Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Peltier14 Peltier14 29/08/2018 ore 23.03.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Da sempre considero l'Arte in genere un sentiero privilegiato per leggere oltre il velo, un canale poco mediato e libero dal formalismo logico. Tuttavia ho portato alla vostra conoscenza dei fatti che spesso cito come ''indizi'' di chiara matrice logica e scientifica che hanno gia' praticato numerosi squarci al velo.Vogliate prenderne buona nota in quanto cio' non e' un lenimento per un tema cosi' indigesto,ma e' quanto ci giunge dalla sorgente senza contaminazioni.
Sthula Sthula 29/08/2018 ore 23.32.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
Tuttavia ho portato alla vostra conoscenza dei fatti che spesso cito come ''indizi'' di chiara matrice logica e scientifica che hanno gia' praticato numerosi squarci al velo.

SAresti così gentile da indicarmi il punto a cui ti riferisci, oppure riscriverli brevemente, grazie
Peltier14 Peltier14 31/08/2018 ore 13.30.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Riporto il pezzo scritto sopra: (Sthula ci propone le infinite morti e/o infinite nascite ,relegandola in un angolo,falce compresa. Ma c'e' qualcosa di cui la morte necessita per esser tale,come l'ossigeno per un incendio. Il suo ''ossigeno'' sono due componenti : spazio e tempo. Eseguite questo esperimento mentale: suddividete entrambi in parti sempre piu' piccole, per quanto lunga l'operazione vi portera', al frammento piu' piccolo possibile , lo spazio ed il tempo di Planck. Ma in queste due unita' indivisibili primarie di fatto non scorre alcun tempo e non v'e' alcun spazio. Difatti nell'unita'di tempo di Plank il tempo non puo' ''scorrere'' poiché e' esso stesso il tempo piu' piccolo. Un istante senza tempo e senza spazio. La sommatoria di queste unita' ci restituisce l'illusorio mondo spazio temporale nel quale noi inseriamo anche la morte per fare il suo lavoro altrettanto illusorio. Un poliedro ad N facce e' un ottima rappresentazione di tutti inostri attimi senza la necessita' di invocare un tempo per tutto.Rammento Don Chisciotte di come visse nel suo mondo irreale/reale e di come l'autore Cervantes lo fece rinsavire negli ultimi istanti di vita in un mondo reale/irreale.La lettura della nostra esistenza e' come un ipertesto,ogni informazione aggiuntiva e' una nuova ralta', ma tutte coesistenti senza un prima e senza un dopo.) Ma poi ci sono gli interventi precedenti,sempre in merito all'argomento posto, che dicono qualcosa. Considerate che questi sono veri e propri indizi che come note stonate si innalzano sul sentire comune. In altri discussioni posi i termini per un altro punto cardine fondamentale: la contaminazione dell'impianto esistenziale ad opera dell'analogico che e' la vera e propria genesi dell'ontologia dell'Essere. E questo e' tutto.
Sthula Sthula 31/08/2018 ore 16.52.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

...se la morte viene inquadrata dello spazio e tempo considerato da Plank, allora è chiaro che si tratta di uno spazio e tempo definiti e come tali riconducibili ad un più piccola parte. Ma per prima cosa stento a comprendere come la morte possa essere inserita in questo ipotetico tempo e spazio minimo ormai immobili perché ridotti alle loro parti più piccole. Seconda cosa, personalmente considero il tempo e lo spazio infinito, dove il corpo muore entro lo spazio finito come è per logica, ma qualcosa prosegue il suo percorso in un tempo più grande, l'eternità (che non sono le continue rinascite, ma degli innalzamenti di livello, tipo quello che avviene dentro un atomo).
ruccutiello ruccutiello 31/08/2018 ore 17.02.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
c'e' qualcosa di cui la morte necessita per esser tale,come l'ossigeno per un incendio. Il suo ''ossigeno'' sono due componenti : spazio e tempo. Eseguite questo esperimento mentale: suddividete entrambi in parti sempre piu' piccole, per quanto lunga l'operazione vi portera', al frammento piu' piccolo possibile , lo spazio ed il tempo di Planck. Ma in queste due unita' indivisibili primarie di fatto non scorre alcun tempo e non v'e' alcun spazio. Difatti nell'unita'di tempo di Plank il tempo non puo' ''scorrere'' poiché e' esso stesso il tempo piu' piccolo. Un istante senza tempo e senza spazio. La sommatoria di queste unita' ci restituisce l'illusorio mondo spazio temporale nel quale noi inseriamo anche la morte per fare il suo lavoro altrettanto illusorio. Un poliedro ad N facce e' un ottima rappresentazione di tutti inostri attimi senza la necessita' di invocare un tempo per tutto.Rammento Don Chisciotte di come visse nel suo mondo irreale/reale e di come l'autore Cervantes lo fece rinsavire negli ultimi istanti di vita in un mondo reale/irreale.La lettura della nostra esistenza e' come un ipertesto,ogni informazione aggiuntiva e' una nuova ralta', ma tutte coesistenti senza un prima e senza un dopo.) Ma poi ci sono gli interventi precedenti,sempre in merito all'argomento posto, che dicono qualcosa. Considerate che questi sono veri e propri indizi che come note stonate si innalzano sul sentire comune. In altri discussioni posi i termini per un altro punto cardine fondamentale: la contaminazione dell'impianto esistenziale ad opera dell'analogico che e' la vera e propria genesi dell'ontologia dell'Essere. E questo e' tutto.


