Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

cracracra123 cracracra123 18/08/2016 ore 20.57.57 Ultimi messaggi
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DivertitoRE: Preghiera per liberarsi da fatture,legamenti e maledizioni....

Ogni popolo ha la sua fede e certe volte mi stupiscono Questa è la visione di una tribù indiana d'america



Non c’ era il buio e non c’era la luce. Non c’era il passato, non c’era il futuro, il presente era già stato.
L’uovo del mondo non era ancora schiuso. Al suo interno c’era un fango che non era ancora terra e dal quale si poteva trarre tutto, sia il sole che la volpe rossa e le pulci che danno il prurito alla volpe rossa. Anche il prurito era già nell’uovo.
Sopra di lui vegliavano Manu il signore dello spirito e Mani la signora della terra.
All’inizio del tempo l’uovo si schiuse ed il tempo iniziò quando l’uovo si schiuse.
Manu e Mani si guardarono e compresero che il loro tempo era venuto.
Manu, colui che ha il potere dello spirito iniziò la sua opera. Trasse dall’uovo gli spiriti del vento, della folgore, l’anima del fuoco, lo spirito del gelo, quello ardente del deserto e tutti gli altri che sono attorno a noi e non si vedono.
Provò pure a fare qualche cosa che si vedesse e si toccasse ma non vi riuscì. Rimasero cose impalpabili e invisibili come lo sono i pensieri.
Mani, la madre, colei che trae le forme dalla terra, tutte le forme: iniziò la sua opera e dal fango trasse i fiumi, i monti, le pianure e le rocce perché lei poteva fare tutto ciò che si tocca con le mani e si vede con gli occhi. Provò pure a fare l’aquila, il topo, il cactus del deserto ma rimasero terra. Non poteva dar loro la vita.
Manu e Mani ristettero a guardare le loro opere. Erano opere importanti, ma nessuno dei due ne era soddisfatto. Sentivano ognuno di desiderare qualche cosa dell’altro. Forse allora tutto sarebbe stato perfetto.
Manu vide il vuoto di Mani e Mani vide il pieno di Manu e si desiderarono. Si possedettero e da qual momento nulla fu più come prima. Qualche cosa dell’uno era passato nell’altro.
Da allora in poi le notti non sarebbero state più solo buio, la luce della luna o delle stelle avrebbe rischiarato un poco l’oscurità in memoria del giorno passato ed in attesa di quello che sarebbe venuto. Il giorno non sarebbe stato più soltanto luce ma le cose si sarebbero portate appresso un poco del buio della notte per ricordare che dopo il giorno segue sempre l’oscurità. Da allora l’ombra non si può più scindere dalla luce ma più vi è luce e più l’ombra che ricorda il buio si fa cupa. Finalmente le forme degli animali, delle foreste, dell’erba, degli uccelli del cielo e dei pesci nell’acqua , non erano più solo terra, vivevano! Pure loro però, come la notte e il giorno, portavano in sé qualche cosa dell’uno e dell’altro - la morte e la vita - e questo era il miracolo.
Manu e Mani non dovevano più trarli uno ad uno dal fango ma si sarebbero moltiplicati da soli come femmina e maschio ad immagine dei loro creatori e quelli del passato lasciavano il posto a quelli del futuro.
Manu e mani in quel tempo avevano già usato quasi completamente il fango dell’uovo, ben poco ne era rimasto per l’ultima loro opera. A Mani un poco di terra, pochi peli e altre cose. A Manu qualche avanzo di spiriti diversi come un poco del coraggio del leone di montagna, della paura del coniglio, della fedeltà del cane e della colomba, dell’astuzia della volpe, dell’abnegazione della madre che difende i cuccioli e due altri spiriti che non era riuscito ad inserire in nessun altro animale perché già gli animali erano perfetti. Erano gli spiriti del bene e del male. Ecco come è nato l’uomo. Ma non era ancora completo.
Mani e Manu si guardarono, guardarono questo piccolo essere così fragile, fatto con avanzi di altre opere e provarono per lui amore e compassione (Che poi è la stessa cosa) come per nessun altro. Provarono pure un poco di rimorso per aver usato così tanto per gli altri e aver lasciato così poco per lui. «Possibile - si dissero - che non ci sia altro? che si abbia usato ogni cosa? Guardiamo bene, magari in questo fango troveremo un altro spirito nascosto o dimenticato ». «Oh! Si! - disse Manu - ora ricordo, c’era uno spirito, il più bello e dalla luce la più intensa, ma era così delicato e così fragile, così bisognoso di cure che bastava poco per distruggerlo, così l’ho messo sotto un pezzo di guscio d’uovo per proteggerlo e sinceramente vorrei tenerlo per me, è tanto impegnativo».
«Oh! Ti prego - disse l’uomo - tu hai già così tanto, lascialo per me e la mia compagna» .
«Lo avrai - disse Manu - ma ricordati che dovrai averne la massima cura perché se lo lascerai appassire o, peggio, morire, solo allora capirai veramente il suo valore e per riaverlo, sarai disposto a sudare , a soffrire e anche morire». «E’ troppo bello - disse l’uomo - ti prometto che ne avrò la massima cura e sarà il mio bene più prezioso».
Manu sorrise.
Era il sorriso un po’ fiero e un po’ triste di un padre che conosce le difficoltà del compito che si sta accollando suo figlio. “Meno male che c’era rimasto anche un poco dello spirito dell’incoscienza della gioventù”, pensò e disse: «Così sia». Ecco come l’uomo insieme al bene e al male ebbe in dono la Libertà.
cracracra123 cracracra123 18/08/2016 ore 20.58.13 Ultimi messaggi
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DivertitoRE: Preghiera per liberarsi da fatture,legamenti e maledizioni....

