Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Sthula Sthula 29/04/2013 ore 16.51.26 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Dio e il Male

streetdancers scrive:
è un bella frase ma lascia il tempo che trova...Se esistesse il diavolo come personificazione del male allora sarebbe parte di lui in quanto Dio è onnipresente...


Anche questo potrebbe essere superato dal fatto che un'entità di natura (nata con) prospettive eterne, è chiaro che ha dei tempi diversi da un umano, ma anche un senso diverso.

Chi nasce quasi perfetto di sua natura, è molto difficile che si perda nell'errore o nel male, ma non impossibile. Se fosse impossibile, significherebbe che quell'essere sarebbe tale e quale a Dio.

Come dicevo sopra, c'è sempre un margine, entro il quale una creatura può eveolvere, migliorarsi.

Ecco che una figura come Satana, potrebbe coesistere in un tempo molto relativo, se considerassimo la sua potenzialità di vita. L'eternità di una creatura non potrebbe venire annullata in una frazione di secondo (il tempo necessario a cancellare per sempre una creatura), ma tutto dovrebbe essere proporzionato all'entità dell'errore, come a quello di tale creatura.

E ci sono esempi anche nel nostro piccolo dei sistemi giudiziari, non tutti i tribunali, considerano la pena di morte, come una giusta punizione. Ma anche se tale pena fosse assicurata da tutti i tribunali del mondo, ecco che un individuo potrebbe essere messo a morte soltanto dopo un perido relativamente breve, rispetto al momento dell'arresto. Altrimenti si parlerebbe di giustiza sommaria.
Sthula Sthula 29/04/2013 ore 17.22.17 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Dio e il Male

Un altro significato del male è che come dicevo poco sopra, esso viene di solito riferito alla sofferenza provocata ad un nostro simile o in genere agli esseri viventi.

E questo ci porta molto fuori dal discorso, infatti la tematica voleva trattare direttamente del rapporto tra Dio e il Male.

Non sto dicendo che chi fa del male al prossimo fa del bene, questo no, ma se ci attenessimo soltanto a questo aspetto, vedremmo quel lato soggettivo del male, che in sostanza non fa luce su tutta la tematica.

Chi fa del male, lo fa essenzialmente a se stesso e indirettamente, crede di farlo a Dio o al prossimo.

Nel momento in cui, una creatura non "cura" il suo aspetto interiore e spirituale, si trova già in una zona altamenta a rischio, e di li il passo è breve.

Se ci si considera soltanto come il risultato del Caso o se non si accetta l'idea che tutto questo, possa avere un "progettista", siamo già a livelli alti del Male. Signfica che la nostra mente, ha già preso una decisione irremovibile difronte alla partita messa in gioco sin dal momento della nostra nascita.

E' chiaro che per una mente di questo tipo, il Male, non solo sono schiocchezze, ma neppure esiste.
streetdancers streetdancers 01/05/2013 ore 22.08.24 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Dio e il Male

Sthula scrive:
Chi nasce quasi perfetto di sua natura, è molto difficile che si perda nell'errore o nel male, ma non impossibile. Se fosse impossibile, significherebbe che quell'essere sarebbe tale e quale a Dio.

Sono d'accordo che un essere si possa perdere nell'errore e credo che nessuno possa nascere perfetto ma un essere che sia perfetto o imperfetto non è sempre parte integrate di Dio?
Come dicevo sopra, c'è sempre un margine, entro il quale una creatura può eveolvere, migliorarsi.

Mi domando sempre se c'è un limite all'evoluzione...Come si può raggiungere la perfezione totale?E se la perfezione non avesse dei limiti e ogni essere è in costante evoluzione fino all'infinito?
Ecco che una figura come Satana, potrebbe coesistere in un tempo molto relativo, se considerassimo la sua potenzialità di vita. L'eternità di una creatura non potrebbe venire annullata in una frazione di secondo (il tempo necessario a cancellare per sempre una creatura), ma tutto dovrebbe essere proporzionato all'entità dell'errore, come a quello di tale creatura.

E ci sono esempi anche nel nostro piccolo dei sistemi giudiziari, non tutti i tribunali, considerano la pena di morte, come una giusta punizione. Ma anche se tale pena fosse assicurata da tutti i tribunali del mondo, ecco che un individuo potrebbe essere messo a morte soltanto dopo un perido relativamente breve, rispetto al momento dell'arresto. Altrimenti si parlerebbe di giustiza sommaria.

Scusami stula ma non riesco più a seguirti...su questa parte non ho capito una cippa ;-(
streetdancers streetdancers 01/05/2013 ore 22.15.03 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Dio e il Male

Sthula scrive:
Chi fa del male, lo fa essenzialmente a se stesso e indirettamente, crede di farlo a Dio o al prossimo.