Vorrei formulare il mio primo (primo e UNICO!) teorema/assioma:

Il teorema delle misure trascurabili.
Dato un qualsiasi sistema di misura (spazio, tempo, metrico, decimale o qualunque altro) si può identificare un valore minimo, oltre il quale l'entità della misura diventa del tutto trascurabile rispetto allo scopo della misurazione.


Che ve ne pare? :hihi

Filodeon Filodeon 31/08/2018 ore 17.20.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello scrive:
Il teorema delle misure trascurabili.
Dato un qualsiasi sistema di misura (spazio, tempo, metrico, decimale o qualunque altro) si può identificare un valore minimo, oltre il quale l'entità della misura diventa del tutto trascurabile rispetto allo scopo della misurazione.

Che ve ne pare? smile

Vediamo se ho capito: se io intendo misurare la larghezza dell'acutezza della capocchia di uno spillo per calcolare poi quanti angeli ci si possono sedere sopra in tutta comodità e, sa va san dir, senza che sia giocomestieri che si pungano il sedere, è a un dipresso come se mi dessi da fare a cercare nei Freak show per rintracciare e misurare il nano più alto del mondo o, nel mondo del bascket, il gigante più basso del mondo...o no?
ruccutiello ruccutiello 31/08/2018 ore 19.41.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon scrive:
Vediamo se ho capito: se io intendo misurare la larghezza dell'acutezza della capocchia di uno spillo per calcolare poi quanti angeli ci si possono sedere sopra in tutta comodità e, sa va san dir, senza che sia giocomestieri che si pungano il sedere, è a un dipresso come se mi dessi da fare a cercare nei Freak show per rintracciare e misurare il nano più alto del mondo o, nel mondo del bascket, il gigante più basso del mondo...o no?


Conoscendo la misura del culo degli angeli, si può fare!

Ma se adattassimo al sedere umano il teorema, sarebbe TRASCURABILE la misura della punta dello spillo: infatti chi vi sedesse, si pungerebbe sempre!
Filodeon Filodeon 01/09/2018 ore 11.12.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello scrive:
Conoscendo la misura del SEDERE degli angeli, si può fare!

Ma se adattassimo al DERETANO umano il teorema, sarebbe TRASCURABILE la misura della punta dello spillo: infatti chi vi sedesse, si pungerebbe sempre!