Ogni popolo ha la sua fede e certe volte mi stupiscono Questa è la visione di una tribù indiana d'america



Non c’ era il buio e non c’era la luce. Non c’era il passato, non c’era il futuro, il presente era già stato.
L’uovo del mondo non era ancora schiuso. Al suo interno c’era un fango che non era ancora terra e dal quale si poteva trarre tutto, sia il sole che la volpe rossa e le pulci che danno il prurito alla volpe rossa. Anche il prurito era già nell’uovo.
Sopra di lui vegliavano Manu il signore dello spirito e Mani la signora della terra.
All’inizio del tempo l’uovo si schiuse ed il tempo iniziò quando l’uovo si schiuse.
Manu e Mani si guardarono e compresero che il loro tempo era venuto.
Manu, colui che ha il potere dello spirito iniziò la sua opera. Trasse dall’uovo gli spiriti del vento, della folgore, l’anima del fuoco, lo spirito del gelo, quello ardente del deserto e tutti gli altri che sono attorno a noi e non si vedono.
Provò pure a fare qualche cosa che si vedesse e si toccasse ma non vi riuscì. Rimasero cose impalpabili e invisibili come lo sono i pensieri.
Mani, la madre, colei che trae le forme dalla terra, tutte le forme: iniziò la sua opera e dal fango trasse i fiumi, i monti, le pianure e le rocce perché lei poteva fare tutto ciò che si tocca con le mani e si vede con gli occhi. Provò pure a fare l’aquila, il topo, il cactus del deserto ma rimasero terra. Non poteva dar loro la vita.
Manu e Mani ristettero a guardare le loro opere. Erano opere importanti, ma nessuno dei due ne era soddisfatto. Sentivano ognuno di desiderare qualche cosa dell’altro. Forse allora tutto sarebbe stato perfetto.
Manu vide il vuoto di Mani e Mani vide il pieno di Manu e si desiderarono. Si possedettero e da qual momento nulla fu più come prima. Qualche cosa dell’uno era passato nell’altro.
Da allora in poi le notti non sarebbero state più solo buio, la luce della luna o delle stelle avrebbe rischiarato un poco l’oscurità in memoria del giorno passato ed in attesa di quello che sarebbe venuto. Il giorno non sarebbe stato più soltanto luce ma le cose si sarebbero portate appresso un poco del buio della notte per ricordare che dopo il giorno segue sempre l’oscurità. Da allora l’ombra non si può più scindere dalla luce ma più vi è luce e più l’ombra che ricorda il buio si fa cupa. Finalmente le forme degli animali, delle foreste, dell’erba, degli uccelli del cielo e dei pesci nell’acqua , non erano più solo terra, vivevano! Pure loro però, come la notte e il giorno, portavano in sé qualche cosa dell’uno e dell’altro - la morte e la vita - e questo era il miracolo.
Manu e Mani non dovevano più trarli uno ad uno dal fango ma si sarebbero moltiplicati da soli come femmina e maschio ad immagine dei loro creatori e quelli del passato lasciavano il posto a quelli del futuro.
Manu e mani in quel tempo avevano già usato quasi completamente il fango dell’uovo, ben poco ne era rimasto per l’ultima loro opera. A Mani un poco di terra, pochi peli e altre cose. A Manu qualche avanzo di spiriti diversi come un poco del coraggio del leone di montagna, della paura del coniglio, della fedeltà del cane e della colomba, dell’astuzia della volpe, dell’abnegazione della madre che difende i cuccioli e due altri spiriti che non era riuscito ad inserire in nessun altro animale perché già gli animali erano perfetti. Erano gli spiriti del bene e del male. Ecco come è nato l’uomo. Ma non era ancora completo.