Nel momento in cui, una creatura non "cura" il suo aspetto interiore e spirituale, si trova già in una zona altamenta a rischio, e di li il passo è breve.

questo era quello che cercavo di dirti prima...
Sthula Sthula 01/05/2013 ore 22.17.49 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Dio e il Male

@ streetdancers:
1) Non capisco bene "parte integrante di Dio". Cioè, ogni creatura è al contempo individuale (altrimenti che creatura sarebbe) e incorporante Dio. Non parte integrante. Dio non avrebbe "bisogno" di alcunché, se vedessimo il tutto, dalla parte dell'integrazione.

2)La Perfezione ha un limite, e consiste nel limite proprio di quella specifica creatura. Se noi siamo uomini mortali, avremo dei limiti propri del nostro essere, quindi un giorno raggiungeremo la perfezione, per quanto sia possibile raggiungerla, non la perferzione totale come significato oggettivo.

3) Intendevo dire che una creatura mortale viene "distrutta" con la morte, e questo se non ha capacità di sopravvivenza tali che le consentano il proseguimento. Una creatura di se, nata già immortale, è scontato che non possa essere "distrutta", dal male che ha commesso in un termine di 80 anni o quanti sono gli anni di uomo. Se in se ha la potenzialità di vivere per sempre, con il peccato questa potenzialità viene annullata, ma non muore immediatamente. Il tutto è proporzionato alla sua natura.
streetdancers streetdancers 02/05/2013 ore 01.09.24 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Dio e il Male

Sthula scrive:
1) Non capisco bene "parte integrante di Dio".

Esempio:Immagina che dio è il pianeta terra e se devo descrivere il nostro pianeta diciamo che è costituito da vari elementi come l'atmosfera, il mare, gli alberi, i fiumi, gli esseri viventi, le montagne, il vento che soffia ecc...e tutto questo insieme prende il nome di pianeta...Il pianeta è uno ma allo stesso tempo è formato da vari elementi...
2)La Perfezione ha un limite, e consiste nel limite proprio di quella specifica creatura. Se noi siamo uomini mortali, avremo dei limiti propri del nostro essere, quindi un giorno raggiungeremo la perfezione, per quanto sia possibile raggiungerla, non la perferzione totale come significato oggettivo.

ah ok sono d'accordo
3) Intendevo dire che una creatura mortale viene "distrutta" con la morte, e questo se non ha capacità di sopravvivenza tali che le consentano il proseguimento. Una creatura di se, nata già immortale, è scontato che non possa essere "distrutta", dal male che ha commesso in un termine di 80 anni o quanti sono gli anni di uomo. Se in se ha la potenzialità di vivere per sempre, con il peccato questa potenzialità viene annullata, ma non muore immediatamente. Il tutto è proporzionato alla sua natura.

ah ok adesso ho capito :ok
Sthula Sthula 02/05/2013 ore 09.48.22 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Dio e il Male

streetdancers scrive:
Esempio:Immagina che dio è il pianeta terra e se devo descrivere il nostro pianeta diciamo che è costituito da vari elementi come l'atmosfera, il mare, gli alberi, i fiumi, gli esseri viventi, le montagne, il vento che soffia ecc...e tutto questo insieme prende il nome di pianeta...Il pianeta è uno ma allo stesso tempo è formato da vari elementi...


Mi resta complicato spiegare un concetto, riferendomi ad un pianeta.
Nel nostro pianeta c'è vita, si dice, e questo cambia le cose, ma la stragrande maggior parte dei pianeti, sono tali, anche senza accogliere la vita. Dato che come definizione sono classificati pianeti, se hanno determinati requisiti. Ma credo di aver già dato una spiegazione comprensibile.
Nel caso dell'uomo, fisicamente è costituito dall'apporto dei genitori, ma per la parte immateriale è un insieme variegato di elementi, i quali derivano direttamente o indirettamente da Dio.
Lo spirito, la personalità (da non confondere con quello che si intende normalmente per personalità), l'anima. Quindi Dio è presente nell'essere umano, ma in una maniera che non è la sua propria. Essere presente qui assume il significato di "fare parte", realmente, con il proprio essere. E Dio, non può essere presente con tutto se stesso. E' vero che ogni cosa creata sta entro i termini di Dio, tuttavvia ha una sua connotazione individuale che lo rende autonomo.
Per divenire perfetto, nella modalità propria di ciascun essere, l'uomo ha la facoltà di fondersi con una manifestazione di Dio, che spesso viene identificata nello spirito. Questa fusione, renderà l'uomo per sempre, un essere avente un duplice carattere, quello umano e quello divino.
Ma l'uomo non si potrà mai fondere con qualcosa che rappresenta la più alta essenza di Dio.
streetdancers streetdancers 03/05/2013 ore 10.20.51 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Dio e il Male

Sthula scrive:
Nel nostro pianeta c'è vita, si dice, e questo cambia le cose,

ma anche se non ci fosse perchè dovrebbe cambiare le cose?
Sthula Sthula 03/05/2013 ore 11.55.50 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Dio e il Male

streetdancers scrive:
ma anche se non ci fosse perchè dovrebbe cambiare le cose?

