Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Edo1974 Edo1974 07/12/2010 ore 20.56.55
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(Nessuno)RE: Infinita-Mente

Bhè, e allora?
Alba.Silente Alba.Silente 08/12/2010 ore 07.05.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Infinita-Mente

E' TROPPA ARDìTA LA MIA RISPOSTA?...

il tuo "Bhè e allora" mi fa presumere che TU NON L'ABBIA CAPITA.


Se scrivo tavole e tu mi rispondi spiaggia...E' un mio problema?
Edo1974 Edo1974 08/12/2010 ore 10.13.02
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(Nessuno)RE: Infinita-Mente

Forse...
Alba.Silente Alba.Silente 08/12/2010 ore 15.21.08 Ultimi messaggi
meditando meditando 08/12/2010 ore 15.22.54 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Infinita-Mente

Quale coscienza?
Quella di se stessi? Cioè l'autocoscienza?
Quella del sapere di esistere? Cioè l'autoconsapevolezza dell'essere quì e adesso?
Quella dell'esistenza di un fuori di se? Cioè la consapevolezza di essere immersi in qualcosa che è fuori di noi?
Quella dell'esistenza di un ipotetico valore di se stessi e di cio che è fuori di noi? Cioè l'aver preso coscienza che noi e la realtà che ci circondano potremmo/potrebbero essere li per un qualche ipotetico motivo?
Quella superiore che traspare in noi? - Cioè tutte quelle manifestazioni tipo l'intenzionalità, l'intuitività, quelle strane manifestazioni apparentemente slegate dagli istinti e da ogni elemento tipico della materia come la mente, ( vedi appunto l'istinto alla libertà,l'autoconsapevolezza, l'intelligenza finalizzata alla parte dell'esistenza che possiamo definire impalpabile come l'amore, l'altruismo, la generosità fine a se stessa ecc.)
Si potrebbe continuare naturalmente, ma siccome non siamo nemmeno riusciti a definirla questa coscienza di cosa stiamo parlando?
Tu chiedevi dove risiede, ma se non definiamo cosa non possiamo nemmedi dire dove perchè alcune parti come l'autocoscienza possine essere riconducibili e residenti nella mente altre, come quelle superiori potrebbero invece utilizzare la mente solo come elemento per mostrarsi e aver sede in altro luogo. Quale? Bella domanda!!!!!
Alba.Silente Alba.Silente 08/12/2010 ore 15.37.28 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Infinita-Mente

meditando scrive:
Cioè l'autoconsapevolezza dell'essere quì e adesso


Quindi... l'autoconsapevolezza per te... è coscienza?

Il Tempo spazio-temporale è un concetto estremamente volitivo....

Il QUI ed ORA, mi piace molto.. E nel momento in cui lo diiamo si è già modificato.
Tutte le domande da te poste, son anche le mie.
Ma se è vero che, nella domanda è celata la risposta... allora verrebbe facile la soluzione...Non Trovi?
Sthula Sthula 08/12/2010 ore 15.59.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Infinita-Mente

...ma ... la Mente se considerato come un Sistema Energetico individuale allora ogni elemento sarà in esso presente e + o - operativo.Di solito la coscienza viene anche intepretata come "la vocina" che ci dice quello che è giusto o sbagliato.
A livello più profondo e fuori del Sistema Energetico Mente c'è una Essenza che si potrebbe confondere con la coscienza ma che coscienza non è. A fianco e accostata alla Mente si trova dell'altro, questo altro è il collegamento con l'Alto.
Che non può essere che così mi sembra anche ragionevole infatti se non avessimo questo elemento superiore a noi collegato non si sa come si potrebbe parlare di Spirito o di queste cose.
Il voler indidcare una posizione materiale secondo me non è essenziale ma se si considerano i 7 chakra come "mulinelli" energetici allora potremmo anche capire che non è detto che la Coscienza possa essere identificata in un organo (ad esempio degli antichi) e poter essere come per i chakra o l'aura o insomma avere una forma immateriale ma una sostanza materiale. Sostanza materiale significherebbe che è passibile (ma non necessaramente) di fine.
meditando meditando 08/12/2010 ore 17.47.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Infinita-Mente

Se ci mettiamo dacordo che lo sia possiamo anche includerla nel suo significato, ma non mi pare che siano tutti daccrdo. Per esempio anche gli animali hanno un tipo di autoconsapevolezza, magari elementare ma ce l'hanno: la vogliamo chiamare coscienza?

Invece il passaggio successivo, quello del quì e ora sembrano averlo solo gli uomini: vogliamo dire che la coscienza inizia da quì oppure che da quì inizia solo la coscienza di se?

Il quì e ora non lo consideravo in senso spazio-temporale ma di riconoscimento di esservi; se poi per poter meglio identificare e gestire questo luogo lo strutturiamo con riferimenti tecnici come lo spazio-tempo non rientra nel discorso della coscienza ma è una necessita mentale perchè la nostra mente non potrebbe concepire il non-tempo e il non-spazio, non riuscirebbe a gestirci il corpo fisico.

Nella domanda non sempre vi è la rsposta perchè se così fosse non avremmo il dilemma fondamentale che affligge l'uomo: chi è colui che interroga se stesso ( chi sono io?) e dal quale non riesce a ricevere risposta?
Forse la risposta è in quello che siamo ma che non vediamo, ma siccome siamo quello che interroga allora la cosa si ingarbuglio perchè che senso ha chiedere a se stessi chi si è e non ricevere risposta?
Il bello è che andiamo a chiederla agli altri che di noi non ne possono che saperne meno di noi stessi.( e quelli furbi ci danno pure una risposta spacciandosi per quelli che hanno risolto il quesito:-)))) )
15205775
Se ci mettiamo dacordo che lo sia possiamo anche includerla nel suo significato, ma non mi pare che siano tutti daccrdo. Per...
Risposta
08/12/2010 17.47.30
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Alba.Silente Alba.Silente 08/12/2010 ore 18.00.09 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Infinita-Mente

Sthula scrive:
Di solito la coscienza viene anche intepretata come "la vocina" che ci dice quello che è giusto o sbagliato.



Sei proprio certo di questo?

Oppure la coscienza risiede laddove NON si percepisce piu' questa "vocina" , per cui la TUA VERITA', e non la senziente, ma quella proveniente dal tuo profondo inconscio, fa da grande signora?
Alba.Silente Alba.Silente 08/12/2010 ore 18.03.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Infinita-Mente

meditando scrive:
Il bello è che andiamo a chiederla agli altri che di noi non ne possono che saperne meno di noi stessi


Immagino che NULLA si debba chiedere.
Che, forse Aristotele non provava a rispondersi?

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