008 ore 10.36.53
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(Nessuno)RE: Quanto è grande il vostro amore per la vita?

mi potresti spiegare cosa intendi per vita?
se è quello di essere nata?
oppure riguarda quello che succede di spiacevole tra la nascita e la morte?
oppure il fatto di aver paura di morire?
insomma questa espressione da dove viene, da protagonismo di una frase scritta in controtendenza, dalla consapevolezza del pessimismo celato sotto, oppure da un semplice discorso che si può fare a veglia di una notte d'estate dove col fidanzato e sorseggiando un te si parla commentando di due amici che hanno lasciato la pelle in incedente "che la vita fa schifo" e in base a questi drammatici avvenimenti con senso di sconforto accomunarsi come nell'atto di essere solidali con loro fino alla fine?
LITTLEcamy ha scritto:
la vita fa schifo!!!ultimamente sono morti carbonizzati due miei amici..!!!e io dovevo essere in mekkina cn loro..se avesse preso anke me nn starei male!!nn soffrirei..

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