Cambia le cose, relativamente all'esempio da te fatto. Se considerassimo soltanto Pianeti senza vita, sarebbe un discorso, i Pianeti che ospitano la vita un altro discorso.

Cmq per ritornare al tuo esempio, Dio non può essere paragonato minimamente ad un Pianeta, così infatti, sarebbe una unità tra le tante unità.
Dio lo potremmo paragonare a qualcosa che al contempo continene ed è contenuto. Ma un conto è l'identità di Dio, quella sua propria, che tra l'altro non siamo in grado di indagare, e un conto è la sua presenza, che pur rappresentando una sua "immagine", rimane sempre un riflesso.

Ma anche volendo prendere il tuo esempio, resta chiaro che se Dio fosse paragonato al Pianeta nel suo insieme e nei suoi particolari (cosa impossibile da fare, come ho detto sopra), ogni particolare non sarebbe Dio ma una individualità del Pianeta. Noi le chimiamo razze, specie ect...
Ogni elemento, pur stando sulla superficie del Pianeta è un individuo a se stante. Questo ce lo dimostrerebbero i viaggi interplanetari, uomini che da soli o portando con se animali e piante, avrebbero la capacità di popolare altri pianeti.

Tanto è vero che uno di questi elementi, l'uomo, in questo periodo storico, non solo si sta mettendo contro se stesso, ma inveisce anche nei confronti del Pianeta stesso.

Allora mi domando, quale Dio, potrebbe annientare se stesso? Se l'uomo fosse realmente Dio, credi che agirebbe contro se stesso? L'uomo è altro da Dio, e anche la natura stessa, questo mi sembra un concetto molto importante da ricordare. Nel momento in cui l'uomo e la natura arriveranno ad una certa perfezione, possibile relativamente al loro stato, in quel caso e solo li, avranno raggiunto l'uguaglianza con Dio, un'uguaglianza che s'intende tale, relativamente alle potenzialità dei soggetti presi in considerazione. E' chiaro che né l'uomo né la natura potranno in assoluto, eguagliare le qualità di Dio, ma soltanto in relazione allo stato in cui essi sono stati creati.
streetdancers streetdancers 03/05/2013 ore 13.22.26 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Dio e il Male

Sthula scrive:
Allora mi domando, quale Dio, potrebbe annientare se stesso? Se l'uomo fosse realmente Dio, credi che agirebbe contro se stesso?

Credo che l'uomo sia soltanto un frammento degli infiniti aspetti di Dio...Noi identifichiamo Dio come la perfezione ma purtroppo ci dimentichiamo di capire che il nostro concetto di perfezione dato dalle nostre menti limitate potrebbe non corrispondere alla realtà...l'essere umano che si annienta da solo per le nostre menti è un qualcosa di imperfetto ma in realtà questo aspetto potrebbe far parte della perfezione di tutto il creato e di un progetto che ha uno scopo ben preciso che noi non riusciamo a comprendere...Certamente ai miei occhi l'uomo non sta facendo cose che intraprendono un cammino spirituale e non sta vivendo in armonia con la natura ma questo così detto male (come lo chiamiamo noi) potrebbe far parte del progetto evolutivo...Immagina di essere un alieno super evoluto sia tecnologicamente e spiritualmente di passaggio su questo pianeta e osservando l'uomo potresti etichettarlo un animale come tanti altri e che tutti i suoi aspetti comportamentali fanno parte della natura...Magari ci sono pure degli alieni che ci filmano e stanno facendo dei documentari(su discovery alien channel :hihi) sulla razza umana proprio come noi facciamo dei documentari sugli animali...
L'uomo è altro da Dio, e anche la natura stessa, questo mi sembra un concetto molto importante da ricordare. Nel momento in cui l'uomo e la natura arriveranno ad una certa perfezione, possibile relativamente al loro stato, in quel caso e solo li, avranno raggiunto l'uguaglianza con Dio, un'uguaglianza che s'intende tale, relativamente alle potenzialità dei soggetti presi in considerazione. E' chiaro che né l'uomo né la natura potranno in assoluto, eguagliare le qualità di Dio, ma soltanto in relazione allo stato in cui essi sono stati creati.

Anche qui non capisco perchè la natura non può eguagliare dio quando la natura è dio?Perchè la natura deve essere un qualcosa di separato da dio e non un frammento dell'infinità di dio?Perchè la natura deve raggiungere la perfezione quando potrebbe essere già perfetta così com'è?Sembra che tu abbia un concetto di dio leggermente cattolico, un pò come se Dio è una cosa e tutto il resto è separato da lui...

Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.