Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

BlAcK.SkYwAlKeR BlAcK.SkYwAlKeR 12/06/2009 ore 14.24.18
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(Nessuno)RE: Meditazione

no, si medita per conoscere meglio il mondo. tu ed il tuo lato privato sei solo una distorsione della realtà

non solo si medita per avere consapevolezza dell'universo ma anche per acquisire maggior controllo. molti sportivi usano la meditazione per riposare in poco tempo,per rendere meglio, risparmiare energie, guarire meglio...

è interessante il libro scritto da roberto baggio. 19 tempo fa me lo consigliò poichè parla anche delle guarigioni record del calciatore che di fatto, erano meditate
Tonico84 Tonico84 12/06/2009 ore 14.56.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Meditazione

La meditazione però introduce anche un problema: si sa che per meditare bisogna fare in modo di non essere disturbati da stimoli esterni. Ma se io faccio meditazione con la disposizione mentale di uno che vuole conoscere se stesso e la realtà, io mi sento incoerente se cerco di distrarre la mia mente dagli stimoli esterni. Cioè, se mentre sto facendo concentrazione accade che qualcuno della mia famiglia mi disturba, magari mi apre la porta e mi fa delle domande superflue, con un tono di voce sgraziato e snervante, io mi innervosisco. Ma il fatto che io mi innervosisca mi mette in crisi, perchè significa che io non stavo affrontando la meditazione con lo spirito di uno che vuole conoscere la realtà e se stesso: infatti quelle rotture di scatole fanno parte della realtà, non posso metterle in uno sfondo e ignorarle, perchè discriminerei una parte della realtà.
Chi non ha rotture di scatole può non fare i conti con questo problema, ma io devo per forza tenerne conto.
BlAcK.SkYwAlKeR BlAcK.SkYwAlKeR 12/06/2009 ore 15.05.11
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(Nessuno)RE: Meditazione

Tonico84 scrive:
si sa che per meditare bisogna fare in modo di non essere disturbati da stimoli esterni


non è così.si può meditare ovunque.

leggi qui:

http://www.lazona.it/faq-vis.asp?id=49

prima di meditare, bisogna studiare e focalizzare tutto sul piano della consapevolezza. solo quando la si raggiunge, si può meditare poichè la meditazione ruota attorno ad essa. altrimenti sarebbe un fantasticare a zonzo

l'inscindibilità delle sensazioni con la realtà è la distorsione di cui parlavo infatti. prima di meditare bisogna conoscere la propria equazione personale, ossia il grado di distorsione che noi apportiamo per poterla annullare. è questa la consapevolezza. ed è questo quello che intendevo dire a bono: nella meditazione ci si annulla, proprio perchè come ha sottolineato tonico, il "sè stessi" è un ostacolo alla meditazione. e poi sai cosa sei.non c'è bisogno di meditare per questo.
luomodelponte luomodelponte 12/06/2009 ore 22.03.09 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Meditazione

bello quest'argomento.....e ho letto molti pareri già interessanti....io aggiungo qualcosa.....
La meditazione (dal latino meditatio, riflessione) è, in generale, la pratica di concentrazione della mente su uno o più oggetti, immagini, pensieri (o talvolta su nessun oggetto) a scopo religioso, spirituale, filosofico o semplicemente di miglioramento delle proprie condizioni psicofisiche.
Tale pratica, in forme differenti, è riconosciuta da molti secoli come parte integrante di tutte le principali tradizioni religiose.
Io medito anche quando scrivo....cercando le parole più adatte...in argomenti che richiamono la luce del mio io profondo....e così...a volte percepisco attimi di gioia e osservo visioni trascendenti.....in un procedere entro me stesso .......sento l'Immenso...
quindi meditare è uguale a pensare , ma pensare cose elevate che smuovono il nostro mare interiore sommovendo sentimenti e pensieri celesti......
vi riporto le parole di un Autorevole Maestro :
Per mezzo della facoltà di meditazione
l'uomo consegue la vita eterna; attraverso la stessa facoltà egli
riceve l'alito dello Spirito Santo; il dono dello Spirito si rivela
nella riflessione e nella meditazione. Lo spirito stesso
dell'uomo apprende e si rinforza con la meditazione; per essa,
delle cose, di cui l'uomo non aveva nozione alcuna, si svelano
alla sua vista; con la meditazione l'uomo riceve l'ispirazione
divina ed il cibo celeste.
La meditazione è la chiave per aprire le porte dei misteri.
In tale stato l'uomo si astrae, la sua attenzione non si rivolge
affatto agli oggetti che lo circondano; egli è immerso
nell'oceano della vita spirituale e può svelare i segreti delle
cose. Per spiegarvi ciò, considerate l'uomo come dotato di due
specie di vista: quando viene usato il potere della visione


