Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Peltier14 19/08/2018 ore 12.37.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)La sconfitta della morte

E' un po' che ci si cimenta a sconfiggerla per contenerne il livello di terrore che evidentemente suscita nella persona viva. Forse e' l'attivita' umana piu' prolifica. Dalla riproduzione genetica alle rappresentazioni artistiche,tutto e' teso ad esorcizzarne la sua presenza piuttosto scomoda per chi vive sostanzialmente in attesa. Questa rappresentazione ''mostruosa''tuttavia e' confinata nello spazio angusto di cio' che un essere senziente pensa,e' il sentire comune. E' come un incubo che si alimenta del suo ''momento''.L'incubo, se traslato, si dissolve.Naturalmente non alludo alle ricette delle religioni,come quella cristiana che promette ai suoi seguaci la resurrezione o cose del genere. A pochi centimetri da noi non si celebrano i funerali.
8563122
E' un po' che ci si cimenta a sconfiggerla per contenerne il livello di terrore che evidentemente suscita nella persona viva....
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19/08/2018 12.37.25
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MamboP MamboP 19/08/2018 ore 15.29.04
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

La morte cammina con noi il giorno che nasciamo, è la nostra compagna di vita!
Sthula Sthula 19/08/2018 ore 23.43.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Secondo la V Rivelazione, l'uomo arriverà a vivere 500 e più anni e la morte non farà più parte della nostra esistenza, ma questo ovviamente è da verificare per chi non ci crede. Probabilmente lo verificherà un nostro discendente molto lontano
KitCarson1971 KitCarson1971 20/08/2018 ore 11.16.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte



Non abbiamo alcun metro per misurare la profondità del baratro della morte, i "dotti" qui presenti potranno ostentare un sorriso, dando spiegazioni univoche date dalla loro "superiorità" o dalla fede più volte malamente espressa. Ma sulla mysteryosofya della morte non esiste dotto che tenga. Nessun altro mito ha mai dato adito ad argomentazioni infinite, senza risultato alcuno. Perchè si ritorna spesso su questo argomento? la risposta è: la paura. La nera signora non fa mai differenze, tratta in ugual modo papi, Re, principi, capi di stato e...ciabattini. Tutti sono uguali di fronte a lei, anche se qui, ora, ci diamo molto da fare per non essere nè uguali nè tanto meno fratelli.

Tutti noi prima o poi, si dovrà affrontare il "problema" di "sorella nostra morte corporale" come diceva frate Francesco, la morte è quella che è, e tale rimane anche se la chiamiamo in altro modo. E il dopo? Tralasciando le troppo esplicite visioni dantesche e le mie esperienze di partecipante a sedute medianiche, cosa posso pensare se non ad un'altra vita. Il nulla? E' impensabile ed inimmaginabile. Psicologicamente è difficile, se non impossibile, pensare ad una "non vita" dopo la morte, a noi non garba troppo l'idea di "scomparire" e di essere dimenticati... par quasi impossibile pensare ad un mondo che continua ad esistere imperterrito anche dopo la nostra dipartita...

Probabilmente il problema è meno complesso di quanto si pensi e, almeno per quanto mi consta, esistono due realtà: la morte della materia (in una determinata forma) e la liberazione dello spirito (tanto per usare un termine), la prima dolorosa, la seconda liberatoria, un po' come il travaglio della nascita di un bambino scioccato per la nuova esistenza e per il dolore nel venire alla luce.

19913675
Non abbiamo alcun metro per misurare la profondità del baratro della morte, i "dotti" qui presenti potranno ostentare un sorriso,...
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20/08/2018 11.16.38
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Sthula Sthula 20/08/2018 ore 16.11.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

La morte fisica, ad oggi è una realtà, ma non avrebbe alcun senso la venuta alla vita per l'annientamento.
Secondo me, ogni uomo in vita può fare da ponte tra se e la divinità. Creare un'essenza che resiste alla morte fisica e che è in grado di sopravvivere al di la del mondo della materia. La morte concepita invece come elemento naturale che connota ogni individuo, sarebbe il controaltare di una realtà affidata al caso, per chi ci crede, dove tutto non avrebbe una logica
ruccutiello ruccutiello 20/08/2018 ore 16.46.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 :

E' comunque l'unico stato nel quale non si ha bisogno più di nulla.

Per tanti è una salvezza, e sicuramente, pace.

19913856
@Peltier14 : E' comunque l'unico stato nel quale non si ha bisogno più di nulla. Per tanti è una salvezza, e sicuramente, pace.
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20/08/2018 16.46.05
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Peltier14 Peltier14 20/08/2018 ore 23.36.28 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Mi preme esprimere alcune precisazioni. Puo' aiutare in riferimento al tema posto il concetto di autopoiesi a tutti i livelli , dal gene all'impianto psicologico di ogni esistente. Ma l'autopoiesi e' di fatto il nostro e (di ognuno) orizonte di chiusura. Non c'e' scampo. Valutiamo tale limite intrinseco ad ogni individuazione psico/fisica per apprezzare il fatto che Tutto sara' relegato entro tale orizonte,persino il nostro Dio. Avendone pero' consapevolezza e poiche' nella nostra ''realta'' sono presenti degli indizi importanti, dovremmo essere in grado di intuire che, similmente allo spettro cromatico, vi sono realta' contemporanee . Un raggio di luce bianca potremmo definirlo con tutti i colori e tutti avremmo ragione. Eppure il rosso ed il blu' vivono in sovrapposizione la medesima realta' seppur su frequenze diverse.Per apprezzare lo Spettro delle ''realta'' superiamo la visione monofocale,parziale,autopoietica appunto. E' in questa chiave che intendevo dire che ''a pochi centimetri da noi non si celebrano i funerali''.
19914092
Mi preme esprimere alcune precisazioni. Puo' aiutare in riferimento al tema posto il concetto di autopoiesi a tutti i livelli ,...
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20/08/2018 23.36.28
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marianute marianute 21/08/2018 ore 10.20.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello : Forse i bisogni ci saranno ancora, certo non come quaggiù, ma come ardore nel volersi ancora perfezionare attraverso l'aiuto al mondo appena lasciato o verso altre realtà che non si conoscono, ma che soffrono. Non credo ad un giardino fiorito dove si festeggia l'avvenuta separazione dal corpo fisico.
19914191
@ruccutiello : Forse i bisogni ci saranno ancora, certo non come quaggiù, ma come ardore nel volersi ancora perfezionare...
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21/08/2018 10.20.20
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ruccutiello ruccutiello 21/08/2018 ore 10.48.10 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@marianute scrive:
Forse i bisogni ci saranno ancora, certo non come quaggiù, ma come ardore nel volersi ancora perfezionare attraverso l'aiuto al mondo appena lasciato o verso altre realtà che non si conoscono, ma che soffrono. Non credo ad un giardino fiorito dove si festeggia l'avvenuta separazione dal corpo fisico.


Io direi che, nella assoluta incertezza di un 'aldilà', la morte mette fine a qualsiasi bisogno.
Non si avrà più fame, sete, caldo o freddo, noia o paura, ansia, in quel momento cessa ogni umana sofferenza....
marianute marianute 21/08/2018 ore 10.54.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello : Si che cessa, guai se così non fosse, io intendevo un desiderio che è piacere intimo di rendersi utili e conoscere ancora di più per mezzo di quell'amore che qui è limitato se non addirittura a volte distorto.

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