Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Peltier14 Peltier14 10/06/2018 ore 12.07.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa si intende per "DIO"?

@Filodeon : Quasi sempre l'forisma viene accomunato ad una sorta di frase ad ''effetto'' per essere consumato in fretta come un panino. Non so' neppure cosa intendesse A.Gaudi in merito, so' solo che ha messo le mani sul punto cardine della nostra condizione esistenziale. Ti preciso soltanto che dietro quell'affermazione ci sono concrete conoscenze fisico/geometriche che sono in grado di raccontare agli uomini la loro Genesi ad una sola condizione, posta. Disponibile ad approfondimenti concreti in merito. P.S. La linea curva non esiste, quindi Dio non esiste dove esistono le linee rette, pertanto non puo' tracciare nessuna retta sulla curva. Qui da noi c'e' solo l'Apotema che sperimentiamo quotidianamente, mai il raggio. Il raggio e' ad appannaggio di Dio come la curva. Ma l'aspetto sconvolgente di tutta questa storia che Pensiamo il raggio, senza averlo mai ''incontrato'' e sperimentiamo, come dico, solo l'Apotema.
ruccutiello ruccutiello 10/06/2018 ore 13.49.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa si intende per "DIO"?

@Peltier14 scrive:
La mente sperimenta l'Apotema, ma tende al raggio inesistente


Dici quindi che non riusciamo a tracciare un raggio?
Filodeon Filodeon 11/06/2018 ore 17.24.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa si intende per "DIO"?

@ruccutiello : Non credo che Peltier si riferisse ai raggi meccanicamente concreti, quelli il fabbro-meccanico o il fabbro legname( falegname o carpentiere che dir si voglia, li sanno "creare" sotto forma di RAZZE e di RAGGI, quando non siano, prodotti in serie da dispositivi di stampaggio e magari assemblati dalla tecnologia robotica (*), ma a quelli trascendentali resi visibili o meglio resi compensibilmente evidenti dalle formule matematiche gravitazionali di Newton per quel che riguarda i pianeti di un sistema solare, fratttalicamente parlando, delle stelle di un sistema galattico o, frattale dei frattali, delle galassie di un sistema nebuloso, oppure dai calcoli matriciali di Heisenberg o onde di probabilità di Scrhodinger, che mi sembra, se ho capito bene, sono ormai applicate alle strutture elicoidali dei codici genetici, dispositivi deputati alla riproduzione degli organismi viventi, che sembra obbediscono alle stesse leggi formiule e principi ideati dalla quantomeccanica, applicabili cioè non solo ai genomi della vita organica, ma a quelli della vita cosmica ( BIG BANG che dalle evidenze dei radio telescopi sta generando nel FUTURO il TUTTO di un UNIVERSO APPARENTEMENTE IN ESPANSIONE) e a quelli della vita subnucleare ( BIG CRUNCH che stando alle evidenze dei microscopi elettronici sta generando A RITROSO il NULLA atomo apparentemente primordiale del BUCO NERO dfei BUCHI NERI)

(*)tecnologia robotica che assunta come componente in uno dei fattori delle equazioni proporzionali, potrebbe riservare qualche sorpreasa se si pocne che :
.....orologio : computer robotizzato = cosmo : Dio ......
E così, identificando Dio col robot, sia pure il ROBOT DEI ROBOT, il COMPUTER DEI COMPUTER, mi senbra di aver posto termine alla discussione postatache aveva per assunto "cosa si intendesse per Dio" : Forse non troppo allettante o gratificante che il reggitore del tutto-nulla sia uno strumento ideato dall'uomo, basato su principi assiomatici quanto dinamici(*), ma tant'è, resta limpareggiabile soddisfazione che l'uomo si possa autoreferenzialmente attribuire di aver risolto l'enigma dell'universo, senmpre autoreferenzialkente attribuendosi il "merito" o la "responsiabilità" o la "colpa" che dir si voglia, di aver chiuso il cerchio dove la MACRO MASSIMA INFINITÀ del TUTTO coincide con la MICRO MINIMA INFINITÀ del NULLA ...
ruccutiello ruccutiello 11/06/2018 ore 20.27.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa si intende per "DIO"?

@Filodeon scrive:
chiuso il cerchio dove la MACRO MASSIMA INFINITÀ del TUTTO coincide con la MICRO MINIMA INFINITÀ del NULLA


Eh, no. Non coincide affatto. Né dimensionalmente né nelle masse in gioco, presumo, pur lasciando ad altri più preparati di stabilire se e cosa coincide. Io presumo che le leggi che operano sul macro insieme galattico possano essere applicabili ovunque, anche nell'infinitesimo, ma siccome tutta la scienza si basa su assiomi e postulati di base che ne sono fondamento e limite (limite nel caso in cui qualcuno di essi possa non essere valido quanto creduto), qualche verità matematico/fisica/elettro/magnetica potrebbe invece fare acqua in qualche sua applicazione (o in altre correlate o derivanti).

Un castello di carte che abbiamo costruito, per quanto ne posso sapere, sperimentalmente.
Non sappiamo con precisione nemmeno quanto incide la semplice 'misurazione' di un risultato sull'esito finale, anche se affiniamo sempre ed ancora le nostre conoscenze, finché riteniamo 'fondate' le probabilità che tale imprecisione sia 'minimale' o 'trascurabile': il che non significa esatta.

Dio sarà anche presente in tutto ciò, ma non ne saprei o potrei definire con precisione o approssimazione il peso (materiale o immateriale che sia), quindi mi limito a dire che ognuno crede o non crede a seconda del grado di raffinatezza che è disposto a definire 'minimale' o 'trascurabile'.
Come dire: credo, perché tralascio le tesi contrarie, reputandole 'minimali', 'trascurabili', magari rispetto ai vantaggi (certi) del 'credere' in qualcosa, che serva di conforto lungo la propria umana e difficile esistenza.