intima, non agisce il potere della visione esteriore. Questa
facoltà di meditazione fa sì che l'uomo non è dominato dalla
natura animale, e lo mette in grado di discernere la verità delle
cose, lo mette in contatto con Dio. La stessa facoltà trae dalla
sfera invisibile le scienze e le arti; essa rende possibile le
invenzioni, fa compiere colossali imprese, e mette in grado di
operare i governi senza impedimenti. Per mezzo della facoltà
di meditazione l'uomo entra veramente nel Regno di Dio.
Nondimeno alcuni pensieri sono inutili all'uomo; sono
come onde che si agitano nel mare senza alcun risultato. Ma
se la facoltà di meditazione è immersa nella luce spirituale e
caratterizzata dagli attributi divini, i risultati saranno certi. La
facoltà di meditazione è come lo specchio; questo non può
riflettere che gli oggetti ai quali lo ponete dinanzi. Allo stesso
modo se lo spirito dell'uomo considera cose mondane, avrà
cognizione soltanto di esse. Ma se voi voltate lo specchio
dello spirito verso il cielo, le costellazioni celesti ed i raggi
del Sole della Verità si rifletteranno nei cuori vostri, ed
otterrete le virtù del Regno di Dio.
Teniamo dunque ben diretta questa facoltà, volgendola
verso il Sole Celeste, e non verso le cose del mondo, in modo
che possiamo scoprire i segreti del Regno Divino, e
comprendere le allegorie della Bibbia ed i misteri dello
Spirito.

Possiamo noi divenire davvero degli specchi che riflettano
le realtà divine, e possiamo noi diventare così puri da
riflettere le stelle del cielo! Abdu'l-bahà, La saggezza di 'Abdu'l-Bahá)
Passioneinibita Passioneinibita 13/06/2009 ore 10.02.27
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(Nessuno)RE: Meditazione

Nutro seri dubbi che i reali benefici ottenuti tramite la meditazione siano duraturi pur avendo la costanza nell'applicazione.
Certamente ci saranno dei benefici fisici, secondo me ci vuole poco per ottenerli.. è sufficente staccare da questa società.
Non dimentichiamo che stiamo trattando della psiche umana messa in libertà dal contingente, o se vogliamo creiamo una discontinuità dal quotidiano.
Poi dietro alla meditazione c'è tutta una filosofia di vita che per noi occidentali è di difficile applicazione
BlAcK.SkYwAlKeR BlAcK.SkYwAlKeR 13/06/2009 ore 11.28.56
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(Nessuno)RE: Meditazione

Passioneinibita scrive:
Poi dietro alla meditazione c'è tutta una filosofia di vita che per noi occidentali è di difficile applicazione



beh quoto. in fondo accade con tutto. ad esempio le tribù africane sono convinti che la marjuana innalzi spiritualmente una volta inalati i suoi residui combusti.da noi invece chi ne fa uso sembrerebbe tutt'altro che di alto livello spirituale, almeno per la maggior parte dei suoi fumatori. anche l'opinione pubblica è tutt'altro che favorevole al suo uso. credo che lo stesso discorso valga per la meditazione. per poter sfruttare i suoi benefici bisognerebbe prima fare un cammino, cambiare attitudini, motivazioni che spingono ad utilizzarla,usare i metodi senza arroganza o senza aspettative, perchè altrimenti ci si condiziona....

la meditazione così come la marjuana, l'assenzio, l'oppio, le arti marziali,ed il resto, vengono italianizzate, decontestualizzate,confuse ed interpretate.
luomodelponte luomodelponte 13/06/2009 ore 12.09.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Meditazione