Mani e Manu si guardarono, guardarono questo piccolo essere così fragile, fatto con avanzi di altre opere e provarono per lui amore e compassione (Che poi è la stessa cosa) come per nessun altro. Provarono pure un poco di rimorso per aver usato così tanto per gli altri e aver lasciato così poco per lui. «Possibile - si dissero - che non ci sia altro? che si abbia usato ogni cosa? Guardiamo bene, magari in questo fango troveremo un altro spirito nascosto o dimenticato ». «Oh! Si! - disse Manu - ora ricordo, c’era uno spirito, il più bello e dalla luce la più intensa, ma era così delicato e così fragile, così bisognoso di cure che bastava poco per distruggerlo, così l’ho messo sotto un pezzo di guscio d’uovo per proteggerlo e sinceramente vorrei tenerlo per me, è tanto impegnativo».
«Oh! Ti prego - disse l’uomo - tu hai già così tanto, lascialo per me e la mia compagna» .
«Lo avrai - disse Manu - ma ricordati che dovrai averne la massima cura perché se lo lascerai appassire o, peggio, morire, solo allora capirai veramente il suo valore e per riaverlo, sarai disposto a sudare , a soffrire e anche morire». «E’ troppo bello - disse l’uomo - ti prometto che ne avrò la massima cura e sarà il mio bene più prezioso».
Manu sorrise.
Era il sorriso un po’ fiero e un po’ triste di un padre che conosce le difficoltà del compito che si sta accollando suo figlio. “Meno male che c’era rimasto anche un poco dello spirito dell’incoscienza della gioventù”, pensò e disse: «Così sia». Ecco come l’uomo insieme al bene e al male ebbe in dono la Libertà.
uomo.unico uomo.unico 21/08/2016 ore 17.06.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Preghiera per liberarsi da fatture,legamenti e maledizioni....

@cracracra123 scrive:
Ogni popolo ha la sua fede e certe volte mi stupiscono Questa è la visione di una tribù indiana d'america


Scusami ma hai postato 3 volte erroneamente comunque c'è il sistema per cancellare quello che non dovevi postare.

Avremmo preferito che scrivessi le tue opinioni personali e non quelle degli antichi indiani D'america

credo che hai molti non hanno capito quello che hai scritto.!


bya Angelo


:angel
Settembre Settembre 25/08/2016 ore 10.46.07 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Preghiera per liberarsi da fatture,legamenti e maledizioni....

@uomo.unico :

io l'ho capito amico mio,è una chiamiamola "versione" molto primitiva della genesi ma....

con una grande carenza.... l'intrusione per gelosia nel tempo della crescita

del nostro essere da parte di uno spirito purissimo che agì volendo distruggere

l'essere creato...non lo distrusse ma... riusci definiamolo così....

ad infettare il nostro dna non mi dilungo tanto il sunto è sufficiente.

chi ha orecchie per intendere intenda :-)

un cordiale saluto a tutti

un abbraccio agli amici

a te nipotino un bacione e...fai il bravo...se scrivi troppo rischi veramente di venire identificato :staff

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