Sthula Sthula 11/06/2018 ore 22.50.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa si intende per "DIO"?

@Filodeon scrive:
E così, identificando Dio col robot, sia pure il ROBOT DEI ROBOT

Cose vecchie, c'era già in un episodio datato di Star Trek
Da noi, Dio potrebbe essere identificato come gravità.
Sia il Dio trascendente che quello immanente, sono inarrivabili dalla mente umana, essa ne traccia i contorni ma non riesce a capire la supermente che lo sovrasta.
Peltier14 Peltier14 11/06/2018 ore 23.50.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa si intende per "DIO"?

@ruccutiello : Il raggio non e' tracciabile poiche' non esiste, non puoi tracciare neppure una circonferenza, di conseguenza. Solo poligoni e quindi apoteme. Ma questo te lo conferma la Pi Greca e l'Universo quantizzato. Nessuno ha mai incontrato e sperimentato il cerchio e quindi il raggio, tuttavia riesci ad idealizzarlo (anche se non sei tu a farlo ma ricevi l'informazione). Esso e' la traccia fossile ontica dell'Essere. Questa condizione esistenziale e' poi quella che ha generato, dal punto di vista intellettivo, il famoso paradosso di Zenone di Elea.
ruccutiello ruccutiello 12/06/2018 ore 00.15.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa si intende per "DIO"?

@Peltier14 scrive:
Il raggio non e' tracciabile poiche' non esiste, non puoi tracciare neppure una circonferenza, di conseguenza


A parte le disquisizioni puramente teorico/geometriche, mi è semplice rappresentare (approssimare?), con estrema facilità, il cerchio ed il relativo raggio, piantando un chiodo al quale lego un filo, ed una punta tracciante ad essa: la lunghezza del filo è esattamente il raggio, e ciò che traccio girando intorno è il cerchio.
Questo, (per la stragrande maggioranza delle persone) basta a definire e realizzare entrambi; il resto potrebbero essere profonde dilazioni (e diluizioni) del concetto che sta alla base della figura geometrica.

Allo stesso modo, il famoso taglio nella tela di Fontana, può essere eletto a qualsiasi filosofica forma o intento o tensione o rappresentazione di, ma certo l'artista non le aveva in mente, quando lo ha fatto.

Questo per me il nocciolo, il punto essenziale: possiamo far correre le menti e fantasticare teorizzando mille e una tesi, ma il concetto base deve restare semplice. Secondo me.
ruccutiello ruccutiello 12/06/2018 ore 00.27.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa si intende per "DIO"?

@Peltier14 scrive:
paradosso di Zenone di Elea


E' un paradosso che è semplicemente errato nella lettura: esattamente quello che (in tutto il post) io sto cercando di chiarire (goffamente) riferendomi ad alcune cose lette.
Achille corre più veloce della tartaruga, la raggiunge e la supera, come chiunque può constatare; il paradosso vuole dare una lettura contraria, ma io lo leggo come un fermo immagine, e a moviola ferma entrambi non avanzano più. Se perdiamo di vista il bon senso, troviamo paradossi ovunque!

Tecnicamente, date le due velocità, possiamo calcolare l'istante in cui la tartaruga sarà raggiunta, se invece, dividendo il tempo continuamente a metà, senza arrivare a quell'istante, pretendiamo che Achille la raggiunga, questo non succederà, ma è logico, non certo paradossale.
Peltier14 Peltier14 12/06/2018 ore 15.00.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa si intende per "DIO"?

@ruccutiello : Caro amico le scale di grandezza a cui tu alludi, hanno un senso solo nella nostra rappresentazione logica e mentale del mondo circostante. Di fatto non esiste un grande ed un piccolo,come non esiste un alto ed un basso oppure un istante temporale e 10 mld di anni. La circonferenza ed il raggio alle grandezze quantistiche non esistonom ma cio' non vuol dire che quei fenomeni a quella scala non ci riguardano perche' e' un tutt'uno quando si indaga sui temi proposti di Dio , dell'Essere e cosi via. Le apparenze possono andar bene nell'ambito del ''sentire comune'', del quotidiano ,ma sono strumenti fuorvianti e banali per la ricerca e le indagini in merito ai temi proposti. E poi ritieni tu che la scala del microcosmo sia slegata e non sorregga la tua piu' piccola ed insignificante tua azione quotidiana? Ricordi l'indicazione di Sisifo?: Il comando e' di passare oltre.
Peltier14 Peltier14 12/06/2018 ore 15.51.07 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Cosa si intende per "DIO"?

@ruccutiello : Quel paradosso e' tale ed ha un compito diverso. E' evidente che se rinchiudi tutto nell'orizonte della logica formale,del cosidetto buon senso determinato da cio' che riteniamo di osservare apparentemente la questione si liquida miseramente. Il punto e ben altro. Il paradosso riguarda l'incoerenza del pensiero dell'uomo rispetto al contesto in cui dimora e vive. Suddividere idealmente una quantita' all'ifinito pur sapendo che cio' non e' logico (come del resto affermi giustamente)senza fermarci alla quantita' di Planck, non significa idealizzare e basta, ma vuol dire che il nostro pensiero logico/formale apre all'illogico(logica speculativa) che, ci consente ad esempio, di comprendere e teorizzare la regola del ''terzo esluso'' anche se mai potremo sperimentarla in questo mondo. La matematica e la Geometria sono colmi di simboli approssimativi o che non trovano riscontro nel nostro universo apparente, tuttavia sono entita'ben esistenti e strutturate nei nostri ( nostri?) pensieri.

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