@ BlAcK.SkYwAlKeR: considerazioni più che accettabili........però.... vorrei smitizzare il concetto che noi occidentali abbiamo della "meditazione"..... quasi che fosse uno stato di trance..... per me meditare è uguale a pensare....solo che volgendo il pensiero alla condizione dell'uomo in un creato inconcepibile.....e magari condividere tali pensieri ...senza alcun secondo fine...certamente crea le condizioni affinchè il mostero dell'esistenza ....divenga vibrazione di energia nel nostro cuore....
ciaoooo a tutti.....
BlAcK.SkYwAlKeR BlAcK.SkYwAlKeR 13/06/2009 ore 12.25.07
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(Nessuno)RE: Meditazione

luomodelponte scrive:
per me meditare è uguale a pensare....solo che volgendo il pensiero alla condizione dell'uomo in un creato inconcepibile.....e magari condividere tali pensieri ...senza alcun secondo fine


beh si in grandi linee hai ragione, almeno per ma leditazione mistica.però credo che il mito della meditazione oggi sia il corrispettivo occidentale dell'autocritica psicologica. potresti affidarti uno psicologo o un personal trainer o un prete ad esempio per i tuoi problemi, per rendere meglio fisicamente o per eseguire un cammino spirituale oppure puoi risolvere da solo questi problemi, prima di tutto capendo i tuoi limiti e poi correggendo man mano ciò che non và. ecco perchè preferisco comunque la meditazione. perchè oltre a procedere con le tue forze, ottieni effetti duraturi se pratichi con costanza la disciplina,ed i cambiamenti li avverti. invece a coloro che si affidano ad altri, in genere imitano, e poi non appena la guida viene a mancare i problemi ricompaiono o ne sopraggiungono di nuovi. non è un metodo efficace insomma,il corrispettivo occidentale pur agendo sullo stesso piano.in fondo lo psicologo stesso cerca non di correggere il paziente ma di dargli in mano i mezzi per capire cosa c'è che non va e di conseguenza guidarlo per affrontare la cosa.

la meditazione oggi nella maggior parte dei suoi impieghi viene venduta ed usata come prodotto nonostante si tenti di limitare l'azione patriarcale. invece nessuno capisce che dovrebbe essere una filosofia di vita. come la palestra. dopo un mese o due non ottieni alcun risultato. solo dopo almeno un anno inizi a sviluppare. e lo psicologo mi sembra come la palestra: la gente ci va quando si sente grassa, la vive un po' poi non vede risultati e molla.

è questa la differenza secondo me. nella meditazione ti consacri, mentre nel resto visto che sei privo di consapevolezza, non otterrai se non un aiuto
mayoor mayoor 13/06/2009 ore 13.17.41
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(Nessuno)RE: Meditazione

@ Tonico84: Conviene all'inizio fare meditazione nei luoghi preposti per farlo. Ashram, centri di meditazione... saresti in un luogo protetto, nessuno che ti disturbi e in più ci sono sempre degli istruttori che ti guidano nella tecnica e possono intervenire nel caso insorgessero dei disagi. A casa tua lo potrai fare dopo, quando saprai meglio cosa stai facendo. Agli altri, particolarmente a BIAcK, vorrei dire che la definizione di "meditare su qualcosa" significa solo che si è offerta un'occupazione alla mente... ma è un inganno, in realtà l'obiettivo è quello di giungere al silenzio interiore, alla cessazione del flusso ossessivo dei pensieri. In quel silenzio si sperimenta lo stato dell'essere che viene detto di meditazione. Ogni altro ragionamento al riguardo mi sembra decisamente inappropriato. Non c'è ragionamento nella meditazione, solo pura e viva presenza.
BlAcK.SkYwAlKeR BlAcK.SkYwAlKeR 13/06/2009 ore 13.45.32
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(Nessuno)RE: Meditazione

mayoor scrive:
a definizione di "meditare su qualcosa" significa solo che si è offerta un'occupazione alla mente... ma è un inganno, in realtà l'obiettivo è quello di giungere al silenzio interiore, alla cessazione del flusso ossessivo dei pensieri. In quel silenzio si sperimenta lo stato dell'essere che viene detto di meditazione. Ogni altro ragionamento al riguardo mi sembra decisamente inappropriato. Non c'è ragionamento nella meditazione, solo pura e viva presenza.



beh si, sarebbe il concetto di vuoto.ma non è una forma di annullamento?

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