Mi son permesso di rimettere agli angeli il loro SEDERE di pertinenza ( e qui di seguito te ne espongo il motivo ), rispetto al culo degli umani che hai voluto trapintatare loro con una operazione chirurgica altamente specialistica che però fa a pugni col principio di bioetica tuttora vigente a partire dalle convenzioni di Norimberga che prevedono il consenso informato da parte della "vittima" di turno, dal momento che conoscendoti, almeno per quello che risulta dal tuo interneticamente manifestato pensiero ((( salvo tuoi ravvedimenti o mutamenti di assiomi pareri postulati a cui uno non è tenuto a mantenere immutati vita natural durante ( ciò è espresso dalle convenzioni di Ginevra che vietano espressamente i "lavaggi del cervello dispositivi mental psicologici ideati diabolicamente dal russo miscredente psicologo che risponde al nome di Pavlov che li ha dapprima elaborati servendosi di cavie animali ma che poi il sistema politico sovietico lo ha diabolicamente applicato, pur desso miscredente e altrettanto , senon di più, psicologo, sui dissidenti internati nei manicomi e poi nei Gulag siberiani, dato che non sempre il "trapianto" psicologico funzionava, in questo dimostrandosi molto meno volonterosi e determinati dei loro colleghi hitleriani che passavano direttamente a trapianti non mentali ma cerebrali tout court ( leggi lobotomie) poi se il trapianto" non funzionava,deportati in Siberia a dissodare il permafrost con zappa e badile ))) non li hai certo interpellati, ma assolutamente tenuti in non cale, ovverosia ignorati, mentrere, al contrario, essendo essi nei miei riguardi ospiti graditi e avendone consuetudine nella mia scatola cranica (chissà quanti ne può contenere, ma così tanti che neppur io che ne sono l'ospitatore, li ho mai potuti contare o registrarne il nome )secondo me gli angeli, in grado di svolazzare come farfalle per i siti del paradiso e delle menti racchiuse nelle scatole craniche degli umani, più che punti sul sedere o sculacciati, in quanto esseri spirituali non possono pungersi con gli spilli, nè puniti con punizioni corporali tipo sculacciamenti e abbrusiamenti, ma venir SEDATI questo sì, sedati dal Padre eterno,che complice la presbioacusia della sua avanzata età, con tutti i disturbi che questa comporta e di cui io, dall'alto non del Paradiso ma dei miei 14 lustri ne sto costatando a mia volta gli effetti, non dico sulla pelle ma sui miei timpani e sulle ciglia vibratili della coclea uditiva, , infastidito dalle loro performances arpistiche e dai trilli dei loro melodiosi mandolini, che quando era giovane come suo figlio li apprezzava da dio, ma che ora , nell'età avanzata della senile canizie gli risulta musica insopportabile, accompagnati ormai da fastidiosi quando non sopportabili acufeni che fanno acquistar loro ( alle arpe mandolini e gregorianacei vocalizzi) tonalità distorte, quando proprio non ne può più, nonostante la sua divina sopportazione ed immensa pazienza, li ( le pristine angeliche farfalle ma ora intollerabile frastuono di rgilli frinenti e di rane gracidanti ) li fa SEDARE(*) non so se chimicamente o o facendo ricorso alla sua magica PAROLA, credo che anche tu sappia che è dotato di PAROLE creatrici, PAROLE magiche, in poche PAROLE, o meglio, in una sola PAROLA, ricorrendo alla sua PAROLA onnipotente...
(*) Partendo dalla premessa espressa dalla formula di eguaglianza che " sito = sede = posto" se ne può applicare la formula di proporzione secondo cui " sedersi" : sedare = posto = posare " )
ruccutiello ruccutiello 01/09/2018 ore 12.33.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon scrive:
Mi son permesso di rimettere agli angeli il loro SEDERE di pertinenza


Sapevo benissimo (mi sono reso conto di ciò da altri tuoi interventi e/o post) di aver usato un termine che ha poco riguardo delle sacre entità di cui si discuteva, ma a volte, lo confermo, sono un pò sfacciato 0:-)

Gli Angeli dunque, secondo il tuo pensiero, par di capire che, pur esistendo, non abbiano 'misura' fisica. Diresti laondepercui su una capocchia di spillo ne possono stare una buona quantità. Io avevo erroneamente parlato della punta dello spillo, ma il discorso non cambia.

Io dunque non intravedo, nel quesito tuo originario, il sistema di misura (gli spiriti non hanno una misura fisica), dunque, in tal caso, inapplicabile il mio postulato. (L'ho fatta facile, come al solito!)
Sthula Sthula 01/09/2018 ore 12.55.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

...Sfatiamo per sempre (o quasi), il concetto per cui un'entità spirituale o simispirituale (ci sono le vie di mezzo) non debba essere considerata alla stregua di un uomo, per esempio.
La forma spirituale ha anche una sua materia, ma il discorso dimensionale fa si che non coesistano tutti insieme. Ovvero, potrebbero coesistere ma il livello inferiore non può vedere, percepire o toccare quello superiore, a meno che non si cambia qualcosa (colui che sta ad un livello superiore). Per farla breve, un angelo può essere visto da un mortale se lui cambia volutamente qualcosa a livello vibrazionale.
19923218
...Sfatiamo per sempre (o quasi), il concetto per cui un'entità spirituale o simispirituale (ci sono le vie di mezzo) non debba...
Risposta
01/09/2018 12.55.33
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